DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00052)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/05/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77 (in S.O. n. 25, relativo alla G.U. 18/07/2020, n. 180)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2020)
vigente al 02/11/2020
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-10-2020
al: 29-11-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 182 
 
        Ulteriori misure di sostegno per il settore turistico 
 
  1. Al fine di sostenere le agenzie di viaggio e  i  tour  operator,
nonche' le guide e  gli  accompagnatori  turistici  a  seguito  delle
misure di contenimento del COVID-19, nello stato  di  previsione  del
Ministero per i beni e le attivita' culturali e  per  il  turismo  e'
istituito un fondo con una dotazione  di  265  milioni  di  euro  per
l'anno 2020. Con decreto del Ministro  per  i  beni  e  le  attivita'
culturali e per il turismo, da adottare  entro  trenta  giorni  dalla
data di entrata in vigore del presente  decreto,  sono  stabilite  le
modalita'  di  ripartizione  e  assegnazione   delle   risorse   agli
operatori, tenendo conto dell'impatto economico negativo  conseguente
all'adozione delle misure di contenimento del COVID-19. ((15)) 
  1-bis. Al fine di promuovere il turismo  culturale,  agli  studenti
iscritti  ai  corsi  per  il  conseguimento  di  laurea,  di   master
universitario e di dottorato di ricerca presso le  universita'  e  le
istituzioni di alta formazione sono riconosciuti, per l'  anno  2020,
nel rispetto del limite di  spesa  di  10  milioni  di  euro  per  il
medesimo anno 2020, la concessione gratuita  di  viaggio  sulla  rete
ferroviaria italiana per la durata di un mese a scelta e l'ingresso a
titolo gratuito, per il  medesimo  periodo,  nei  musei,  monu-menti,
gallerie e aree archeologiche  situati  nel  territorio  nazionale  e
nelle mostre didattiche che si svolgono in essi. 
  1-ter. Le  disposizioni  per  l'attuazione  del  comma  1-bis  sono
emanate  con  decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture   e   dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
da adottare entro sessanta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del presente decreto. Il predetto  decreto
definisce le modalita' di concessione e di utilizzo dei  benefici  di
cui al comma 1-bis, al fine di assicurare il rispetto del  limite  di
spesa ivi previsto. 
  2. Fermo restando quanto disposto nei  riguardi  dei  concessionari
dall'articolo 1, commi 682 e seguenti, della legge 30 dicembre  2018,
n. 145, per le necessita' di rilancio del settore turistico e al fine
di contenere i danni, diretti  e  indiretti,  causati  dall'emergenza
epidemiologica da COVID-19, le amministrazioni competenti non possono
avviare o  proseguire,  a  carico  dei  concessionari  che  intendono
proseguire la propria attivita' mediante l'uso di  beni  del  demanio
marittimo, lacuale e fluviale, i procedimenti amministrativi  per  la
devoluzione delle opere non amovibili, di  cui  all'articolo  49  del
codice della navigazione, per il rilascio o per  l'assegnazione,  con
procedure di evidenza pubblica, delle  aree  oggetto  di  concessione
alla data di  entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
presente  decreto.  L'utilizzo  dei  beni  oggetto  dei  procedimenti
amministrativi  di  cui  al   periodo   precedente   da   parte   dei
concessionari e'  confermato  verso  pagamento  del  canone  previsto
dall'atto di concessione e impedisce il verificarsi della devoluzione
delle opere. Le disposizioni del  presente  comma  non  si  applicano
quando la devoluzione, il rilascio o l'assegnazione a terzi dell'area
sono stati disposti in ragione della revoca della concessione  oppure
della decadenza del titolo per fatto e colpa del concessionario. 
  2-bis. Con riferimento alle aree ad  alta  densita'  turistica,  in
considerazione della crisi delle attivita' economiche ivi operanti  e
al fine di consentire l'accesso a misure di sostegno mirate in favore
delle imprese dei settori del commercio, della ristorazione  e  delle
strutture ricettive colpite dalla prolungata riduzione dei flussi  di
turisti, l'Istituto nazionale di statistica definisce, entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, una classificazione volta  all'attribuzione  di  un
codice  ATECO  specifico  nell'ambito  di  ciascuna  delle   predette
attivita',  mediante  l'introduzione,  nell'attuale   classificazione
alfanumerica delle attivita' economiche, di un elemento ulteriore, al
fine  di  evidenziarne   il   nesso   turistico   territoriale.   Per
l'individuazione di tali aree ci si avvale: 
    a) della  classificazione  relativa  alla  territorialita'  delle
attivita' turistico-alberghiere di cui all'allegato 3 al decreto  del
Ministro delle finanze 26 febbraio 2000, pubblicato  nel  supplemento
ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  67  del  21   marzo   2000,
concernente l'individuazione delle  aree  territoriali  omogenee  cui
applicare gli studi di settore, e successivi aggiornamenti; 
    b)  delle  rilevazioni  sulla  capacita'  di   carico   turistica
effettuate dal Ministero per i beni e le attivita' culturali e per il
turismo  e  degli   indicatori   di   densita'   turistica   rilevati
dall'Osservatorio nazionale del turismo, quale  il  rapporto  tra  il
numero di presenze turistiche e la superficie del territorio,  tenuto
conto della popolazione residente; 
    c) delle eventuali indicazioni,  anche  correttive,  dei  comuni,
relative all'individuazione, nel proprio  territorio,  delle  aree  a
maggiore densita' turistica ovvero  prossime  ai  siti  di  interesse
artistico, culturale, religioso,  storico,  archeologico  e  ai  siti
riconosciuti dall'UNESCO, ovvero individuate nell'area  delle  citta'
d'arte, purche' rispondenti ai criteri di cui alle lettere a) e b). 
  3. All'onere derivante dai commi  1,  1-bis  e  1-ter,  pari  a  35
milioni di euro per l'anno 2020, si provvede ai  sensi  dell'articolo
265. 
  3-bis. All'articolo 88-bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n.  18,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24  aprile  2020,  n.  27,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) ai commi 3, 4, 5, 6, 7, 8 e  9,  le  parole:  "un  anno"  sono
sostituite dalle seguenti: "diciotto mesi"; 
    b) al comma  8,  quarto  periodo,  sono  aggiunte,  in  fine,  le
seguenti parole: ", nonche' per i soggiorni di  studio  degli  alunni
del quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado  nell'ambito
dei programmi internazionali di mobilita' studentesca  riferiti  agli
anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021"; 
    c) i commi 11 e 12 sono sostituiti dai seguenti: 
    "11. Nei casi previsti dai commi da 1 a 7 e comunque per tutti  i
rapporti inerenti ai contratti di cui al presente articolo instaurati
con effetto dall'11 marzo 2020 al  30  settembre  2020,  in  caso  di
recesso esercitato entro il 31 luglio 2020, anche per le  prestazioni
da rendere all'estero e per le prestazioni in  favore  di  contraenti
provenienti dall'estero, quando le prestazioni non sono rese a  causa
degli effetti derivanti dallo stato di  emergenza  epidemiologica  da
COVID-19, la controprestazione gia' ricevuta puo'  essere  restituita
mediante un voucher di pari importo emesso entro  quattordici  giorni
dalla data di esercizio  del  recesso  e  valido  per  diciotto  mesi
dall'emissione. 
    12. L'emissione dei voucher a seguito di recesso esercitato entro
il 31 luglio 2020 non richiede alcuna forma di accettazione da  parte
del destinatario. Il voucher puo' essere emesso  e  utilizzato  anche
per servizi resi da  un  altro  operatore  appartenente  allo  stesso
gruppo societario. Puo' essere utilizzato anche per la  fruizione  di
servizi successiva al  termine  di  validita',  purche'  le  relative
prenotazioni siano state effettuate entro il termine di cui al  primo
periodo"; 
    d) dopo il comma 12 sono inseriti i seguenti: 
    "12-bis. La durata della validita' dei voucher  pari  a  diciotto
mesi prevista dal presente articolo si applica anche ai voucher  gia'
emessi alla data di entrata in vigore della presente disposizione. In
ogni caso, decorsi diciotto mesi dall'emissione, per  i  voucher  non
usufruiti ne' impiegati nella prenotazione  dei  servizi  di  cui  al
presente articolo e'  corrisposto,  entro  quattordici  giorni  dalla
scadenza, il rimborso dell'importo versato. Limitatamente ai  voucher
emessi,  in  attuazione  del  presente  articolo,  in  relazione   ai
contratti di trasporto aereo,  ferroviario,  marittimo,  nelle  acque
interne o terrestre, il rimborso  di  cui  al  secondo  periodo  puo'
essere richiesto decorsi dodici mesi dall'emissione ed e' corrisposto
entro quattordici giorni dalla richiesta. 
    12-ter. Nello stato di previsione del Ministero per i beni  e  le
attivita' culturali e per il turismo e' istituito un fondo,  con  una
dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2020 e di 1 milione di euro
per l'anno 2021, per l'indennizzo dei consumatori titolari di voucher
emessi ai sensi del presente articolo, non utilizzati  alla  scadenza
di  validita'  e  non  rimborsati  a  causa  dell'insolvenza  o   del
fallimento dell'operatore turistico o del  vettore.  L'indennizzo  e'
riconosciuto nel limite della dotazione del fondo di cui  al  periodo
precedente. I criteri e  le  modalita'  di  attuazione  e  la  misura
dell'indennizzo  di  cui  al  presente  comma   sono   definiti   con
regolamento adottato, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge
23 agosto 1988, n.  400,  entro  centottanta  giorni  dalla  data  di
entrata in vigore della presente disposizione,  dal  Ministro  per  i
beni e le attivita' culturali e per il turismo, di  concerto  con  il
Ministro dell'economia e  delle  finanze  e  con  il  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti. 
    12-quater. Agli oneri  derivanti  dal  comma  12-ter,  pari  a  5
milioni di euro per l'anno 2020 e a 1  milione  di  euro  per  l'anno
2021, si provvede, per l'anno 2020, mediante corrispondente riduzione
del Fondo per la promozione del turismo in Italia di cui all'articolo
179, comma 1, del presente  decreto  e,  per  l'anno  2021,  mediante
corrispondente utilizzo delle risorse di cui  all'articolo  2,  comma
98, del  decreto-legge  3  ottobre  2006,  n.  262,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286". 
 
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AGGIORNAMENTO (15) 
  Il D.L. 28 ottobre 2020, n. 137 ha disposto (con l'art. 5, comma 2)
che "Il fondo di cui all'articolo 182  del  decreto-legge  19  maggio
2020 n. 34, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  17  luglio
2020, n. 77, istituito nello stato di previsione del Ministero per  i
beni e le attivita' culturali e per il turismo,  e'  incrementato  di
400 milioni di euro per l'anno 2020".