DECRETO-LEGGE 30 aprile 2019, n. 34

Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi. (19G00043)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/05/2019
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 giugno 2019, n. 58 (in S.O. n. 26, relativo alla G.U. 29/06/2019, n. 151).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/07/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 33 
 
Assunzione di personale nelle  regioni  a  statuto  ordinario  e  nei
           comuni in base alla sostenibilita' finanziaria 
 
  1. A decorrere  dalla  data  individuata  dal  decreto  di  cui  al
presente comma, anche al fine  di  consentire  l'accelerazione  degli
investimenti  pubblici,  con  particolare  riferimento  a  quelli  in
materia  di  mitigazione  del  rischio   idrogeologico,   ambientale,
manutenzione di scuole e  strade,  opere  infrastrutturali,  edilizia
sanitaria e agli altri programmi previsti  dalla  legge  30  dicembre
2018, n. 145, le regioni a statuto  ordinario  possono  procedere  ad
assunzioni di personale a tempo indeterminato in coerenza con i piani
triennali dei fabbisogni di personale e fermo  restando  il  rispetto
pluriennale dell'equilibrio di  bilancio  asseverato  dall'organo  di
revisione, sino ad una  spesa  complessiva  per  tutto  il  personale
dipendente,   al   lordo    degli    oneri    riflessi    a    carico
dell'amministrazione, non superiore al valore  soglia  definito  come
percentuale, anche differenziata per fascia demografica, della  media
delle entrate correnti relative agli ultimi tre rendiconti approvati,
considerate al netto di quelle la cui destinazione e' vincolata,  ivi
incluse, per le finalita' di cui al presente comma,  quelle  relative
al servizio sanitario nazionale ed al  netto  del  fondo  crediti  di
dubbia esigibilita' stanziato in bilancio di previsione. Con  decreto
del Ministro della  pubblica  amministrazione,  di  concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa  in  Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  Province
autonome di Trento e Bolzano, entro sessanta  giorni  dalla  data  di
entrata in vigore del presente decreto,  sono  individuate  le  fasce
demografiche, i relativi valori soglia prossimi al valore  medio  per
fascia demografica e  le  relative  percentuali  massime  annuali  di
incremento del personale in servizio per le regioni che si  collocano
al di sotto del predetto valore soglia. I predetti parametri  possono
essere aggiornati con le modalita' di cui  al  secondo  periodo  ogni
cinque anni. Le regioni in cui il rapporto fra la spesa di personale,
al lordo degli oneri riflessi a  carico  dell'amministrazione,  e  la
media delle  predette  entrate  correnti  relative  agli  ultimi  tre
rendiconti approvati risulta superiore al valore  soglia  di  cui  al
primo periodo, adottano un percorso di graduale riduzione annuale del
suddetto rapporto fino al conseguimento nell'anno 2025  del  predetto
valore soglia anche applicando un turn  over  inferiore  al  100  per
cento. A decorrere dal 2025 le regioni  che  registrano  un  rapporto
superiore al valore soglia applicano un turn  over  pari  al  30  per
cento fino al conseguimento del predetto valore soglia. Il limite  al
trattamento accessorio del personale di cui all'articolo 23, comma 2,
del decreto legislativo 25  maggio  2017,  n.  75,  e'  adeguato,  in
aumento o in diminuzione, per garantire l'invarianza del valore medio
pro-capite, riferito all'anno 2018, del fondo per  la  contrattazione
integrativa nonche' delle risorse per  remunerare  gli  incarichi  di
posizione organizzativa, prendendo a riferimento come base di calcolo
il personale in servizio al 31 dicembre 2018. 
  1-bis. A decorrere dalla data individuata dal  decreto  di  cui  al
presente comma, anche per  le  finalita'  di'  cui  al  comma  1,  le
province e le citta' metropolitane possono procedere ad assunzioni di
personale a tempo indeterminato in coerenza con i piani triennali dei
fabbisogni di personale e  fermo  restando  il  rispetto  pluriennale
dell'equilibrio di bilancio asseverato dall'organo di revisione, sino
ad una spesa complessiva per tutto il personale dipendente, al  lordo
degli oneri riflessi a carico dell'amministrazione, non superiore  al
valore soglia definito come  percentuale,  differenziata  per  fascia
demografica, della media delle entrate correnti relative agli  ultimi
tre rendiconti approvati, considerate al netto del fondo  crediti  di
dubbia esigibilita'  stanziato  nel  bilancio  di  previsione  .  Con
decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con
il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro dell'interno,
previa intesa in sede di Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali,
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della  presente
disposizione sono  individuati  le  fasce  demografiche,  i  relativi
valori soglia prossimi al valore medio per fascia  demografica  e  le
relative percentuali massime annuali di incremento del  personale  in
servizio per le province e le citta' metropolitane che  si  collocano
al di sotto del predetto valore soglia. I predetti parametri  possono
essere aggiornati con le modalita' di cui  al  secondo  periodo  ogni
cinque anni. Le province e le citta' metropolitane in cui il rapporto
fra la spesa di personale, al lordo degli  oneri  riflessi  a  carico
dell'amministrazione, e la  media  delle  predette  entrate  correnti
relative agli ultimi tre rendiconti approvati  risulta  superiore  al
valore soglia di cui  al  primo  periodo,  adottano  un  percorso  di
graduale  riduzione   annuale   del   suddetto   rapporto   fino   al
conseguimento  nell'anno  2025  del  predetto  valore  soglia   anche
applicando un turn over inferiore ai cento per cento. A decorrere dal
2025 le province e le citta' metropolitane che registrano un rapporto
superiore al valore soglia applicano un turn over pari al trenta  per
cento fino al conseguimento del predetto valore soglia. Il limite  al
trattamento accessorio del personale di cui all'articolo 23, comma 2,
del decreto legislativo 25  maggio  2017,  n.  75,  e'  adeguato,  in
aumento o in diminuzione, per garantire l'invarianza del valore medio
pro capite, riferito all'anno 2018, del fondo per  la  contrattazione
integrativa nonche' delle risorse per  remunerare  gli  incarichi  di
posizione organizzativa, prendendo a riferimento come base di calcolo
il personale in servizio al 31 dicembre 2018. 
  1-ter. L'articolo 1, comma 421, della legge 23  dicembre  2014,  n.
190, e' abrogato. ((PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 30 DICEMBRE  2021,  N.
234)). 
  2. A decorrere  dalla  data  individuata  dal  decreto  di  cui  al
presente comma, anche per le finalita' di cui al comma  1,  i  comuni
possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato in
coerenza con i piani triennali dei fabbisogni di  personale  e  fermo
restando  il  rispetto  pluriennale   dell'equilibrio   di   bilancio
asseverato dall'organo di revisione, sino ad  una  spesa  complessiva
per tutto il personale dipendente, al lordo degli  oneri  riflessi  a
carico dell'amministrazione, non superiore al valore soglia  definito
come percentuale, differenziata per fascia demografica,  della  media
delle entrate correnti relative agli ultimi tre rendiconti approvati,
considerate al netto del fondo crediti dubbia esigibilita'  stanziato
in bilancio di previsione. Con decreto del  Ministro  della  pubblica
amministrazione, di concerto con il Ministro  dell'economia  e  delle
finanze  e  il  Ministro  dell'interno,  previa  intesa  in  sede  di
Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali,  entro  sessanta  giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono individuate
le fasce demografiche, i relativi valori soglia  prossimi  al  valore
medio per  fascia  demografica  e  le  relative  percentuali  massime
annuali di incremento del personale in servizio per i comuni  che  si
collocano al di sotto del valore soglia  prossimo  al  valore  medio,
nonche' un valore soglia superiore cui convergono i  comuni  con  una
spesa di personale eccedente la predetta soglia superiore.  I  comuni
che registrano un rapporto compreso tra i due predetti valori  soglia
non possono incrementare il valore del predetto rapporto  rispetto  a
quello  corrispondente  registrato   nell'ultimo   rendiconto   della
gestione approvato. I comuni con popolazione fino  a  5.000  abitanti
che si collocano al di sotto  del  valore  soglia  di  cui  al  primo
periodo,  che  fanno  parte  delle  "unioni  dei  comuni"  ai   sensi
dell'articolo 32 del testo unico di cui  al  decreto  legislativo  18
agosto 2000, n. 267, al  solo  fine  di  consentire  l'assunzione  di
almeno una unita' possono incrementare la spesa di personale a  tempo
indeterminato oltre la predetta soglia di un valore non  superiore  a
quello stabilito con decreto di cui al  secondo  periodo,  collocando
tali unita' in comando presso le corrispondenti unioni  con  oneri  a
carico delle medesime, in deroga alle vigenti disposizioni in materia
di contenimento  della  spesa  di  personale.  I  predetti  parametri
possono essere aggiornati con le modalita' di cui al secondo  periodo
ogni cinque anni. I comuni  in  cui  il  rapporto  fra  la  spesa  di
personale,   al    lordo    degli    oneri    riflessi    a    carico
dell'amministrazione, e la  media  delle  predette  entrate  correnti
relative agli ultimi tre rendiconti approvati  risulta  superiore  al
valore soglia superiore adottano un percorso  di  graduale  riduzione
annuale del suddetto rapporto fino al  conseguimento  nell'anno  2025
del predetto valore soglia anche applicando un turn over inferiore al
100 per cento. A decorrere  dal  2025  i  comuni  che  registrano  un
rapporto superiore al valore soglia superiore applicano un turn  over
pari al 30 per  cento  fino  al  conseguimento  del  predetto  valore
soglia. Il limite al trattamento  accessorio  del  personale  di  cui
all'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017,  n.
75,  e'  adeguato,  in  aumento  o  in  diminuzione,  per   garantire
l'invarianza del valore medio pro-capite, riferito all'anno 2018, del
fondo per la contrattazione integrativa  nonche'  delle  risorse  per
remunerare gli incarichi  di  posizione  organizzativa,  prendendo  a
riferimento come base di calcolo  il  personale  in  servizio  al  31
dicembre 2018. 
  2-bis. Al comma 366 dell'articolo 1 della legge 30  dicembre  2018,
n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) le parole:  "ed  educativo,  anche  degli  enti  locali"  sono
soppresse; 
    b) e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "I commi 360,  361,
363 e 364 non si applicano alle assunzioni  del  personale  educativo
degli enti locali". 
  2-ter.  Gli  enti  locali  procedono   alle   assunzioni   di   cui
all'articolo 1, comma 366, della legge  30  dicembre  2018,  n.  145,
anche utilizzando le graduatorie la cui validita' sia stata prorogata
ai sensi del comma 362 del medesimo articolo 1. 
  2-quater. Il comma 2  dell'articolo  14-ter  del  decreto-legge  28
gennaio 2019, n. 4, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  28
marzo 2019, n. 26, e' abrogato.