DECRETO-LEGGE 30 aprile 2020, n. 28

Misure urgenti per la funzionalita' dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonche' disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19. (20G00046)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/05/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 25 giugno 2020, n. 70 (in G.U. 29/06/2020, n. 162).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/02/2022)
Testo in vigore dal: 30-6-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3 
 
Disposizioni di coordinamento e integrative riguardanti la disciplina
sulla sospensione dei termini processuali di cui al decreto-legge  n.
                             18 del 2020 
 
  1.  All'articolo  83  del  decreto-legge  17  marzo  2020,  n.  18,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24  aprile  2020,  n.  27,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 3: 
      1) alla lettera a) le parole «cause relative ad alimenti»  sono
sostituite dalle seguenti: «((cause relative ai diritti delle persone
minorenni, al diritto all'assegno di mantenimento,  agli  alimenti  e
all'assegno divorzile))»  e  le  parole  «procedimenti  di  cui  agli
articoli 283, 351 e 373 del codice di procedura civile e, in  genere,
tutti i procedimenti la cui ritardata trattazione puo' produrre grave
pregiudizio alle parti; procedimenti elettorali di cui agli  articoli
22, 23 e 24 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n.  150»  sono
sostituite dalle seguenti «procedimenti di cui agli articoli 283, 351
e 373 del codice di procedura civile, procedimenti elettorali di  cui
agli articoli 22, 23 e 24 del decreto legislativo 1° settembre  2011,
n.  150  e,  in  genere,  tutti  i  procedimenti  la  cui   ritardata
trattazione puo' produrre grave pregiudizio alle parti»; 
      2) alla lettera b),  le  parole  «procedimenti  nei  quali  nel
periodo di sospensione scadono i termini di cui all'articolo 304  del
codice  di  procedura  penale»  sono   sostituite   dalle   seguenti:
«procedimenti nei quali nel periodo di sospensione  o  nei  sei  mesi
successivi scadono i termini di cui all'articolo 304,  comma  6,  del
codice di procedura penale»; 
    b) al  comma  6,  primo  periodo,  le  parole  «16  aprile»  sono
sostituite dalle seguenti: «12 maggio»; 
    ((b-bis) al comma 6, primo periodo, le parole: "31  luglio  2020"
sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno 2020")); 
    (( c) al comma 7, lettera f), secondo periodo,  dopo  le  parole:
"l'effettiva partecipazione delle parti" sono aggiunte  le  seguenti:
"; il luogo posto nell'ufficio giudiziario da cui  il  magistrato  si
collega con gli  avvocati,  le  parti  ed  il  personale  addetto  e'
considerato aula d'udienza a tutti gli effetti di legge" )); 
    ((c-bis) il comma 7-bis e' sostituito dal seguente: 
      "7-bis. Fermo quanto disposto per gli incontri tra  genitori  e
figli in  spazio  neutro,  ovvero  alla  presenza  di  operatori  del
servizio socio-assistenziale, disposti con  provvedimento  giudiziale
fino al 31 maggio 2020, dopo tale data e' ripristinata la continuita'
degli incontri protetti tra genitori e  figli  gia'  autorizzata  dal
tribunale per i minorenni  per  tutti  i  servizi  residenziali,  non
residenziali e semiresidenziali per i minorenni, nonche' negli  spazi
neutri,  favorendo  le  condizioni  che  consentono  le   misure   di
distanziamento sociale. La sospensione degli incontri,  nel  caso  in
cui non sia possibile  assicurare  i  collegamenti  da  remoto,  puo'
protrarsi esclusivamente in caso di taluno dei delitti  di  cui  alla
legge 19 luglio 2019, n. 69"; 
      c-ter) dopo il comma 11 e' inserito il seguente: 
      "11.1. Dal 9 marzo 2020 al 31  luglio  2020,  nei  procedimenti
civili,  contenziosi  o  di  volontaria  giurisdizione   innanzi   al
tribunale e alla  corte  di  appello,  il  deposito  degli  atti  del
magistrato ha luogo esclusivamente  con  modalita'  telematiche,  nel
rispetto  della  normativa   anche   regolamentare   concernente   la
sottoscrizione,  la  trasmissione  e  la  ricezione   dei   documenti
informatici. E' comunque consentito il deposito degli atti di cui  al
periodo precedente con modalita' non  telematiche  quando  i  sistemi
informatici del dominio giustizia non sono funzionanti")); 
    d) al comma 12-bis e' aggiunto, in  fine,  il  seguente  periodo:
«Fermo quanto previsto dal  comma  12,  le  disposizioni  di  cui  al
presente comma non si applicano, salvo che le parti vi  acconsentano,
alle udienze di discussione finale, in pubblica udienza o  in  camera
di  consiglio  e  a  quelle  nelle  quali  devono  essere   esaminati
testimoni, parti, consulenti o periti.»; 
    e) al comma 12-ter sono apportate le seguenti modificazioni: 
      1) al primo periodo, le parole «salvo che la  parte  ricorrente
faccia  richiesta  di  discussione  orale»  sono   sostituite   dalle
seguenti: «salvo  che  una  delle  parti  private  o  il  procuratore
generale faccia richiesta di discussione orale»; 
      2)  al  quinto  periodo,  dopo  le  parole  «e'  formulata  per
iscritto» sono inserite le seguenti: «dal procuratore generale  o»  e
le parole «del ricorrente» sono soppresse; 
    f) dopo il comma 12-quater sono aggiunti i seguenti: «12-quater.1
- Sino al 31 luglio 2020, con uno o piu' decreti del  Ministro  della
giustizia non aventi natura regolamentare, presso ciascun ufficio del
pubblico ministero che ne faccia richiesta a norma del terzo periodo,
e' autorizzato il  deposito  con  modalita'  telematica  di  memorie,
documenti, richieste e istanze indicate dall'articolo 415-bis,  comma
3, del codice di procedura penale, secondo le disposizioni  stabilite
con provvedimento del Direttore generale dei  sistemi  informativi  e
automatizzati del Ministero della giustizia,  anche  in  deroga  alle
previsioni del decreto emanato ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del
decreto-legge   29   dicembre   2009,   n.   193,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2010, n. 24. Il deposito degli
atti si intende eseguito al momento del rilascio  della  ricevuta  di
accettazione da parte dei sistemi ministeriali, secondo le  modalita'
stabilite dal provvedimento direttoriale di cui al primo  periodo.  I
decreti di cui al primo periodo  sono  adottati  su  richiesta  degli
uffici del pubblico  ministero,  previo  accertamento  da  parte  del
Direttore  generale  dei  sistemi  informativi  e  automatizzati  del
Ministero  della  giustizia  della  funzionalita'  dei   servizi   di
comunicazione dei documenti informatici. 
      12-quater.2 - Sino al 31 luglio 2020, con uno  o  piu'  decreti
del Ministro della giustizia non aventi natura regolamentare,  presso
ciascun ufficio del pubblico ministero  che  ne  faccia  richiesta  a
norma  del  terzo  periodo,  gli  ufficiali  e  agenti   di   polizia
giudiziaria sono autorizzati a comunicare agli  uffici  del  pubblico
ministero atti  e  documenti  in  modalita'  telematica,  secondo  le
disposizioni stabilite con provvedimento del Direttore  generale  dei
sistemi informativi e automatizzati del  Ministero  della  giustizia,
anche  in  deroga  alle  previsioni  del  decreto  emanato  ai  sensi
dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2010,  n.  24.
La comunicazione di cui al periodo che precede si intende eseguita al
momento del rilascio della ricevuta  di  accettazione  da  parte  dei
sistemi   ministeriali,   secondo   le   modalita'   stabilite    dal
provvedimento direttoriale di cui al periodo che precede.  I  decreti
di cui al primo periodo sono adottati su richiesta degli  uffici  del
pubblico  ministero,  previo  accertamento  da  parte  del  Direttore
generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero  della
giustizia  della  funzionalita'  dei  servizi  di  comunicazione  dei
documenti informatici.»; 
    g) al comma 12-quinquies e' aggiunto infine il seguente  periodo:
«Nei procedimenti penali, le disposizioni di cui  al  presente  comma
non si applicano  alle  deliberazioni  conseguenti  alle  udienze  di
discussione finale, in pubblica udienza o  in  camera  di  consiglio,
svolte senza il ricorso a collegamento da remoto»; 
    h) al comma 20, ovunque ricorrano, le  parole  «15  aprile  2020»
sono sostituite dalle seguenti: «11 maggio 2020»; 
    ((h-bis) al comma 20-bis, dopo l'ultimo periodo sono  aggiunti  i
seguenti: "Il mediatore, apposta la propria sottoscrizione  digitale,
trasmette tramite posta elettronica certificata agli  avvocati  delle
parti  l'accordo  cosi'  formato.   In   tali   casi   l'istanza   di
notificazione  dell'accordo  di  mediazione  puo'  essere   trasmessa
all'ufficiale giudiziario mediante l'invio di un messaggio  di  posta
elettronica certificata. L'ufficiale giudiziario estrae dall'allegato
del messaggio di  posta  elettronica  ricevuto  le  copie  analogiche
necessarie ed esegue la notificazione ai sensi degli articoli  137  e
seguenti del codice di procedura civile, mediante consegna  di  copia
analogica dell'atto da lui dichiarata conforme all'originale ai sensi
dell'articolo 23, comma 1, del codice dell'amministrazione  digitale,
di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82")); 
    i) ((LETTERA SOPPRESSA DALLA L. 25 GIUGNO 2020, N. 70)). ((3)) 
  ((1-bis. All'articolo 88 delle disposizioni  per  l'attuazione  del
codice di procedura civile e  disposizioni  transitorie,  di  cui  al
regio decreto 18 dicembre 1941, n.  1368,  dopo  il  primo  comma  e'
inserito il seguente: 
    "Quando il verbale di udienza, contenente gli accordi di  cui  al
primo comma  ovvero  un  verbale  di  conciliazione  ai  sensi  degli
articoli 185 e 420 del codice, e' redatto con strumenti  informatici,
della sottoscrizione delle parti, del  cancelliere  e  dei  difensori
tiene luogo apposita dichiarazione del  giudice  che  tali  soggetti,
resi  pienamente  edotti  del  contenuto  degli  accordi,  li   hanno
accettati. Il verbale di conciliazione recante tale dichiarazione  ha
valore di titolo esecutivo e gli stessi effetti  della  conciliazione
sottoscritta in udienza". 
  1-ter. All'articolo 16, comma 4, del decreto-legge 18 ottobre 2012,
n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre  2012,
n. 221, dopo le parole: "Nei procedimenti civili"  sono  inserite  le
seguenti: "e in quelli davanti al Consiglio nazionale forense in sede
giurisdizionale,". 
  1-quater. All'articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.  6,
convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13,  dopo
il comma 6-bis e' aggiunto il seguente: 
    "6-ter.   Nelle   controversie   in   materia   di   obbligazioni
contrattuali, nelle quali il rispetto delle misure di contenimento di
cui al presente decreto,  o  comunque  disposte  durante  l'emergenza
epidemiologica da COVID-19 sulla  base  di  disposizioni  successive,
puo'  essere  valutato  ai  sensi  del  comma  6-bis,  il  preventivo
esperimento del procedimento di mediazione ai sensi del  comma  1-bis
dell'articolo  5  del  decreto  legislativo  4  marzo  2010,  n.  28,
costituisce condizione di procedibilita' della domanda")). 
 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  La L. 25 giugno 2020, n. 70 ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che
"Restano validi gli atti e i  provvedimenti  adottati  e  sono  fatti
salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla  base
dell'articolo 3, comma 1, lettera i),  del  decreto-legge  30  aprile
2020, n. 28".