DECRETO-LEGGE 30 aprile 2019, n. 34

Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi. (19G00043)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/05/2019
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 giugno 2019, n. 58 (in S.O. n. 26, relativo alla G.U. 29/06/2019, n. 151).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
Testo in vigore dal: 15-8-2020
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                               Art. 30 
 
Contributi ai comuni per interventi di efficientamento  energetico  e
                  sviluppo territoriale sostenibile 
 
  1. Con decreto del Ministero dello sviluppo economico, da  emanarsi
entro venti giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto, sono assegnati, sulla base dei criteri di cui  al  comma  2,
contributi in favore dei Comuni, nel limite massimo di 500 milioni di
euro per l'anno 2019 a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), di
cui all'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre  2013,  n.  147,
per la realizzazione di progetti relativi a  investimenti  nel  campo
dell'efficientamento  energetico  e   dello   sviluppo   territoriale
sostenibile. 
  2. Il contributo di cui al comma 1 e' attribuito a  ciascun  Comune
sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018,
secondo i  dati  pubblicati  dall'Istituto  nazionale  di  statistica
(ISTAT), come di seguito indicato: 
    a) ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000  abitanti
e' assegnato un contributo pari ad euro 50.000,00; 
    b) ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti
e' assegnato un contributo pari ad euro 70.000,00; 
    c) ai  Comuni  con  popolazione  compresa  tra  10.001  e  20.000
abitanti e' assegnato un contributo pari ad euro 90.000,00; 
    d) ai  Comuni  con  popolazione  compresa  tra  20.001  e  50.000
abitanti e' assegnato un contributo pari ad euro 130.000,00; 
    e) ai Comuni  con  popolazione  compresa  tra  50.001  e  100.000
abitanti e' assegnato un contributo pari ad euro 170.000,00; 
    f) ai Comuni con  popolazione  compresa  tra  100.001  e  250.000
abitanti e' assegnato un contributo pari ad euro 210.000,00; 
    g) ai Comuni con popolazione  superiore  a  250.000  abitanti  e'
assegnato un contributo pari ad euro 250.000,00. 
  3. I contributi di cui al comma 1 sono destinati ad opere pubbliche
in materia di: 
    a) efficientamento  energetico,  ivi  compresi  interventi  volti
all'efficientamento   dell'illuminazione   pubblica,   al   risparmio
energetico  degli  edifici  di  proprieta'  pubblica  e  di  edilizia
residenziale pubblica, nonche' all'installazione di impianti  per  la
produzione di energia da fonti rinnovabili; 
    b) sviluppo territoriale sostenibile, ivi compresi interventi  in
materia   di   mobilita'   sostenibile,   nonche'   interventi    per
l'adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici  pubblici  e
patrimonio   comunale   e   per   l'abbattimento    delle    barriere
architettoniche. 
  4. Il Comune beneficiario del contributo puo' finanziare una o piu'
opere pubbliche di cui al comma 3, a condizione che esse: 
    a) non abbiano gia' ottenuto un finanziamento a valere  su  fondi
pubblici o privati, nazionali, regionali, provinciali  o  strutturali
di investimento europeo; 
    b) siano aggiuntive rispetto a quelle gia' programmate sulla base
degli stanziamenti contenuti nel  bilancio  di  previsione  dell'anno
2019. 
  5. Il Comune beneficiario del contributo  di  cui  al  comma  1  e'
tenuto ad iniziare l'esecuzione dei lavori di cui al comma 3 entro il
31 dicembre 2019. (10) (16) 
  6. Il contributo e' corrisposto ai Comuni beneficiari dal Ministero
dell'economia e delle  finanze,  su  richiesta  del  Ministero  dello
sviluppo economico. 
  7. L'erogazione avviene, per il 50 per cento, previa  richiesta  da
parte   del   Ministero   dello   sviluppo   economico   sulla   base
dell'attestazione   dell'ente   beneficiario   dell'avvenuto   inizio
dell'esecuzione dei lavori entro il termine di cui  al  comma  5.  Il
saldo,  determinato  come  differenza  tra  la  spesa  effettivamente
sostenuta per la realizzazione del progetto e la quota gia'  erogata,
nel limite  dell'importo  del  contributo  di  cui  al  comma  2,  e'
corrisposto su autorizzazione del Ministero dello sviluppo  economico
anche sulla base dei dati inseriti nel sistema di monitoraggio di cui
al comma 11 dall'ente beneficiario, in  ordine  al  collaudo  e  alla
regolare esecuzione dei lavori . 
  8. Per i Comuni delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta
e delle Province autonome di Trento e di Bolzano  i  contributi  sono
erogati per il tramite delle Autonomie speciali. 
  9. I Comuni che non  rispettano  il  termine  di  cui  al  comma  5
decadono automaticamente dall'assegnazione del contributo di  cui  al
comma 1. Le relative risorse rientrano nella disponibilita' del Fondo
per lo Sviluppo e la Coesione. 
  10. Il Comune beneficiario da'  pubblicita'  dell'importo  concesso
dal Ministero dello sviluppo economico nella sezione «Amministrazione
trasparente» di cui al decreto legislativo  14  marzo  2013,  n.  33,
sottosezione Opere pubbliche. 
  11. I Comuni beneficiari monitorano la  realizzazione  finanziaria,
fisica e procedurale delle opere pubbliche attraverso il  sistema  di
monitoraggio, di cui  all'articolo  1,  comma  703,  della  legge  23
dicembre  2014,  n.  190,  classificando  le  opere  sotto  la   voce
«Contributo  comuni  per  efficientamento   energetico   e   sviluppo
territoriale sostenibile - DL crescita». 
  12. Considerata l'esigenza di  semplificazione  procedimentale,  il
Comune beneficiario che ottemperi agli adempimenti informativi di cui
al comma 10 e' esonerato dall'obbligo di presentazione del rendiconto
dei contributi straordinari  di  cui  all'articolo  158  del  decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 
  13. Oltre ai controlli istruttori finalizzati ad attivare il flusso
dei trasferimenti in favore dei Comuni, il Ministero  dello  sviluppo
economico, anche avvalendosi  di  societa'  in  house,  effettua,  in
collaborazione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
controlli a campione sulle attivita' realizzate con i  contributi  di
cui al presente articolo, secondo  modalita'  definite  con  apposito
decreto ministeriale. 
  14. Agli oneri relativi alle attivita' istruttorie e  di  controllo
derivanti dal presente articolo si provvede a valere sulle risorse di
cui al comma 1, fino all'importo massimo di euro 1.760.000,00. 
 
                         TABELLA DI RIPARTO 
          TABELLA SOPPRESSA DALLA L. 28 GIUGNO 2019, N. 58 
 
  ((14-bis. Per stabilizzare i contributi a favore  dei  comuni  allo
scopo di potenziare gli investimenti per la  messa  in  sicurezza  di
scuole,  strade,  edifici  pubblici  e  patrimonio  comunale  e   per
l'abbattimento  delle  barriere  architettoniche  a  beneficio  della
collettivita',  nonche'  per  gli   interventi   di   efficientamento
energetico e sviluppo territoriale sostenibile di cui al comma  3,  a
decorrere dall'anno 2021 e' autorizzato, nello  stato  di  previsione
del Ministero dell'interno, l'avvio di un programma  pluriennale  per
la realizzazione degli interventi di cui all'articolo 1,  comma  107,
della legge 30 dicembre 2018, n. 145. A tale fine,  con  decreto  del
Ministro dell'interno, da emanare entro  il  15  gennaio  di  ciascun
anno, e' assegnato a ciascun comune con popolazione inferiore a 1.000
abitanti un contributo di pari importo, nel  limite  massimo  di  160
milioni di euro per l'anno 2021, 168 milioni  di  euro  per  ciascuno
degli anni 2022 e 2023, 172 milioni di  euro  per  l'anno  2024,  140
milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2030, 132 milioni
di euro per ciascuno degli anni dal 2031 al 2033  e  160  milioni  di
euro  a  decorrere  dall'anno  2034.  Il  comune   beneficiario   del
contributo  di  cui  al  presente  comma  e'   tenuto   ad   iniziare
l'esecuzione dei lavori entro il 15 maggio di ciascun anno. Nel  caso
di mancato rispetto del termine di inizio dell'esecuzione dei  lavori
di cui al presente comma o di parziale utilizzo  del  contributo,  il
medesimo contributo e' revocato, in tutto o in  parte,  entro  il  15
giugno di ciascun anno, con decreto  del  Ministro  dell'interno.  Le
somme derivanti dalla revoca dei contributi di cui al quarto  periodo
sono assegnate, con il medesimo decreto ivi previsto, ai  comuni  che
hanno iniziato l'esecuzione  dei  lavori  in  data  antecedente  alla
scadenza di cui al presente comma, dando priorita' ai comuni con data
di inizio dell'esecuzione dei lavori meno recente e  non  oggetto  di
recupero. I comuni  beneficiari  dei  contributi  di  cui  al  quinto
periodo sono tenuti a iniziare l'esecuzione dei lavori  entro  il  15
ottobre di ciascun anno. Si applicano i commi 110,  112,  113  e  114
dell'articolo 1 della citata legge n. 145 del 2018.)) ((21)) 
  ((14-ter. A decorrere dall'anno 2021, nello stato di previsione del
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,  e'
istituito un fondo dell'importo di 41  milioni  di  euro  per  l'anno
2021, 43 milioni di euro per l'anno 2022,  82  milioni  di  euro  per
l'anno 2023, 83 milioni di euro per l'anno 2024, 75 milioni  di  euro
per ciascuno degli anni dal 2025 al 2030,  73  milioni  di  euro  per
ciascuno degli anni dal 2031 al 2033, 80 milioni di euro  per  l'anno
2034 e 40 milioni di euro a decorrere dall'anno 2035, destinato  alle
finalita' di cui all'articolo 10, comma 1, lettera d), della legge  7
luglio 2009, n. 88. In sede di Conferenza permanente per  i  rapporti
tra lo Stato, le regioni e  le  province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano,  e'  definito  il  riparto  delle  risorse  tra  le  regioni
interessate e sono stabilite le misure a  cui  esse  sono  destinate,
tenendo  conto  del  perdurare  del  superamento  dei  valori  limite
relativi alle polveri  sottili  (PM10),  di  cui  alla  procedura  di
infrazione n. 2014/2147 e dei valori limite relativi al  biossido  di
azoto (NO2), di cui alla procedura  di  infrazione  n.  2015/2043,  e
della complessita' dei  processi  di  conseguimento  degli  obiettivi
indicati dalla direttiva 2008/50/CE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, del 21  maggio  2008.  Il  monitoraggio  degli  interventi
avviene ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229,  e
gli stessi devono essere identificati dal codice  unico  di  progetto
(CUP).)) ((21)) 
  ((14-quater. All'attuazione delle  disposizioni  di  cui  ai  commi
14-bis e 14-ter si fa fronte con  tutte  le  risorse  per  contributi
dall'anno 2020, non ancora impegnate alla data del  1°  giugno  2019,
nell'ambito dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma
1091,  della  legge  27  dicembre  2017,  n.  205,  che  si   intende
corrispondentemente ridotta di pari importo, nonche' con  le  risorse
di cui all'articolo 24, comma 5-bis, decreto legge 30 dicembre  2019,
n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio  2020,
n. 8. Sono nulli gli eventuali atti  adottati  in  contrasto  con  le
disposizioni del presente comma. Il Ministro  dell'economia  e  delle
finanze  e'  autorizzato  ad  apportare,  con  propri   decreti,   le
occorrenti variazioni di bilancio.)) ((21)) 
  14-quinquies. Le risorse disponibili per l'anno 2019 sul  Fondo  di
cui all'articolo 1, comma 1091, della legge 27 dicembre 2017, n. 205,
sono destinate a favore dei comuni compresi nella fascia  demografica
fino a 10.000 abitanti che hanno subito tagli dei  trasferimenti  del
fondo di solidarieta' comunale, per effetto  delle  disposizioni  sul
contenimento  della  spesa  pubblica  di  cui  all'articolo  16   del
decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, applicate  sulle  quote  di  spesa
relative ai servizi socio-sanitari assistenziali e ai servizi  idrici
integrati. Il contributo spettante a ciascun  comune  e'  determinato
con decreto del Ministro dell'interno, di concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze, da emanare entro il 31  ottobre  2019,
sentita la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, tenendo conto
del maggiore taglio, di cui al citato decreto-legge n. 95  del  2012,
subito per effetto della spesa sostenuta per i servizi socio-sanitari
assistenziali  e  idrici  integrati  coperta  con  entrate  ad   essi
direttamente riconducibili. Ai fini del riparto, si considerano  solo
i  comuni  per  i  quali  l'incidenza  sulla  spesa  corrente   media
risultante dai  certificati  ai  rendiconti  del  triennio  2010-2012
supera  il  3  per  cento,  nel  caso  dei   servizi   socio-sanitari
assistenziali,  e  l'8  per  cento,  nel  caso  dei  servizi   idrici
integrati. I comuni beneficiari utilizzano il contributo  di  cui  al
presente comma per investimenti  per  la  messa  in  sicurezza  degli
edifici e del territorio. 
 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L. 30 dicembre 2019,  n.  162,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8, ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
8-ter)  che  "Il  termine  di  cui  all'articolo  30,  comma  5,  del
decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e' differito al  30  giugno  2020,
per i comuni che non hanno potuto provvedere alla consegna dei lavori
entro il termine del  31  ottobre  2019,  per  fatti  non  imputabili
all'amministrazione". 
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AGGIORNAMENTO (14) 
  Il D.L. 17 marzo 2020, n. 18, ha disposto (con l'art. 125, comma 1)
che "Per l'anno 2020, i  termini  previsti  dall'articolo  30,  comma
14-bis, del decreto-legge 30 aprile  2019,  n.  34,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, sono  prorogati  di
sei mesi". 
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AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con  modificazioni  dalla
L. 17 luglio 2020, n. 77, ha  disposto  (con  l'art.  114,  comma  1,
lettere  a),  b)  e  c))  che   "In   considerazione   dell'emergenza
epidemiologica da COVID-19,  al  fine  di  assicurare,  limitatamente
all'anno 2020, a favore dei comuni, la stabilizzazione dei contributi
per gli interventi di messa in sicurezza di scuole,  strade,  edifici
pubblici e patrimonio comunale e per  l'abbattimento  delle  barriere
architettoniche, dalla data di entrata in vigore del presente decreto
sono differiti i termini di seguito indicati: 
  a) il termine di cui all'articolo 30, comma 14-ter, terzo  periodo,
del  decreto-legge  30  aprile   2019,   n.   34,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e'  fissato  al  15
settembre; 
  b) il termine di cui all'articolo 30, comma 14-ter, quarto periodo,
del  decreto-legge  30  aprile   2019,   n.   34,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e'  fissato  al  15
ottobre; 
  c) il termine di cui all'articolo 30, comma 14-ter, sesto  periodo,
del  decreto-legge  30  aprile   2019,   n.   34,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e'  fissato  al  15
dicembre". 
  Il D.L. 30 dicembre 2019,  n.  162,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8, come modificato dal D.L.  19  maggio
2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n.
77, ha disposto (con l'art. 1, comma 8-ter) che il termine di cui  al
comma 5 del presente articolo e' differito al 31 ottobre 2020, per  i
comuni che non hanno potuto provvedere alla consegna dei lavori entro
il termine del 31 ottobre 2019. 
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AGGIORNAMENTO (21) 
  Il D.L. 14 agosto 2020, n. 104 ha disposto (con l'art. 51, comma 1,
alinea) che le presenti modifiche decorrono dal 1° gennaio 2021. 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 82, comma 4) che "All'articolo  30,
comma 14-ter, del decreto-legge 30 aprile 2019,  n.  34,  convertito,
con modificazioni, dalla  legge  28  giugno  2019,  n.  58,  l'ultimo
periodo e' soppresso".