DECRETO-LEGGE 19 giugno 2015, n. 78

Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali ((. Disposizioni per garantire la continuita' dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del Servizio sanitario nazionale nonche' norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali)). (15G00093)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/06/2015
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2015, n. 125 (in S.O. n. 49, relativo alla G.U. 14/08/2015, n. 188).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/08/2022)
Testo in vigore dal: 10-1-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9 
 
 
Disposizioni  concernenti  le  regioni  e  in  tema  di  sanita'   ed
                             universita' 
 
  1. All'articolo 1, comma 465, della legge 23 dicembre 2014, n. 190,
la parola: "2.005" e' sostituita dalla seguente: "1.720". 
  2. All'articolo 1 della legge 23 dicembre 2014,  n.  190,  dopo  il
comma 488 e' aggiunto il seguente: 
  "488-bis.  In  applicazione  dell'intesa  sancita   in   Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  province
autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 26  febbraio  2015,  le
risorse di cui al comma 484 sono utilizzate, limitatamente alla quota
attribuibile  alle  regioni  a  statuto  ordinario,  ai  fini   delle
riduzioni di cui all'articolo  46,  comma  6,  del  decreto-legge  24
aprile 2014, n. 66, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  23
giugno 2014, n. 89,  come  modificato  dal  comma  398  del  presente
articolo, a condizione che le regioni abbiano  ceduto  effettivamente
spazi finanziari validi ai fini del patto di  stabilita'  interno  ai
comuni, alle citta'  metropolitane  e  alle  province  ricadenti  nel
proprio territorio entro il termine di cui al comma 485 e  provvedano
alla riduzione del debito. Qualora tali condizioni si verifichino, il
Ministero dell'economia e delle finanze provvede a versare  le  somme
spettanti alle regioni a statuto ordinario all'entrata  del  bilancio
statale. Sulla base delle comunicazioni del Ministero dell'economia e
delle finanze, le regioni effettuano  tempestivamente  le  necessarie
regolazioni contabili al fine di dare evidenza nei propri  rendiconti
di  tali  operazioni  a  salvaguardia  degli  equilibri  di   finanza
pubblica.". 
  3. All'articolo 1 della  legge  23  dicembre  2014,  n.  190,  sono
apportate le seguenti modifiche: 
    a) al  comma  484  le  parole:  "previste  dal  comma  481"  sono
sostituite dalle seguenti: "previste dai commi 481 e 482", le parole:
"esclusivamente per pagare i" sono sostituite  dalle  seguenti:  "per
sostenere pagamenti  in  conto  capitale  dando  priorita'  a  quelli
relativi ai", le parole:  "30  giugno  2014"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2014" e le parole: "per il  75  per  cento  ai
comuni." sono sostituite dalle seguenti: "per  il  75  per  cento  ai
comuni, sino a soddisfazione delle richieste. Gli eventuali spazi non
assegnati a valere sulle predette quote possono essere assegnati agli
altri enti locali ricadenti nel territorio della regione.". 
    b) al comma 485 dopo le parole: "30 aprile 2015" sono inserite le
seguenti: "e del 30 settembre 2015". 
  4. All'articolo 1 della legge 23 dicembre 2014,  n.  190,  dopo  il
comma 478 e' aggiunto il seguente: "478-bis. Le  disposizioni  recate
dai commi da 460 a 478, ad esclusione del  comma  465,  si  applicano
anche alla Regione Sardegna.". 
  5. In deroga all'articolo 42, comma 12, del decreto legislativo  23
giugno 2011, n. 118, e  successive  modifiche,  il  disavanzo  al  31
dicembre 2014 delle regioni, al netto del debito  autorizzato  e  non
contratto, puo' essere ripianato  nei  dieci  esercizi  successivi  a
quote  costanti,  contestualmente  all'adozione   di   una   delibera
consiliare avente ad oggetto  il  piano  di  rientro  dal  disavanzo,
sottoposto al parere  del  collegio  dei  revisori,  nel  quale  sono
individuati i provvedimenti necessari  a  ripristinare  il  pareggio.
PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 6 AGOSTO 2015, N. 125. La deliberazione di
cui al presente  comma  contiene  l'impegno  formale  di  evitare  la
formazione di ogni ulteriore potenziale disavanzo, ed e' allegata  al
bilancio  di  previsione  e  al   rendiconto,   costituendone   parte
integrante. Con periodicita' almeno semestrale  il  Presidente  della
giunta regionale trasmette al Consiglio una relazione riguardante  lo
stato di attuazione del piano di rientro. 
  6. All'articolo 45, comma 2, del decreto-legge 24 aprile  2014,  n.
66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89,
e successive modificazioni, dopo le parole:  "Per  le  finalita'  del
presente comma"  sono  inserite  le  seguenti:  ",  ivi  compreso  il
contributo al riacquisto anche da  parte  del  medesimo  ministero  a
valere sulle relative  disponibilita',  fino  a  un  importo  massimo
complessivo di 543.170.000 di euro,". 
  7. All'articolo 1, comma  431,  secondo  periodo,  della  legge  23
dicembre 2014, n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) le parole: "Entro il 30 giugno  2015"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "Entro il 30 novembre 2015"; 
    b) dopo le parole: "e con il Ministro dei beni e delle  attivita'
culturali e del turismo," sono inserite le seguenti:  "previa  intesa
in sede di Conferenza unificata,". 
  8. All'articolo 43, comma 9-bis, della legge 24 dicembre  2012,  n.
234, secondo  periodo,  la  parola:  "sentite"  e'  sostituita  dalle
seguenti: "d'intesa con". 
  9. Nelle more del riordino del sistema della fiscalita' locale,  al
decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, sono apportate le  seguenti
modifiche: 
    a) all'articolo  2,  al  comma  1,  la  parola:  "2013",  ovunque
ricorra, e' sostituita  dalla  seguente:  "2017"  e  le  parole:  "da
adottare entro un anno dalla data di entrata in vigore  del  presente
decreto" sono sostituite dalle seguenti: "da adottare entro  sessanta
giorni dall'emanazione del decreto di cui all'articolo 7, comma 2"; 
    b) all'articolo 4, al comma 2, le parole: "Per gli  anni  2011  e
2012" sono sostituite dalle seguenti: "Per gli anni dal 2011 al 2016"
e le parole: "A  decorrere  dall'anno  2013"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "A decorrere dall'anno 2017"; al comma  3,  le  parole:  "A
decorrere  dall'anno  2013"  sono  sostituite  dalle   seguenti:   "A
decorrere dall'anno 2017"; 
    c) all'articolo 7, al comma 1, le parole: "A decorrere  dall'anno
2013" sono sostituite dalle seguenti: "A decorrere  dall'anno  2017";
al comma 2, le parole: "entro il 31 dicembre  2011"  sono  sostituite
dalle seguenti: "entro il 31 luglio 2016"; 
    d) all'articolo 15,  ai  commi  1  e  5,  la  parola:  "2013"  e'
sostituita dalla seguente: "2017". 
  9-bis. COMMA ABROGATO DAL D.L. 24 GIUGNO 2016, N.  113,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 7 AGOSTO 2016, N. 160. 
  9-ter. All'articolo 7 della legge 23 luglio 2009, n. 99, il comma 3
e' sostituito dal seguente: 
    "3. La competenza ed il gettito della tassa automobilistica  sono
determinati  in  ogni  caso  in  relazione  al  luogo  di   residenza
dell'utilizzatore a titolo di locazione finanziaria del veicolo". 
  9-quater. La disposizione di cui al comma 3 dell'articolo  7  della
legge n. 99 del 2009, come sostituito dal comma  9-ter  del  presente
articolo, si applica ai veicoli per i quali la scadenza  del  termine
utile per il pagamento e' successiva alla data di entrata  in  vigore
della legge di conversione del presente decreto.(6) 
  10. All'articolo 8 del decreto legislativo  21  dicembre  1999,  n.
517, e successive modificazioni, dopo  il  comma  1  e'  inserito  il
seguente: 
  "1-bis. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano  anche  alle
universita'  non  statali  che  gestiscono  policlinici  universitari
attraverso enti dotati di autonoma personalita' giuridica di  diritto
privato, senza scopo di lucro, costituiti e controllati dalla  stessa
universita' attraverso la nomina  della  maggioranza  dei  componenti
dell'organo amministrativo". 
  11. All'articolo 1, comma 377, della legge  27  dicembre  2013,  n.
147,  e'  aggiunto  in  fine  il  seguente  periodo:   "La   presente
disposizione continua ad applicarsi anche ove le  strutture  indicate
al presente comma modifichino la propria forma giuridica nei  termini
previsti dall'articolo 8, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 517
del 1999". Il Governo presenta alle Camere entro il 30 giugno di ogni
anno una relazione sui provvedimenti adottati in attuazione dei commi
377 e 378 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, sulle
erogazioni effettuate, sulla loro finalizzazione  e  sullo  stato  di
eventuali contenziosi pregressi e in essere. 
  11-bis. Fanno parte del Consorzio  interuniversitario  CINECA,  che
opera senza scopo di  lucro  ed  e'  sottoposto  alla  vigilanza  del
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca,  persone
giuridiche pubbliche o private che  svolgono  attivita'  nel  settore
dell'istruzione, dell'universita' e  della  ricerca,  secondo  quanto
previsto dallo statuto del Consorzio medesimo. 
  11-ter.    ((Il    Ministero    dell'istruzione,    il    Ministero
dell'universita'  e  della  ricerca))  e  le  altre   amministrazioni
consorziate     esercitano,     congiuntamente,     sul     Consorzio
interuniversitario CINECA un controllo analogo  a  quello  esercitato
sui propri servizi, previo adeguamento, ove necessario, dello statuto
del Consorzio medesimo. 
  11-quater. I servizi informativi strumentali al  funzionamento  dei
soggetti facenti parte del sistema dell'istruzione,  dell'universita'
e della ricerca possono essere svolti da detti soggetti  direttamente
o per il tramite di enti, anche con personalita' giuridica di diritto
privato, costituiti su iniziativa delle amministrazioni pubbliche  di
cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,
n. 165, e successive modificazioni, e da queste partecipati,  purche'
siano soddisfatte le seguenti condizioni: 
    a) oltre l'80 per cento delle attivita' dell'ente  e'  effettuato
nello svolgimento dei compiti ad esso  affidati  dall'amministrazione
controllante o da altre persone giuridiche controllate dalla stessa; 
    b)  nella  persona  giuridica  controllata  non  vi   e'   alcuna
partecipazione diretta di capitali privati, ad eccezione di forme  di
partecipazione di capitali privati che  non  comportano  controllo  o
potere di veto e che non esercitano un'influenza  determinante  sulla
persona giuridica controllata; 
    c) le amministrazioni partecipanti esercitano su tali enti, anche
in  maniera  congiunta,  un  controllo  analogo  a  quello  da   esse
esercitato sui propri servizi. 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  Il D.L. 24 giugno 2016, n. 113, convertito con modificazioni  dalla
L. 7 agosto 2016, n. 160, ha disposto (con l'art. 10,  comma  6)  che
"il comma 9-quater si applica a decorrere dalla data  di  entrata  in
vigore del presente decreto".