DECRETO-LEGGE 4 ottobre 2018, n. 113

Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonche' misure per la funzionalita' del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata. (18G00140)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 05/10/2018
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 1 dicembre 2018, n. 132 (in G.U. 03/12/2018, n. 281).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/08/2021)
Testo in vigore dal: 4-12-2018
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2 
 
Prolungamento della durata massima del trattenimento dello  straniero
  nei Centri di permanenza per il rimpatrio  e  disposizioni  per  la
  realizzazione dei medesimi Centri 
 
  1. All'articolo 14, al comma 5, del decreto legislativo  25  luglio
1998, n. 286, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al quinto  periodo  la  parola  «novanta»  e'  sostituita  dalla
seguente: «centottanta»; 
  b) al  sesto  periodo  la  parola  «novanta»  e'  sostituita  dalla
seguente: «centottanta». 
  2. Al fine di assicurare la tempestiva esecuzione dei lavori per la
costruzione, il completamento, l'adeguamento  e  la  ristrutturazione
dei centri di cui all'articolo 14, comma 1, del  decreto  legislativo
25 luglio 1998, n. 286, per un periodo non superiore  a  tre  anni  a
decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, e per
lavori di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria,  e'
autorizzato  il  ricorso  alla  procedura  negoziata   senza   previa
pubblicazione del bando di gara di cui all'articolo  63  del  decreto
legislativo 18 aprile 2016, n.  50.  Nel  rispetto  dei  principi  di
trasparenza,   concorrenza   e   rotazione,    l'invito    contenente
l'indicazione dei criteri di  aggiudicazione  e'  rivolto  ad  almeno
cinque operatori economici, se sussistono  in  tale  numero  soggetti
idonei. 
  ((2-bis. Nell'ambito delle procedure di cui al comma 2, l'Autorita'
nazionale  anticorruzione  (ANAC)  svolge  l'attivita'  di  vigilanza
collaborativa ai sensi dell'articolo 213, comma 3,  lettera  h),  del
decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 
  2-ter. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 2-bis non
devono derivare  nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza
pubblica. L'ANAC provvede allo svolgimento dell'attivita' di  cui  al
medesimo comma  con  le  risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie
disponibili a legislazione vigente. 
  2-quater. Il soggetto gestore dei centri di cui agli articoli  9  e
11 del decreto  legislativo  18  agosto  2015,  n.  142,  dei  centri
previsti dal decreto-legge 30 ottobre 1995, n. 451,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 29 dicembre 1995, n. 563, e dei centri  di
cui agli articoli 10-ter e 14 del decreto legislativo 25 luglio 1998,
n. 286, pubblica, con cadenza semestrale, nel proprio sito internet o
portale  digitale  la  rendicontazione  delle  spese   di   gestione,
effettuata  sulla  base  delle  disposizioni  vigenti   in   materia,
successivamente alle verifiche operate dalla prefettura ai fini della
liquidazione. Gli stessi dati sono resi disponibili nel sito internet
delle prefetture territorialmente competenti attraverso  un  link  di
collegamento al sito internet o  al  portale  digitale  del  soggetto
gestore)). 
  3. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 non  devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza  pubblica.  Le
Amministrazioni interessate provvedono ai relativi adempimenti con le
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili  a  legislazione
vigente.