DECRETO-LEGGE 28 settembre 2018, n. 109

Disposizioni urgenti per la citta' di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze. (18G00137)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/09/2018
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 16 novembre 2018, n. 130 (in S.O. n. 55, relativo alla G.U. 19/11/2018, n. 269).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/02/2022)
Testo in vigore dal: 11-9-2021
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 12 
 
Agenzia  nazionale  per  la  sicurezza   delle   ferrovie   e   delle
               infrastrutture stradali e autostradali 
 
  1. E'  istituita,  a  decorrere  dal  1°  gennaio  2019,  l'Agenzia
nazionale per la sicurezza  delle  ferrovie  e  delle  infrastrutture
stradali e autostradali (ANSFISA), di seguito Agenzia,  con  sede  in
Roma presso il Ministero delle infrastrutture e  dei  trasporti,  con
possibilita'  di  articolazioni  territoriali,  di   cui   una,   con
competenze riferite in particolare ai  settori  delle  infrastrutture
stradali e autostradali, avente sede a Genova. Fermi i  compiti,  gli
obblighi e le responsabilita' degli enti proprietari e  dei  soggetti
gestori in materia di sicurezza, l'Agenzia  promuove  e  assicura  la
vigilanza sulle  condizioni  di  sicurezza  del  sistema  ferroviario
nazionale   e   delle   infrastrutture   stradali   e   autostradali,
direttamente sulla base del programma annuale di attivita' di cui  al
comma 5-bis, nonche' nelle forme e secondo le modalita' indicate  nei
commi da 3 a 5. Per quanto non disciplinato dal presente articolo  si
applicano gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio  1999,
n. 300. 
  2. A decorrere dalla data di  cui  al  comma  19,  quarto  periodo,
l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle  ferrovie  (ANSF)  di  cui
all'articolo 4 del decreto legislativo 10 agosto  2007,  n.  162,  e'
soppressa  e  l'esercizio  delle  relative  funzioni  e'   attribuito
all'Agenzia, che succede a titolo  universale  in  tutti  i  rapporti
attivi e passivi al predetto ente e ne acquisisce le  risorse  umane,
strumentali  e  finanziarie.  L'Agenzia  e'  dotata  di  personalita'
giuridica e ha autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale,
organizzativa,   contabile   e   finanziaria.   Il   Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti ha poteri di  indirizzo  e  vigilanza,
che esercita secondo le modalita' previste nel presente decreto. 
  3. Con riferimento  al  settore  ferroviario,  l'Agenzia  svolge  i
compiti e le funzioni, anche di regolamentazione  tecnica,  per  essa
previsti dai decreti legislativi recanti attuazione  della  direttiva
(UE) 2016/798 del Parlamento europeo e del Consiglio  dell'11  maggio
2016 sulla sicurezza delle ferrovie e della direttiva  (UE)  2016/797
del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 maggio  2016  relativa
all'interoperabilita' del sistema ferroviario dell'Unione europea  ed
ha competenza per l'intero  sistema  ferroviario  nazionale,  secondo
quanto  previsto  dai  medesimi  decreti.   Per   le   infrastrutture
transfrontaliere specializzate,  i  compiti  di  autorita'  nazionale
preposta alla sicurezza di  cui  al  Capo  IV  della  direttiva  (UE)
2016/798  sono  affidati,  a   seguito   di   apposite   convenzioni,
all'Agenzia o all'Autorita' per la sicurezza  ferroviaria  del  Paese
limitrofo. (5) 
  4. Con riferimento alla sicurezza delle infrastrutture  stradali  e
autostradali e fermi restando i  compiti  e  le  responsabilita'  dei
soggetti gestori, l'Agenzia, anche avvalendosi degli  altri  soggetti
pubblici che operano in materia di sicurezza delle infrastrutture: 
    a)  esercita  l'attivita'  ispettiva  finalizzata  alla  verifica
dell'attivita' di  manutenzione  svolta  dai  gestori,  dei  relativi
risultati  e  della   corretta   organizzazione   dei   processi   di
manutenzione, nonche' l'attivita' ispettiva e di verifica a  campione
sulle infrastrutture, obbligando i gestori,  in  quanto  responsabili
dell'utilizzo sicuro delle stesse, a mettere in  atto  le  necessarie
misure di controllo del rischio, nonche' all'esecuzione dei necessari
interventi di messa in sicurezza, dandone comunicazione al  Ministero
delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili ((...)); 
    b) promuove l'adozione da parte dei gestori delle  reti  stradali
ed autostradali  di  Sistemi  di  Gestione  della  Sicurezza  per  le
attivita' di verifica e manutenzione delle infrastrutture certificati
da organismi di parte terza riconosciuti dall'Agenzia; 
    c) propone al Ministro delle  infrastrutture  e  della  mobilita'
sostenibili l'adozione, sentito il  Consiglio  superiore  dei  lavori
pubblici, del decreto previsto dall'articolo 1, comma 3, del  decreto
legislativo 15 marzo 2011, n. 35; 
    d) stabilisce, con proprio provvedimento, modalita', contenuti  e
documenti costituenti  la  valutazione  di  impatto  sulla  sicurezza
stradale per i progetti di infrastruttura di cui all'articolo  3  del
citato decreto legislativo n. 35 del 2011; 
    e) cura la tenuta dell'elenco dei soggetti che possono effettuare
i controlli ai sensi dell'articolo 4 del citato  decreto  legislativo
n.35 del 2011  nonche'  la  relativa  attivita'  di  formazione,  nel
rispetto di quanto previsto dall'articolo 9 del medesimo decreto; 
    f)  provvede  alla  classificazione   dei   tratti   ad   elevata
concentrazione  di  incidenti  nonche'  alla  classificazione   della
sicurezza della rete esistente, secondo quanto previsto dall'articolo
5 del citato decreto legislativo n. 35 del 2011,  anche  al  fine  di
definire,  con  proprio  provvedimento,  criteri  e   modalita'   per
l'applicazione  delle  misure  di  sicurezza  previste  dal  medesimo
decreto; 
    g) effettua, in attuazione del programma annuale di attivita'  di
cui  al  comma  5-bis  e  comunque  ogni  qual   volta   ne   ravvisi
l'opportunita' anche sulla base  delle  segnalazioni  effettuate  dal
Ministero delle infrastrutture e della  mobilita'  sostenibili  o  di
altre pubbliche amministrazioni, le ispezioni di sicurezza  ((con  le
modalita')) previste dall'articolo 6 del citato  decreto  legislativo
n.  35  del  2011,  anche  compiendo  verifiche  sulle  attivita'  di
controllo gia' svolte dai gestori eventualmente effettuando ulteriori
verifiche in sito; 
    h) adotta le misure  di  sicurezza  temporanee  da  applicare  ai
tratti di rete stradale interessati da lavori stradali,  fissando  le
modalita' di svolgimento  delle  ispezioni  volte  ad  assicurare  la
corretta applicazione delle stesse; 
    i) sovraintende alla gestione dei dati  secondo  quanto  previsto
dall'articolo 7 del citato decreto legislativo n. 35 del 2011; 
    l) propone al Ministro delle  infrastrutture  e  della  mobilita'
sostenibili l'aggiornamento delle tariffe previste  dall'articolo  10
del citato decreto legislativo  n.  35  del  2011  ((,  da  destinare
all'Agenzia per lo svolgimento delle attivita' di cui agli articoli 5
e 6 del medesimo decreto legislativo)); 
    m) svolge attivita'  di  studio,  ricerca  e  sperimentazione  in
materia di sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali. 
  4-bis. Fermi restando i compiti del Corpo nazionale dei vigili  del
fuoco disciplinati dall'articolo 19 del decreto legislativo  8  marzo
2006, n. 139, e dal regolamento di  cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, sono trasferiti  all'Agenzia
le funzioni ispettive e i poteri di cui agli articoli 11, commi  1  e
2, e 12 del decreto legislativo 5 ottobre 2006, n. 264,  al  fine  di
garantire  la  sicurezza  delle   gallerie   situate   sulle   strade
appartenenti alla rete stradale transeuropea. Le funzioni ispettive e
i poteri di cui al periodo precedente  sono  esercitati  dall'Agenzia
anche per garantire la sicurezza delle gallerie situate sulle  strade
non appartenenti alla rete stradale  transeuropea.  Con  decreto  del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di  concerto  con  il
Ministero dell'interno e  con  il  Ministero  dell'economia  e  delle
finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di  entrata  in
vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definiti
i requisiti minimi di sicurezza delle gallerie situate  sulle  strade
non appartenenti alla rete stradale transeuropea,  gli  obblighi  dei
soggetti gestori e le relative sanzioni in caso di inosservanza delle
disposizioni impartite dall'Agenzia, nonche' i  profili  tariffari  a
carico dei gestori stessi, determinati sulla base del costo effettivo
del servizio. 
  4-ter. All'articolo 4, comma 5, del decreto legislativo  5  ottobre
2006, n. 264, le parole: "ed effettua le ispezioni, le valutazioni  e
le verifiche funzionali di cui all'articolo 11" sono soppresse. 
  ((4-quater. Sono  trasferite  all'Agenzia  le  funzioni  esercitate
dagli  uffici  speciali  trasporti  a  impianti  fissi  (USTIF)   del
Ministero delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili ai sensi
dell'articolo 9,  commi  5  e  6,  del  decreto  del  Ministro  delle
infrastrutture  e  dei  trasporti  4  agosto  2014,  pubblicato   nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 23  dicembre
2014, e del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
29  settembre  2003,  pubblicato  nella  Gazzetta   Ufficiale   della
Repubblica italiana n.  280  del  2  dicembre  2003.  L'Agenzia,  con
proprio   decreto,   disciplina   i   requisiti   per   il   rilascio
dell'autorizzazione di sicurezza relativa  al  sistema  di  trasporto
costituito  dall'infrastruttura  e  dal  materiale  rotabile,  con  i
contenuti di cui agli articoli 9 e  11  del  decreto  legislativo  14
maggio 2019, n. 50, per quanto applicabili, nonche', d'intesa con  il
Ministero delle infrastrutture  e  della  mobilita'  sostenibili,  le
modalita' per la realizzazione e l'apertura  all'esercizio  di  nuovi
sistemi di trasporto a impianti fissi.)) 
  4-quinquies. All'articolo 15 della legge 1° agosto  2002,  n.  166,
dopo il comma 6 e' aggiunto il seguente: 
  "6-bis.  A  decorrere  dal  1°  giugno  2019,  il  Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti riferisce annualmente alle  competenti
Commissioni parlamentari sull'attuazione, da parte dei  concessionari
autostradali, degli interventi di verifica e di  messa  in  sicurezza
delle infrastrutture viarie oggetto di atti convenzionali". 
  5. Ferme restando le sanzioni gia' previste dalla  legge,  da  atti
amministrativi e da clausole convenzionali, l'inosservanza  da  parte
dei gestori delle prescrizioni adottate dall'Agenzia,  nell'esercizio
delle attivita' di cui al (( comma 4, lettere a) e g) )),  e'  punita
con  le  sanzioni  amministrative  pecuniarie,   anche   progressive,
accertate e irrogate dall'Agenzia secondo le disposizioni di  cui  al
Capo I, Sezioni I e II, della legge 24 novembre 1981, n. 689. Per gli
enti territoriali la misura della sanzione e' compresa tra euro 5.000
e euro 200.000 ed e' determinata anche  in  funzione  del  numero  di
abitanti. Nei confronti dei soggetti  aventi  natura  imprenditoriale
l'Agenzia  dispone  l'applicazione  di  una  sanzione  amministrativa
pecuniaria  fino  al  dieci  per  cento  del   fatturato   realizzato
nell'ultimo esercizio chiuso anteriormente alla  contestazione  della
violazione. In caso di reiterazione delle violazioni, l'Agenzia  puo'
applicare un'ulteriore sanzione  di  importo  fino  al  doppio  della
sanzione gia' applicata entro  gli  stessi  limiti  previsti  per  la
prima.  Qualora  il   comportamento   sanzionabile   possa   arrecare
pregiudizio alla sicurezza dell'infrastruttura o  della  circolazione
stradale o autostradale, l'Agenzia puo' imporre al gestore l'adozione
di misure cautelative, limitative o interdittive, della  circolazione
dei  veicoli  sino  alla  cessazione  delle  condizioni   che   hanno
comportato  l'applicazione  della  misura  stessa  e,  in   caso   di
inottemperanza, puo' irrogare una sanzione, rispettivamente  per  gli
enti territoriali e i soggetti  aventi  natura  imprenditoriale,  non
superiore a euro 100.000 ovvero al tre per cento del fatturato  sopra
indicato. 
  5-bis. L'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e  delle
infrastrutture stradali e autostradali adotta, entro il  31  dicembre
di ciascun anno, il programma delle attivita'  di  vigilanza  diretta
dell'Agenzia  sulle  condizioni  di  sicurezza  delle  infrastrutture
stradali  e  autostradali,  da   espletarsi   nel   corso   dell'anno
successivo, dandone comunicazione al Ministero delle infrastrutture e
della mobilita' sostenibili  ((...)).  Relativamente  alle  attivita'
dell'anno 2021, il programma di cui  al  primo  periodo  e'  adottato
entro il 31 agosto  2021.  Entro  il  31  gennaio  di  ciascun  anno,
l'Agenzia  trasmette  al  Ministro  delle  infrastrutture   e   della
mobilita' sostenibili e alle competenti Commissioni parlamentari  una
relazione sulle attivita' previste dai commi da 3 a 5  e  svolte  nel
corso dell'anno precedente. 
  6. Sono organi dell'Agenzia: 
    a) il direttore dell'agenzia, scelto in base a  criteri  di  alta
professionalita',  di  capacita'   manageriale   e   di   qualificata
esperienza nell'esercizio di funzioni attinenti al settore  operativo
dell'agenzia; 
    b) il comitato  direttivo,  composto  da  quattro  membri  e  dal
direttore dell'agenzia, che lo presiede; 
    c) il collegio dei revisori dei conti. 
  7. Il direttore  e'  nominato  con  decreto  del  Presidente  della
Repubblica, previa  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del Ministro delle infrastrutture  e  dei  trasporti,  ferma
restando  l'applicazione  dell'articolo  19,  comma  8,  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165. L'incarico ha la durata massima di
tre anni, e' rinnovabile per una sola volta ed e'  incompatibile  con
altri rapporti di lavoro subordinato e con qualsiasi altra  attivita'
professionale privata anche occasionale.  Il  comitato  direttivo  e'
nominato per la durata di tre anni con  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti. Meta' dei componenti sono scelti tra i dipendenti di
pubbliche amministrazioni ovvero tra soggetti ad esse esterni  dotati
di specifica competenza professionale attinente ai settori nei  quali
opera l'agenzia. I restanti componenti sono scelti  tra  i  dirigenti
dell'agenzia e non percepiscono  alcun  compenso  aggiuntivo  per  lo
svolgimento dell'incarico nel comitato  direttivo.  Il  collegio  dei
revisori  dei  conti  e'  composto  dal  presidente,  da  due  membri
effettivi e due supplenti iscritti al registro dei  revisori  legali,
nominati  con  decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e   dei
trasporti. I revisori durano in carica  tre  anni  e  possono  essere
confermati una  sola  volta.  Il  collegio  dei  revisori  dei  conti
esercita le funzioni di cui all'articolo 2403 del codice  civile,  in
quanto applicabile. I componenti del comitato direttivo  non  possono
svolgere  attivita'  professionale,  ne'  essere   amministratori   o
dipendenti  di  societa'  o  imprese,  nei  settori   di   intervento
dell'Agenzia. I compensi dei componenti degli organi collegiali  sono
stabiliti  con  decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, di concerto con il Ministro  dell'economia  delle  finanze
secondo i criteri e parametri previsti  per  gli  enti  ed  organismi
pubblici e sono posti a carico del bilancio dell'Agenzia. 
  8. Lo statuto dell'Agenzia e' deliberato dal comitato direttivo  ed
e' approvato con  le  modalita'  di  cui  al  comma  10.  Lo  Statuto
disciplina le competenze degli organi  di  direzione  dell'Agenzia  e
reca principi generali in ordine alla sua organizzazione  ed  al  suo
funzionamento. 
  9. Il regolamento di amministrazione dell'Agenzia e' deliberato, su
proposta del direttore, dal comitato direttivo ed  e'  sottoposto  al
Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti  che  lo  approva,  di
concerto  con  i  Ministri  per   la   pubblica   amministrazione   e
dell'economia e delle finanze, ai sensi del comma 10. In  particolare
esso: 
    a) disciplina l'organizzazione e il  funzionamento  dell'Agenzia,
attraverso la previsione di due distinte articolazioni competenti  ad
esercitare rispettivamente  le  funzioni  gia'  svolte  dall'ANSF  in
materia di sicurezza ferroviaria e le nuove competenze in materia  di
sicurezza delle infrastrutture  stradali  e  autostradali,  cui  sono
preposte due posizioni di ufficio di livello dirigenziale generale; 
    b) fissa le dotazioni  organiche  complessive  del  personale  di
ruolo dipendente dall'Agenzia nel limite massimo di ((668 unita',  di
cui 48 di livello dirigenziale non generale e  3  uffici  di  livello
dirigenziale generale)); 
    c) determina le  procedure  per  l'accesso  alla  dirigenza,  nel
rispetto del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 
  10. Le deliberazioni del comitato direttivo relative allo statuto e
ai regolamenti che disciplinano il  funzionamento  dell'Agenzia  sono
approvate dal Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  di
concerto  con  i  Ministri  per   la   pubblica   amministrazione   e
dell'economia e delle finanze. L'approvazione puo' essere negata  per
ragioni di legittimita' o di merito. Per l'approvazione dei bilanci e
dei piani pluriennali di investimento si  applicano  le  disposizioni
del regolamento di cui al decreto del Presidente della  Repubblica  9
novembre 1998, n. 439. Gli altri atti di  gestione  dell'Agenzia  non
sono sottoposti a controllo ministeriale preventivo. 
  11. I dipendenti dell'ANSF a tempo  indeterminato  sono  inquadrati
nel  ruolo  dell'Agenzia  e  mantengono  il   trattamento   economico
fondamentale  e  accessorio,  limitatamente   alle   voci   fisse   e
continuative,  corrisposto  al  momento   dell'inquadramento   e   in
applicazione di quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di
lavoro di cui al  comma  16.  Per  i  restanti  contratti  di  lavoro
l'Agenzia subentra nella titolarita'  dei  rispettivi  rapporti,  ivi
comprese le collaborazioni in corso che  restano  in  vigore  sino  a
naturale scadenza. 
  12. In ragione dell'esercizio delle funzioni di cui al comma 4,  in
aggiunta all'intera dotazione organica del  personale  dell'ANSF,  e'
assegnato all'Agenzia un contingente  di  personale  di  250  unita',
destinato all'esercizio delle funzioni in materia di sicurezza  delle
infrastrutture stradali e autostradali e di 15 posizioni di uffici di
livello dirigenziale non generale. 
  13. Nell'organico dell'Agenzia sono  presenti  ((tre  posizioni  di
uffici di livello dirigenziale generale)). 
  14. In  fase  di  prima  attuazione  e  per  garantire  l'immediata
operativita' dell'ANSFISA, per lo svolgimento delle nuove  competenze
in materia di sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali,
sino all'approvazione del regolamento di amministrazione  di  cui  al
comma 9, l'Agenzia provvede al reclutamento del personale di ruolo di
cui al comma 12, nella misura massima di 61 unita', mediante apposita
selezione  nell'ambito  del   personale   dipendente   da   pubbliche
amministrazioni, con esclusione del personale  docente  educativo  ed
amministrativo tecnico ausiliario delle istituzioni  scolastiche,  in
possesso delle competenze e  dei  requisiti  di  professionalita'  ed
esperienza richiesti per l'espletamento  delle  singole  funzioni,  e
tale da garantire la massima neutralita' e  imparzialita'.  Per  tale
fase il personale selezionato dall'Agenzia e' comandato dal Ministero
delle  infrastrutture  e  dei  trasporti   e   da   altre   pubbliche
amministrazioni,  con  oneri  a  carico  delle   amministrazioni   di
provenienza, per poi essere immesso nel  ruolo  dell'Agenzia  con  la
qualifica assunta in sede di selezione e con  il  riconoscimento  del
trattamento economico equivalente a quello ricoperto  nel  precedente
rapporto di  lavoro  e,  se  piu'  favorevole,  il  mantenimento  del
trattamento economico di provenienza, limitatamente alle voci fisse e
continuative,  mediante  assegno  ad  personam  riassorbibile  e  non
rivalutabile con i successivi  miglioramenti  economici  a  qualsiasi
titolo  conseguiti.  L'inquadramento  nei  ruoli   dell'Agenzia   del
personale proveniente dalle  pubbliche  amministrazioni  comporta  la
riduzione,  in  misura  corrispondente,  della   dotazione   organica
dell'amministrazione di  provenienza  con  contestuale  trasferimento
delle relative risorse finanziarie. 
  15. L'Agenzia e' autorizzata all'assunzione a  tempo  indeterminato
di 205 unita' di personale e 19 dirigenti nel corso dell'anno 2019  e
di 134 unita' di personale e 13 dirigenti nel corso dell'anno 2020 da
inquadrare nelle aree iniziali stabilite nel regolamento  di  cui  al
comma 9. 
  16. Al personale e alla  dirigenza  dell'Agenzia  si  applicano  le
disposizioni del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.  165  e  il
contratto collettivo nazionale di lavoro del personale  del  comparto
funzioni centrali, secondo le tabelle retributive dell'ENAC. 
  17. Al fine di assicurare il corretto svolgimento  delle  attivita'
di cui al presente articolo, all'Agenzia  e'  garantito  l'accesso  a
tutti i dati riguardanti le opere pubbliche della banca dati  di  cui
all'articolo 13, nonche' ai dati ricavati dal sistema di monitoraggio
dinamico  per  la   sicurezza   delle   infrastrutture   stradali   e
autostradali di cui all'articolo 14. Per le medesime finalita' di cui
al  primo  periodo,  gli  enti  proprietari   e   i   gestori   delle
infrastrutture stradali e autostradali sono  tenuti  a  garantire  al
personale  autorizzato  dell'Agenzia  l'accesso  incondizionato  alle
infrastrutture, ai cantieri, alle sedi legali e operative, nonche'  a
tutta la documentazione pertinente. 
  18. Agli oneri del presente articolo, pari a complessivi 14.100.000
euro per l'anno 2019, e 22.300.000 euro a decorrere dall'anno 2020 si
provvede ai sensi dell'articolo 45. 
  19. In sede di prima applicazione, entro 90 giorni  dalla  data  di
cui al comma 1, lo Statuto e i regolamenti di cui ai commi 8 e 9 sono
adottati  con  decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e   dei
trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e
con il Ministro per la pubblica  amministrazione.  Fino  all'adozione
dei nuovi regolamenti continuano ad  applicarsi  i  regolamenti  gia'
emanati per l'ANSF. Gli organi dell'ANSF  rimangono  in  carica  fino
alla  nomina  degli  organi  dell'Agenzia.  Nelle  more  della  piena
operativita' dell'Agenzia, la cui data e' determinata con decreto del
Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti,  le  funzioni  e  le
competenze attribuite alla stessa ai sensi del presente articolo, ove
gia' esistenti, continuano ad essere svolte dalle  amministrazioni  e
dagli enti pubblici competenti nei diversi settori interessati. 
  20. La denominazione «Agenzia  nazionale  per  la  sicurezza  delle
ferrovie»  e'  sostituita,  ovunque  ricorre,   dalla   denominazione
«Agenzia  nazionale  per  la  sicurezza  delle   ferrovie   e   delle
infrastrutture stradali e autostradali» (ANSFISA). 
  21. L'Agenzia si avvale del patrocinio dell'Avvocatura dello  Stato
ai sensi dell'articolo 1 del testo unico di cui al regio  decreto  30
ottobre 1933, n. 1611. 
  22. Tutti gli atti connessi  con  l'istituzione  dell'Agenzia  sono
esenti da imposte e tasse. 
  23. L'articolo 4 del decreto legislativo 10 agosto 2007, n. 162  e'
abrogato. 
 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.Lgs. 14 maggio 2019, n. 50 ha disposto (con l'art.  32,  comma
1, lettera f)) che "A decorrere dalla data di entrata in  vigore  del
presente decreto sono abrogati: 
  [...] 
  f) le parole: «o ad apposito organismo binazionale»,  all'art.  12,
comma 3, secondo periodo, del decreto-legge  28  settembre  2018,  n.
109, convertito con legge 16 novembre 2018, n. 130".