DECRETO-LEGGE 30 aprile 2019, n. 35

Misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria. (19G00041)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 03/05/2019
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 25 giugno 2019, n. 60 (in G.U. 01/07/2019, n. 152).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2021
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 12 
 
Disposizioni sulla formazione in materia sanitaria e  sui  medici  di
                          medicina generale 
 
  1. Per consentire agli atenei  una  migliore  organizzazione  degli
esami di Stato di abilitazione  all'esercizio  della  professione  di
medico-chirurgo, il termine di  cui  all'articolo  7,  comma  2,  del
decreto  del  Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e   della
ricerca del 9 maggio 2018, n. 58, decorre dalla sessione di esame del
mese di luglio 2021. Alle prove di esame relative agli  anni  2019  e
2020 continuano ad applicarsi  le  disposizioni  di  cui  al  decreto
ministeriale 19 ottobre 2001, n. 445. 
  2. All'articolo 1 della  legge  30  dicembre  2018,  n.  145,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 547, le parole: "I medici in formazione specialistica
iscritti all'ultimo anno del relativo corso"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "I medici e i medici veterinari  iscritti  all'ultimo  anno
del corso di formazione specialistica nonche', qualora  questo  abbia
durata quinquennale, al penultimo anno del relativo corso"; 
    b) al comma 548, dopo le parole: "dei medici", ovunque ricorrono,
sono inserite le seguenti: "e dei medici veterinari"; 
    c) dopo il comma 548 sono inseriti i seguenti: 
      "548-bis.  Le  aziende  e  gli  enti  del  Servizio   sanitario
nazionale, nei limiti delle proprie disponibilita' di bilancio e  nei
limiti di spesa per il personale previsti dalla  disciplina  vigente,
possono  procedere  fino  al  31  dicembre  2021  all'assunzione  con
contratto di lavoro subordinato a  tempo  determinato  con  orario  a
tempo parziale in ragione delle esigenze formative, disciplinato  dal
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.  502,  di  coloro  che  sono
utilmente collocati nella graduatoria di  cui  al  comma  547,  fermo
restando  il  rispetto   dei   vincoli   derivanti   dall'ordinamento
dell'Unione  europea  relativamente  al  possesso   del   titolo   di
formazione medica specialistica. Il contratto non puo'  avere  durata
superiore alla durata residua del corso di formazione  specialistica,
fatti salvi i periodi di sospensione previsti dall'articolo 24, commi
5 e 6, primo periodo, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368,
e puo' essere prorogato una sola  volta  fino  al  conseguimento  del
titolo di formazione medica specialistica e comunque per  un  periodo
non superiore a dodici mesi. L'interruzione definitiva  del  percorso
di formazione specialistica comporta la  risoluzione  automatica  del
contratto di lavoro. I medici e i  medici  veterinari  specializzandi
assunti ai sensi del presente comma  sono  inquadrati  con  qualifica
dirigenziale e al  loro  trattamento  economico,  proporzionato  alla
prestazione   lavorativa   resa   e   commisurato   alle    attivita'
assistenziali svolte, si  applicano  le  disposizioni  del  contratto
collettivo nazionale di lavoro del personale della dirigenza medica e
veterinaria del Servizio sanitario nazionale. Essi svolgono attivita'
assistenziali coerenti con il livello di competenze  e  di  autonomia
raggiunto  e  correlato  all'ordinamento  didattico  di  corso,  alle
attivita' professionalizzanti nonche' al programma formativo  seguito
e all'anno di corso di studi superato.  Gli  specializzandi,  per  la
durata del rapporto di lavoro a tempo determinato,  restano  iscritti
alla  scuola  di  specializzazione  universitaria  e  la   formazione
specialistica e' a tempo parziale in conformita'  a  quanto  previsto
dall'articolo 22 della direttiva n. 2005/36/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 7 settembre 2005. Con specifici accordi  tra  le
regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e le universita'
interessate  sono  definite  le  modalita'   di   svolgimento   della
formazione specialistica a tempo parziale e delle attivita' formative
teoriche  e  pratiche  previste  dagli  ordinamenti   e   regolamenti
didattici  della  scuola  di   specializzazione   universitaria.   La
formazione teorica compete alle universita'. La formazione pratica e'
svolta presso l'azienda sanitaria o l'ente  d'inquadramento,  purche'
accreditati ai sensi dell'articolo 43 del decreto legislativo n.  368
del 1999, ovvero presso gli istituti di ricovero e cura  a  carattere
scientifico.  Nel  suddetto  periodo  gli  specializzandi  non  hanno
diritto al cumulo del trattamento economico previsto dal contratto di
formazione specialistica di cui  agli  articoli  37  e  seguenti  del
decreto  legislativo  n.  368  del  1999,  fermo  restando   che   il
trattamento economico  attribuito,  con  oneri  a  proprio  esclusivo
carico, dall'azienda o  dall'ente  d'inquadramento,  se  inferiore  a
quello gia' previsto dal contratto di  formazione  specialistica,  e'
rideterminato in misura pari a quest'ultimo. A decorrere  dalla  data
del  conseguimento  del  relativo   titolo   di   formazione   medica
specialistica, coloro che sono assunti ai sensi  del  presente  comma
sono inquadrati a tempo indeterminato  nell'ambito  dei  ruoli  della
dirigenza del Servizio sanitario nazionale ai sensi del comma 548. 
      548-ter. L'assunzione di cui al comma 548-bis e' subordinata al
previo accertamento delle seguenti condizioni: 
        a) preventiva definizione della programmazione dei fabbisogni
di personale; 
        b) indisponibilita' di risorse umane all'interno dei medesimi
aziende ed enti, anche in relazione al ricorso a tutti  gli  istituti
previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro  del  personale
dipendente; 
        c)  assenza  di  valide  graduatorie  regionali  di  concorso
pubblico o  avviso  pubblico,  alle  quali  attingere  per  eventuali
assunzioni a tempo indeterminato o a tempo determinato; 
        d) in presenza delle graduatorie  di  cui  alla  lettera  c),
rifiuto dell'assunzione da parte  dei  soggetti  utilmente  collocati
nelle graduatorie stesse; 
        e)  indizione,  nell'ipotesi  di  assenza   di   graduatorie,
successivamente al 1° gennaio 2019, di procedure per l'assunzione  di
personale  con  contratto  di  lavoro   a   tempo   indeterminato   o
determinato, risultate infruttuose, relative alle medesime funzioni". 
  3. Fino al 31 dicembre 2021 i  laureati  in  medicina  e  chirurgia
abilitati all'esercizio professionale  e  gia'  risultati  idonei  al
concorso per l'ammissione al corso triennale di formazione  specifica
in medicina generale, che siano stati incaricati,  nell'ambito  delle
funzioni convenzionali previste dall'accordo collettivo nazionale per
la disciplina dei rapporti con i  medici  di  medicina  generale  per
almeno ventiquattro mesi, anche  non  continuativi,  nei  dieci  anni
antecedenti alla data di scadenza della presentazione  della  domanda
di partecipazione al concorso per l'accesso al  corso  di  formazione
specifica in medicina generale, accedono al predetto  corso,  tramite
graduatoria  riservata,  senza  borsa  di  studio.  Accedono  in  via
prioritaria all'iscrizione al corso coloro  che  risultino  avere  il
maggior  punteggio  per  anzianita'  di   servizio   maturata   nello
svolgimento dei suddetti incarichi  convenzionali,  attribuito  sulla
base dei criteri previsti dall'accordo collettivo  nazionale  vigente
per il calcolo del punteggio di anzianita' di servizio. I medici gia'
iscritti al corso di formazione specifica in medicina  generale  sono
interpellati, in fase di assegnazione degli  incarichi,  comunque  in
via prioritaria rispetto ai medici di cui ai periodi  precedenti.  Il
numero massimo di candidati ammessi al corso e' determinato  entro  i
limiti consentiti dalle risorse di cui al  successivo  periodo.  Agli
oneri derivanti dal presente comma, relativi alle ulteriori spese  di
organizzazione dei corsi di formazione specifica di medicina generale
fino ad un massimo di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019,
in  relazione  al  corso  2019-2021,  2020,  in  relazione  al  corso
2020-2022, e 2021, in relazione al corso 2021-2023, si  provvede  col
vincolo di pari importo delle  disponibilita'  finanziarie  ordinarie
destinate al fabbisogno sanitario standard nazionale, cui concorre lo
Stato, con ripartizione tra le regioni  sulla  base  delle  effettive
carenze dei medici di medicina  generale  calcolate  sulla  base  del
numero complessivo di incarichi pubblicati e rimasti vacanti. ((9)) 
  4. All'articolo 9 del  decreto-legge  14  dicembre  2018,  n.  135,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019,  n.  12,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a)  al  comma  1,  quarto  periodo,  dopo  le  parole  «corso  di
rispettiva frequenza» sono  inserite  le  seguenti:  «fatti  salvi  i
periodi di sospensione previsti dall'articolo 24, commi  5  e  6  del
decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368,»; 
    b) al comma 2,  le  parole  «possono  prevedere  limitazioni  del
massimale di assistiti in carico ovvero organizzare i corsi  a  tempo
parziale, prevedendo»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «prevedono
limitazioni del massimale degli assistiti in carico o del  monte  ore
settimanale   da   definire   nell'ambito   dell'accordo   collettivo
nazionale, e possono organizzare i  corsi  anche  a  tempo  parziale,
garantendo». 
  5. Al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, sono apportate le
seguenti modificazioni: 
    a) LETTERA SOPPRESSA DALLA L. 25 GIUGNO 2019, N. 60; 
    b) all'articolo 24, comma 3, sono abrogate le lettere d) ed e). 
  6. All'articolo 8, comma 1, del  decreto  legislativo  30  dicembre
1992, n. 502, sono apportate le seguenti modifiche: 
  a) alla lettera b-quinquies) dopo le parole «sulla base di  accordi
regionali  o  aziendali»  sono  aggiunte  le  seguenti:  «,   potendo
prevedere un incremento del numero massimo di assistiti in carico  ad
ogni  medico   di   medicina   generale   nell'ambito   dei   modelli
organizzativi multi professionali nei quali e' prevista  la  presenza
oltre  che  del  collaboratore  di   studio,   anche   di   personale
infermieristico e dello psicologo, senza  ulteriori  oneri  a  carico
della finanza pubblica»; 
  b) dopo la lettera m-ter) e' aggiunta la seguente: «m-quater) fermo
restando quanto previsto dalla lettera  0a),  prevedere  modalita'  e
forme d'incentivo per i medici inseriti nelle  graduatorie  affinche'
sia garantito il servizio nelle  zone  carenti  di  personale  medico
nonche' specifiche misure alternative volte a compensare  l'eventuale
rinuncia agli incarichi assegnati.». 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (9) 
  La L. 30 dicembre 2020, n. 178 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
426) che "Il termine di cui all'articolo 12, comma 3, primo  periodo,
del  decreto-legge  30  aprile   2019,   n.   35,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 25 giugno 2019, n. 60, e' prorogato al  31
dicembre 2022".