DECRETO-LEGGE 31 agosto 2016, n. 168

Misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione, per l'efficienza degli uffici giudiziari, nonche' per la giustizia amministrativa. (16G00186)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/08/2016
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197 (in G.U. 29/10/2016, n. 254).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 30-6-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7 
 
         Disposizioni sul processo amministrativo telematico 
 
  1. Al codice del processo amministrativo, di cui all'allegato 1  al
decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, a decorrere dal 1° gennaio
2017, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 25, dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti: 
    «1-bis. Al processo  amministrativo  telematico  si  applica,  in
quanto compatibile, l'articolo 16-sexies del decreto-legge 18 ottobre
2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  dicembre
2012, n. 221. 
    1-ter. A decorrere dal 1° gennaio 2018 il comma 1 non si  applica
per i ricorsi soggetti alla disciplina  del  processo  amministrativo
telematico.»; 
    b) all'articolo 136: 
      01) al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti  parole:  "o
di indirizzo di posta elettronica certificata. Ai fini dell'efficacia
delle comunicazioni di segreteria e' sufficiente che vada a buon fine
una sola delle comunicazioni effettuate a ciascun avvocato componente
il collegio difensivo"; 
      1) il comma 2 e' sostituito dal seguente: 
      «2. I difensori, le parti nei casi in cui  stiano  in  giudizio
personalmente e gli ausiliari del giudice depositano tutti gli atti e
i documenti con modalita' telematiche. In casi eccezionali, anche  in
considerazione   della   ricorrenza   di   particolari   ragioni   di
riservatezza legate alla posizione delle parti o  alla  natura  della
controversia il presidente del tribunale o del Consiglio di Stato, il
presidente della sezione se il  ricorso  e'  gia'  incardinato  o  il
collegio se la questione sorge in udienza possono dispensare,  previo
provvedimento   motivato,    dall'impiego    delle    modalita'    di
sottoscrizione e di deposito di  cui  al  comma  2-bis  ed  al  primo
periodo del presente comma; in  tali  casi  e  negli  altri  casi  di
esclusione dell'impiego di modalita' telematiche previsti dal decreto
di cui all'articolo 13,  comma  1,  delle  norme  di  attuazione,  si
procede  al  deposito  ed  alla  conservazione  degli  atti   e   dei
documenti.»; 
      2) il comma 2-bis e' sostituito dal seguente: "2-bis.  Salvi  i
casi di cui al comma 2, tutti gli atti e i provvedimenti del giudice,
dei suoi ausiliari, del personale degli  uffici  giudiziari  e  delle
parti sono  sottoscritti  con  firma  digitale.  Dall'attuazione  del
presente comma non devono derivare nuovi  o  maggiori  oneri  per  la
finanza pubblica"; 
      3) dopo il comma 2-bis, sono aggiunti i seguenti: 
      «2-ter. Quando il difensore depositi con modalita'  telematiche
la copia informatica, anche per immagine, di un atto  processuale  di
parte, di un provvedimento del giudice o di un documento  formato  su
supporto analogico e detenuto  in  originale  o  in  copia  conforme,
attesta  la  conformita'  della  copia  al  predetto  atto   mediante
l'asseverazione di cui all'articolo 22, comma 2, del codice di cui al
decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n.  82.  Analogo   potere   di
attestazione di conformita' e' esteso agli atti  e  ai  provvedimenti
presenti nel  fascicolo  informatico,  con  conseguente  esonero  dal
versamento dei diritti di copia.  Resta  escluso  il  rilascio  della
copia autentica della formula esecutiva ai  sensi  dell'articolo  475
del  codice  di  procedura  civile,  di  competenza  esclusiva  delle
segreterie degli uffici giudiziari. La copia munita dell'attestazione
di conformita' equivale all'originale o alla copia conforme dell'atto
o del provvedimento. Nel compimento dell'attestazione di  conformita'
di cui al presente comma i difensori  assumono  ad  ogni  effetto  la
veste di pubblici ufficiali. 
      2-quater. Il presidente della  sezione  o  il  collegio  se  la
questione sorge in udienza possono autorizzare il privato chiamato in
causa dallo stesso giudice, che non possa effettuare il  deposito  di
scritti difensivi o di documenti mediante PEC, a depositarli mediante
upload attraverso il sito internet istituzionale.». 
  2. Alle norme di attuazione,  di  cui  all'allegato  2  al  decreto
legislativo 2 luglio 2010, n. 104, a decorrere dal 1°  gennaio  2017,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 3, comma 1, le parole: «possono essere  eseguite»
sono sostituite dalle seguenti: «sono eseguite»; 
    b) all'articolo 4, il comma 4 e' sostituito dal seguente: 
    «4. E' assicurata la possibilita'  di  depositare  con  modalita'
telematica gli atti in  scadenza  fino  alle  ore  24:00  dell'ultimo
giorno consentito. Il deposito e' tempestivo se entro  le  ore  24:00
del  giorno  di  scadenza  e'  generata  la  ricevuta   di   avvenuta
accettazione, ove il deposito risulti, anche successivamente,  andato
a buon fine. Agli effetti dei termini a  difesa  e  della  fissazione
delle udienze camerali e pubbliche  il  deposito  degli  atti  e  dei
documenti in scadenza  effettuato  oltre  le  ore  12:00  dell'ultimo
giorno consentito si considera effettuato il giorno successivo.»; 
    c) all'articolo 5, dopo il comma 3 e' inserito il seguente: 
    «3-bis. Nei casi in  cui  e'  previsto  il  deposito  di  atti  e
documenti  in  forma  cartacea,  il  segretario  forma  un  fascicolo
cartaceo  recante  i  dati  identificativi  del   procedimento;   nel
fascicolo cartaceo, che si considera parte integrante  del  fascicolo
d'ufficio, sono inseriti l'indice dei documenti depositati, gli  atti
legittimanti il deposito in forma cartacea e i documenti  depositati.
L'aggiornamento dell'indice e' curato dal  segretario  ai  sensi  del
comma 4.»; 
    c-bis) all'articolo 13,  comma  1,  sono  aggiunti,  in  fine,  i
seguenti periodi: "Al fine di garantire la tenuta del  sistema  e  la
perfetta  ricezione  dei  depositi,  il  Segretario  generale   della
giustizia amministrativa  puo'  stabilire,  con  proprio  decreto,  i
limiti delle dimensioni  del  singolo  file  allegato  al  modulo  di
deposito effettuato mediante PEC o upload. In casi eccezionali, e  se
non e' possibile effettuare piu' invii dello stesso scritto difensivo
o documento, il presidente del tribunale o del Consiglio di Stato, il
presidente della sezione se il  ricorso  e'  gia'  incardinato  o  il
collegio se la questione sorge  in  udienza  possono  autorizzare  il
deposito cartaceo"; 
    d)  all'articolo  13,  dopo  il  comma  1-bis,  sono  inseriti  i
seguenti: 
    «1-ter. Salvi i casi in cui e' diversamente disposto,  tutti  gli
adempimenti previsti dal codice e dalle norme di attuazione  inerenti
ai ricorsi depositati in primo o secondo grado dal  1°  gennaio  2017
sono eseguiti con modalita' telematiche, secondo quanto  disciplinato
nel decreto di cui al comma 1. 
    1-quater. Sino al 31 dicembre 2017 i depositi dei ricorsi,  degli
scritti difensivi e della documentazione  possono  essere  effettuati
con PEC o, nei casi previsti,  mediante  upload  attraverso  il  sito
istituzionale, dai domiciliatari anche non  iscritti  all'Albo  degli
avvocati. Le comunicazioni di segreteria possono  essere  fatte  alla
PEC del domiciliatario.»; 
    e) nel titolo IV, dopo l'articolo 13 e' inserito il seguente: 
    «Art. 13-bis. Misure transitorie per l'uniforme applicazione  del
processo amministrativo telematico. 
    1. Per un periodo di tre anni a decorrere dal 1° gennaio 2017, il
collegio di primo grado cui e' assegnato il ricorso, se rileva che il
punto   di   diritto   sottoposto   al   suo   esame    e    vertente
sull'interpretazione e  sull'applicazione  delle  norme  in  tema  di
processo amministrativo telematico ha gia' dato luogo a significativi
contrasti giurisprudenziali rispetto a decisioni di  altri  tribunali
amministrativi regionali o del Consiglio di Stato, tali  da  incidere
in modo rilevante sul diritto di difesa di una parte,  con  ordinanza
emanata su richiesta di parte o d'ufficio e  pubblicata  in  udienza,
puo' sottoporre al presidente  del  Consiglio  di  Stato  istanza  di
rimessione   del   ricorso    all'esame    dell'adunanza    plenaria,
contestualmente rinviando la  trattazione  del  giudizio  alla  prima
udienza successiva al sessantesimo  giorno  dall'udienza  in  cui  e'
pubblicata l'ordinanza. PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 25  OTTOBRE  2016,
N. 197. Il presidente del Consiglio di Stato comunica  l'accoglimento
della richiesta entro trenta giorni dal ricevimento, e  in  tal  caso
nell'udienza  davanti  al  tribunale  il  processo  e'  sospeso  fino
all'esito della decisione dell'adunanza plenaria. La mancata risposta
del presidente  del  Consiglio  di  Stato  entro  trenta  giorni  dal
ricevimento della richiesta equivale a rigetto.  L'adunanza  plenaria
e' convocata per una data non successiva a tre mesi dalla richiesta e
decide  la  sola  questione   di   diritto   relativa   al   processo
amministrativo telematico.». 
  3. Le modifiche introdotte dal presente  articolo,  nonche'  quelle
disposte dall'articolo 20, comma 1-bis, del decreto-legge  27  giugno
2015, n. 83, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6  agosto
2015, n. 132, come modificato dal presente articolo, hanno  efficacia
con riguardo ai giudizi introdotti con i ricorsi depositati, in primo
o in secondo grado, a far  data  dal  1°  gennaio  2017;  ai  ricorsi
depositati anteriormente a tale data, continuano ad applicarsi,  fino
all'esaurimento del grado di giudizio nel quale  sono  pendenti  alla
data stessa e comunque non oltre il 1° gennaio 2018, le norme vigenti
alla data di entrata in vigore del presente decreto. 
  4. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 30 APRILE 2020, N. 28, CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 25 GIUGNO 2020, N. 70)). 
  5. Le disposizioni sul processo amministrativo telematico contenute
negli allegati al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104,  non  si
applicano alle controversie di cui all'articolo 22 e agli articoli 39
e seguenti del Capo V della legge 3 agosto 2007, n. 124. 
  6. Al fine di garantire la sicurezza del sistema informativo  della
giustizia amministrativa (SIGA) a decorrere dal  1°  gennaio  2017  i
depositi telematici degli  atti  processuali  e  dei  documenti  sono
effettuati dai difensori e dalle Pubbliche  amministrazioni  mediante
l'utilizzo esclusivo di un indirizzo di posta elettronica certificata
risultante  dai  pubblici  elenchi,  gestiti  dal   Ministero   della
giustizia. 
  6-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della  legge  di
conversione del presente decreto,  all'articolo  13  delle  norme  di
attuazione, di cui all'allegato 2 al  decreto  legislativo  2  luglio
2010, n. 104, il comma 1-bis e' sostituito dal seguente: 
  "1-bis. In attuazione del criterio  di  graduale  introduzione  del
processo telematico e fino alla data del 30 novembre 2016 si  procede
alla  sperimentazione  delle  nuove  disposizioni  presso   tutti   i
tribunali amministrativi regionali e le sezioni  giurisdizionali  del
Consiglio  di  Stato.  L'individuazione  delle   concrete   modalita'
attuative  della  sperimentazione  e'  demandata  agli  organi  della
giustizia amministrativa nel rispetto di quanto previsto nel predetto
decreto". 
  7. Al fine di assicurare il costante coordinamento delle  attivita'
relative  all'avvio  del  processo  amministrativo   telematico,   di
garantire  le  disponibilita'  delle  risorse  umane  e   strumentali
occorrenti nonche' di verificare il rispetto dei connessi obblighi di
servizio, e' istituita una commissione  di  monitoraggio,  presieduta
dal presidente  aggiunto  del  Consiglio  di  Stato  e  composta  dal
presidente di tribunale  amministrativo  regionale  con  la  maggiore
anzianita'  di  ruolo,  dal  segretario  generale   della   giustizia
amministrativa,  dal   responsabile   del   servizio   centrale   per
l'informatica e le tecnologie  di  comunicazione,  nonche'  da  altri
componenti aventi  particolari  competenze  tecniche,  anche  esterni
all'amministrazione,  scelti  dal  consiglio  di   presidenza   della
giustizia amministrativa in misura non superiore a due,  di  cui  uno
nell'ambito di un elenco  di  tre  soggetti  indicati  dal  Consiglio
nazionale forense e uno nell'ambito di  un  elenco  di  tre  soggetti
indicati dalle associazioni specialistiche  piu'  rappresentative  di
cui all'articolo 35, comma 1, lettera s),  della  legge  31  dicembre
2012,  n.  247,  nel   settore   del   diritto   amministrativo.   La
partecipazione alla commissione e' obbligatoria e a titolo totalmente
gratuito. La commissione si avvale  del  personale  e  delle  risorse
strumentali e logistiche del segretariato  generale  della  giustizia
amministrativa.  Il  presidente  aggiunto  del  Consiglio  di   Stato
riferisce mensilmente al  consiglio  di  presidenza  della  giustizia
amministrativa sull'andamento dei lavori della commissione e  propone
le eventuali modifiche organizzative che si rendono necessarie per la
migliore funzionalita' del processo amministrativo  telematico.  Alle
sedute del consiglio di  presidenza  della  giustizia  amministrativa
nelle quali possono essere adottate misure finalizzate ad  assicurare
la migliore  funzionalita'  del  processo  amministrativo  telematico
partecipano, con diritto di voto in relazione  all'adozione  di  tali
misure,  il  presidente  aggiunto  del  Consiglio  di  Stato  ed   il
presidente di tribunale  amministrativo  regionale  con  la  maggiore
anzianita' di ruolo. 
  8. Sono abrogati il comma 1-bis dell'articolo 38 del  decreto-legge
24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge  11
agosto 2014, n. 114, la lettera b) del comma 1-bis  dell'articolo  20
del  decreto-legge  27  giugno   2015,   n.   83,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 132, e  il  comma  1-bis
dell'articolo 2 del decreto-legge 30 giugno 2016, n. 117, convertito,
con modificazioni, dalla legge 12 agosto 2016, n. 161. 
  8-bis. A decorrere dal 1º gennaio 2017, i pareri resi dal Consiglio
di Stato e dal Consiglio di giustizia amministrativa per  la  Regione
siciliana  e  gli  atti  delle  segreterie   relativi   all'attivita'
consultiva sono sottoscritti con firma digitale. 
  8-ter. In considerazione  dell'avvio  del  processo  amministrativo
telematico previsto per il 1º gennaio 2017, l'articolo 192 del  testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari  in  materia  di
spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica
30 maggio 2002, n. 115, e' sostituito dal seguente: 
  "Art. 192. (L) - (Modalita' di  pagamento).  -  1.  Salvo  il  caso
previsto  dal  comma  2,  il  contributo  unificato  e'   corrisposto
mediante: 
    a) versamento ai concessionari; 
    b) versamento in conto corrente postale intestato alla sezione di
tesoreria provinciale dello Stato; 
    c) versamento presso le rivendite di generi  di  monopolio  e  di
valori bollati. 
  2. Il contributo  unificato  per  i  ricorsi  proposti  dinanzi  al
giudice amministrativo e' versato  secondo  modalita'  stabilite  con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro
trenta  giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente
disposizione, sentito il presidente del Consiglio di Stato. 
  3. Il comma 2 si applica ai ricorsi depositati successivamente alla
data di entrata in vigore del decreto di cui  al  medesimo  comma  2.
Nelle more dell'adozione del decreto di cui al comma 2, si  applicano
le disposizioni di cui al comma 1. 
  4. Fatto salvo quanto previsto dal comma 2 del  presente  articolo,
resta fermo il disposto dell'articolo 191. 
  5. Dall'attuazione dei commi 2 e 3  non  devono  derivare  nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica". 
  8-quater.  Le  disposizioni  in  materia   di   contenzioso   sulle
operazioni elettorali relative al rinnovo degli organi  elettivi  dei
comuni, delle province e delle regioni, previste  dal  libro  quarto,
titolo  VI,  del  codice  del   processo   amministrativo,   di   cui
all'allegato 1 al decreto legislativo  2  luglio  2010,  n.  104,  si
applicano anche al  contenzioso  sulle  operazioni  elettorali  delle
citta' metropolitane. 
  8-quinquies. Dalle disposizioni del presente  articolo  non  devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.