DECRETO-LEGGE 22 ottobre 2016, n. 193

Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili. (16G00209)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/10/2016.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 1 dicembre 2016, n. 225 (in S.O. n. 53, relativo alla G.U. 02/12/2016, n. 282).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/08/2022)
Testo in vigore dal: 11-4-2017
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 6-ter 
 
(Definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali). 
 
  1. Con riferimento alle entrate, anche tributarie,  delle  regioni,
delle province, delle citta' metropolitane e dei comuni, non riscosse
a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale ai sensi del  testo
unico delle disposizioni di legge  relative  alla  riscossione  delle
entrate patrimoniali dello Stato, di cui al regio decreto  14  aprile
1910, n. 639, notificati, negli anni dal 2000  al  2016,  dagli  enti
stessi e dai concessionari della riscossione di cui  all'articolo  53
del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.  446,  i  medesimi  enti
territoriali possono stabilire, ((entro il  termine  fissato  per  la
deliberazione del bilancio annuale di previsione  degli  enti  locali
per l'esercizio 2017)), con  le  forme  previste  dalla  legislazione
vigente per l'adozione dei propri atti destinati  a  disciplinare  le
entrate stesse, l'esclusione delle sanzioni  relative  alle  predette
entrate. Gli enti territoriali, entro trenta  giorni,  danno  notizia
dell'adozione  dell'atto   di   cui   al   primo   periodo   mediante
pubblicazione nel proprio sito internet istituzionale. 
  2. Con il provvedimento di cui al comma  1  gli  enti  territoriali
stabiliscono anche: 
    a) il numero di  rate  e  la  relativa  scadenza,  che  non  puo'
superare il 30 settembre 2018; 
    b) le modalita' con cui il debitore manifesta la sua volonta'  di
avvalersi della definizione agevolata; 
    c) i termini per la presentazione dell'istanza in cui il debitore
indica  il  numero  di  rate  con  il  quale  intende  effettuare  il
pagamento, nonche' la pendenza di giudizi aventi a oggetto  i  debiti
cui si riferisce l'istanza stessa, assumendo l'impegno  a  rinunciare
agli stessi giudizi; 
    d)  il  termine  entro  il  quale  l'ente   territoriale   o   il
concessionario   della   riscossione   trasmette   ai   debitori   la
comunicazione nella quale sono indicati l'ammontare complessivo delle
somme dovute per la definizione agevolata, quello delle singole  rate
e la scadenza delle stesse. 
  3. A seguito  della  presentazione  dell'istanza,  sono  sospesi  i
termini di prescrizione e di decadenza per il  recupero  delle  somme
oggetto di tale istanza. 
  4.  In  caso  di  mancato,  insufficiente  o   tardivo   versamento
dell'unica rata ovvero di una delle rate in cui e' stato  dilazionato
il pagamento delle  somme,  la  definizione  non  produce  effetti  e
riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di  decadenza  per
il recupero  delle  somme  oggetto  dell'istanza.  In  tale  caso,  i
versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo
complessivamente dovuto. 
  5. Si applicano i commi 10 e 11 dell'articolo 6. 
  6. Per le regioni a statuto speciale e per le province autonome  di
Trento e di Bolzano  l'attuazione  delle  disposizioni  del  presente
articolo avviene in conformita' e compatibilmente con le forme e  con
le condizioni di speciale autonomia previste dai rispettivi statuti.