DECRETO-LEGGE 12 luglio 2018, n. 87

Disposizioni urgenti per la dignita' dei lavoratori e delle imprese. (18G00112)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/07/2018
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2018, n. 96 (in G.U. 11/08/2018, n. 186).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/05/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9 
 
              Divieto di pubblicita' giochi e scommesse 
 
  1. Ai fini del rafforzamento della tutela del consumatore e per  un
piu' efficace  contrasto  del  disturbo  da  gioco  d'azzardo,  fermo
restando  quanto  previsto  dall'articolo  7,  commi  4  e   5,   del
decreto-legge  13   settembre   2012,   n.   158,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, e in  conformita'
ai divieti contenuti nell'articolo 1, commi da 937 a 940, della legge
28 dicembre 2015, n. 208, a decorrere dalla data di entrata in vigore
del presente decreto e' vietata qualsiasi forma di pubblicita', anche
indiretta, relativa a  giochi  o  scommesse  con  vincite  di  denaro
nonche' al gioco d'azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo,
incluse  le  manifestazioni  sportive,  culturali  o  artistiche,  le
trasmissioni  televisive  o  radiofoniche,  la  stampa  quotidiana  e
periodica, le pubblicazioni in  genere,  le  affissioni  e  i  canali
informatici, digitali e telematici, compresi i social media.  Dal  1°
gennaio 2019 il divieto di cui al presente  comma  si  applica  anche
alle   sponsorizzazioni   di   eventi,   attivita',   manifestazioni,
programmi,  prodotti  o  servizi  e  a  tutte  le  altre   forme   di
comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive
e  acustiche  e  la  sovraimpressione  del  nome,  marchio,  simboli,
attivita' o prodotti  la  cui  pubblicita',  ai  sensi  del  presente
articolo, e' vietata. Sono esclusi dal divieto  di  cui  al  presente
comma  le  lotterie  nazionali  a   estrazione   differita   di   cui
all'articolo 21, comma 6, del decreto-legge 1º luglio  2009,  n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102,  le
manifestazioni di sorte locali di cui all'articolo 13 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 2001, n. 430, e  i  loghi  sul
gioco sicuro e responsabile dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli. 
  1-bis. Nelle leggi e negli altri atti normativi nonche' negli  atti
e nelle comunicazioni  comunque  effettuate  su  qualunque  mezzo,  i
disturbi correlati a giochi o scommesse con vincite  di  denaro  sono
definiti "disturbi da gioco d'azzardo (DGA)". 
  1-ter. All'articolo 7, comma 4-bis, del decreto-legge 13  settembre
2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge  8  novembre
2012, n. 189, e' aggiunto, in fine,  il  seguente  periodo:  "Per  le
lotterie istantanee indette dal 1° gennaio 2019 o ristampate da  tale
data, i premi eguali o inferiori al  costo  della  giocata  non  sono
compresi nelle indicazioni sulla probabilita' di vincita". 
  2. Fatto salvo  quanto  previsto  dall'articolo  7,  comma  6,  del
decreto-legge  13   settembre   2012,   n.   158,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012,  n.  189,  l'inosservanza
delle  disposizioni  di  cui  al  comma  1,  comporta  a  carico  del
committente, del proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di
destinazione e  dell'organizzatore  della  manifestazione,  evento  o
attivita',  ai  sensi  della  legge  24  novembre   1981,   n.   689,
l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria  di  importo
pari al 20 per  cento  del  valore  della  sponsorizzazione  o  della
pubblicita' e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, a euro
50.000. 
  3. L'Autorita'  competente  alla  contestazione  e  all'irrogazione
delle sanzioni di cui al presente  articolo  e'  l'Autorita'  per  le
garanzie nelle comunicazioni, che vi provvede ai sensi della legge 24
novembre 1981, n. 689. 
  4. I proventi delle sanzioni amministrative per  le  violazioni  di
cui al comma 1, compresi quelli  derivanti  da  pagamento  in  misura
ridotta ai sensi dell'articolo 16 della legge 24  novembre  1981,  n.
689, sono versati ad  apposito  capitolo  dell'entrata  del  bilancio
statale e riassegnati  allo  stato  di  previsione  della  spesa  del
Ministero della salute per essere destinati al fondo per il contrasto
al gioco d'azzardo patologico di cui all'articolo 1, comma 946, della
legge 28 dicembre 2015, n. 208. 
  5. Ai contratti di pubblicita' in corso di esecuzione alla data  di
entrata in vigore del presente decreto resta applicabile,  fino  alla
loro scadenza e comunque per non oltre un anno dalla data di  entrata
in vigore del presente decreto, la  normativa  vigente  anteriormente
alla medesima data di entrata in vigore. 
  6. La misura del prelievo erariale unico sugli  apparecchi  di  cui
all'articolo 110, comma 6, lettera a) e lettera b), del  testo  unico
di cui  al  regio  decreto  18  giugno  1931,  n.  773,  e'  fissata,
rispettivamente,  nel  19,25  per  cento  e  nel   6,25   per   cento
dell'ammontare delle somme giocate a decorrere dal 1° settembre  2018
, nel 19,6 per cento e nel 6,65 per cento a decorrere dal  1°  maggio
2019, nel 19,68 per cento e nel 6,68 per cento  a  decorrere  dal  1°
gennaio 2020, nel 19,75 per cento e nel 6,75 per  cento  a  decorrere
dal 1° gennaio 2021 e nel 19,6 per  cento  e  nel  6,6  per  cento  a
decorrere dal 1° gennaio 2023. (2) (3)(6)((7)) 
  6-bis. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore  della  legge
di conversione del presente decreto, il Governo propone  una  riforma
complessiva in materia di  giochi  pubblici  in  modo  da  assicurare
l'eliminazione dei rischi connessi al disturbo da gioco  d'azzardo  e
contrastare il gioco illegale e  le  frodi  a  danno  dell'erario,  e
comunque tale da garantire almeno l'invarianza  delle  corrispondenti
entrate, ivi comprese le maggiori entrate derivanti dal comma 6. 
  7. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 147 milioni di euro per
l'anno 2019 e a 198 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020,
si provvede mediante quota parte delle maggiori  entrate  di  cui  al
comma 6. 
 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  La L. 30 dicembre 2018, n. 145 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
1051) che "Le misure del prelievo erariale unico sugli apparecchi  di
cui all'articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle
leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno  1931,
n. 773, previste dall'articolo  9,  comma  6,  del  decreto-legge  12
luglio 2018, n. 87, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  9
agosto 2018, n. 96, sono incrementate, rispettivamente, di  1,35  per
gli apparecchi di cui alla lettera a) e di 1,25 per gli apparecchi di
cui alla lettera b) a decorrere dal 1° gennaio 2019.  La  percentuale
delle somme giocate destinata alle vincite (pay-out)  e'  fissata  in
misura  non  inferiore  al  68  per  cento  e   all'84   per   cento,
rispettivamente, per gli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6,
lettera a) e lettera b), del testo unico di cui al regio  decreto  18
giugno 1931, n. 773". 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  La L. 30 dicembre 2018, n. 145, come modificata dal D.L. 28 gennaio
2019, n. 4, ha disposto (con l'art. 1, comma 1051) che "Le misure del
prelievo erariale unico sugli apparecchi  di  cui  all'articolo  110,
comma 6, lettere a) e b), del testo unico  delle  leggi  di  pubblica
sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n.  773,  previste
dall'articolo 9, comma 6, del decreto-legge 12 luglio  2018,  n.  87,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, sono
incrementate, rispettivamente, di 2,00 per gli apparecchi di cui alla
lettera a) e di 1,25 per gli apparecchi di  cui  alla  lettera  b)  a
decorrere dal 1° gennaio 2019". 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, ha disposto (con l'art. 26,  comma
1) che " A decorrere dal 10 febbraio 2020,  la  misura  del  prelievo
erariale unico sugli apparecchi di cui  all'articolo  110,  comma  6,
lettera a) e lettera b), del testo  unico  delle  leggi  di  pubblica
sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e' fissata,
rispettivamente, nel 23 per cento e nel  9  per  cento.  Le  aliquote
previste  dal  presente  articolo   sostituiscono   quelle   previste
dall'articolo 9, comma 6, del decreto-legge 12 luglio  2018,  n.  87,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, come
modificate dall'articolo 1, comma 1051, della legge 30 dicembre 2018,
n. 145 e dall'articolo 27, comma  2,  del  decreto-legge  28  gennaio
2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019,
n. 26. Le aliquote vigenti rispettivamente del 21,6 per cento  e  del
7,9 per cento si applicano fino al 9 febbraio 2020". 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  La L. 27 dicembre 2019, n. 160, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
731) che "Le  aliquote  previste  dal  presente  comma  sostituiscono
quelle previste dall'articolo 9, comma 6, del decreto-legge 12 luglio
2018, n. 87, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9  agosto
2018, n. 96, come modificate dall'articolo 1, comma 1051, della legge
30  dicembre  2018,  n.  145,  e  dall'articolo  27,  comma  2,   del
decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 28 marzo 2019, n. 26".