DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2016, n. 244

Proroga e definizione di termini. (16G00260)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 30/12/2016
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 27 febbraio 2017, n. 19 (in S.O. n. 14, relativo alla G.U. 28/02/2017, n. 49).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/08/2020)
Testo in vigore dal: 27-3-2017
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                               Art. 3 
 
 
     Proroga di termini in materia di lavoro e politiche sociali 
 
  1. All'articolo  44,  comma  11-bis,  del  decreto  legislativo  14
settembre 2015, n. 148, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al primo periodo,  dopo  le  parole:  «per  l'anno  2016»,  sono
inserite le seguenti: «e di 117 milioni di euro per l'anno 2017»; 
  b) il terzo periodo e' sostituito dal seguente periodo:  «All'onere
derivante dal primo periodo si provvede, quanto  a  216  milioni  per
l'anno 2016 mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione  di
spesa di cui all'articolo 16, comma  7,  del  decreto  legislativo  4
marzo 2015, n. 22, come incrementata dall'articolo  43,  comma  5,  e
dall'articolo 1, comma 387, lettera b), della legge 28 dicembre 2015,
n. 208, e quanto a 117 milioni per l'anno 2017  a  carico  del  Fondo
sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo  18,  comma
1,  lettera  a),  del  decreto-legge  29  novembre  2008,   n.   185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28  gennaio  2009,  n.  2,
mediante utilizzo delle disponibilita' in conto residui.»; 
  c) al quinto periodo, dopo le parole: «per l'anno 2016», aggiungere
le seguenti: «e 117 milioni di euro per l'anno 2017». 
  2. All'articolo 53, comma 6, del decreto legislativo 9 aprile 2008,
n. 81, le parole: «Fino ai sei mesi» sono sostituite dalle  seguenti:
«Fino ai 12 mesi». 
  2-bis.  Il  trattamento  straordinario  di  integrazione  salariale
concesso in favore dei lavoratori dei soggetti di cui  alla  legge  3
giugno 1999,  n.  157,  e  successive  modificazioni,  e  delle  loro
rispettive   articolazioni   e   sezioni   territoriali,   ai   sensi
dell'articolo 16, comma 1, del decreto-legge  28  dicembre  2013,  n.
149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014,  n.
13, nonche' sulla base dei relativi decreti del Ministro del lavoro e
delle politiche sociali, puo'  essere  ulteriormente  concesso,  alle
medesime condizioni a suo tempo richieste, comunque nel limite  delle
risorse  disponibili  di  cui   all'articolo   16,   comma   2,   del
decreto-legge   28   dicembre   2013,   n.   149,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13. 
  2-ter.  Il   termine   per   l'entrata   in   vigore   dell'obbligo
dell'abilitazione all'uso delle macchine agricole, in  attuazione  di
quanto disposto dall'accordo, sancito dalla Conferenza permanente per
i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di  Trento
e di Bolzano nella seduta del 22 febbraio 2012, tra  il  Governo,  le
regioni e le province autonome di Trento e  di  Bolzano,  concernente
l'individuazione  delle  attrezzature  di  lavoro  per  le  quali  e'
richiesta una specifica  abilitazione  degli  operatori,  nonche'  le
modalita' per il riconoscimento  di  tale  abilitazione,  i  soggetti
formatori, la durata, gli indirizzi e i requisiti minimi di validita'
della formazione, pubblicato nel Supplemento ordinario alla  Gazzetta
Ufficiale n. 60 del 12 marzo 2012, e' differito al 31 dicembre  2017.
Entro dodici mesi da tale data devono essere effettuati  i  corsi  di
aggiornamento, di cui  al  punto  9.4  dell'Allegato  A  al  suddetto
accordo del 22 febbraio 2012. 
  3. All'articolo 1, comma 302, della legge 23 dicembre 2014, n. 190,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al primo periodo, le parole:  «gennaio  2016»;  sono  sostituite
dalla seguente: «gennaio»; 
  b) al secondo periodo le parole : «anno 2017» sono sostituite dalle
seguenti: «anno 2018». 
  3-bis. All'articolo 18, comma  1-bis,  del  decreto  legislativo  9
aprile 2008, n. 81, le parole: "termine di sei mesi" sono  sostituite
dalle seguenti: "termine di dodici mesi". 
  3-ter. All'articolo 3 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n.
151,  la  parola:  "2017",  ovunque  ricorre,  e'  sostituita   dalla
seguente: "2018". 
  3-quater. All'articolo 15, comma  1,  del  decreto  legislativo  14
settembre  2015,  n.151,  la  parola:  "2017"  e'  sostituita   dalla
seguente: "2018". 
  3-quinquies. All'articolo 1, comma 292,  della  legge  28  dicembre
2015, n. 208, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al primo periodo, dopo le parole: "nel corso  dell'anno  2015"
sono inserite le seguenti: "e dell'anno 2016"  e  le  parole:  "entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente  legge"
sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 marzo 2017"; 
    b) al secondo periodo, dopo le parole: "in  favore  degli  aventi
diritto per l'anno 2015" sono aggiunte le  seguenti:  "e  per  l'anno
2016". 
  3-sexies. All'articolo 1, comma 288, della legge 28 dicembre  2015,
n. 208, le parole: "in  sede  di  rivalutazione  delle  pensioni  per
l'anno  2016"  sono  sostituite   dalle   seguenti:   "in   sede   di
rivalutazione delle pensioni per l'anno 2017". 
  3-septies. All'onere derivante dal comma 3-sexies, valutato in  208
milioni di euro per l'anno 2017, si provvede: 
    a) quanto a 60 milioni di euro, mediante  versamento  all'entrata
del bilancio dello Stato, da effettuare nell'anno 2017, di  quota  di
corrispondente importo delle  disponibilita'  in  conto  residui  del
Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui  all'articolo  18,
comma l, lettera a), del decreto-legge  29  novembre  2008,  n.  185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2; 
    b) quanto a 47 milioni di euro, mediante  versamento  all'entrata
del bilancio dello Stato, da effettuare nell'anno 2017, di  quota  di
corrispondente importo delle disponibilita' del Fondo di rotazione di
cui all'articolo 9, comma 5, del decreto-legge  20  maggio  1993,  n.
148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19  luglio  1993,  n.
236; e' corrispondentemente ridotta di 47 milioni di euro la quota di
risorse da destinare, ai sensi dell'articolo 5,  ((comma  4-bis,  del
decreto legislativo 14 settembre 2015,  n.  150,))  alla  gestione  a
stralcio  separata  istituita  nell'ambito  dello  stesso  Fondo   di
rotazione per essere destinate al  finanziamento  di  iniziative  del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali; 
    c) quanto a 60 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione
del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge  23  dicembre
2014, n. 190; 
    d) quanto a 41 milioni di euro, mediante corrispondente  utilizzo
delle maggiori entrate derivanti dal comma 3-sexies; 
    e) quanto a 107 milioni di  euro,  ai  fini  della  compensazione
degli effetti finanziari in termini di fabbisogno e di  indebitamento
netto,  mediante  corrispondente   riduzione   del   Fondo   per   la
compensazione degli effetti finanziari non  previsti  a  legislazione
vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali, di
cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge  7  ottobre  2008,  n.
154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre  2008,  n.
189. 
  3-octies. Ai fini della prosecuzione della sperimentazione relativa
al  riconoscimento  della  indennita'   di   disoccupazione   mensile
denominata DIS-COLL, di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 4
marzo 2015, n. 22, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma  310,
della legge 28 dicembre 2015, n.  208,  sono  prorogate  fino  al  30
giugno 2017, in relazione agli eventi di disoccupazione  verificatisi
a decorrere dal 1º gennaio 2017 e sino al 30 giugno 2017, nel  limite
di 19,2 milioni di euro per l'anno 2017. Al relativo  onere,  pari  a
19,2  milioni  di  euro  per  l'anno  2017,  si   provvede   mediante
corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di   spesa   di   cui
all'articolo 43, comma 6, del decreto legislativo 14 settembre  2015,
n. 148. 
  3-novies.  Il  termine  per   l'esercizio   dell'opzione   di   cui
all'articolo 16, comma 4, del decreto legislativo 14 settembre  2015,
n. 147, e' prorogato al 30 aprile 2017, per i  lavoratori  dipendenti
che non l'hanno  gia'  esercitata,  secondo  le  modalita'  attuative
individuate  con  provvedimento  del  direttore  dell'Agenzia   delle
entrate da emanare entro trenta  giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del presente decreto.