DECRETO-LEGGE 26 ottobre 2019, n. 124

Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili. (19G00134)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/10/2019
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 19 dicembre 2019, n. 157 (in G.U. 24/12/2019, n. 301).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2022)
Testo in vigore dal: 25-12-2019
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 16-ter 
 
 
       (( (Potenziamento dell'amministrazione finanziaria). )) 
 
  ((1.  Al  fine  di  garantire  maggiore  efficienza  ed   efficacia
all'azione amministrativa, in considerazione  dei  rilevanti  impegni
derivanti dagli obiettivi di finanza  pubblica  e  dalle  misure  per
favorire  da  un  lato  gli  adempimenti  tributari  e  le   connesse
semplificazioni e dall'altro una piu' incisiva  azione  di  contrasto
dell'evasione fiscale nazionale e internazionale e delle frodi, anche
mediante mirate analisi del rischio  relativo  alle  partite  IVA  di
nuova  costituzione,  l'Agenzia   delle   entrate   e'   autorizzata,
nell'ambito dell'attuale dotazione organica, ad  espletare  procedure
concorsuali  pubbliche  per  l'assunzione  di  nuovo  personale,   in
aggiunta  alle  assunzioni  gia'  autorizzate  o   consentite   dalla
normativa vigente, anche in deroga alle disposizioni  in  materia  di
concorso unico contenute  nell'articolo  4,  comma  3-quinquies,  del
decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, nel  limite  di  un  contingente
corrispondente a una spesa non superiore a 2,28 milioni di  euro  per
l'anno 2020, a 12,66 milioni di euro per l'anno 2021, a 21,9  milioni
di euro per l'anno 2022 e a 25,95 milioni di euro annui  a  decorrere
dall'anno 2023. 
  2. Le risorse derivanti dalle  convenzioni  stipulate  dall'Agenzia
delle entrate con soggetti  pubblici  o  privati  dirette  a  fornire
servizi in forza di specifiche  disposizioni  normative,  certificate
dal collegio dei revisori, confluiscono annualmente,  in  misura  non
superiore al 50  per  cento  della  media  dei  ricavi  del  triennio
2016-2018, comprensive degli oneri riflessi a carico dell'Agenzia, in
deroga all'articolo 23, comma 2, del decreto  legislativo  25  maggio
2017, n. 75, nell'ambito della quota incentivante di parte  variabile
prevista  dalla  convenzione  di  cui  all'articolo  59  del  decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, a valere sulle  risorse  iscritte
nel bilancio dell'Agenzia stessa. Per le medesime convenzioni non  si
applica l'articolo 43, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
Le disposizioni del presente comma si applicano con riferimento  alle
convenzioni di cui all'articolo 59 del decreto legislativo 30  luglio
1999, n. 300, aventi  effetti  sulla  contrattazione  decentrata  del
personale  non  dirigenziale  i  cui  accordi  sono  sottoscritti   a
decorrere dall'anno 2020. 
  3.  Al  fine  di  rafforzare  le  attivita'  istituzionali  e,   in
particolare, lo svolgimento dei nuovi compiti in materia di contrasto
delle frodi in tema di accise e di diritti doganali, l'Agenzia  delle
dogane e dei monopoli e' autorizzata, nel rispetto dei  limiti  delle
dotazioni organiche,  in  deroga  alle  disposizioni  in  materia  di
concorso unico contenute  nell'articolo  4,  comma  3-quinquies,  del
decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 30 ottobre 2013,  n.  125,  a  bandire,  nell'anno  2020,
procedure  concorsuali  pubbliche  per  esami  e   ad   assumere   un
contingente massimo di trecento unita' di personale non dirigenziale,
di cui duecento unita' per profili professionali dell'area II,  terza
fascia  retributiva,  e  cento  unita'  per   profili   professionali
dell'area III, prima fascia retributiva. A tale fine  e'  autorizzata
la spesa di 8.040.401 euro per l'anno 2020 e di 16.080.802 euro annui
a decorrere dall'anno 2021. Agli oneri derivanti dal presente comma a
decorrere  dall'anno  2021,  si  provvede  a  valere  sulle  facolta'
assunzionali dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli  disponibili  a
legislazione vigente. 
  4.  A  decorrere  dall'anno  2020,  anche  al  fine  di   garantire
l'attuazione delle prioritarie esigenze di controllo  e  monitoraggio
degli andamenti della finanza pubblica e  di  analisi  e  valutazione
della sostenibilita' degli interventi in  materia  di  entrata  e  di
spesa di cui al presente decreto, al fine di  garantire  il  rispetto
dei saldi di finanza pubblica anche in relazione  a  quanto  previsto
all'articolo 59, comma 3, lettera a), del presente decreto, il numero
dei posti di funzione di livello dirigenziale generale di consulenza,
studio e ricerca assegnati al Dipartimento della Ragioneria  generale
dello Stato del Ministero dell'economia  e  delle  finanze  ai  sensi
dell'articolo 7, comma 5, del  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri 26  giugno  2019,  n.  103,  e'
incrementato di due unita'. Per le medesime esigenze di cui al  primo
periodo, per  potenziare  lo  svolgimento  dei  predetti  compiti  di
controllo  e  monitoraggio  e   riorganizzare   complessivamente   le
competenze ispettive esercitate dal Ministero dell'economia  e  delle
finanze, e' istituito, nell'ambito del  predetto  Dipartimento  della
Ragioneria generale dello Stato, un ufficio dirigenziale  di  livello
generale da cui  dipende  un  corpo  unico  di  ispettori.  Per  tali
finalita'  sono  istituiti  ulteriori   venti   posti   di   funzione
dirigenziale di livello non  generale  per  i  servizi  ispettivi  di
finanza pubblica. Il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  e'
conseguentemente  autorizzato,  in  aggiunta  alle  vigenti  facolta'
assunzionali,  a   bandire,   nel   triennio   2020-2022,   procedure
concorsuali pubbliche e ad assumere  a  tempo  indeterminato  fino  a
venti unita' di personale con qualifica di dirigente di  livello  non
generale. Per le specifiche finalita' di monitoraggio  delle  entrate
tributarie e di  analisi  e  valutazione  della  politica  tributaria
nazionale e internazionale,  il  numero  dei  posti  di  funzione  di
livello  dirigenziale  generale  di  consulenza,  studio  e   ricerca
assegnati al Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e
delle  finanze  ai  sensi  dell'articolo  11,  comma  4,  del  citato
regolamento di cui  al  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri n. 103 del  2019  e'  incrementato  di  una  unita',  i  cui
maggiori oneri, al fine di assicurare l'invarianza finanziaria,  sono
compensati dalla soppressione di  un  numero  di  posti  di  funzione
dirigenziale  di  livello  non   generale   equivalente   sul   piano
finanziario.  Per  il  potenziamento  dei  compiti   finalizzati   al
miglioramento e  all'incremento  dell'efficienza  delle  attivita'  a
supporto della politica economica e finanziaria, e' istituito  presso
il Dipartimento  del  tesoro  del  Ministero  dell'economia  e  delle
finanze un posto di funzione  di  livello  dirigenziale  generale  di
consulenza, studio e ricerca,  i  cui  maggiori  oneri,  al  fine  di
assicurare   l'invarianza   finanziaria,   sono   compensati    dalla
soppressione di un  numero  di  posti  di  funzione  dirigenziale  di
livello   non   generale   equivalente   sul    piano    finanziario.
Conseguentemente la dotazione  organica  dirigenziale  del  Ministero
dell'economia e delle finanze e' rideterminata nel numero massimo  di
sessantaquattro posizioni di livello generale e,  fermo  restando  il
numero   delle   posizioni   di   fuori   ruolo   istituzionale,   di
seicentoquattro posizioni di livello non generale.  A  tale  fine  e'
autorizzata la spesa di 3.680.000 euro annui  a  decorrere  dall'anno
2020. 
  5. Il comma 3 dell'articolo 2 del  decreto  legislativo  30  giugno
2011, n. 123, e' sostituito dal seguente: 
    "3. Il Ragioniere generale dello Stato  presenta  annualmente  al
Ministro dell'economia e delle finanze una  relazione  sull'attivita'
di vigilanza e controllo svolta dagli uffici  centrali  e  periferici
del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, anche ai fini
della successiva trasmissione alla Corte dei conti". 
  6. Per il potenziamento dei compiti finalizzati al miglioramento  e
all'incremento dell'efficienza delle politiche di bilancio e fiscali,
la dotazione finanziaria destinata alle esigenze di cui  all'articolo
7 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3
luglio 2003,  n.  227,  e'  incrementata  di  900.000  euro  annui  a
decorrere dall'anno 2020. 
  7. L'organizzazione del Ministero dell'economia  e  delle  finanze,
compresa quella degli uffici di diretta collaborazione,  e'  adeguata
con riferimento alle disposizioni di cui al secondo periodo del comma
4 mediante uno o piu' regolamenti che possono essere adottati,  entro
il 30 giugno 2020, con le modalita' di  cui  all'articolo  4-bis  del
decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 9 agosto 2018, n. 97. Con effetto dal 31 marzo  2020,  al
comma 1 del predetto articolo 4-bis del decreto-legge n. 86 del 2018,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 97 del 2018, le parole:
"ha  facolta'  di  richiedere"  sono   sostituite   dalla   seguente:
"richiede". 
  8. All'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 25  marzo  2019,  n.
22, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2019, n. 41,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al primo periodo, la  parola:  "trenta"  e'  sostituita  dalla
seguente: "quarantacinque" e dopo le parole:  "nel  profilo  di  area
terza" sono aggiunte le seguenti: ", posizione economica F3"; 
    b) al terzo periodo,  le  parole:  "euro  1.310.000  annui"  sono
sostituite dalle seguenti: "euro 1.965.000 annui". 
  9. All'articolo 1 della  legge  27  dicembre  2017,  n.  205,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) il comma 1130 e' sostituito dal seguente: 
      "1130. Per le finalita' di sviluppo, sperimentazione e messa  a
regime  dei  sistemi  informativi   e   delle   nuove   funzionalita'
strumentali all'attuazione della riforma  del  bilancio  dello  Stato
disposta dai decreti legislativi 12 maggio 2016, n. 90, e  12  maggio
2016, n. 93, nonche' dalla legge 4 agosto 2016, n. 163, il  Ministero
dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato,  in  aggiunta  alle
vigenti facolta' assunzionali e nel rispetto del limite  dell'attuale
dotazione organica,  a  bandire,  nel  triennio  2020-2022,  apposite
procedure concorsuali pubbliche e ad assumere a  tempo  indeterminato
undici unita' di personale di  alta  professionalita'  da  inquadrare
nell'area terza, posizione economica F3. A tale fine  e'  autorizzata
la spesa di 240.000 euro per l'anno 2020 e di 480.000  euro  annui  a
decorrere dall'anno 2021, cui  si  provvede  mediante  corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo  1,  comma
188, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Il Ministro  dell'economia
e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri  decreti,  le
occorrenti variazioni di bilancio"; 
    b) il comma 1131 e' abrogato. 
  10.  Una  quota  delle  risorse  finanziarie  previste  alla   voce
"Adeguamento e ammodernamento del sistema  a  supporto  della  tenuta
delle scritture contabili del bilancio  dello  Stato"  della  tabella
allegata alla deliberazione del  Comitato  interministeriale  per  la
programmazione economica n. 114/2015 del 23 dicembre 2015, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24 marzo 2016, nel limite  massimo
di 3 milioni di euro per l'anno 2020, e'  versata  al  Fondo  risorse
decentrate,  previsto  dall'articolo  76  del  contratto   collettivo
nazionale di lavoro  del  personale  non  dirigenziale  del  comparto
funzioni centrali - triennio 2016-2018,  pubblicato  nel  supplemento
ordinario n. 29 alla Gazzetta Ufficiale n. 131  dell'8  giugno  2018,
del Ministero dell'economia e delle  finanze,  per  essere  assegnata
sulla  base  di  criteri  individuati  in  sede   di   contrattazione
integrativa. Dall'anno 2021 il  predetto  Fondo  e'  integrato  di  1
milione di euro. 
  11. Agli oneri derivanti dai  commi  1,  3,  4,  6  e  10,  pari  a
14.900.401 euro per l'anno 2020, a 18.240.000 euro per l'anno 2021, a
27.480.000 euro per l'anno 2022 e a 31.530.000 euro annui a decorrere
dall'anno 2023, si provvede: 
    a) quanto a 12.620.401 euro per l'anno 2020 e  a  6.380.000  euro
annui a decorrere dall'anno 2021, mediante  corrispondente  riduzione
delle proiezioni dello  stanziamento  del  fondo  speciale  di  parte
corrente  iscritto,  ai  fini  del  bilancio   triennale   2019-2021,
nell'ambito  del  programma  "Fondi  di  riserva  e  speciali"  della
missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo utilizzando
l'accantonamento relativo al medesimo Ministero; 
    b) quanto a 2,28 milioni di euro per l'anno 2020, a 12,66 milioni
di euro per l'anno 2021, a 21,1 milioni di euro per l'anno 2022  e  a
25,15 milioni di euro annui  a  decorrere  dall'anno  2023,  mediante
corrispondente riduzione del  Fondo  per  interventi  strutturali  di
politica  economica,  di  cui   all'articolo   10,   comma   5,   del
decreto-legge   29   novembre   2004,   n.   282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 
  12. Il Ministro dell'economia e delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare,  con  propri  decreti,   le   occorrenti   variazioni   di
bilancio.))