DECRETO-LEGGE 19 giugno 2015, n. 78

Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali ((. Disposizioni per garantire la continuita' dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del Servizio sanitario nazionale nonche' norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali)). (15G00093)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/06/2015
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2015, n. 125 (in S.O. n. 49, relativo alla G.U. 14/08/2015, n. 188).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/2021)
Testo in vigore dal: 15-8-2015
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 16 
 
Misure urgenti  per  il  gli  istituti  e  luoghi  della  cultura  di
                        appartenenza pubblica 
 
  1. Al fine di accelerare l'avvio e lo svolgimento  delle  procedure
di  gara  per  l'affidamento  in  concessione  dei  servizi  di   cui
all'articolo 117 del decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42,  e
successive modificazioni, presso gli istituti e luoghi della  cultura
di appartenenza pubblica, nonche' allo  scopo  di  razionalizzare  la
spesa pubblica, le amministrazioni aggiudicatrici possono  avvalersi,
sulla base di apposite convenzioni per  la  disciplina  dei  relativi
rapporti, di Consip S.p.A., anche quale centrale di committenza,  per
lo svolgimento delle relative procedure. 
  ((1-bis. All'articolo 2 del decreto-legge 31 maggio  2014,  n.  83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29  luglio  2014,  n  106,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 5: 
     1)  le  parole:  "12  mesi"  sono  sostituite  dalle   seguenti:
"ventiquattro mesi"; 
     2) le parole: ", di cui 400.000 per l'anno 2014  e  500.000  per
l'anno 2015" sono sostituite dalla seguente: "annui"; 
    b) dopo il comma 5-bis e' inserito il seguente: 
    "5-ter. Al fine di assicurare la tutela e la  valorizzazione  del
sito archeologico di Pompei e  delle  aree  limitrofe  attraverso  le
modalita'  operative  adottate  in  attuazione  del  Grande  Progetto
Pompei, approvato dalla  Commissione  europea  con  la  decisione  n.
C(2012) 2154 del 29 marzo 2012, lo  svolgimento  delle  funzioni  del
Direttore  generale  di  progetto   di   cui   all'articolo   1   del
decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, e  successive  modificazioni,  e'
assicurato fino al 31 gennaio 2019, nel limite massimo di spesa  pari
a 100.000 euro lordi per ciascuno degli anni 2017,  2018  e  2019,  a
valere sulle risorse disponibili sul  bilancio  della  Soprintendenza
speciale per Pompei, Ercolano e Stabia. Dal  1º  gennaio  2016,  allo
scopo altresi' di consentire il rientro nella gestione ordinaria  del
sito, il Direttore generale di  progetto  e  le  competenze  ad  esso
attribuite ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 8 agosto  2013,
n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013,  n.
112, e successive modificazioni,  confluiscono  nella  Soprintendenza
speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, che assume  la  denominazione
di 'Soprintendenza Pompei'. Con decreto del Ministro dei beni e delle
attivita' culturali e del turismo emanato ai sensi dell'articolo  30,
comma 4, del  regolamento  di  cui  al  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, senza nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubblica, sono adottate le misure  di  carattere
organizzativo necessarie all'attuazione del presente  comma,  nonche'
sono  definite  le  modalita'  del  progressivo  trasferimento   alla
Soprintendenza Pompei delle funzioni e  delle  strutture  di  cui  al
periodo precedente"; 
    c) al comma 6, e' aggiunto, in  fine,  il  seguente  periodo:  "A
decorrere dall'anno 2016, nel limite massimo di 900.000  euro  annui,
si  fa  fronte  con  le  risorse  disponibili  sul   bilancio   della
Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia". 
  1-ter. All'articolo 52, comma 1-ter, del codice di cui  al  decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni,  sono
apportate le seguenti modifiche: 
    a) al primo periodo, dopo le parole: "d'intesa con" sono inserite
le seguenti: "la regione e"; 
    b) al secondo periodo,  dopo  le  parole:  "del  Ministero"  sono
inserite le seguenti: ", la regione". 
  1-quater. Al fine di assicurare l'effettiva tutela  del  patrimonio
culturale  e  garantire  la  continuita'  del  servizio  pubblico  di
fruizione dello stesso, nonche' per razionalizzare la spesa, entro il
31 ottobre 2015, con decreto del Ministro dei beni e delle  attivita'
culturali e del turismo, di concerto con il Ministro per  gli  affari
regionali e con il Ministro dell'economia e  delle  finanze,  sentita
l'Agenzia del demanio, previa intesa con la Conferenza unificata,  e'
adottato un piano di razionalizzazione degli archivi  e  degli  altri
istituti della cultura delle province. Il piano puo' prevedere, senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica,  il  versamento  agli
archivi di  Stato  competenti  per  territorio  dei  documenti  degli
archivi storici delle province, con esclusione di quelle  trasformate
in citta' metropolitane ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56,  e
l'eventuale trasferimento al Ministero dei  beni  e  delle  attivita'
culturali e del turismo degli immobili demaniali di proprieta'  delle
province adibiti a sede o deposito degli  archivi  medesimi.  Con  il
medesimo piano possono altresi' essere individuati ulteriori istituti
e luoghi della cultura delle province da trasferire,  senza  nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica, al Ministero dei beni e delle
attivita' culturali e  del  turismo,  mediante  stipula  di  appositi
accordi ai sensi dell'articolo 112 del codice dei  beni  culturali  e
del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42,
tra lo Stato e gli enti territorialmente competenti. 
  1-quinquies. Per le medesime finalita' di cui  al  comma  1-quater,
entro il  31  ottobre  2015,  le  unita'  di  personale  nei  profili
professionali di funzionario archivista,  funzionario  bibliotecario,
funzionario storico dell'arte e funzionario archeologo in servizio  a
tempo indeterminato presso le province possono essere trasferite alle
dipendenze del Ministero dei beni e delle attivita' culturali  e  del
turismo,  attraverso  apposita  procedura  di  mobilita'   ai   sensi
dell'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo  2001,  n.  165,  e
successive  modificazioni,  anche  in  soprannumero   rispetto   alla
dotazione organica di cui alla tabella B allegata al  regolamento  di
cui al decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri  29  agosto
2014, n. 171, a valere sulle facolta' assunzionali del Ministero  dei
beni e delle attivita' culturali e  del  turismo  non  impegnate  per
l'inquadramento del personale del comparto scuola comandato presso il
medesimo Ministero e comunque per  un  importo  pari  ad  almeno  2,5
milioni di euro annui. A decorrere dal completamento della  procedura
di mobilita' di cui al presente comma, al Ministero dei beni e  delle
attivita' culturali e del turismo  non  si  applica  quanto  previsto
dall'articolo 1, comma 425, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.  Il
Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo comunica
alla Presidenza del  Consiglio  dei  ministri  -  Dipartimento  della
funzione pubblica ed al Ministero dell'economia  e  delle  finanze  -
Dipartimento della Ragioneria  generale  dello  Stato  le  assunzioni
effettuate ai sensi del presente comma ed i relativi oneri. 
  1-sexies. Per agevolare l'attuazione delle misure di cui  ai  commi
1-quater e 1-quinquies, nonche' per assicurare criteri  e  condizioni
uniformi  su  tutto  il  territorio  nazionale  per  la  tutela   del
patrimonio archivistico e bibliografico, al codice di cui al  decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1 dell'articolo 4, le parole: "dei commi 2 e 6"  sono
sostituite dalle seguenti: "del comma 6"; 
    b) all'articolo 5: 
     1) il comma 2 e' abrogato; 
     2) al comma 3, dopo le parole:  "funzioni  di  tutela  su"  sono
inserite le seguenti: "manoscritti, autografi, carteggi,  incunaboli,
raccolte librarie, libri, stampe e incisioni,"; 
     3) al comma 7, le parole: "commi 2, 3, 4, 5 e 6" sono sostituite
dalle seguenti: "commi 3, 4, 5 e 6"; 
    c) al comma 3 dell'articolo 63, le parole: "commi 2, 3 e 4"  sono
sostituite dalle seguenti: "commi 3 e 4")).