DECRETO-LEGGE 29 maggio 2018, n. 55

Ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. (18G00085)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/05/2018
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 luglio 2018, n. 89 (in G.U. 24/07/2018, n. 170).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2019)
Testo in vigore dal: 20-11-2018
aggiornamenti all'articolo
                            Art. 1-sexies 
 
(Disciplina relativa alle lievi difformita' edilizie e alle  pratiche
pendenti ai fini dell'accelerazione dell'attivita' di ricostruzione o
               di riparazione degli edifici privati). 
 
  ((1. In caso di interventi edilizi sugli edifici privati nei comuni
di cui agli allegati 1, 2 e 2-bis al decreto-legge 17  ottobre  2016,
n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre  2016,
n. 229, realizzati prima degli eventi sismici del 24 agosto  2016  in
assenza di titoli edilizi nelle ipotesi di cui all'articolo 22, comma
1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della  Repubblica
6 giugno 2001, n. 380, o in difformita' da essi, e nelle  ipotesi  di
cui  al  comma  1-bis  del   presente   articolo,   il   proprietario
dell'immobile, pur  se  diverso  dal  responsabile  dell'abuso,  puo'
presentare,  anche  contestualmente  alla  domanda   di   contributo,
richiesta di permesso o segnalazione certificata di inizio  attivita'
in sanatoria, in deroga alle previsioni degli articoli 36,  comma  1,
37, comma 4, e 93 del citato  testo  unico  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, avendo riguardo a quanto
rappresentato   nel   progetto   di   riparazione   o   ricostruzione
dell'immobile danneggiato e alla disciplina vigente al momento  della
presentazione  del  progetto.  E'  fatto  salvo,  in  ogni  caso,  il
pagamento della sanzione di cui ai predetti articoli 36 e  37,  comma
4, il cui importo non puo' essere superiore a 5.164 euro e  inferiore
a 516 euro, in misura determinata dal responsabile  del  procedimento
comunale in relazione all'aumento di valore  dell'immobile,  valutato
per  differenza  tra  il  valore  dello  stato  realizzato  e  quello
precedente all'abuso, calcolato in base alla procedura  prevista  dal
regolamento di cui al decreto del Ministro delle  finanze  19  aprile
1994, n. 701. L'inizio dei lavori e' comunque subordinato al rilascio
dell'autorizzazione statica o sismica, ove richiesta)). 
  ((1-bis. Il comma 1 del presente articolo trova applicazione  anche
nei casi previsti dalle norme  regionali  attuative  dell'intesa,  ai
sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno  2003,  n.  131,
tra lo Stato, le regioni e gli  enti  locali,  sull'atto  concernente
misure per il rilancio dell'economia attraverso l'attivita' edilizia,
di cui al provvedimento della Conferenza unificata 1° aprile 2009, n.
21/CU, ovvero dalle norme regionali vigenti in materia di urbanistica
e di edilizia. In tale caso il contributo non  spetta  per  la  parte
relativa all'incremento di volume. Il  presente  articolo  non  trova
applicazione nel caso in cui le costruzioni siano  state  interessate
da interventi edilizi totalmente  abusivi  per  i  quali  sono  stati
emessi i relativi ordini di demolizione)). 
  2. Ai fini dell'applicazione del comma 1, la percentuale di cui  al
comma 2-ter dell'articolo 34 del citato decreto del Presidente  della
Repubblica n. 380 del 2001 e' elevata al 5 per cento. 
  3. Nei casi di cui al comma 1,  il  tecnico  incaricato  redige  la
valutazione della sicurezza in base alle vigenti norme  tecniche  per
le costruzioni emanate ai sensi  dell'articolo  52  del  decreto  del
Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, nell'ambito del progetto
strutturale  relativo  alla  domanda   di   contributo,   accertando,
altresi',  con  apposita  relazione  asseverata  che  le  difformita'
strutturali non abbiano causato in via  esclusiva  il  danneggiamento
dell'edificio. E' fatto salvo il rilascio dell'autorizzazione di  cui
all'articolo 94 del decreto del Presidente della  Repubblica  n.  380
del 2001 che  costituisce  provvedimento  conclusivo  al  fine  della
risoluzione della difformita' strutturale e, unitamente ((al permesso
di costruire o)) alla segnalazione certificata di inizio attivita' in
sanatoria, causa estintiva del reato oggetto di contestazione. 
  4. Per gli interventi edilizi  di  cui  al  comma  1  e'  possibile
richiedere l'autorizzazione paesaggistica ai sensi dell'articolo  146
del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42,  o
dell'articolo 3 del regolamento di  cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31, nei seguenti casi:  a)  per
le opere realizzate su immobili che al momento dell'esecuzione  delle
opere medesime non erano sottoposti a vincolo paesaggistico;  b)  per
le opere realizzate in data antecedente a quella di entrata in vigore
del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 157, anche se  eseguite  su
immobili gia' sottoposti a vincolo  paesaggistico.  Resta  ferma,  in
ogni caso, la verifica di compatibilita' dell'intervento con le norme
di settore in materia di tutela dal rischio idrogeologico. 
  5. Ai fini di cui al comma 4, gli incrementi di volume derivanti da
minimi scostamenti dimensionali, nella misura massima del 2 per cento
per ogni dimensione rispetto al progetto originario, riconducibili  a
carenza di rappresentazione dei  medesimi  progetti  originari,  alle
tecnologie di costruzione dell'epoca dei manufatti e alle  tolleranze
delle misure, purche' tali interventi  siano  eseguiti  nel  rispetto
delle   caratteristiche   architettoniche,   morfo-tipologiche,   dei
materiali  e  delle  finiture   esistenti,   non   sono   considerati
difformita' che necessitino di sanatoria paesaggistica. 
  6.  Al  fine  di  accelerare  l'attivita'  di  ricostruzione  o  di
riparazione degli edifici privati ubicati nei territori delle Regioni
Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria  danneggiati  dagli  eventi  sismici
verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, in presenza di domande di
sanatoria edilizia, formulate ai sensi della legge 28 febbraio  1985,
n. 47, dell'articolo 39 della legge  23  dicembre  1994,  n.  724,  o
dell'articolo  32  del  decreto-legge  30  settembre  2003,  n.  269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n.  326,
non  definite  alla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge   di
conversione del presente  decreto,  la  certificazione  di  idoneita'
sismica,  ove  richiesta  per   l'adozione   del   provvedimento   di
concessione o di autorizzazione in sanatoria  e  dell'agibilita',  e'
sostituita  da  perizia  del  tecnico  incaricato  del  progetto   di
adeguamento  e  miglioramento  sismico,  che  redige  certificato  di
idoneita' statica secondo quanto previsto dal  decreto  del  Ministro
dei  lavori  pubblici  15  maggio  1985,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 135 del 10 giugno 1985, effettuando le verifiche in esso
previste, con particolare riferimento a quelle opportune relative  ai
materiali. Il certificato di idoneita' statica attesta il rispetto di
quanto previsto dal suddetto decreto ministeriale 15 maggio 1985. Nel
caso in cui non risulti possibile la  redazione  del  certificato  di
idoneita' statica ai sensi del decreto ministeriale 15  maggio  1985,
il tecnico incaricato indica gli interventi necessari  che  avrebbero
consentito  la  redazione  del  certificato  di   idoneita'   statica
valutandone i costi. In tal caso, l'autorizzazione statica o  sismica
e' rilasciata ((dal competente ufficio regionale o)) dalla Conferenza
regionale di cui al comma 4 dell'articolo  16  del  decreto-legge  17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229. 
  7. Ai fini del rilascio dell'autorizzazione prevista dal  comma  6,
qualora il progetto  di  riparazione  o  ricostruzione  dell'edificio
danneggiato conduca ad  un  risultato  architettonico  e  strutturale
diverso da quello oggetto della domanda  di  sanatoria,  il  progetto
deve essere corredato di una relazione asseverata del  professionista
incaricato  attestante  che  le  caratteristiche  costruttive   degli
interventi relativi agli abusi sanati non siano state causa esclusiva
del danno. 
  8. Le disposizioni  di  cui  ai  commi  6  e  7  si  applicano  con
riferimento ai soli interventi di ricostruzione o  riparazione  degli
immobili distrutti o danneggiati dagli eventi sismici verificatisi  a
far data dal 24 agosto 2016.