DECRETO-LEGGE 29 marzo 2016, n. 42

Disposizioni urgenti in materia di funzionalita' del sistema scolastico e della ricerca. (16G00053)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/03/2016
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 26 maggio 2016, n. 89 (in G.U. 28/05/2016, n. 124).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/2021)
Testo in vigore dal: 29-5-2016
aggiornamenti all'articolo
                            Art. 2-sexies 
 
  (( (ISEE dei nuclei familiari con componenti con disabilita'). )) 
 
  ((1. Nelle more dell'adozione delle modifiche al regolamento di cui
al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013,
n. 159, volte a recepire le sentenze del Consiglio di Stato,  sezione
IV, nn. 00841, 00842 e 00838 del 2016,  nel  calcolo  dell'indicatore
della situazione economica equivalente (ISEE)  del  nucleo  familiare
che  ha  tra  i  suoi  componenti  persone  con  disabilita'  o   non
autosufficienti, come definite dall'allegato 3 al citato decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013, anche ai  fini
del  riconoscimento  di  prestazioni  scolastiche   agevolate,   sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) sono esclusi dal reddito disponibile di cui all'articolo 5 del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,  i  trattamenti  assistenziali,
previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, a qualunque
titolo  percepiti  da  amministrazioni  pubbliche  in  ragione  della
condizione  di  disabilita',  laddove  non  rientranti  nel   reddito
complessivo ai fini dell'IRPEF; 
    b) in luogo di quanto previsto dall'articolo 4, comma 4,  lettere
b), c) e d), del citato decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri n. 159 del 2013, e' applicata la maggiorazione dello 0,5  al
parametro della scala  di  equivalenza  di  cui  all'allegato  1  del
predetto decreto n. 159 del 2013 per ogni componente con  disabilita'
media, grave o non autosufficiente. 
  2. I trattamenti di cui al  comma  1,  lettera  a),  percepiti  per
ragioni diverse dalla condizione di disabilita', restano inclusi  nel
reddito disponibile di cui all'articolo 5 del  decreto-legge  n.  201
del  2011.  Gli  enti  erogatori  di  tali  trattamenti,  anche   con
riferimento a prestazioni per il diritto allo  studio  universitario,
ai fini dell'accertamento  dei  requisiti  per  il  mantenimento  del
trattamento stesso, sottraggono dal valore dell'ISEE l'ammontare  del
trattamento  percepito  dal  beneficiario  eventualmente  valorizzato
nell'ISEE medesimo,  rapportato  al  corrispondente  parametro  della
scala di equivalenza. 
  3. Gli enti che disciplinano l'erogazione delle prestazioni sociali
agevolate adottano entro trenta  giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del presente decreto gli atti anche
normativi  necessari  all'erogazione  delle  nuove   prestazioni   in
conformita' con le disposizioni del presente articolo,  nel  rispetto
degli equilibri di bilancio programmati. Restano salve, fino  a  tale
data, le prestazioni sociali agevolate in corso di  erogazione  sulla
base delle disposizioni previgenti. 
  4. L'efficacia delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 cessa a far
data dal  quarantacinquesimo  giorno  successivo  alla  pubblicazione
delle disposizioni di approvazione del nuovo modello di dichiarazione
sostitutiva unica  concernente  le  informazioni  necessarie  per  la
determinazione dell'ISEE, attuative delle modifiche al regolamento di
cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  5  dicembre
2013, n. 159, di cui al medesimo comma 1. 
  5.  Al  maggior  onere  derivante  dall'attuazione   del   presente
articolo, per gli effetti stimati sul numero  dei  beneficiari  delle
prestazioni che costituiscono diritti soggettivi, pari a 300.000 euro
annui con riferimento all'assegno ai nuclei familiari con almeno  tre
figli minori, di cui all'articolo 65 della legge 23 dicembre 1998, n.
448, e pari a 700.000  euro  annui  con  riferimento  all'assegno  di
maternita' di base, di cui all'articolo 74 del testo unico di cui  al
decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, per complessivi 1  milione
di  euro  annui  a  decorrere  dal   2016,   si   provvede   mediante
corrispondente riduzione della dotazione del Fondo nazionale  per  le
politiche sociali, di cui all'articolo 20, comma  8,  della  legge  8
novembre 2000, n. 328. 
  6. Fermo restando quanto previsto al comma  5,  le  amministrazioni
interessate  provvedono  agli  adempimenti  derivanti  dal   presente
articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie  disponibili
a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico  della
finanza pubblica)).