DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2016, n. 243

Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno. (16G00259)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/12/2016.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 27 febbraio 2017, n. 18 (in G.U. 28/02/2017, n. 49).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/11/2021)
Testo in vigore dal: 14-12-2019
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                               Art. 2 
 
Procedure di infrazione europee n. 2004/2034 e n.  2009/2034  per  la
realizzazione e l'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura
                            e depurazione 
 
  1. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,
sentiti i Presidenti delle regioni interessate, e' nominato un  unico
Commissario straordinario del Governo, di seguito Commissario  unico,
scelto tra persone, anche estranee alla pubblica amministrazione,  di
comprovata esperienza gestionale e amministrativa, che non  siano  in
una situazione di conflitto di interessi.  Il  Commissario  resta  in
carica per un triennio e, nel caso in cui  si  tratti  di  dipendente
pubblico, e' collocato in posizione di comando, aspettativa  o  fuori
ruolo secondo l'ordinamento applicabile.  All'atto  del  collocamento
fuori  ruolo  e'  reso  indisponibile  per  tutta   la   durata   del
collocamento fuori ruolo un numero di posti nella dotazione  organica
dell'amministrazione di provenienza equivalente dal  punto  di  vista
finanziario. 
  2. Al Commissario unico sono attribuiti compiti di coordinamento  e
realizzazione degli interventi funzionali a  garantire  l'adeguamento
nel minor tempo possibile alle sentenze di condanna  della  Corte  di
Giustizia dell'Unione europea pronunciate il 19  luglio  2012  (causa
C-565/10) e il 10 aprile 2014 (causa C-85/13) evitando l'aggravamento
delle procedure di infrazione in essere, mediante gli interventi  sui
sistemi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque  reflue
necessari  in  relazione  agli  agglomerati  oggetto  delle  predette
condanne non ancora dichiarati  conformi  alla  data  di  entrata  in
vigore del presente decreto, ivi inclusa la gestione  degli  impianti
fino a  quando  l'agglomerato  urbano  corrispondente  non  sia  reso
conforme a quanto stabilito  dalla  Corte  di  giustizia  dell'Unione
europea e comunque per un  periodo  non  superiore  a  due  anni  dal
collaudo definitivo  delle  opere,  nonche'  il  trasferimento  degli
stessi agli enti di governo dell'ambito ai  sensi  dell'articolo  143
del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ,  o,  in  mancanza  di
questi ultimi, alle regioni. Il Commissario presenta  annualmente  al
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare  una
relazione sullo stato  di  attuazione  degli  interventi  di  cui  al
presente articolo e sulle criticita'  eventualmente  riscontrate.  La
relazione e'  inviata  dal  medesimo  Ministro  alle  Camere  per  la
trasmissione alle Commissioni parlamentari competenti per materia. 
  3.  Al  predetto  Commissario  e'  corrisposto  esclusivamente   un
compenso determinato nella misura e con le modalita' di cui al  comma
3 dell'articolo 15 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito
in legge, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011,  n.  111,  a
valere sulle risorse assegnate per la realizzazione degli interventi,
composto da una parte fissa e da una parte variabile in  ragione  dei
risultati conseguiti. 
  4.  A  decorrere  dalla  data  dell'emanazione  del   decreto   del
Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1, i Commissari
straordinari nominati per l'adeguamento  alle  sentenze  di  condanna
della Corte di giustizia dell'Unione europea pronunciate il 19 luglio
2012 (causa C-565/10) e il 10 aprile 2014 (causa  C-85/13)  ai  sensi
dell'articolo 7, comma 7, del decreto-legge  12  settembre  2014,  n.
133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014,  n.
164,  cessano  dal  proprio  incarico.  Contestualmente,  le  risorse
presenti  nelle  contabilita'  speciali  ad   essi   intestate   sono
trasferite ad apposita contabilita' speciale intestata al Commissario
unico, presso la Sezione di  Tesoreria  provinciale  dello  Stato  di
Roma, ai sensi degli articoli 8  e  10  del  regolamento  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994,  n.  367;  le
risorse destinate agli interventi di  cui  al  presente  articolo  in
relazione  alla  delibera  del  Comitato  interministeriale  per   la
programmazione economica  (CIPE)  n.  60/2012  del  30  aprile  2012,
pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale  n.  160  dell'11  luglio  2012,
confluiscono nella disponibilita' del Commissario con le modalita' di
cui ai commi 7-bis e 7-ter dell'articolo 7 del predetto decreto-legge
n. 133 del 2014. Con le stesse modalita' confluiscono altresi'  nella
disponibilita' del Commissario unico  tutte  le  risorse  finanziarie
pubbliche da destinare agli interventi di cui al comma 2 del presente
articolo per effetto di quanto statuito dal CIPE con le delibere  nn.
25/2016 e 26/2016 del 10 agosto  2016,  pubblicate,  rispettivamente,
nella Gazzetta Ufficiale n. 266 e n. 267 del 14  e  del  15  novembre
2016. 
  5. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto e comunque entro  la  data  di  cessazione  dall'incarico,  i
Commissari  di  cui  al  comma  4  trasmettono  alla  Presidenza  del
Consiglio dei ministri, al Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare,  al  Dipartimento  della  Ragioneria  generale
dello Stato e al Commissario unico una relazione circa  lo  stato  di
attuazione  degli  interventi  di  competenza,  con  le   difficolta'
riscontrate nell'esecuzione dei medesimi, e degli impegni  finanziari
assunti nell'espletamento dell'incarico, a valere sulle  contabilita'
speciali loro intestate, e trasferiscono al Commissario  unico  tutta
la documentazione progettuale e tecnica in loro possesso. 
  6. Entro sessanta giorni dalla richiesta del Commissario  unico  ai
sensi del comma 7-ter dell'articolo 7 del predetto  decreto-legge  n.
133 del 2014, le regioni  trasferiscono  le  risorse  destinate  alla
realizzazione degli  interventi  di  cui  al  comma  2  del  presente
articolo in  relazione  alla  delibera  del  CIPE  n.  60/2012,  gia'
trasferite ai bilanci regionali, per le quali non risulti intervenuta
l'aggiudicazione provvisoria  dei  lavori,  dandone  informazione  al
Dipartimento per  le  politiche  di  coesione  della  Presidenza  del
Consiglio dei ministri. Decorso inutilmente il  termine  di  sessanta
giorni di cui al periodo precedente,  fermo  restando  l'accertamento
dell'eventuale  responsabilita'  derivante   dall'inadempimento,   il
Commissario unico di cui al comma 1, in qualita'  di  Commissario  ad
acta, adotta i relativi necessari provvedimenti. 
  7. Per gli interventi di cui al comma 2 per  la  cui  realizzazione
sia prevista la concorrenza della tariffa o di risorse  regionali,  i
gestori del servizio idrico integrato, con le modalita' previste  con
deliberazione adottata entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto dall'Autorita'
per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, sentito l'ente di
governo d'ambito e fermo restando l'equilibrio  economico-finanziario
della  gestione,  ovvero  la  regione  per   le   relative   risorse,
trasferiscono gli  importi  dovuti  alla  contabilita'  speciale  del
Commissario, assumendo i conseguenti provvedimenti necessari. 
  8. Entro trenta giorni dalla data di adozione del decreto di cui al
comma 1, il Commissario unico predispone, ai sensi dei commi  2  e  8
nonche', ove applicabile, del comma 5 dell'articolo 134  del  decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50, mediante l'utilizzo delle  risorse
umane, strumentali e  finanziarie  previste  ai  sensi  del  presente
articolo, un sistema di qualificazione dei prestatori di  servizi  di
ingegneria per la predisposizione di un albo  di  soggetti  ai  quali
affidare incarichi  di  progettazione,  di  importo  inferiore  a  un
milione di euro, degli  interventi  di  adeguamento  dei  sistemi  di
collettamento,  fognatura  e  depurazione  degli  agglomerati  urbani
oggetto delle procedure di infrazione n. 2004/2034  e  n.  2009/2034.
Tale albo e' trasmesso, entro sessanta giorni dalla  predisposizione,
anche per  posta  elettronica  certificata,  all'Autorita'  nazionale
anticorruzione al fine di consentire la  verifica  del  rispetto  dei
criteri  previsti  dal  comma  2  dell'articolo   134   del   decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 
  ((8-bis. Il Commissario unico puo' avvalersi fino a un  massimo  di
due subcommissari  in  relazione  alla  portata  e  al  numero  degli
interventi sostitutivi,  nominati  con  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri, sentiti il  Ministro  dell'ambiente  e  della
tutela del territorio e del mare e  il  Ministro  per  il  Sud  e  la
coesione territoriale, che operano sulla base di  specifiche  deleghe
definite dal Commissario unico e per i quali si applica la disciplina
di cui ai commi 1 e 3, con oneri a carico del quadro economico  degli
interventi. Con il medesimo procedimento di cui al primo  periodo  si
provvede all'eventuale sostituzione o revoca dei subcommissari)). 
  9.  Il  Commissario  unico  si  avvale,  sulla  base  di   apposite
convenzioni, di societa'  in  house  delle  amministrazioni  centrali
dello Stato, dotate di specifica competenza tecnica, degli  enti  del
sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente di cui  alla
legge 28 giugno  2016,  n.  132,  delle  Amministrazioni  centrali  e
periferiche dello Stato e degli Enti pubblici che operano nell'ambito
delle aree di intervento nonche'  del  gestore  del  servizio  idrico
integrato territorialmente competente, utilizzando le risorse umane e
strumentali  disponibili  a  legislazione  vigente,  senza  nuovi   o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Al personale  di  cui
il Commissario si avvale puo' essere riconosciuta  la  corresponsione
di compensi  per  prestazioni  di  lavoro  straordinario  nel  limite
massimo di 30 ore  mensili  effettivamente  svolte,  e  comunque  nel
rispetto della disciplina in materia di orario di lavoro  di  cui  al
decreto legislativo 8 aprile 2003, n.  66.  Gli  oneri  di  cui  alle
predette convenzioni sono posti a carico dei quadri  economici  degli
interventi da realizzare. 
  10. Il Commissario  unico  si  avvale  altresi',  per  il  triennio
2017-2019, di una Segreteria  tecnica  composta  da  non  piu'  di  6
membri, nominati con  decreto  del  Ministro  dell'ambiente  e  della
tutela del territorio e del  mare,  scelti  tra  soggetti  dotati  di
comprovata pluriennale  esperienza  tecnico-scientifica  nel  settore
dell'ingegneria idraulica e del ciclo delle acque.  Con  il  medesimo
decreto  e'  determinata  l'indennita'  onnicomprensiva  spettante  a
ciascun  componente  della  Segreteria,  nei  limiti  di  una   spesa
complessiva annuale per il  complesso  dei  membri  della  Segreteria
tecnica non superiore a 300.000,00 euro.  Agli  oneri  derivanti  dal
presente comma, pari a euro 300.000 per ciascuno degli anni 2017-2019
si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione  di
cui all'articolo 1, comma 226, della legge 24 dicembre 2012, n.  228.
A tal fine il Ministero dell'economia e delle finanze e'  autorizzato
ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio. 
  11. Al Commissario unico si applicano le previsioni di cui ai commi
2-ter, 4, 5 e 6 dell'articolo 10 del decreto-legge 24 giugno 2014, n.
91, convertito, con modificazioni, dalla legge  11  agosto  2014,  n.
116, e di  cui  ai  commi  5,  7-bis  e  7-ter  dell'articolo  7  del
decreto-legge  12   settembre   2014,   n.   133,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164.