DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2015, n. 3

Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti. (15G00014)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/01/2015.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2015, n. 33 (in SO n.15, relativo alla G.U. 25/03/2015, n.70).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
Testo in vigore dal: 19-7-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4 
 
 
                 Piccole e medie imprese innovative 
 
  1. Per "piccole  e  medie  imprese  innovative",  di  seguito  "PMI
innovative", si intendono le PMI, come definite dalla raccomandazione
2003/361/CE,  societa'  di  capitali,  costituite  anche   in   forma
cooperativa, che possiedono i seguenti requisiti: 
    a) la residenza in Italia ai sensi  dell'articolo  73  del  testo
unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente
della  Repubblica  22   dicembre   1986,   n.   917,   e   successive
modificazioni, o in uno degli Stati membri dell'Unione europea  o  in
Stati aderenti all'accordo sullo spazio  economico  europeo,  purche'
abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia; 
    b)  la  certificazione  dell'ultimo  bilancio  e   dell'eventuale
bilancio consolidato redatto  da  un  revisore  contabile  o  da  una
societa' di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili; 
    c) le loro azioni non sono quotate in un mercato regolamentato; 
    d)  l'assenza  di  iscrizione  al  registro   speciale   previsto
all'articolo 25, comma 8, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.  179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221; 
    e) almeno due dei seguenti requisiti: 
      1) volume di spesa in ricerca, sviluppo e innovazione in misura
uguale o superiore al 3 per cento della maggiore entita' fra costo  e
valore totale della produzione della PMI innovativa. Dal computo  per
le spese in ricerca, sviluppo e innovazione sono escluse le spese per
l'acquisto e per la locazione di  beni  immobili;  nel  computo  sono
incluse le  spese  per  acquisto  di  tecnologie  ad  alto  contenuto
innovativo. Ai fini  del  presente  decreto,  in  aggiunta  a  quanto
previsto dai principi contabili, sono altresi' da annoverarsi tra  le
spese in ricerca, sviluppo e  innovazione:  le  spese  relative  allo
sviluppo  precompetitivo  e   competitivo,   quali   sperimentazione,
prototipazione e sviluppo del piano industriale; le spese relative ai
servizi  di  incubazione  forniti  da  incubatori  certificati   come
definiti dall'articolo 25, comma  5,  del  decreto-legge  18  ottobre
2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  dicembre
2012, n. 221; i costi lordi di personale interno e consulenti esterni
impiegati nelle attivita' di ricerca, sviluppo e innovazione, inclusi
soci ed amministratori;  le  spese  legali  per  la  registrazione  e
protezione di proprieta' intellettuale, termini e licenze  d'uso.  Le
spese risultano dall'ultimo bilancio approvato e  sono  descritte  in
nota integrativa; 
      2) impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi  titolo,
in percentuale uguale  o  superiore  al  quinto  della  forza  lavoro
complessiva, di personale in  possesso  di  titolo  di  dottorato  di
ricerca  o  che  sta  svolgendo  un  dottorato  di   ricerca   presso
un'universita' italiana o straniera, oppure in possesso di  laurea  e
che  abbia  svolto,  da  almeno  tre  anni,  attivita'   di   ricerca
certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in  Italia
o all'estero, ovvero, in percentuale uguale o superiore  a  un  terzo
della forza lavoro complessiva, di personale in  possesso  di  laurea
magistrale  ai  sensi  dell'articolo  3  del  decreto  del   Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 22 ottobre 2004, n.
270; 
      3) titolarita', anche  quali  depositarie  o  licenziatarie  di
almeno  una  privativa  industriale,  relativa   a   una   invenzione
industriale,  biotecnologica,  a  una  topografia   di   prodotto   a
semiconduttori o a una nuova varieta' vegetale ovvero titolarita' dei
diritti  relativi  ad  un  programma   per   elaboratore   originario
registrato presso il Registro pubblico speciale per i  programmi  per
elaboratore,  purche'  tale  privativa  sia  direttamente   afferente
all'oggetto sociale e all'attivita' di impresa. 
  2.  Presso  le  Camere  di  commercio,  industria,  artigianato   e
agricoltura e' istituita una apposita sezione speciale  del  registro
delle imprese di cui all'articolo 2188 del codice civile,  a  cui  le
PMI innovative  devono  essere  iscritte;  la  sezione  speciale  del
registro delle imprese consente la condivisione, nel  rispetto  della
normativa  sulla  tutela  dei  dati  personali,  delle   informazioni
relative,  per  le  PMI  innovative:  all'anagrafica,   all'attivita'
svolta, ai soci fondatori e agli altri collaboratori,  al  fatturato,
al patrimonio netto, al sito internet,  ai  rapporti  con  gli  altri
attori della filiera. 
  3. L'iscrizione avviene a seguito di presentazione della domanda in
formato elettronico, contenente le  seguenti  informazioni,  rese  ai
sensi degli articoli 46 e  47  del  testo  unico  delle  disposizioni
legislative   e   regolamentari   in   materia   di    documentazione
amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica  28
dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni: 
    a) ragione sociale e codice fiscale; 
    b) data e luogo di costituzione, nome e indirizzo del notaio; 
    c) sede principale ed eventuali sedi periferiche; 
    d) oggetto sociale; 
    e) breve descrizione dell'attivita' svolta, comprese  l'attivita'
e le spese in ricerca, sviluppo e innovazione; 
    f)  elenco  dei  soci,  con  trasparenza  rispetto   a   societa'
fiduciarie e holding ove non iscritte nel registro delle  imprese  di
cui all'articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive
modificazioni,  con  autocertificazione  di  veridicita',   indicando
altresi', per ciascuno e ove sussistano, gli eventuali soggetti terzi
per conto dei quali, nel cui interesse o sotto il  cui  controllo  il
socio agisce; 
    g) elenco delle societa' partecipate; 
    h)  indicazione  dei  titoli  di  studio   e   delle   esperienze
professionali dei soci e del personale la cui prestazione  lavorativa
e' connessa all'attivita' innovativa  delle  PMI,  esclusi  eventuali
dati sensibili; 
    i) indicazione  dell'esistenza  di  relazioni  professionali,  di
collaborazione o commerciali con incubatori certificati,  investitori
istituzionali e professionali, universita' e centri di ricerca; 
    l) ultimo bilancio depositato, nello standard XBRL; 
    m) elenco dei diritti di privativa su  proprieta'  industriale  e
intellettuale; 
    n) numero dei dipendenti; 
    o) sito internet. 
  4. Le informazioni di cui ai commi 2 e 3 sono aggiornate  entro  il
30 giugno di ciascun anno e sono sottoposte al regime di  pubblicita'
di cui ai commi 2 e 3. 
  5. Le informazioni  di  cui  al  comma  3  sono  rese  disponibili,
assicurando  la  massima  trasparenza  e  accessibilita',   per   via
telematica o su supporto informatico in formato  tabellare  gestibile
da  motori  di  ricerca,   con   possibilita'   di   elaborazione   e
ripubblicazione  gratuita  da  parte  di  soggetti  terzi.   Le   PMI
innovative   assicurano   l'accesso   informatico    alle    suddette
informazioni dalla home page del proprio sito Internet. 
  6. Entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio e comunque  entro
sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio, fatta  salva  l'ipotesi
del maggior termine nei limiti e alle condizioni previsti dal secondo
comma  dell'articolo  2364  del  codice   civile,   nel   qual   caso
l'adempimento e'  effettuato  entro  sette  mesi,  il  rappresentante
legale delle PMI innovative attesta il mantenimento del possesso  dei
requisiti previsti dal comma 1 del presente articolo, e deposita tale
dichiarazione presso l'ufficio del registro delle imprese. 
  6-bis. La PMI innovativa inserisce le informazioni di cui al  comma
4 nella piattaforma informatica startup.registroimprese.it in sede di
iscrizione nella sezione speciale di cui al comma 2, aggiornandole  o
confermandole   almeno   una   volta   all'anno   in   corrispondenza
dell'adempimento di cui al comma 6, anche ai fini di cui al comma 2. 
  7. Entro sessanta giorni dalla perdita  dei  requisiti  di  cui  al
comma 1, le PMI innovative sono cancellate dalla sezione speciale del
registro delle imprese di cui  al  comma  2,  con  provvedimento  del
conservatore impugnabile ai sensi dell'articolo  2189,  terzo  comma,
del codice civile, permanendo l'iscrizione alla sezione ordinaria del
registro delle imprese. Alla perdita dei requisiti e'  equiparato  il
mancato deposito della dichiarazione di cui al comma 6. 
  8. Le Camere di commercio, industria,  artigianato  e  agricoltura,
provvedono alle attivita' di cui  al  presente  articolo  nell'ambito
delle  dotazioni  finanziarie,  umane  e  strumentali  disponibili  a
legislazione vigente. 
  9. Alle PMI innovative si applicano  gli  articoli  26,fatto  salvo
l'obbligo  del  pagamento  dei  diritti  di  segreteria  dovuti   per
adempimenti relativi  alle  iscrizioni  nel  registro  delle  imprese
nonche'  del  diritto  annuale  dovuto  in  favore  delle  camere  di
commercio, industria, artigianato e agricoltura, 27, 30, commi 6, 7 e
8, e 32 del decreto-legge 18 ottobre 2012,  n.  179  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.  221;  l'articolo  29
del citato decreto-legge  n.  179  del  2012,  si  applica  alle  PMI
innovative nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti  dagli
Orientamenti  sugli  aiuti  di  Stato  destinati  a  promuovere   gli
investimenti  per  il  finanziamento  del  rischio,   di   cui   alla
comunicazione 2014/C 19/04 della Commissione, del 22 gennaio 2014. 
  9-bis. COMMA ABROGATO DALLA L. 11 DICEMBRE 2016, N. 232. 
  9-ter. A decorrere dalla data di entrata in vigore  della  presente
disposizione, dall'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche si
detrae un importo pari al cinquanta per cento della  somma  investita
dal contribuente nel capitale sociale di una o  piu'  PMI  innovative
direttamente ovvero per  il  tramite  di  organismi  di  investimento
collettivo  del  risparmio  che  investano  prevalentemente  in   PMI
innovative;  la  detrazione  si  applica  alle  sole  PMI  innovative
iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese al  momento
dell'investimento ed e' concessa ai sensi  del  Regolamento  (UE)  n.
1407/2013 della Commissione europea del 18 dicembre 2013 sugli  aiuti
de minimis. L'investimento massimo detraibile non puo'  eccedere,  in
ciascun periodo d'imposta,  l'importo  di  ((euro  300.000))  e  deve
essere mantenuto per almeno tre  anni;  l'eventuale  cessione,  anche
parziale,  dell'investimento  prima  del  decorso  di  tale  termine,
comporta la decadenza dal beneficio e l'obbligo per  il  contribuente
di restituire l'importo detratto, unitamente agli  interessi  legali.
((La detrazione di cui  al  presente  comma  spetta  prioritariamente
rispetto alla detrazione di cui all'articolo 29 del decreto-legge  18
ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla  legge  17
dicembre 2012, n. 221, e fino all'ammontare di investimento di cui al
periodo precedente. Sulla parte di investimento che eccede il  limite
di cui al secondo periodo, e' fruibile esclusivamente  la  detrazione
di cui al citato articolo 29 del decreto-legge n. 179  del  2012  nei
limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 della  Commissione,  del  18
dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del
Trattato  sul  funzionamento  dell'Unione  europea  agli  aiuti   "de
minimis")). 
  10. Al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazioni
finanziarie di cui al decreto legislativo 24 febbraio  1998,  n.  58,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    0a) all'articolo 1: 
      1) al comma 5-novies, le parole: "portale per  la  raccolta  di
capitali per le start-up innovative" sono sostituite dalle  seguenti:
"portale per la raccolta di capitali per le start-up innovative e per
le PMI innovative" e sono aggiunte, in fine, le seguenti  parole:  ",
delle PMI innovative e degli organismi di investimento collettivo del
risparmio o altre societa' che investono prevalentemente in  start-up
innovative o in PMI innovative,  come  individuati,  rispettivamente,
dalle lettere e) e f) del comma 2 dell'articolo  1  del  decreto  del
Ministro dell'economia e delle finanze 30  gennaio  2014,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2014"; 
      2) dopo il comma 5-decies e' inserito il seguente: 
      "5-undecies. Per 'piccola e media impresa  innovativa'  o  'PMI
innovativa' si intende la PMI definita dall'articolo 4, comma 1,  del
decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3"; 
    a) alla rubrica del capo III-quater, del titolo III, della  Parte
II, dopo le parole: "start-up innovative" sono inserite le  seguenti:
"e le PMI innovative"; 
    b) all'articolo 50-quinquies: 
      1) alla rubrica, dopo le  parole:  "start-up  innovative"  sono
inserite le seguenti: "e PMI innovative"; 
      2) al comma 1,  dopo  le  parole:  "start-up  innovative"  sono
inserite le seguenti: ", per le PMI innovative, per gli organismi  di
investimento collettivo del risparmio e per le societa'  di  capitali
che  investono  prevalentemente  in  start-up  innovative  e  in  PMI
innovative"; 
      3) al comma 2,  dopo  le  parole:  "start-up  innovative"  sono
inserite le seguenti: ", per le PMI innovative, per gli organismi  di
investimento collettivo del risparmio e per le societa'  di  capitali
che  investono  prevalentemente  in  start-up  innovative  e  in  PMI
innovative"; 
    c) all'articolo 100-ter,  comma  1,  dopo  le  parole:  "start-up
innovative" sono aggiunte le seguenti: ", dalle PMI innovative, dagli
organismi di investimento collettivo del risparmio o  altre  societa'
di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative e in
PMI innovative". 
    c-bis) all'articolo 100-ter, comma 2, dopo le  parole:  "start-up
innovativa" sono inserite le seguenti: "o della PMI innovativa"; 
    c-ter) all'articolo 100-ter, dopo il  comma  2  sono  aggiunti  i
seguenti: 
      "2-bis. In alternativa a quanto stabilito  dall'articolo  2470,
secondo comma, del codice civile e dall'articolo 36, comma 1-bis, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, per la
sottoscrizione o l'acquisto e per la successiva alienazione di  quote
rappresentative  del  capitale  di  start-up  innovative  e  di   PMI
innovative  costituite  in  forma  di  societa'   a   responsabilita'
limitata: 
        a) la sottoscrizione o l'acquisto possono  essere  effettuati
per il tramite di intermediari abilitati alla resa di uno o piu'  dei
servizi di investimento previsti dall'articolo 1,  comma  5,  lettere
a), b) ed e); gli intermediari abilitati effettuano la sottoscrizione
o  l'acquisto  delle  quote  in  nome  proprio  e   per   conto   dei
sottoscrittori o degli acquirenti  che  abbiano  aderito  all'offerta
tramite portale; 
        b)  entro  i   trenta   giorni   successivi   alla   chiusura
dell'offerta, gli intermediari abilitati comunicano al registro delle
imprese la loro titolarita' di soci per conto di  terzi,  sopportando
il relativo costo; a tale fine, le condizioni di adesione  pubblicate
nel   portale   devono   espressamente   prevedere   che   l'adesione
all'offerta,  in  caso  di  buon  fine   della   stessa   e   qualora
l'investitore decida di avvalersi del regime alternativo  di  cui  al
presente comma, comporti il contestuale e  obbligatorio  conferimento
di mandato agli intermediari incaricati affinche' i medesimi: 
          1) effettuino l'intestazione delle quote in nome proprio  e
per conto dei sottoscrittori o  degli  acquirenti,  tenendo  adeguata
evidenza dell'identita' degli stessi e delle quote possedute; 
          2)   rilascino,   a   richiesta   del   sottoscrittore    o
dell'acquirente, un attestato di conferma comprovante la  titolarita'
delle quote; tale attestato di conferma ha natura di puro  titolo  di
legittimazione   per   l'esercizio   dei    diritti    sociali,    e'
nominativamente riferito al sottoscrittore o all'acquirente,  non  e'
trasferibile, neppure in via temporanea ne'  a  qualsiasi  titolo,  a
terzi e non costituisce valido strumento per il  trasferimento  della
proprieta' delle quote; 
          3) consentano ai sottoscrittori e agli  acquirenti  che  ne
facciano richiesta di alienare le quote secondo quanto previsto  alla
lettera c) del presente comma; 
          4)  accordino  ai  sottoscrittori  e  agli  acquirenti   la
facolta' di richiedere, in ogni momento, l'intestazione diretta a  se
stessi delle quote di loro pertinenza; 
        c) la successiva alienazione  delle  quote  da  parte  di  un
sottoscrittore o acquirente, ai sensi della lettera  b),  numero  3),
avviene mediante semplice annotazione del trasferimento nei  registri
tenuti dall'intermediario; la scritturazione e il  trasferimento  non
comportano costi o oneri ne' per l'acquirente ne' per l'alienante; la
successiva  certificazione  effettuata  dall'intermediario,  ai  fini
dell'esercizio dei  diritti  sociali,  sostituisce  ed  esaurisce  le
formalita' di  cui  all'articolo  2470,  secondo  comma,  del  codice
civile. 
      2-ter. Il regime alternativo di trasferimento  delle  quote  di
cui al comma 2-bis deve essere chiaramente indicato nel portale,  ove
e' altresi' prevista apposita casella o altra  idonea  modalita'  per
esercitare l'opzione ovvero indicare  l'intenzione  di  applicare  il
regime ordinario di cui all'articolo 2470, secondo comma, del  codice
civile e all'articolo 36, comma 1-bis, del  decreto-legge  25  giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  6  agosto
2008, n. 133, e successive modificazioni. 
      2-quater. Ferma restando ogni altra  disposizione  della  parte
II, titolo II, capo II, l'esecuzione di  sottoscrizioni,  acquisti  e
alienazioni di strumenti finanziari emessi da start-up  innovative  e
da PMI innovative ovvero di quote rappresentative del capitale  delle
medesime, effettuati secondo le modalita' previste alle lettere b)  e
c) del  comma  2-bis  del  presente  articolo,  non  necessita  della
stipulazione di un contratto scritto a norma dell'articolo 23,  comma
1. Ogni corrispettivo, spesa o  onere  gravante  sul  sottoscrittore,
acquirente o alienante deve essere indicato nel portale dell'offerta,
con separata e chiara evidenziazione delle  condizioni  praticate  da
ciascuno degli intermediari coinvolti, nonche'  in  apposita  sezione
del sito internet di ciascun  intermediario.  In  difetto,  nulla  e'
dovuto agli intermediari. 
      2-quinquies. Trascorsi due anni dalla data in cui  la  societa'
interessata abbia cessato di essere una start-up  innovativa  per  il
decorso del termine previsto dall'articolo 25, commi 2, lettera b), e
3, del  decreto-legge  18  ottobre  2012,  n.  179,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012,  n.  221,  e  successive
modificazioni, gli  intermediari  provvedono  a  intestare  le  quote
detenute per conto dei sottoscrittori e degli acquirenti direttamente
agli  stessi.  L'intestazione   ha   luogo   mediante   comunicazione
dell'elenco dei  titolari  delle  partecipazioni  al  registro  delle
imprese ed e' soggetta a un diritto di  segreteria  unico,  a  carico
dell'intermediario. Nel caso di opzione per il regime di cui al comma
2-bis del presente articolo, la successiva  registrazione  effettuata
dal registro delle imprese sostituisce ed esaurisce le formalita'  di
cui all'articolo 2470, secondo comma, del codice civile". 
  10-bis.  Al  solo   fine   di   favorire   l'avvio   di   attivita'
imprenditoriale e con l'obiettivo  di  garantire  una  piu'  uniforme
applicazione delle disposizioni in materia di start-up  innovative  e
di  incubatori  certificati,  l'atto  costitutivo  e  le   successive
modificazioni di start-up innovative sono redatti per  atto  pubblico
ovvero per atto sottoscritto con le modalita' previste dagli articoli
24 e 25 del codice dell'amministrazione digitale, di cui  al  decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82. L'atto costitutivo e  le  successive
modificazioni sono redatti secondo un modello uniforme  adottato  con
decreto del Ministro dello sviluppo economico  e  sono  trasmessi  al
competente ufficio del registro delle imprese di cui  all'articolo  8
della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni. 
  10-ter.  Il  Ministero  dello  sviluppo  economico  istituisce  nel
proprio  sito  internet  istituzionale  un  portale  nel  quale  sono
indicati tutti i documenti e le informazioni necessari  per  accedere
ai bandi di finanziamento pubblici e privati diretti e  indiretti  in
favore delle piccole e medie imprese innovative di  cui  al  presente
articolo e delle start-up innovative di cui al comma 2  dell'articolo
25 del  decreto-legge  18  ottobre  2012,  n.  179,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012,  n.  221,  e  successive
modificazioni.    Le    amministrazioni    interessate     provvedono
all'attuazione del presente comma nell'ambito  delle  risorse  umane,
strumentali e  finanziarie  disponibili  a  legislazione  vigente  e,
comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  11. All'articolo 25, del citato decreto-legge n. 179 del 2012, sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 2, primo periodo, le  parole:  "di  diritto  italiano
ovvero  una  Societas  Europea,  residente   in   Italia   ai   sensi
dell'articolo 73 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre 1986, n. 917," sono soppresse; 
    b) al comma 2, la lettera c) e' sostituita dalla seguente: "c) e'
residente in  Italia  ai  sensi  dell'articolo  73  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o in uno  degli
Stati membri dell'Unione europea  o  in  Stati  aderenti  all'Accordo
sullo spazio economico europeo, purche' abbia una sede  produttiva  o
una filiale in Italia;". 
  11-bis. E' istituito, entro il 30 luglio 2015, presso il  Ministero
dello sviluppo economico, un portale informatico che raccoglie  tutti
gli  interventi  normativi  relativi  al   settore   delle   start-up
innovative  (SUI).  Il  portale  informatico  deve   fornire   chiare
informazioni  rispetto  alle  modalita'  di  accesso  ai  bandi,   ai
finanziamenti e a tutte le forme di sostegno offerte al settore dalle
strutture  governative,  indicando  anche  gli  enti  di  riferimento
preposti come interlocutori dei vari utilizzatori.  Il  portale  deve
altresi' contenere una sezione dedicata  ai  territori,  nella  quale
siano  indicati  tutti  i  riferimenti  regionali   e   locali,   con
particolare attenzione ad una mappatura dettagliata degli  incubatori
e  delle   strutture   di   sostegno   alle   start-up   stesse.   Le
amministrazioni interessate provvedono  all'attuazione  del  presente
comma nell'ambito delle  risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie
disponibili  a  legislazione  vigente  e,  comunque,  senza  nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  11-ter. Al decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221,  sono  apportate
le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 25, comma 2, la lettera b)  e'  sostituita  dalla
seguente: 
      "b) e' costituita da non piu' di sessanta mesi"; 
    b) all'articolo 26, comma 8, secondo periodo, le parole:  "quarto
anno" sono sostituite dalle seguenti: "quinto anno". 
  11-quater. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle  disposizioni
di cui al comma 11-ter, pari a 2 milioni di euro per l'anno  2015,  a
16,9 milioni di euro per l'anno 2016, a  11,1  milioni  di  euro  per
l'anno 2017, a 3,1 milioni di euro per l'anno 2018 e a 6,5 milioni di
euro annui a decorrere dall'anno 2019, si provvede: 
    a) quanto a 1 milione di euro per l'anno 2015, a 13,8 milioni  di
euro per l'anno 2016, a 8 milioni di euro per l'anno  2017  e  a  3,4
milioni  di  euro  annui  a  decorrere   dall'anno   2019,   mediante
corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di   spesa   di   cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307; 
    b) quanto a 1 milione di euro per l'anno 2015 e a 3,1 milioni  di
euro  annui  a  decorrere  dall'anno  2016,  mediante  corrispondente
riduzione dello stanziamento del fondo  speciale  di  parte  corrente
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017,  nell'ambito  del
programma "Fondi di riserva e  speciali"  della  missione  "Fondi  da
ripartire" dello stato di previsione del  Ministero  dell'economia  e
delle finanze per l'anno 2015, allo scopo  parzialmente  utilizzando,
quanto a 0,5 milioni di euro per l'anno 2015 e a 3,1 milioni di  euro
annui  a  decorrere  dall'anno  2016,  l'accantonamento  relativo  al
medesimo Ministero e, quanto a 0,5 milioni di euro per  l'anno  2015,
l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia. 
  11-quinquies.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle   finanze   e'
autorizzato  ad  apportare,  con  propri   decreti,   le   occorrenti
variazioni di bilancio. 
  11-sexies. All'articolo 25 del decreto-legge 18  ottobre  2012,  n.
179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012,  n.
221,  e  successive  modificazioni,  sono   apportate   le   seguenti
modificazioni: 
    a) al comma 12,  lettera  e),  dopo  la  parola:  "holding"  sono
inserite le seguenti: "ove non iscritte nel registro delle imprese di
cui all'articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive
modificazioni"; 
    b) al comma 16, il terzo periodo e' soppresso. 
  11-septies. All'articolo 32, comma 7, del decreto-legge 18  ottobre
2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  dicembre
2012, n. 221, e successive modificazioni, le parole: "entro il  primo
marzo di ogni anno" sono sostituite  dalle  seguenti:  "entro  il  1º
settembre di ogni anno". 
  11-octies. In deroga alle vigenti disposizioni,  le  partecipazioni
assunte nel capitale delle  imprese  beneficiando  dell'anticipazione
finanziaria di cui agli articoli 103 e 106 della  legge  23  dicembre
2000, n. 388, e successive modificazioni, devono essere limitate  nel
tempo e smobilizzate non appena consentito dal mercato.  La  cessione
delle azioni o delle quote acquisite deve in ogni caso avvenire entro
un periodo massimo di dieci anni dalla data di  acquisizione  ovvero,
qualora l'investitore sia una societa'  di  gestione  del  risparmio,
entro la data di effettiva scadenza del fondo mobiliare dalla  stessa
gestito  che  ha  acquisito  la  partecipazione.  Le  commissioni  di
gestione di cui al punto 12.1 delle disposizioni generali di  cui  al
decreto del Ministro delle  attivita'  produttive  19  gennaio  2004,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2004, dovute
all'investitore, non sono versate per il periodo  eccedente  i  sette
anni.  Restano  ferme  le  ulteriori  disposizioni   previste   dalla
normativa di riferimento degli interventi di cui al presente comma. 
  11-novies.  Dopo  il  numero  7  della  lettera  a)  del  comma   1
dell'articolo 10 del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e' inserito  il
seguente: 
    "7-bis. per le start-up innovative, di cui  all'articolo  25  del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 dicembre 2012, n.  221,  e  successive  modificazioni,
durante il periodo di iscrizione nella sezione speciale del  registro
delle imprese di cui al comma 8 del citato articolo 25, il limite  di
importo di cui al numero 7 della presente  lettera  e'  aumentato  da
15.000 euro a 50.000 euro". 
  12. All'onere derivante dal comma 9, valutato in 7 milioni di  euro
per l'anno 2015, in 39,6 milioni di euro per l'anno 2016  e  in  26,9
milioni di euro annui a decorrere  dal  2017,  si  provvede  mediante
corrispondente riduzione del  Fondo  per  interventi  strutturali  di
politica  economica,  di  cui   all'articolo   10,   comma   5,   del
decreto-legge   29   novembre   2004,   n.   282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre  2004,  n.  307.  Il  Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.". 
  12-bis. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di
concerto con il Ministero dello sviluppo  economico,  entro  sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto sono individuati le modalita'  di  attuazione  delle
agevolazioni di cui al comma 9. 
  12-ter. L'efficacia della  disposizione  di  cui  al  comma  9  del
presente  articolo  e'  subordinata,  ai  sensi  dell'articolo   108,
paragrafo 3, del  Trattato  sul  funzionamento  dell'Unione  europea,
all'autorizzazione della Commissione europea; alla richiesta provvede
il Ministero dello sviluppo economico.