DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2019, n. 161

Modifiche urgenti alla disciplina delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni. (19G00169)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 2020, n. 7 (in G.U. 28/02/2020, n. 50).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2020)
Testo in vigore dal: 1-5-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2 
 
Modifiche  urgenti   alla   disciplina   delle   intercettazioni   di
                    conversazioni o comunicazioni 
 
  1. Al  codice  di  procedura  penale,  approvato  con  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 447, sono apportate
le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 114 dopo il comma  2  e'  aggiunto  il  seguente:
«2-bis. E' sempre  vietata  la  pubblicazione,  anche  parziale,  del
contenuto delle intercettazioni non acquisite ai sensi degli articoli
268, 415-bis o 454.»; 
    b) all'articolo 242: 
      1) al comma 2, le parole: «acquisito un  nastro  magnetofonico»
sono sostituite dalle seguenti: «acquisita una  registrazione»  e  le
parole: «a norma dell'articolo  493-bis,  comma  2»  sono  sostituite
dalle seguenti: «a norma dell'articolo 268, comma 7»; 
      2)  la  rubrica  e'  sostituita  dalla  seguente:  «Art.   242.
Traduzione di documenti. Trascrizione di registrazioni»; 
    b-bis) all'articolo 266, comma 1, dopo fa  lettera  f-quater)  e'
aggiunta la seguente: 
      "f-quinquies) delitti  commessi  avvalendosi  delle  condizioni
previste dall'articolo 416-bis del codice penale ovvero  al  fine  di
agevolare  l'attivita'  delle  associazioni  previste  dallo   stesso
articolo". 
    c) all'articolo 266, al comma 2-bis, le parole «e per  i  delitti
dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione puniti  con
la pena della reclusione non inferiore nel  massimo  a  cinque  anni,
determinata ai sensi dell'articolo 4» sono sostituite dalle seguenti:
«e, previa indicazione delle ragioni che ne  giustificano  l'utilizzo
anche nei luoghi indicati dall'articolo 614 del codice penale, per  i
delitti  dei  pubblici  ufficiali  o  degli  incaricati  di  pubblico
servizio contro la pubblica amministrazione per i quali  e'  prevista
la pena della reclusione non inferiore nel  massimo  a  cinque  anni,
determinata a norma dell'articolo 4»; 
    d) all'articolo 267: 
      1) al comma  1,  le  parole  «e  per  i  delitti  dei  pubblici
ufficiali contro la pubblica amministrazione puniti con la pena della
reclusione non inferiore nel massimo a cinque  anni,  determinata  ai
sensi dell'articolo 4» sono sostituite dalle seguenti: «e dai delitti
dei pubblici ufficiali o degli incaricati di pubblico servizio contro
la pubblica amministrazione per i quali e'  prevista  la  pena  della
reclusione non inferiore nel massimo a  cinque  anni,  determinata  a
norma dell'articolo 4»; 
      2) al comma 2-bis dopo le parole «di cui all'articolo 51, commi
3-bis e 3-quater» sono aggiunte le seguenti: «e  per  i  delitti  dei
pubblici ufficiali o degli incaricati di pubblico servizio contro  la
pubblica amministrazione per  i  quali  e'  prevista  la  pena  della
reclusione non inferiore nel massimo a  cinque  anni,  determinata  a
norma dell'articolo 4»; 
      3) al comma 4, l'ultimo periodo e' soppresso; 
      4) il comma 5 e'  sostituito  dal  seguente:  «5.  In  apposito
registro riservato  gestito,  anche  con  modalita'  informatiche,  e
tenuto sotto la direzione e la  sorveglianza  del  Procuratore  della
Repubblica, sono annotati, secondo un ordine cronologico,  i  decreti
che   dispongono,   autorizzano,   convalidano   o    prorogano    le
intercettazioni  e,  per  ciascuna  intercettazione,  l'inizio  e  il
termine delle operazioni.»; 
    e) all'articolo 268: 
      1) il comma  2-bis  e'  sostituito  dal  seguente:  «2-bis.  Il
pubblico ministero da' indicazioni e vigila affinche' nei verbali non
siano riportate espressioni lesive della reputazione delle persone  o
quelle che riguardano dati personali definiti sensibili dalla  legge,
salvo che risultino rilevanti ai fini delle indagini.»; 
      2) il comma 2-ter e' abrogato; 
      3) il comma 4 e' sostituito dai seguenti: 
        «4.  I  verbali  e  le  registrazioni   sono   immediatamente
trasmessi al pubblico ministero per la conservazione nell'archivio di
cui all'articolo 269, comma 1. Entro cinque giorni dalla  conclusione
delle operazioni, essi  sono  depositati  presso  l'archivio  di  cui
all'articolo 269, comma 1, insieme ai  decreti  che  hanno  disposto,
autorizzato, convalidato o prorogato  l'intercettazione,  rimanendovi
per il tempo fissato dal pubblico ministero, salvo che il giudice non
riconosca necessaria una proroga. 
        5. Se dal deposito puo' derivare un grave pregiudizio per  le
indagini, il giudice autorizza il pubblico ministero a ritardarlo non
oltre la chiusura delle indagini preliminari. 
        6. Ai difensori delle parti  e'  immediatamente  dato  avviso
che, entro il termine fissato a norma  dei  commi  4  e  5,  per  via
telematica hanno facolta'  di  esaminare  gli  atti  e  ascoltare  le
registrazioni  ovvero  di   prendere   cognizione   dei   flussi   di
comunicazioni informatiche o  telematiche.  Scaduto  il  termine,  il
giudice dispone l'acquisizione delle conversazioni o  dei  flussi  di
comunicazioni informatiche o telematiche indicati  dalle  parti,  che
non appaiano irrilevanti, procedendo anche di ufficio  allo  stralcio
delle registrazioni e dei verbali di cui e' vietata l'utilizzazione e
di quelli che riguardano categorie  particolari  di  dati  personali,
sempre che non ne sia dimostrata la rilevanza. Il pubblico  ministero
e i difensori hanno diritto  di  partecipare  allo  stralcio  e  sono
avvisati almeno ventiquattro ore prima. 
        7. Il giudice, anche nel corso delle attivita' di  formazione
del fascicolo per il dibattimento ai sensi dell'articolo 431, dispone
la trascrizione integrale delle registrazioni  ovvero  la  stampa  in
forma  intellegibile  delle  informazioni  contenute  nei  flussi  di
comunicazioni informatiche o telematiche da acquisire, osservando  le
forme, i  modi  e  le  garanzie  previsti  per  l'espletamento  delle
perizie. Le trascrizioni o le stampe sono inserite nel fascicolo  per
il dibattimento. Il  giudice,  con  il  consenso  delle  parti,  puo'
disporre  l'utilizzazione  delle  trascrizioni  delle   registrazioni
ovvero delle  informazioni  contenute  nei  flussi  di  comunicazioni
informatiche o telematiche effettuate dalla polizia  giudiziaria  nel
corso delle indagini.  In  caso  di  contestazioni  si  applicano  le
disposizioni di cui al primo periodo. 
        8. I difensori possono estrarre copia  delle  trascrizioni  e
fare  eseguire  la  trasposizione  della  registrazione   su   idoneo
supporto. In caso  di  intercettazione  di  flussi  di  comunicazioni
informatiche o telematiche i difensori possono  richiedere  copia  su
idoneo supporto dei flussi intercettati, ovvero  copia  della  stampa
prevista dal comma 7.»; 
    f) all'articolo 269: 
      1) il comma 1 e' sostituito dal seguente: «1. I  verbali  e  le
registrazioni, e ogni altro atto ad esse  relativo,  sono  conservati
integralmente  in  apposito  archivio  gestito  e  tenuto  sotto   la
direzione  e  la  sorveglianza  del  Procuratore   della   Repubblica
dell'ufficio che ha richiesto ed  eseguito  le  intercettazioni.  Non
sono coperti da segreto solo  i  verbali  e  le  registrazioni  delle
comunicazioni  e  conversazioni  acquisite  al   fascicolo   di   cui
all'articolo 373, comma 5, o  comunque  utilizzati  nel  corso  delle
indagini preliminari. Al giudice per le  indagini  preliminari  e  ai
difensori delle parti,  successivamente  al  deposito  effettuato  ai
sensi degli articoli 268 e 415-bis o nel caso previsto  dall'articolo
454, comma 2-bis, per l'esercizio dei  loro  diritti  e  facolta'  e'
consentito l'accesso all'archivio e l'ascolto delle  conversazioni  o
comunicazioni registrate.»; 
      2) il comma 1-bis e' abrogato; 
      3) il comma 2 e' sostituito  dal  seguente:  «2.  Salvo  quanto
previsto dall'articolo 271 comma 3, le registrazioni sono  conservate
fino alla sentenza non piu' soggetta  a  impugnazione.  Tuttavia  gli
interessati, quando  la  documentazione  non  e'  necessaria  per  il
procedimento,  possono  chiederne  la  distruzione,  a  tutela  della
riservatezza,  al  giudice   che   ha   autorizzato   o   convalidato
l'intercettazione. Il giudice decide in camera di consiglio  a  norma
dell'articolo 127.»; 
    g) all'articolo 270: 
      01) il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
      "1.  I  risultati  delle  intercettazioni  non  possono  essere
utilizzati in procedimenti diversi da quelli  nei  quali  sono  stati
disposti,  salvo  che  risultino  rilevanti  e   indispensabili   per
l'accertamento di delitti per i quali e'  obbligatorio  l'arresto  in
flagranza e dei reati di cui all'articolo 266, comma 1"). 
      1) il comma 1-bis e' sostituito  dal  seguente:  «1-bis.  Fermo
restando  quanto  previsto   dal   comma   1,   i   risultati   delle
intercettazioni tra presenti operate  con  captatore  informatico  su
dispositivo elettronico portatile possono essere utilizzati anche per
la prova di reati diversi da quelli per i quali e'  stato  emesso  il
decreto  di  autorizzazione  qualora  risultino  indispensabili   per
l'accertamento dei delitti indicati dall'articolo 266, comma 2-bis»; 
      2) al comma 2, al secondo periodo  le  parole  «degli  articoli
268-bis,  268-ter  e  268-quater»  sono  sostituite  dalle  seguenti:
«dell'articolo 268, commi 6, 7 e 8.»; 
    h) all'articolo 291, comma  1,  dopo  le  parole:  "conversazioni
rilevanti,"  sono  inserite  le  seguenti:  "e   comunque   conferiti
nell'archivio di cui all'articolo 269,"; 
    i) all'articolo 293, comma 3, il terzo periodo e' sostituito  dal
seguente: "Il difensore ha diritto di esaminare e di  estrarre  copia
dei verbali delle comunicazioni e conversazioni intercettate  di  cui
all'articolo 291, comma 1"; 
    l) all'articolo 295, comma 3, secondo  periodo,  le  parole:  «le
disposizioni degli articoli 268, 268-bis, 268-ter, 268-quater, 269  e
270» sono sostituite dalle seguenti: «le disposizioni degli  articoli
268, 269 e 270»; 
    m) all'articolo 415-bis, dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente:
«2-bis. Qualora non si sia  proceduto  ai  sensi  dell'articolo  268,
commi  4,  5  e  6,  l'avviso  contiene  inoltre  l'avvertimento  che
l'indagato e il suo difensore hanno facolta'  di  esaminare  per  via
telematica  gli  atti  depositati  relativi  ad  intercettazioni   ed
ascoltare le registrazioni ovvero di prendere cognizione  dei  flussi
di comunicazioni informatiche o telematiche e che hanno  la  facolta'
di estrarre copia delle registrazioni  o  dei  flussi  indicati  come
rilevanti dal pubblico ministero. Il difensore puo', entro il termine
di venti giorni, depositare l'elenco  delle  ulteriori  registrazioni
ritenute rilevanti e di cui chiede copia.  Sull'istanza  provvede  il
pubblico  ministero  con  decreto  motivato.  In  caso   di   rigetto
dell'istanza o  di  contestazioni  sulle  indicazioni  relative  alle
registrazioni  ritenute  rilevanti  il  difensore  puo'  avanzare  al
giudice istanza affinche' si proceda nelle forme di cui  all'articolo
268, comma 6.»; 
    n) all'articolo 422, il comma 4-bis e' soppresso; 
    o) all'articolo 454, dopo il comma 2, e'  aggiunto  il  seguente:
«2-bis. Qualora non abbia proceduto ai sensi dell'articolo 268, commi
4, 5 e 6, con la richiesta il pubblico  ministero  deposita  l'elenco
delle intercettazioni di comunicazioni o conversazioni o  dei  flussi
di comunicazioni informatiche o  telematiche  rilevanti  ai  fini  di
prova. Entro quindici giorni dalla  notifica  prevista  dall'articolo
456, comma 4, il difensore puo' depositare l'elenco  delle  ulteriori
registrazioni ritenute rilevanti e di cui chiede copia.  Sull'istanza
provvede il pubblico ministero  con  decreto  motivato.  In  caso  di
rigetto dell'istanza o di contestazioni  sulle  indicazioni  relative
alle registrazioni ritenute rilevanti il difensore puo'  avanzare  al
giudice istanza affinche' si proceda nelle forme di cui  all'articolo
268, comma 6. Il  termine  di  cui  al  presente  comma  puo'  essere
prorogato di dieci giorni su richiesta del difensore.»; 
    p) all'articolo 472, comma 1, l'ultimo periodo e' soppresso; 
    q)  gli  articoli  268-bis,  268-ter,  268-quater,  493-bis  sono
abrogati. 
  2. Alle norme di attuazione, di  coordinamento  e  transitorie  del
codice di procedura penale,  approvate  con  decreto  legislativo  28
luglio 1989, n. 271, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) l'articolo 89 e' sostituito dal seguente: 
      «Art. 89. (Verbale e registrazioni delle intercettazioni). - 1.
Il verbale delle operazioni previsto dall'articolo 268  comma  1  del
codice contiene  l'indicazione  degli  estremi  del  decreto  che  ha
disposto  l'intercettazione,  la  descrizione  delle   modalita'   di
registrazione, l'annotazione del giorno e dell'ora  di  inizio  e  di
cessazione della intercettazione nonche' i nominativi  delle  persone
che  hanno  preso  parte  alle  operazioni.  Quando  si  procede   ad
intercettazione delle  comunicazioni  e  conversazioni  tra  presenti
mediante  inserimento  di  captatore   informatico   su   dispositivo
elettronico  portatile,  il  verbale  indica  il  tipo  di  programma
impiegato  e,  ove  possibile,  i  luoghi  in  cui  si  svolgono   le
comunicazioni o conversazioni. 
      2. Ai fini dell'installazione e dell'intercettazione attraverso
captatore informatico in dispositivi  elettronici  portatili,  devono
essere impiegati programmi conformi ai  requisiti  tecnici  stabiliti
con decreto del Ministro della giustizia. 
      3. Nei casi previsti dal comma 2 le comunicazioni  intercettate
sono conferite, dopo l'acquisizione delle necessarie informazioni  in
merito alle condizioni tecniche di sicurezza e di affidabilita' della
rete di trasmissione, esclusivamente  negli  impianti  della  procura
della Repubblica. Durante il  trasferimento  dei  dati  sono  operati
controlli  costanti  di   integrita'   che   assicurino   l'integrale
corrispondenza tra quanto intercettato, registrato e trasmesso. 
      4. Quando e' impossibile il contestuale trasferimento dei  dati
intercettati, il verbale di cui all'articolo 268 del codice da'  atto
delle  ragioni  impeditive  e  della  successione  cronologica  degli
accadimenti captati e delle conversazioni intercettate. 
      5. Al termine delle  operazioni  si  provvede,  anche  mediante
persone  idonee  di   cui   all'articolo   348   del   codice,   alla
disattivazione del captatore con modalita' tali da renderlo  inidoneo
a successivi impieghi. Dell'operazione si da' atto nel verbale.»; 
    b) l'articolo 89-bis e' sostituito dal seguente: 
      «Art.   89-bis   (Archivio   delle   intercettazioni).   -   1.
Nell'archivio digitale istituito  dall'articolo  269,  comma  1,  del
codice, tenuto sotto la direzione e la sorveglianza  del  Procuratore
della  Repubblica,  sono  custoditi  i  verbali,  gli   atti   e   le
registrazioni delle intercettazioni a cui afferiscono. 
      2. L'archivio e' gestito con modalita' tali  da  assicurare  la
segretezza della documentazione  relativa  alle  intercettazioni  non
necessarie per il procedimento, ed a quelle irrilevanti o di  cui  e'
vietata l'utilizzazione ovvero riguardanti categorie  particolari  di
dati personali  come  definiti  dalla  legge  o  dal  regolamento  in
materia. Il Procuratore della Repubblica impartisce, con  particolare
riguardo alle modalita' di  accesso,  le  prescrizioni  necessarie  a
garantire la tutela del segreto su quanto ivi custodito. 
      3. All'archivio possono accedere, secondo quanto stabilito  dal
codice, il giudice che  procede  e  i  suoi  ausiliari,  il  pubblico
ministero e i suoi ausiliari, ivi compresi gli ufficiali  di  polizia
giudiziaria delegati all'ascolto, i difensori delle parti, assistiti,
se necessario, da un interprete. Ogni accesso e' annotato in apposito
registro, gestito con modalita' informatiche; in esso  sono  indicate
data, ora iniziale e finale, e gli atti specificamente consultati. 
      4. I difensori delle parti possono ascoltare  le  registrazioni
con apparecchio a disposizione dell'archivio e possono ottenere copia
delle registrazioni e degli  atti  quando  acquisiti  a  norma  degli
articoli 268, 415-bis e 454 del codice. Ogni  rilascio  di  copia  e'
annotato in apposito registro, gestito con modalita' informatiche; in
esso sono indicate data e ora di rilascio e gli  atti  consegnati  in
copia.»; 
    c) all'articolo 92, comma 1-bis, dopo  le  parole  «conservazione
nell'archivio» e' soppressa la parola «riservato». 
  3. Con decreto  del  Ministro  della  giustizia  sono  stabiliti  i
requisiti tecnici dei programmi informatici funzionali all'esecuzione
delle intercettazioni mediante inserimento di  captatore  informatico
su dispositivo elettronico portatile. 
  4. I requisiti tecnici sono  stabiliti  secondo  misure  idonee  di
affidabilita', sicurezza ed efficacia al  fine  di  garantire  che  i
programmi informatici utilizzabili si limitano  all'esecuzione  delle
operazioni autorizzate. 
  5. Con decreto del Ministro  della  giustizia,  non  avente  natura
regolamentare, adottato sentito il Garante per la protezione dei dati
personali,  sono  fissati  i  criteri  a  cui  il  Procuratore  della
Repubblica  si  attiene  per  regolare  le   modalita'   di   accesso
all'archivio di cui all'articolo 89-bis delle norme di attuazione  di
coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, a  tutela
della riservatezza degli atti ivi custoditi. 
  6. Con  decreto  del  Ministro  della  giustizia,  adottato  previo
accertamento della funzionalita' dei servizi di  comunicazione,  sono
stabilite le modalita' e i termini a decorrere dai quali il  deposito
degli atti e  dei  provvedimenti  relativi  alle  intercettazioni  e'
eseguito esclusivamente  in  forma  telematica,  nel  rispetto  della
normativa, anche regolamentare,  concernente  la  sottoscrizione,  la
trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. 
  7. All'articolo 6 del decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216,
dopo le parole «pubblici ufficiali» sono  aggiunte  le  seguenti:  «o
degli incaricati di pubblico servizio». 
  ((8.  Le  disposizioni  del  presente  articolo  si  applicano   ai
procedimenti penali iscritti successivamente al 31  agosto  2020,  ad
eccezione delle disposizioni di cui al comma 6 che sono di  immediata
applicazione.))