DECRETO-LEGGE 17 ottobre 2016, n. 189

((Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016)). (16G00205)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/10/2016
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 15 dicembre 2016, n. 229 (in G.U. 17/12/2016 n. 294).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/08/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 15-9-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 15 
 
 
(Soggetti attuatori degli interventi relativi alle opere pubbliche  e
                         ai beni culturali). 
 
  1. Per la riparazione, il ripristino con miglioramento sismico o la
ricostruzione delle opere pubbliche e  dei  beni  culturali,  di  cui
all'articolo 14, comma 1, i soggetti attuatori degli interventi sono: 
    a) le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria,  anche  attraverso
gli Uffici speciali per la ricostruzione; 
    b) il Ministero dei  beni  e  delle  attivita'  culturali  e  del
turismo; 
    c) il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; 
    d) l'Agenzia del demanio; 
    e) le Diocesi e i comuni,  limitatamente  agli  interventi  sugli
immobili di proprieta' di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti,
sottoposti alla giurisdizione dell'Ordinario diocesano  di  cui  alla
lettera a) del comma 1 dell'articolo 14 e di importo  inferiore  alla
soglia di rilevanza comunitaria di cui all'articolo 35 del codice  di
cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 
    e-bis)  le  Universita',  limitatamente  agli  interventi   sugli
immobili  di  proprieta'  e  di  importo  inferiore  alla  soglia  di
rilevanza comunitaria di cui all'articolo 35 del  codice  di  cui  al
decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 
    1-bis. Per lo svolgimento degli interventi di cui al  comma  1  i
comuni possono  avvalersi  in  qualita'  di  responsabile  unico  del
procedimento dei dipendenti assunti ai sensi dell'articolo 50-bis. 
  2. Relativamente agli interventi di cui alla lettera a)  del  comma
1,  il  Presidente  della  Regione-vice  commissario   con   apposito
provvedimento puo'  delegare  lo  svolgimento  di  tutta  l'attivita'
necessaria alla loro realizzazione ai Comuni o agli altri enti locali
interessati, anche in deroga alle previsioni contenute negli articoli
37, comma 4, e 38 del codice di cui al decreto legislativo 18  aprile
2016, n. 50. 
  3. Relativamente agli interventi di cui alla lettera e)  del  comma
1, di importo superiore alla  soglia  di  rilevanza  europea  di  cui
all'articolo 35 del codice di cui al decreto  legislativo  18  aprile
2016, n. 50, o per i quali  non  si  siano  proposte  le  diocesi  la
funzione di soggetto attuatore e' svolta dal  Ministero  dei  beni  e
delle attivita' culturali e del turismo o dagli altri soggetti di cui
al comma 2, lettere a), c) e d), del presente articolo. 
  3-bis. Fermo  restando  il  protocollo  di  intesa  firmato  il  21
dicembre 2016 tra il Commissario straordinario  del  Governo  per  la
ricostruzione, il Ministero per i beni e le attivita'  culturali  ((e
per il turismo)) e il presidente della Conferenza episcopale italiana
(CEI),  i  lavori  di  competenza  delle   diocesi   e   degli   enti
ecclesiastici civilmente riconosciuti di cui al comma 1, lettera  e),
di importo non superiore alla soglia comunitaria per singolo  lavoro,
seguono le procedure previste per la ricostruzione  privata  sia  per
l'affidamento della progettazione che per l'affidamento  dei  lavori.
Resta  ferma  la  disciplina  degli  interventi  di  urgenza  di  cui
all'articolo   15-bis.   Con   ordinanza   commissariale   ai   sensi
dell'articolo 2, comma 2,  sentiti  il  presidente  della  CEI  e  il
Ministro dei beni e delle attivita' culturali  e  del  turismo,  sono
stabiliti le modalita' di attuazione del presente comma,  dirette  ad
assicurare   il   controllo,   l'economicita'   e   la    trasparenza
nell'utilizzo  delle  risorse  pubbliche,  nonche'  le  priorita'  di
intervento e il metodo di  calcolo  del  costo  del  progetto.  Entro
sessanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente
disposizione, e' istituito un  tavolo  tecnico  presso  la  struttura
commissariale  per  definire  le  procedure  adeguate   alla   natura
giuridica delle diocesi ai fini della realizzazione  delle  opere  di
cui al comma 1, lettera e), di importo superiore  a  600.000  euro  e
inferiore alla soglia di rilevanza europea di cui all'articolo 35 del
codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.