DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00052)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/05/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77 (in S.O. n. 25, relativo alla G.U. 18/07/2020, n. 180)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/09/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-3-2022
aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 199 
 
 Disposizioni in materia di lavoro portuale e di trasporti marittimi 
 
  1. In considerazione del  calo  dei  traffici  nei  porti  italiani
derivanti dall'emergenza COVID - 19, le Autorita' di sistema portuale
e l'Autorita' portuale di Gioia Tauro, compatibilmente con le proprie
disponibilita' di bilancio  e  fermo  quanto  previsto  dall'articolo
9-ter del decreto - legge 28 settembre 2018, n. 109,  convertito  con
modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130: 
  a)  possono  disporre,  la  riduzione   dell'importo   dei   canoni
concessori di cui all'articolo 36 del codice della navigazione,  agli
articoli 16, 17 e 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 e  di  quelli
relativi alle concessioni per la gestione  di  stazioni  marittime  e
servizi di supporto a passeggeri, dovuti in relazione agli anni  2020
e 2021 ed ivi compresi quelli previsti dall'articolo 92, comma 2, del
decreto - legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con  modificazioni,
dalla  legge  24  aprile  2020,  n.  27,  nell'ambito  delle  risorse
disponibili a legislazione vigente e nel rispetto degli equilibri  di
bilancio, allo scopo anche utilizzando, limitatamente all'anno  2020,
il proprio avanzo  di  amministrazione;  la  riduzione  di  cui  alla
presente lettera puo' essere riconosciuta, per i canoni  dovuti  fino
alla data del  31  luglio  2020,  in  favore  dei  concessionari  che
dimostrino di aver subito nel periodo compreso  tra  il  1°  febbraio
2020 e il 30 giugno  2020,  una  diminuzione  del  fatturato  pari  o
superiore al 20 per  cento  del  fatturato  registrato  nel  medesimo
periodo dell'anno 2019, per i canoni dovuti dal 1° agosto 2020 al  31
dicembre 2020, in favore dei concessionari  che  dimostrino  di  aver
subito, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2020 e il  30  novembre
2020, una diminuzione del fatturato pari o superiore al 20 per  cento
del fatturato registrato nel medesimo periodo dell'anno 2019 e, per i
canoni dovuti fino alla data del 15  dicembre  2021,  in  favore  dei
concessionari che dimostrino di aver subito nel periodo compreso  tra
il 1° gennaio 2021  e  il  15  dicembre  2021,  una  diminuzione  del
fatturato pari o superiore al 20 per cento del  fatturato  registrato
nel medesimo periodo dell'anno 2019; 
  b) sono autorizzate  a  corrispondere,  nell'ambito  delle  risorse
disponibili a legislazione vigente e nel rispetto degli equilibri  di
bilancio,  al  soggetto  fornitore  di   lavoro   portuale   di   cui
all'articolo 17 della legge 28 gennaio 1994, n.  84,  un  contributo,
nel limite massimo di 4 milioni di euro per  l'anno  2020  ((,  di  4
milioni di euro per l'anno 2021 e di 2 milioni di euro per il periodo
dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022)), pari ad  euro  90  per  ogni
lavoratore in relazione a ciascuna giornata  di  lavoro  prestata  in
meno rispetto al corrispondente mese  dell'anno  2019,  riconducibile
alle mutate condizioni economiche degli scali  del  sistema  portuale
italiano conseguenti all'emergenza  COVID  -19.  Tale  contributo  e'
erogato dalla stessa Autorita' di sistema portuale  o  dall'Autorita'
portuale. ((Fino a concorrenza dei limiti  di  spesa  previsti))  dal
primo periodo ed a valere sulle risorse di cui al  medesimo  periodo,
l'Autorita' di sistema portuale o l'Autorita' portuale puo'  altresi'
riconoscere in favore di imprese autorizzate ai  sensi  dell'articolo
16 della  legge  28  gennaio  1994,  n.  84,  titolari  di  contratti
d'appalto  di  attivita'  comprese  nel  ciclo  operativo  ai   sensi
dell'articolo 18, comma 7, ultimo periodo, della medesima legge n. 84
del 1994, un contributo, pari a euro 90  per  ogni  turno  lavorativo
prestato in meno rispetto  al  corrispondente  mese  dell'anno  2019,
riconducibile alle  mutate  condizioni  economiche  degli  scali  del
sistema portuale italiano conseguenti all'emergenza da COVID-19.(33) 
  2. In relazione al rilievo esclusivamente  locale  della  fornitura
del  lavoro  portuale  temporaneo  e  al  fine  di  salvaguardare  la
continuita' delle operazioni portuali presso gli  scali  del  sistema
portuale italiano, compromessa dall'emergenza COVID-19, fermo  quanto
previsto all'articolo 9-ter del decreto-legge 28 settembre  2018,  n.
109, convertito con modificazioni dalla legge 16  novembre  2018,  n.
130, le autorizzazioni attualmente  in  corso,  rilasciate  ai  sensi
dell'articolo 17 della legge 28 gennaio 1994, n. 84,  sono  prorogate
di due anni. 
  3. Al  fine  di  ridurre  gli  effetti  economici  derivanti  dalla
diffusione del COVID-19 e dalle conseguenti misure di  prevenzione  e
contenimento adottate: 
  a) la durata delle autorizzazioni rilasciate ai sensi dell'articolo
16 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, attualmente in corso o scadute
tra la data del 31 gennaio 2020 e la data di entrata  in  vigore  del
presente decreto, e' prorogata di 12 mesi; 
  b) la durata  delle  concessioni  rilasciate  nei  porti  ai  sensi
dell'articolo 36 del codice  della  navigazione  e  dell'articolo  18
della legge 28 gennaio 1994, n. 84, nonche' delle concessioni per  la
gestione di stazioni marittime e servizi di  supporto  a  passeggeri,
attualmente in corso o scadute tra la data del 31 gennaio 2020  e  la
data di entrata in vigore del presente decreto, e' prorogata di  ((24
mesi)); (46) 
  c) la  durata  delle  concessioni  per  il  servizio  di  rimorchio
rilasciate ai sensi dell'articolo101  del  codice  della  navigazione
attualmente in corso o scadute tra la data del 31 gennaio 2020  e  la
data di entrata in vigore del presente decreto, e'  prorogata  di  12
mesi. 
  c-bis) la durata delle concessioni per  la  gestione  del  servizio
ferroviario portuale attualmente in corso e' prorogata di 12 mesi. 
  4. La proroga di cui alle lettere a)  e  b)  del  comma  3  non  si
applica in presenza di procedure di  evidenza  pubblica  relative  al
rilascio delle autorizzazioni  o  delle  concessioni  previste  dagli
articoli  16  e  18  della  legge  28  gennaio  1994,  n.  84  ovvero
dell'articolo 36 del codice  della  navigazione,  gia'  definite  con
l'aggiudicazione alla data del 23 febbraio 2020. 
  5. Fermo quanto previsto dall'articolo 1, comma 107, della legge 28
dicembre 2015, n. 208, l'agevolazione di cui ai commi da 98 a 106 del
medesimo articolo 1 si applica anche ai soggetti operanti nei settori
del magazzinaggio e supporto ai trasporti. 
  6.  Al  fine  di   mitigare   gli   effetti   economici   derivanti
dall'emergenza COVID - 19 ed assicurare la continuita'  del  servizio
di ormeggio nei porti italiani, e' riconosciuto alle societa' di  cui
all'articolo 14, comma 1- quinquies, della legge 28 gennaio 1994,  n.
84, nel limite complessivo di euro 24 milioni  per  l'anno  2020,  un
indennizzo per le ridotte  prestazioni  di  ormeggio  rese  da  dette
societa' dal 1°  febbraio  2020  al  31  dicembre  2020  rispetto  ai
corrispondenti mesi dell'anno  2019.  Le  risorse  di  cui  al  primo
periodo  possono  essere  altresi'  utilizzate  per  compensare   gli
ormeggiatori della  mancata  riscossione,  ascrivibile  all'emergenza
epidemiologica da COVID-19, dei  corrispettivi  relativi  ai  servizi
effettuati nel periodo compreso tra il  1°  febbraio  2020  e  il  15
ottobre 2020, nonche' per le minori entrate derivanti dalla riduzione
delle tariffe applicabili, ai sensi dell'articolo 212 del regolamento
per  l'esecuzione   del   codice   della   navigazione   (navigazione
marittima), di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  15
febbraio 1952 n. 328, ai servizi di ormeggio effettuati tra  la  data
di entrata in vigore della presente disposizione  e  il  31  dicembre
2020. Le autorita'  marittime  procedono  alla  riduzione,  ai  sensi
dell'articolo 212 del citato regolamento per l'esecuzione del  codice
della navigazione (navigazione marittima), delle tariffe vigenti alla
data di entrata  in  vigore  della  presente  disposizione,  mediante
apposita ordinanza adottata entro quindici giorni dalla pubblicazione
del decreto recante l'assegnazione delle risorse di cui al  comma  7,
lettera b), e nei limiti degli importi indicati nel medesimo decreto. 
  7. Per le finalita' di cui ai commi 1 e 6, e' istituito  presso  il
Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti  un  fondo,  con  una
dotazione complessiva di euro 50 milioni; per l'anno 2020, destinato: 
  a) nella misura di complessivi euro  26  milioni  a  finanziare  il
riconoscimento dei benefici previsti  dal  comma  1  da  parte  delle
Autorita' di sistema portuale  o  dell'Autorita'  portuale  di  Gioia
Tauro, qualora prive di risorse proprie  utilizzabili  a  tali  fini,
nonche' a finanziare  il  riconoscimento  da  parte  delle  Autorita'
marittime, relativamente ai porti non sede di  Autorita'  di  sistema
portuale, dei benefici previsti dalla lettera b) del  medesimo  comma
1; 
  b) nella misura di complessivi euro 24 milioni all'erogazione,  per
il tramite  del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,
dell'indennizzo di cui al comma 6. 
  8. Con uno o piu' decreti del Ministro delle infrastrutture  e  dei
trasporti, adottati entro trenta giorni dall'entrata  in  vigore  del
presente decreto, si procede all'assegnazione delle risorse di cui al
comma 7,  nonche'  alla  determinazione  delle  quote  di  avanzo  di
amministrazione,  eventualmente  utilizzabili   da   ciascuna   delle
Autorita' di sistema portuale  e  dall'Autorita'  portuale  di  Gioia
Tauro  per  le  finalita'  del  comma  1,  lettera  a),  nel   limite
complessivo di 10 milioni di  euro  per  l'anno  2020.  Le  eventuali
risorse residue di cui alla lettera b) del comma 7, non assegnate con
il decreto di cui al primo periodo, sono destinate alle  societa'  di
cui all'articolo 14, comma 1-quinquies, della legge 28 gennaio  1994,
n. 84, a titolo di indennizzo per le ridotte prestazioni di  ormeggio
rese da dette societa' dal 1° gennaio 2021 al 31 luglio 2021 rispetto
ai corrispondenti mesi dell'anno 2019. 
  8-bis. Al fine di sostenere la competitivita' dei servizi  prestati
in ambito portuale nella fase di emergenza da COVID-19, dopo il comma
1 dell'articolo 2 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e' inserito  il
seguente: 
  "1-bis. Con decreto del Ministro della salute,  da  adottare  entro
sessanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente
disposizione, le unita' di lavoro di cui al comma 1  sono  assegnate,
in misura proporzionale, agli uffici  periferici  cui  fanno  capo  i
principali  porti  e  aeroporti  sulla  base  del  numero  medio   di
certificazioni rilasciate nell'ultimo triennio". 
  8-ter. Al fine di accelerare gli interventi di digitalizzazione del
ciclo di operazioni portuali previsti nell'ambito  dell'emergenza  da
COVID-19, in deroga alle disposizioni vigenti e agli usi  commerciali
di  piazza,  le  certificazioni  di  qualunque  natura  destinate   a
pubbliche amministrazioni o a privati, i documenti  di  trasporto,  i
nulla osta, i titoli  di  credito  e  ogni  documento  necessario  ad
assistere le operazioni di importazione e di  esportazione  di  merce
possono essere inviati in  formato  digitale.  Qualora  il  documento
cartaceo sia richiesto in originale, esso puo' essere  sostituito  da
idonee  forme  digitali  di  autenticazione  ovvero  trasmesso   alle
autorita' richiedenti secondo modalita' conformi alle disposizioni in
materia   di   salvaguardia   della   salute   adottate   a   seguito
dell'emergenza da COVID-19. 
  8-quater. Con riguardo alla societa' capogruppo e alle societa' del
gruppo di cui all'articolo 7, comma 9-sexies,  del  decreto-legge  31
agosto, 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla  legge  30
ottobre 2013, n. 125, per il fondo di cui all'articolo 26 del decreto
legislativo 14 settembre 2015, n. 148, qualora, durante lo  stato  di
emergenza dichiarato dalla delibera del Consiglio dei ministri del 31
gennaio  2020,  siano  intervenuti   accordi   collettivi   volti   a
modificare, ai sensi del comma  3  del  citato  articolo  26,  l'atto
istitutivo del fondo ma alla data di presentazione della  domanda  di
accesso alle prestazioni del fondo non sia stato  ancora  emanato  il
decreto di cui  al  medesimo  articolo  26,  comma  3,  le  modifiche
apportate all'atto  istitutivo  producono  effetti  a  decorrere  dai
periodi di sospensione ovvero di riduzione dell'attivita'  lavorativa
oggetto della suddetta domanda, anche se antecedenti  alla  medesima.
Il Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a
legislazione vigente conseguenti  all'attualizzazione  di  contributi
pluriennali, di cui all'articolo 6,  comma  2,  del  decreto-legge  7
ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  4
dicembre 2008, n. 189, e' ridotto di 4,95 milioni di euro per  l'anno
2020 e di 1,9 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021. 
  9. Al fine di far fronte alle fluttuazioni  dei  traffici  portuali
merci e passeggeri riconducibili all'emergenza  COVID-19,  fino  allo
scadere  dei  sei  mesi  successivi  alla  cessazione   dello   stato
d'emergenza, le Autorita' di sistema portuale e l'Autorita'  portuale
di  Gioia  Tauro  possono,  con  provvedimento  motivato,   destinare
temporaneamente aree e banchine di  competenza  a  funzioni  portuali
diverse da quelle previste nei piani regolatori portuali vigenti. 
  10. Agli oneri derivanti dai commi  7,  8  e  10-bis  del  presente
articolo, pari a 40 milioni di euro in  termini  di  saldo  netto  da
finanziare e a  50  milioni  di  euro  in  termini  di  fabbisogno  e
indebitamento, per l'anno 2020, si provvede  ai  sensi  dell'articolo
265. 
  10-bis.   Nello   stato   di   previsione   del   Ministero   delle
infrastrutture  e  dei  trasporti  e'  istituito  un  fondo  con  una
dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2020 e di 68  milioni  per
l'anno 2021. Le disponibilita' del fondo, nel limite di 5 milioni  di
euro per l'anno 2020 e nel limite di 63 milioni di  euro  per  l'anno
2021, sono destinate a compensare, anche parzialmente,  le  Autorita'
di sistema portuale dei mancati introiti,  in  particolare  derivanti
dai diritti di porto, dovuti al calo del traffico  dei  passeggeri  e
dei crocieristi per effetto dei provvedimenti legislativi  assunti  a
tutela della salute pubblica  e  che  sarebbero  stati  destinati  al
finanziamento delle infrastrutture non intese ad essere  sfruttate  a
fini commerciali. 
  10-ter. Le disponibilita' residue del fondo di cui al comma 10-bis,
nel limite di 5 milioni di euro per l'anno 2020 e  nel  limite  di  5
milioni di euro per l'anno 2021, sono destinate a  compensare,  anche
parzialmente, le imprese di navigazione operanti con navi minori  nel
settore del trasporto turistico di  persone  via  mare  e  per  acque
interne che dimostrino di aver subito, nel periodo compreso tra il 1°
febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020, una  diminuzione  del  fatturato
pari o superiore al 20 per cento rispetto al fatturato registrato nel
medesimo  periodo  dell'anno  2019,  tenuto  conto,  altresi',  della
riduzione dei costi sostenuti. 
  10-quater. Con decreto del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
sentita la Conferenza nazionale di coordinamento delle  Autorita'  di
sistema portuale, sono stabilite le disposizioni attuative dei  commi
10-bis e 10-ter. 
  10-quinquies. L'efficacia delle misure di cui al comma  10-ter  del
presente  articolo  e'  subordinata,  ai  sensi  dell'articolo   108,
paragrafo 3, del  Trattato  sul  funzionamento  dell'Unione  europea,
all'autorizzazione della Commissione europea. 
  10-sexies. Le eventuali risorse residue di cui alla lettera a)  del
comma 7, non assegnate con  il  decreto  di  cui  al  comma  8,  sono
destinate alle imprese  titolari  di  concessioni  demaniali  di  cui
all'articolo 36 del codice della navigazione,  alle  imprese  di  cui
agli articoli 16 e 18 della legge 28 gennaio  1994,  n.  84,  nonche'
alle imprese concessionarie per la gestione di stazioni  marittime  e
servizi di supporto a passeggeri,  a  titolo  di  indennizzo  per  le
ridotte prestazioni rese da dette societa' conseguenti alla riduzione
dei volumi di traffico  dal  1°  gennaio  2021  al  31  luglio  2021,
rispetto  ai  corrispondenti  mesi  dell'anno  2019.   Le   modalita'
attuative del presente comma sono definite con decreto del  Ministero
delle infrastrutture e  della  mobilita'  sostenibili,  da  adottarsi
entro trenta giorni dalla data di entrata in  vigore  della  presente
disposizione. 
 
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AGGIORNAMENTO (33) 
  Il D.L. 25 maggio 2021, n. 73, convertito con  modificazioni  dalla
L. 23 luglio 2021, n. 106, ha disposto (con l'art. 73,  comma  6-bis)
che "All'articolo 199,  comma  1,  lettera  b),  primo  periodo,  del
decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, in materia di lavoro portuale,  la
locuzione: "per ogni lavoratore" si interpreta nel senso che, ai fini
della determinazione del contributo ivi previsto, si tiene  conto  di
tutti  i  lavoratori  impiegati  in  forza  di  contratti  di  lavoro
subordinato, compresi quelli a tempo determinato, a tempo parziale  o
stagionale, nonche' di contratti di somministrazione di lavoro di cui
al capo IV del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81". 
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AGGIORNAMENTO (46) 
  Il D.L. 21 ottobre 2021, n. 146, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 2021, n. 215, ha disposto (con l'art. 5, comma  3-bis)
che "Il termine di cui all'articolo 199, comma  3,  lettera  b),  del
predetto decreto-legge n. 34 del 2020, come prorogato  ai  sensi  del
primo periodo, non si applica in presenza di  procedure  di  evidenza
pubblica   relative   al   rilascio   delle   concessioni    previste
dall'articolo  18  della  legge  28  gennaio  1994,  n.  84,   ovvero
dall'articolo 36 del codice  della  navigazione,  gia'  definite  con
l'aggiudicazione alla data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto. Qualora le  procedure  di  evidenza
pubblica di cui al secondo periodo  risultino  gia'  avviate  a  tale
data,  la  proroga  e'  limitata  al  tempo  strettamente  necessario
all'aggiudicazione".