DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19

Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00035)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/03/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 maggio 2020, n. 35 (in G.U. 23/05/2020, n. 132).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/10/2020)
Testo in vigore dal: 24-5-2020
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                               Art. 4 
 
                        Sanzioni e controlli 
 
  1. Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto  delle
misure di contenimento di cui all'articolo 1, comma 2, individuate  e
applicate con i provvedimenti adottati ((ai  sensi  dell'articolo  2,
commi 1 e 2,)) ovvero dell'articolo 3,  e'  punito  con  la  sanzione
amministrativa del pagamento di  una  somma  da  euro  400  a  ((euro
1.000)) e non si applicano  le  sanzioni  contravvenzionali  previste
dall'articolo 650 del codice penale o da ogni altra  disposizione  di
legge  attributiva  di  poteri  per  ragioni  di  sanita',   di   cui
all'articolo 3, comma 3. Se il mancato rispetto delle predette misure
avviene mediante l'utilizzo di un veicolo ((la sanzione prevista  dal
primo periodo e' aumentata)) fino a un terzo. 
  2. Nei casi di cui all'articolo 1, comma 2, lettere i), m), p), u),
v),  z)  e  aa),  si  applica  altresi'  la  sanzione  amministrativa
accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attivita' da 5  a  30
giorni. 
  3. ((Si applicano, per quanto non stabilito dal presente  articolo,
le disposizioni delle sezioni I e  II  del  capo  I  della  legge  24
novembre 1981, n. 689, in quanto compatibili.  Per  il  pagamento  in
misura ridotta si applica l'articolo 202,  commi  1,  2  e  2.1,  del
codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285)).  Le  sanzioni  per  le  violazioni  delle  misure   ((di   cui
all'articolo 2, commi  1  e  2,))  sono  irrogate  dal  Prefetto.  Le
sanzioni per le violazioni delle misure di cui  all'articolo  3  sono
irrogate  dalle  autorita'  che  le  hanno  disposte.   Ai   relativi
procedimenti si applica l'articolo 103  del  decreto-legge  17  marzo
2020, n. 18 ((, convertito, con modificazioni, dalla legge 24  aprile
2020, n. 27)). 
  4. All'atto dell'accertamento delle ((violazioni di  cui  al  comma
2)), ove necessario per impedire la prosecuzione  o  la  reiterazione
della violazione, ((l'organo accertatore)) puo' disporre la  chiusura
provvisoria  dell'attivita'  o  dell'esercizio  per  una  durata  non
superiore  a  5  giorni.  Il  periodo  di  chiusura  provvisoria   e'
scomputato dalla corrispondente sanzione  accessoria  definitivamente
irrogata, in sede di sua esecuzione. 
  ((5. In caso di reiterata violazione della disposizione di  cui  al
comma  1,  la  sanzione  amministrativa  e'  raddoppiata   e   quella
accessoria e' applicata nella misura massima)). 
  6. Salvo che il fatto costituisca violazione dell'articolo 452  del
codice penale o comunque piu' grave reato, la violazione della misura
di cui all'articolo 1, comma  2,  lettera  e),  e'  punita  ai  sensi
dell'articolo 260 del regio decreto 27 luglio 1934,  n.  1265,  Testo
unico delle leggi sanitarie, come modificato dal comma 7. 
  7. ((Al primo comma)) dell'articolo 260 del regio decreto 27 luglio
1934, n. 1265, Testo unico delle  leggi  sanitarie,  le  parole  «con
l'arresto fino a sei mesi e con  l'ammenda  da  lire  40.000  a  lire
800.000» sono sostituite dalle seguenti: «con l'arresto da 3  mesi  a
18 mesi e con l'ammenda da euro 500 ad euro 5.000». 
  8. Le disposizioni del presente articolo che sostituiscono sanzioni
penali con sanzioni amministrative si applicano anche alle violazioni
commesse anteriormente alla data di entrata in  vigore  del  presente
decreto, ma in tali casi le sanzioni  amministrative  sono  applicate
nella misura minima  ridotta  alla  meta'.  Si  applicano  in  quanto
compatibili le disposizioni degli articoli  101  e  102  del  decreto
legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. 
  9.   Il   Prefetto,   informando   preventivamente   il    Ministro
dell'interno, assicura l'esecuzione delle  misure  avvalendosi  delle
Forze di polizia ((, del personale dei corpi  di  polizia  municipale
munito della qualifica di  agente  di  pubblica  sicurezza))  e,  ove
occorra,  delle  Forze   armate,   sentiti   i   competenti   comandi
territoriali. Al  personale  delle  Forze  armate  impiegato,  previo
provvedimento del Prefetto competente,  per  assicurare  l'esecuzione
delle misure di contenimento di cui agli articoli 1 e 2 e' attribuita
la qualifica di agente di pubblica sicurezza. ((Il prefetto  assicura
l'esecuzione delle  misure  di  contenimento  nei  luoghi  di  lavoro
avvalendosi anche  del  personale  ispettivo  dell'azienda  sanitaria
locale competente per territorio  e  dell'Ispettorato  nazionale  del
lavoro limitatamente alle sue competenze in materia di  salute  e  di
sicurezza nei luoghi di lavoro)).