DECRETO-LEGGE 25 marzo 2019, n. 22

Misure urgenti per assicurare sicurezza, stabilita' finanziaria e integrita' dei mercati, nonche' tutela della salute e della liberta' di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito, in caso di recesso di quest'ultimo dall'Unione europea. (19G00032)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/03/2019
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 20 maggio 2019, n. 41 (in G.U. 24/05/2019, n. 120).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/08/2021)
Testo in vigore dal: 30-6-2019
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5 
 
Prestazione dei servizi e  delle  attivita'  da  parte  dei  soggetti
          italiani nel Regno Unito dopo la data di recesso 
 
  1. Salvo quanto previsto dall'articolo 6, comma 1,  le  banche,  le
imprese di investimento, gli istituti di pagamento, gli  istituti  di
moneta elettronica, le SGR, le Sicav, le Sicaf, i  gestori  di  fondi
EuVECA,  EuSEF  e  ELTIF  e  gli  intermediari  finanziari   iscritti
nell'albo previsto dall'articolo 106 del Testo unico bancario, aventi
sede legale in  Italia  e  che  alla  data  di  recesso  operano  sul
territorio del Regno Unito possono continuare  ((ad  operare  con  le
medesime modalita' nel periodo transitorio,))  previa  notifica  alle
autorita' competenti, nel rispetto delle  disposizioni  previste  nel
Regno Unito. 
  2. La notifica alle autorita' competenti e'  effettuata  entro  tre
giorni  lavorativi  antecedenti  la  data  di  recesso,  secondo   le
modalita' previste dalle autorita' competenti. 
  3. Gli intermediari di cui al comma 1 possono continuare ad operare
sul territorio del  Regno  Unito  oltre  il  periodo  transitorio,  a
condizione che, entro dodici mesi anteriori  alla  fine  del  periodo
transitorio, presentino alle autorita' competenti l'istanza  prevista
per l'autorizzazione allo svolgimento delle relative attivita'. 
  3-bis. I soggetti di cui al comma 1 che entro la  data  di  recesso
abbiano gia' presentato  istanza  di  autorizzazione  alle  autorita'
competenti per lo  svolgimento  delle  relative  attivita'  non  sono
tenuti agli adempimenti di cui ai commi 2 e 3.