DECRETO-LEGGE 28 gennaio 2019, n. 4

Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni. (19G00008)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/01/2019.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n. 26 (in G.U. 29/03/2019, n. 75).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5 
 
        Richiesta, riconoscimento ed erogazione del beneficio 
 
  1. Il Rdc e' richiesto, dopo il  quinto  giorno  di  ciascun  mese,
presso il gestore del servizio  integrato  di  cui  all'articolo  81,
comma 35, lettera b),  del  decreto-legge  25  giugno  2008  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.  Il
Rdc puo' anche essere richiesto mediante modalita' telematiche,  alle
medesime condizioni stabilite in esecuzione del servizio affidato. Le
richieste del Rdc  possono  essere  presentate  presso  i  centri  di
assistenza fiscale di cui all'articolo 32 del decreto  legislativo  9
luglio 1997, n. 241, previa stipula di una convenzione con l'Istituto
nazionale della previdenza sociale (INPS). Le  richieste  del  Rdc  e
della Pensione di cittadinanza possono essere presentate  presso  gli
istituti di patronato di cui alla legge 30  marzo  2001,  n.  152,  e
valutate come al numero 8 della tabella D allegata al regolamento  di
cui al  decreto  del  Ministro  del  lavoro,  della  salute  e  delle
politiche sociali 10 ottobre  2008,  n.  193.  Dall'attuazione  delle
disposizioni di cui al precedente periodo non devono derivare nuovi o
maggiori oneri a  carico  della  finanza  pubblica,  nei  limiti  del
finanziamento previsto dall'articolo 13, comma 9, della citata  legge
n. 152 del 2001. Con provvedimento dell'INPS,  sentiti  il  Ministero
del lavoro e delle politiche sociali e il Garante per  la  protezione
dei dati personali, entro trenta giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore del presente decreto,  e'  approvato  il  modulo  di  domanda,
nonche' il modello di comunicazione dei redditi di  cui  all'articolo
3, commi 8, ultimo periodo, 9 e 10. Con riferimento alle informazioni
gia' dichiarate dal nucleo  familiare  a  fini  ISEE,  il  modulo  di
domanda  rimanda  alla  corrispondente  DSU,  a  cui  la  domanda  e'
successivamente associata dall'INPS. Le informazioni contenute  nella
domanda  del  Rdc  sono  comunicate  all'INPS  entro   dieci   giorni
lavorativi dalla richiesta. 
  2. ((Con uno o  piu'  decreti  del  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali, sentito il Garante  per  la  protezione  dei  dati
personali,  sono  individuate))  modalita'  di  presentazione   della
richiesta del Rdc anche contestualmente alla presentazione della  DSU
a fini ISEE e in forma integrata, tenuto conto delle  semplificazioni
conseguenti all'avvio della precompilazione della  DSU  medesima,  ai
sensi dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 147  del  2017  ((,
nonche' le modalita' di precompilazione della richiesta di Rdc, sulla
base delle informazioni disponibili nei propri archivi  e  in  quelli
delle amministrazioni titolari dei dati di cui al comma 4)). In  sede
di prima applicazione e nelle more dell'adozione ((dei decreti di cui
al primo periodo)), al fine di favorire la conoscibilita' della nuova
misura, l'INPS e' autorizzato ad  inviare  comunicazioni  informative
sul  Rdc  ai  nuclei  familiari  che,  a  seguito   dell'attestazione
dell'ISEE, presentino valori  dell'indicatore  e  di  sue  componenti
compatibili con quelli di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b). 
  3. Il Rdc e' riconosciuto dall'INPS ove ricorrano le condizioni. Ai
fini del riconoscimento del beneficio, l'INPS verifica, entro  cinque
giorni lavorativi dalla data di comunicazione di cui al comma  1,  il
possesso  dei  requisiti  per  l'accesso  al  Rdc  sulla  base  delle
informazioni pertinenti disponibili nei propri archivi  e  in  quelli
delle  amministrazioni  titolari  dei  dati.  A   tal   fine   l'INPS
acquisisce, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica  ((e
fermi restando i dati di cui al comma 2)), dall'Anagrafe  tributaria,
dal Pubblico registro automobilistico e dalle  altre  amministrazioni
pubbliche detentrici dei dati, le  informazioni  necessarie  ai  fini
della concessione del Rdc. Con provvedimento  dell'INPS,  sentito  il
Garante per la protezione dei dati personali, sono definite, ove  non
gia'  disciplinate,  la  tipologia  dei   dati,   le   modalita'   di
acquisizione e le misure a tutela degli interessati. ((In ogni  caso,
la  valutazione  e  l'eventuale  riconoscimento  da  parte  dell'INPS
avvengono entro la fine del mese successivo alla  trasmissione  della
domanda all'Istituto)). 
  4. Nelle  more  del  completamento  dell'Anagrafe  nazionale  della
popolazione residente, resta  in  capo  ai  comuni  la  verifica  dei
requisiti di residenza e di soggiorno, di cui all'articolo  2,  comma
1, lettera a), secondo modalita' definite mediante accordo sancito in
sede di Conferenza  Stato-citta'  ed  autonomie  locali.  ((I  comuni
effettuano a campione,  all'atto  della  presentazione  dell'istanza,
verifiche sostanziali e controlli anagrafici sulla  composizione  del
nucleo familiare dichiarato nella domanda  per  l'accesso  al  Rdc  e
sull'effettivo  possesso  dei  requisiti  di  cui  al  primo  periodo
nonche',  successivamente   all'erogazione   del   beneficio,   sulla
permanenza degli stessi. A  tal  fine  l'INPS  rende  disponibili  ai
comuni le informazioni rilevanti per il tramite della piattaforma  di
cui all'articolo 6, comma 1. I criteri per la selezione del  campione
sono definiti in sede di Conferenza Stato-citta' ed autonomie  locali
con  la  partecipazione  dell'INPS,  al  quale   e'   tempestivamente
comunicato l'esito delle verifiche  e  dei  controlli  attraverso  la
piattaforma  di  cui  all'articolo  6,  comma   1,   finalizzata   al
coordinamento dei comuni)). L'Anagrafe  nazionale  di  cui  al  primo
periodo mette comunque a disposizione della medesima  piattaforma  le
informazioni disponibili sui  beneficiari  del  Rdc,  senza  nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  ((4-bis. I  dati  anagrafici,  di  residenza,  di  soggiorno  e  di
cittadinanza,  dichiarati  in  modo  analitico  nella  domanda,  sono
preventivamente e tempestivamente  verificati  dall'INPS  sulla  base
delle  informazioni  presenti  nelle  banche  dati   a   disposizione
dell'Istituto. 
  4-ter. L'INPS comunica tempestivamente ai comuni  responsabili  dei
controlli ai sensi  dell'articolo  7,  comma  15,  le  posizioni  che
necessitano  di  ulteriori  accertamenti  sui  requisiti   anagrafici
mediante la piattaforma di cui all'articolo 6, comma 1. 
  4-quater. L'esito delle verifiche e' comunicato dai comuni all'INPS
attraverso la piattaforma di  cui  all'articolo  6,  comma  1,  entro
centoventi giorni dalla comunicazione di cui al comma 4-ter da  parte
dell'INPS. Durante il decorso di  tale  termine  il  pagamento  delle
somme  e'  sospeso.  Decorso  tale  termine,  qualora  l'esito  delle
verifiche non sia comunicato dai comuni all'INPS, il pagamento  delle
somme e' comunque disposto.  Il  responsabile  del  procedimento  del
comune che deve fornire i dati risponde per il danno erariale causato
dall'eventuale corresponsione delle somme non dovute. 
  4-quinquies. L'Anagrafe nazionale di cui al comma 4, senza nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica, mette comunque a disposizione
della piattaforma di cui all'articolo 6,  comma  1,  le  informazioni
disponibili sui beneficiari del Rdc)). 
  5. I requisiti economici di accesso al Rdc, di cui all'articolo  2,
comma 1, lettera b), si considerano posseduti  per  la  durata  della
attestazione ISEE in vigore al momento di presentazione della domanda
e sono verificati nuovamente solo in caso di presentazione  di  nuova
DSU, ferma restando la necessita' di aggiornare l'ISEE alla  scadenza
del periodo di validita'  dell'indicatore.  Gli  altri  requisiti  si
considerano posseduti sino  a  quando  non  intervenga  comunicazione
contraria da parte delle  amministrazioni  competenti  alla  verifica
degli stessi. In tal caso, l'erogazione del beneficio e' interrotta a
decorrere dal mese successivo a tale comunicazione ed e' disposta  la
revoca del beneficio, fatto salvo  quanto  previsto  all'articolo  7.
Resta  salva,  in  capo   all'INPS,   la   verifica   dei   requisiti
autocertificati in domanda, ai sensi dell'articolo 71 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 
  6. Il beneficio economico e' erogato attraverso la  Carta  Rdc.  In
sede  di  prima  applicazione  e  fino  alla  scadenza  del   termine
contrattuale, l'emissione della Carta Rdc avviene in  esecuzione  del
servizio affidato ai sensi dell'articolo 81, comma  35,  lettera  b),
del decreto-legge n. 112 del  2008,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge n. 133 del 2008, relativamente alla carta acquisti,  alle
medesime condizioni economiche e per il numero di carte  elettroniche
necessarie  per  l'erogazione  del  beneficio.  In  sede   di   nuovo
affidamento del  servizio  di  gestione,  il  numero  di  carte  deve
comunque  essere  tale  da  garantire  l'erogazione   del   beneficio
suddivisa per ogni singolo componente ai sensi dell'articolo 3, comma
7. Oltre che al soddisfacimento delle esigenze previste per la  carta
acquisti, la Carta Rdc permette di effettuare  prelievi  di  contante
entro un limite mensile non superiore ad  euro  100  per  un  singolo
individuo,  moltiplicato  per  la  scala  di   equivalenza   di   cui
all'articolo 2, comma 4, nonche', nel caso  di  integrazioni  di  cui
all'articolo 3, comma 1, lettera b), ovvero di  cui  all'articolo  3,
comma 3, di effettuare un bonifico mensile  in  favore  del  locatore
indicato nel contratto di locazione ovvero dell'intermediario che  ha
concesso il mutuo. Con  decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e  delle
finanze, possono essere individuati ulteriori esigenze da  soddisfare
attraverso la Carta Rdc, nonche' diversi  limiti  di  importo  per  i
prelievi di contante. Al fine di prevenire e contrastare fenomeni  di
impoverimento e l'insorgenza dei disturbi da gioco  d'azzardo  (DGA),
e' in ogni caso fatto divieto di utilizzo del beneficio economico per
giochi  che  prevedono  vincite  in  denaro  o  altre  utilita'.   Le
informazioni sulle movimentazioni sulla Carta  Rdc,  prive  dei  dati
identificativi  dei  beneficiari,  possono  essere   utilizzate   dal
Ministero del lavoro e delle politiche sociali a fini statistici e di
ricerca scientifica. La consegna della Carta Rdc  presso  gli  uffici
del gestore del servizio integrato  avviene  esclusivamente  dopo  il
quinto giorno di ciascun mese. 
  6-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2021, ai beneficiari di  Pensione
di  cittadinanza  che  risultino  titolari   di   altra   prestazione
pensionistica erogata dall'INPS il beneficio e' erogato  insieme  con
detta prestazione pensionistica per la quota parte spettante ai sensi
dell'articolo 3, comma 7. Nei confronti dei titolari  della  Pensione
di cittadinanza non valgono i limiti di utilizzo di cui al comma 6. 
  7. Ai beneficiari del Rdc sono estese le agevolazioni relative alle
tariffe  elettriche   riconosciute   alle   famiglie   economicamente
svantaggiate, di cui  all'articolo  1,  comma  375,  della  legge  23
dicembre 2005, n. 266, e quelle relative alla  compensazione  per  la
fornitura di gas naturale, estese ai medesimi soggetti  dall'articolo
3, comma 9, del decreto-legge 29 novembre 2008, n.  185,  convertito,
con modificazioni dalla legge 28  gennaio  2009,  n.  2,  nonche'  le
agevolazioni  relative  al   servizio   idrico   integrato   di   cui
all'articolo 60, comma 1, della legge 28 dicembre 2015, n. 221.