DECRETO-LEGGE 19 giugno 2015, n. 78

Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali ((. Disposizioni per garantire la continuita' dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del Servizio sanitario nazionale nonche' norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali)). (15G00093)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/06/2015
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2015, n. 125 (in S.O. n. 49, relativo alla G.U. 14/08/2015, n. 188).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2022)
Testo in vigore dal: 1-3-2017
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 12 
                   (Zone franche urbane - Emilia) 
 
  1. Nell'intero territorio colpito  dall'alluvione  del  17  gennaio
2014 di cui al decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 28 marzo 2014, n. 50, e nei comuni colpiti
dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 di cui al  decreto-legge  6  giugno
2012, n. 74, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  1º  agosto
2012, n. 122, con zone rosse nei centri storici, e' istituita la zona
franca  ai  sensi  della  legge  27  dicembre  2006,   n.   296.   La
perimetrazione della zona franca comprende i centri storici o  centri
abitati dei comuni di Bastiglia, Bomporto, Camposanto,  Medolla,  San
Prospero, San Felice sul Panaro,  Finale  Emilia,  comune  di  Modena
limitatamente ai centri abitati  delle  frazioni  di  la  Rocca,  San
Matteo, Navicello  e  Albareto,  Cavezzo,  Concordia  sulla  Secchia,
Mirandola,  Novi  di  Modena,  S.  Possidonio,   Crevalcore,   Poggio
Renatico, Sant'Agostino, Carpi, Cento, Mirabello e Reggiolo. 
  2. Possono beneficiare delle agevolazioni  le  imprese  localizzate
all'interno della zona franca di cui  al  comma  1  con  le  seguenti
caratteristiche: 
    a) rispettare la definizione di micro imprese, ai sensi di quanto
stabilito dalla raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione, del
6 maggio 2003, e del decreto del Ministro delle attivita'  produttive
18 aprile 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n.  238  del  12
ottobre 2005, e avere un reddito lordo nel 2014  inferiore  a  80.000
euro e un numero di addetti inferiore o uguale a cinque; 
    b) appartenere ai seguenti settori di attivita', come individuati
dai codici ATECO-45, 47, 55, 56, 79, 93, 95, 96; 
    c) essere gia' costituite alla data di presentazione dell'istanza
presentata in base a quanto stabilito dal decreto di cui al comma  8,
purche' la data di costituzione dell'impresa non sia successiva al 31
dicembre 2014; 
    d) svolgere la propria attivita' all'interno della  zona  franca,
ai sensi di quanto previsto dal comma 4; 
    e) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili,
non essere  in  liquidazione  volontaria  o  sottoposte  a  procedure
concorsuali. 
  3.  Gli  aiuti  di   Stato   corrispondenti   all'ammontare   delle
agevolazioni di cui al presente articolo sono concessi ai sensi e nei
limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 della  Commissione,  del  18
dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del
trattato  sul  funzionamento  dell'Unione  europea  agli  aiuti   "de
minimis", e del regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione,  del
18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e  108
del trattato sul funzionamento dell'Unione  europea  agli  aiuti  "de
minimis" nel settore agricolo. 
  4. Per accedere alle agevolazioni di cui al  presente  articolo,  i
soggetti individuati ai sensi  del  comma  2  devono  avere  la  sede
principale  o  l'unita'  locale  all'interno  della  zona  franca   e
rispettare  i  limiti  e  le  procedure  previsti   dai   regolamenti
dell'Unione europea di cui al comma 3. 
  5. I soggetti di cui al presente articolo possono beneficiare,  nel
rispetto del comma 2 e dei limiti fissati dal comma  3,  nonche'  nei
limiti della spesa autorizzata ai sensi del comma 7,  delle  seguenti
agevolazioni: 
    a) esenzione dalle imposte  sui  redditi  del  reddito  derivante
dallo  svolgimento  dell'attivita'  svolta  dall'impresa  nella  zona
franca di cui al comma 1 fino a concorrenza, per ciascun  periodo  di
imposta, dell'importo di 100.000 euro  del  reddito  derivante  dallo
svolgimento dell'attivita' svolta dall'impresa nella zona franca; 
    b) esenzione dall'imposta regionale  sulle  attivita'  produttive
del  valore  della  produzione  netta  derivante  dallo   svolgimento
dell'attivita' svolta dall'impresa nella zona franca di cui al  comma
1 nel limite di euro 300.000 per ciascun periodo di imposta, riferito
al valore della produzione netta; 
    c) esenzione dalle imposte municipali proprie  per  gli  immobili
siti nella zona franca di cui al comma 1, posseduti e utilizzati  dai
soggetti di cui al presente articolo per  l'esercizio  dell'attivita'
economica. 
  ((6. Le esenzioni di cui al comma 5  sono  concesse  esclusivamente
per i periodi d'imposta dal 2015 al 2019)). 
  7. Nell'ambito delle risorse gia' stanziate ai sensi  dell'articolo
22-bis del decreto-legge 24  aprile  2014,  n.  66,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, una quota pari a 20
milioni di euro per ciascuno degli anni  2015  e  2016  e'  destinata
all'attuazione del presente articolo. 
  L'autorizzazione di spesa di  cui  al  presente  comma  costituisce
limite annuale per la fruizione delle  agevolazioni  da  parte  delle
imprese beneficiarie. I comuni di Cento e Carpi possono  accedere  ad
una quota massima del 10 per cento delle risorse stanziate  per  ogni
annualita'. 
  ((7-bis. Per i periodi d'imposta dal 2017 al 2019, le  agevolazioni
sono concesse a valere sulle risorse di  cui  al  primo  periodo  del
comma 7 non fruite dalle imprese beneficiarie e comunque  nel  limite
annuale per la fruizione da parte delle  imprese  beneficiarie  di  6
milioni di euro per l'anno 2017 e 8  milioni  di  euro  per  ciascuno
degli anni 2018 e 2019.)) 
  8. Per l'attuazione degli interventi di cui al presente articolo si
applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui  al  decreto
del Ministro dello sviluppo  economico  10  aprile  2013,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 161 dell'11  luglio  2013,  e  successive
modificazioni, recante le condizioni, i  limiti,  le  modalita'  e  i
termini di decorrenza e durata delle agevolazioni concesse  ai  sensi
dell'articolo  37  del  decreto-legge  18  ottobre  2012,   n.   179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.