DECRETO-LEGGE 21 maggio 2015, n. 65

Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR. (15G00081)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 21/05/2015.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2015, n. 109 (in G.U. 20/07/2015, n. 166).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/07/2015)
Testo in vigore dal: 21-7-2015
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6 
 
 
      Razionalizzazione delle procedure di pagamento dell'INPS 
 
  1. All'articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n.  190,  il  comma
302 e' sostituito dal seguente: 
    "302. A decorrere dal 1º giugno 2015, al fine di razionalizzare e
uniformare le procedure e i  tempi  di  pagamento  delle  prestazioni
previdenziali corrisposte dall'INPS, i trattamenti pensionistici, gli
assegni, le pensioni e le indennita' di accompagnamento erogate  agli
invalidi civili, nonche' le rendite vitalizie dell'INAIL  sono  posti
in pagamento il primo giorno di ciascun mese o il  giorno  successivo
se festivo o non bancabile, con un unico mandato di pagamento ove non
esistano cause ostative, eccezion fatta per il mese di  gennaio  2016
in cui il pagamento avviene il secondo giorno bancabile. A  decorrere
dall'anno 2017, detti pagamenti sono  effettuati  il  secondo  giorno
bancabile di ciascun mese.". 
  2. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma  1,  valutati  in
0,971 milioni di euro per l'anno 2015, in 6,117 milioni di  euro  per
l'anno 2016, in 11,246 milioni di euro per  l'anno  2017,  in  18,546
milioni di euro per l'anno  2018  e  in  26,734  milioni  di  euro  a
decorrere dall'anno 2019 si provvede: 
    a) quanto a 0,971 milioni  di  euro  per  l'anno  2015,  a  6,117
milioni di euro per l'anno 2016, a 11,246 milioni di euro per  l'anno
2017, a 13,7  milioni  di  euro  annui  a  decorrere  dall'anno  2018
((attraverso i risparmi di  spesa  derivanti  dalla  riduzione  delle
commissioni)) corrisposte agli istituti di credito e a Poste Italiane
Spa per i servizi di pagamento delle prestazioni pensionistiche; 
    b) quanto a 4,846 milioni di  euro  per  l'anno  2018,  a  13,034
milioni  di  euro  annui  a   decorrere   dall'anno   2019   mediante
l'incremento dell'importo del versamento di cui all'articolo 1, comma
306, della legge 23 dicembre 2014,  n.  190.  In  relazione  a  detto
maggiore  versamento,   l'INPS   consegue   corrispondenti   risparmi
attraverso interventi di razionalizzazione e riduzione delle  proprie
spese. 
  ((3. L'INPS provvede annualmente al  riversamento  all'entrata  del
bilancio dello Stato dell'importo corrispondente ai risparmi ottenuti
a partire da giugno 2015 ai sensi del comma 2, lettera a) )). 
  ((3-bis. Ai sensi  dell'articolo  17,  comma  12,  della  legge  31
dicembre 2009, n. 196, il  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali provvede al monitoraggio degli oneri di cui al  comma  2  del
presente articolo. Nel caso si verifichino o  siano  in  procinto  di
verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui  al  medesimo
comma 2, il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  sentito  il
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, provvede  con  proprio
decreto a rideterminare conseguentemente gli obiettivi  di  risparmio
di cui alla lettera b) del predetto comma 2, nella misura  necessaria
alla  copertura  del  maggior  onere  risultante  dall'attivita'   di
monitoraggio. 
  3-ter. Il Ministro dell'economia e delle  finanze  riferisce  senza
ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli
scostamenti e all'adozione delle misure di cui al comma 3-bis. 
  3-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'  autorizzato
ad  apportare,  con  propri  decreti,  le  occorrenti  variazioni  di
bilancio)).