DECRETO-LEGGE 5 gennaio 2015, n. 1 (Raccolta 2015) (1)

Disposizioni urgenti per l'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della citta' e dell'area di Taranto. (15G00005)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 05/01/2015.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 4 marzo 2015, n. 20 (in G.U. 05/03/2015, n. 53).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 02/11/2019)
Testo in vigore dal: 3-11-2019
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                               Art. 2 
 
                Disciplina applicabile ad ILVA S.p.A. 
 
  1. L'ammissione di ILVA S.p.A. alla  amministrazione  straordinaria
di  cui  al  decreto-legge  n.  347  determina  la   cessazione   del
commissariamento straordinario di cui al decreto-legge 4 giugno 2013,
n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto  2013,  n.
89, di seguito  denominato  «decreto-legge  n.  61».  Il  commissario
straordinario subentra nei poteri attribuiti per i piani e le  azioni
di bonifica previsti dal decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri 14 marzo 2014, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  n.  105
dell'8 maggio 2014, di seguito «D.P.C.M. 14 marzo 2014». 
  2. In attuazione dell'articolo 1-bis del decreto-legge  3  dicembre
2012, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 24  dicembre
2012, n. 231, i  rapporti  di  valutazione  del  danno  sanitario  si
conformano ai criteri metodologici stabiliti dal decreto ministeriale
di cui al comma 2 del medesimo articolo 1-bis  del  decreto-legge  n.
207 del 2012. Il rapporto di valutazione del danno sanitario non puo'
unilateralmente  modificare   le   prescrizioni   dell'autorizzazione
integrata ambientale in corso di validita', ma legittima  la  regione
competente a chiedere il riesame ai  sensi  dell'articolo  29-octies,
comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152  e  successive
modificazioni.  Fatta  salva  l'applicazione  dell'articolo  12   del
decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125,  i  contenuti  del  D.P.C.M.  14
marzo 2014 possono essere modificati con i procedimenti di  cui  agli
articoli 29-octies e 29-nonies del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152, e successive modificazioni. 
  3. L'attivita' di gestione dell'impresa eseguita nel rispetto delle
prescrizioni del D.P.C.M. 14 marzo 2014 e'  considerata  di  pubblica
utilita'  ad  ogni  effetto  e  gli  interventi  ivi  previsti   sono
dichiarati  indifferibili,  urgenti  e   di   pubblica   utilita'   e
costituiscono varianti ai piani urbanistici. 
  4. Per l'attuazione degli interventi previsti dal piano di  cui  al
D.P.C.M. 14 marzo 2014, il procedimento di cui all'articolo 1,  comma
9, del decreto-legge n. 61 e' avviato  su  proposta  del  commissario
entro quindici giorni dalla comunicazione dei  relativi  progetti.  I
termini per l'espressione dei pareri, visti  e  nulla  osta  relativi
agli interventi previsti per  l'attuazione  del  detto  piano  devono
essere resi dalle  amministrazioni  o  enti  competenti  entro  venti
giorni dalla richiesta, prorogati di ulteriori venti giorni  in  caso
di richiesta motivata e, qualora non  resi  entro  tali  termini,  si
intendono acquisiti con esito positivo. Per la valutazione  d'impatto
ambientale  e  per  i  pareri  in  materia  di  tutela  sanitaria   e
paesaggistica, restano ferme le previsioni  del  citato  articolo  1,
comma 9, secondo periodo, del decreto-legge n. 61. 
  4-bis. Il Ministro dell'ambiente e della tutela  del  territorio  e
del mare presenta alle Camere, con cadenza semestrale, una  relazione
sullo stato di attuazione del piano di cui al D.P.C.M. 14 marzo  2014
e sulle risultanze dei controlli ambientali effettuati. 
  5. Il piano di cui al D.P.C.M. 14 marzo 2014 si intende attuato  se
entro il 31 luglio 2015 sia stato  realizzato,  almeno  nella  misura
dell'80 per cento, il numero di prescrizioni  in  scadenza  a  quella
data.  Entro  il  31  dicembre  2015,  il  commissario  straordinario
presenta al Ministero dell'ambiente e della tutela del  territorio  e
del  mare  e  all'ISPRA  una   relazione   sulla   osservanza   delle
prescrizioni del piano di cui al primo  periodo.  Fermo  restando  il
rispetto dei limiti di emissione previsti dalla normativa europea, il
termine  ultimo  per  l'attuazione  del  Piano,   comprensivo   delle
prescrizioni di cui al decreto del  Ministro  dell'ambiente  e  della
tutela del territorio e del mare 3 febbraio 2014, n. 53,  e'  fissato
al 30 giugno 2017. Tale termine puo'  essere  prorogato,  su  istanza
dell'aggiudicatario  della  procedura  di  cui  all'articolo  1   del
decreto-legge 4 gennaio 2015, n. 191, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 1° febbraio 2016, n.13, formulata con la domanda prevista
al comma 8.1 del medesimo articolo 1, con il decreto  del  Presidente
del Consiglio dei ministri di approvazione delle modifiche del  Piano
delle misure e delle attivita' di tutela ambientale e sanitaria e per
un periodo non superiore a 18  mesi,  conformemente  alle  risultanze
dell'istruttoria svolta ai sensi del comma 8 dello stesso articolo 1.
Tale  termine  si  applica  altresi'  ad  ogni   altro   adempimento,
prescrizione, attivita' o intervento  di  gestione  ambientale  e  di
smaltimento  e  gestione  dei  rifiuti  inerente   ILVA   S.p.A.   in
amministrazione straordinaria e le altre societa' da essa partecipate
anch'esse in amministrazione straordinaria e sostituisce  ogni  altro
diverso termine intermedio o finale che non sia ancora  scaduto  alla
data di entrata in vigore del presente decreto, previsto da norme  di
legge o  da  provvedimenti  amministrativi  comunque  denominati.  E'
conseguentemente prorogato alla  medesima  data  il  termine  di  cui
all'articolo 3, comma 3, del decreto-legge 3 dicembre 2012,  n.  207,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2012, n.  231.
Il comma 3-ter dell'articolo 2 del decreto-legge 4  giugno  2013,  n.
61, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n.  89,
e' abrogato. (5) (12) 
  6. L'osservanza delle disposizioni contenute nel  Piano  Ambientale
di cui al D.P.C.M. 14 marzo 2014, come modificato e integrato con  il
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 settembre  2017,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229  del  30  settembre  2017,
equivale  all'adozione  ed  efficace  attuazione   dei   modelli   di
organizzazione e  gestione,  previsti  dall'articolo  6  del  decreto
legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ai fini  della  valutazione  delle
condotte strettamente connesse all'attuazione dell'A.I.A. Le condotte
poste in essere in attuazione del Piano Ambientale di cui al  periodo
precedente, nel rispetto dei termini e delle modalita' ivi stabiliti,
non possono dare luogo a responsabilita' penale o amministrativa  del
commissario  straordinario,  dell'affittuario  o  acquirente  e   dei
soggetti da questi funzionalmente delegati, in  quanto  costituiscono
adempimento delle migliori regole preventive in  materia  ambientale.
La disciplina di cui al periodo precedente si applica con riferimento
alle condotte poste in essere fino al 6 settembre 2019.(5)(12)((13)) 
  6-bis. La regione Puglia, al fine di assicurare adeguati livelli di
tutela della salute pubblica e una piu' efficace lotta ai tumori, con
particolare  riferimento  alla  lotta  alle  malattie  infantili,  e'
autorizzata ad  effettuare  interventi  per  il  potenziamento  della
prevenzione e della cura nel settore della onco-ematologia pediatrica
nella provincia di Taranto, nei limiti di spesa  di  0,5  milioni  di
euro per l'anno 2015 e di 4,5 milioni di euro per l'anno 2016. 
  6-ter. Ai maggiori oneri di cui al comma 6-bis, pari a 0,5  milioni
di euro per l'anno 2015 e a 4,5 milioni di euro per l'anno  2016,  si
provvede mediante corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  del
fondo speciale di parte  corrente  iscritto,  ai  fini  del  bilancio
triennale 2015-2017, nell'ambito del programma "Fondi  di  riserva  e
speciali"  della  missione  "Fondi  da  ripartire"  dello  stato   di
previsione del Ministero dell'economia e  delle  finanze  per  l'anno
2015, allo scopo parzialmente utilizzando  l'accantonamento  relativo
al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle  finanze  e'
autorizzato  ad  apportare,  con  propri   decreti,   le   occorrenti
variazioni di bilancio. 
  7. All'articolo 217-bis, comma 1, del regio decreto 16 marzo  1942,
n. 267, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «e alle operazioni
di finanziamento effettuate ai sensi dell'articolo  22-quater,  comma
1,  del  decreto-legge  24  giugno  2014,  n.  91,  convertito,   con
modificazioni, dalla  legge  11  agosto  2014,  n.  116,  nonche'  ai
pagamenti ed alle operazioni compiuti, per le finalita' di  cui  alla
medesima disposizione, con impiego delle somme  provenienti  da  tali
finanziamenti.». 
  8.  Si  applica,  in  quanto   compatibile,   la   disciplina   del
decreto-legge n. 61. Si applica l'articolo 12  del  decreto-legge  31
agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30
ottobre 2013, n. 125, come modificato dal presente decreto. 
  8-bis. Per le imprese di autotrasporto e per  le  piccole  imprese,
come  definite  ai  sensi  della  raccomandazione  2003/361/CE  della
Commissione, del 6 maggio 2003, che vantino crediti nei confronti  di
ILVA S.p.A. per prestazioni svolte a favore della  medesima  societa'
prima del deposito della  domanda  di  accertamento  dello  stato  di
insolvenza, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 8 luglio
1999, n. 270, sono  sospesi  i  termini  dei  versamenti  di  tributi
erariali che scadono nel periodo compreso tra la data di  entrata  in
vigore della legge di  conversione  del  presente  decreto  e  il  15
settembre 2015; per lo  stesso  periodo  sono  sospese  le  procedure
esecutive e cautelari relative ai predetti  tributi.  La  sospensione
non si applica alle ritenute che i predetti soggetti, in qualita'  di
sostituti d'imposta, devono continuare ad  operare  e  versare.  Sono
altresi' sospesi  i  termini  relativi  ai  versamenti  derivanti  da
cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione,  nonche'
dagli atti previsti dall'articolo  29  del  decreto-legge  31  maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30  luglio
2010, n. 122, ancorche' scaduti prima della data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto. Le somme non versate
per effetto della sospensione di cui al presente comma  sono  versate
in unica soluzione entro il 21 dicembre 2015. 
  8-ter. Al fine di consentire di rimodulare il piano di ammortamento
dei mutui  e  dei  finanziamenti  per  le  piccole  e  medie  imprese
individuate dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione,  del
6 maggio 2003, che  vantano  crediti  verso  imprese  che  gestiscono
almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale
ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 3 dicembre 2012,  n.  207,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2012, n.  231,
e che  sono  ammesse  all'amministrazione  straordinaria  di  cui  al
decreto-legge n. 347, il Ministero dell'economia e delle finanze e il
Ministero dello sviluppo economico, entro  il  termine  previsto  dal
comma 246 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre  2014,  n.  190,  e
previo  accordo  con  l'Associazione  bancaria  italiana  e  con   le
associazioni dei rappresentanti  delle  imprese  e  dei  consumatori,
concordano, senza nuovi o maggiori oneri  per  la  finanza  pubblica,
tutte le misure necessarie al fine di sospendere il  pagamento  della
quota capitale delle rate per gli anni dal 2015 al 2017. 
  9. I riferimenti al commissario e al  sub-commissario,  nonche'  al
commissariamento  e  alla  gestione  commissariale  contenuti   negli
articoli 1 e 2-quinquies del decreto-legge n.  61,  nell'articolo  12
del  decreto-legge  31  agosto  2013,   n.   101,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125,  e  nell'articolo
22-quater,  comma  2,  del  decreto-legge  24  giugno  2014,  n.  91,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, si
devono intendere come riferimenti,  rispettivamente,  al  commissario
straordinario e alla procedura di  amministrazione  straordinaria  di
cui al decreto-legge n. 347, e il riferimento  al  piano  di  cui  al
comma 5 dell'articolo 1 del decreto-legge n.  61  si  deve  intendere
come riferimento al piano di cui al D.P.C.M. 14 marzo 2014. 
  10. Il riferimento alla gestione commissariale,  di  cui  al  comma
9-bis dell'articolo 1 del decreto-legge n. 61,  si  intende  riferito
alla gestione  aziendale  da  parte  del  commissario  e  dell'avente
titolo, sia esso affittuario  o  cessionario,  e  la  disciplina  ivi
prevista si applica all'impresa commissariata o affittata  o  ceduta,
fino alla data di cessazione del commissariamento  ovvero  a  diversa
data fissata con decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri,
su proposta del Ministro dello sviluppo economico. 
  11. Al comma 1 dell'articolo  252-bis  del  decreto  legislativo  3
aprile 2006, n. 152, e'  aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:
«L'esclusione cessa di avere effetto nel caso  in  cui  l'impresa  e'
ammessa alla procedura di amministrazione  straordinaria  di  cui  al
decreto-legge   23   dicembre   2003,   n.   347,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39.». 
 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 9 giugno 2016, n. 98, convertito con modificazioni dalla L.
1 agosto 2016, n. 151, ha disposto (con l'art. 1,  comma  5)  che  la
presenti modifiche si applicano anche in relazione alle procedure  di
amministrazione straordinaria iniziate prima del 10/06/2016. 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 4 dicembre 2015, n. 191, convertito con modificazioni dalla
L. 1 febbraio 2016, n. 13, come modificato dal D.L. 30 dicembre 2016,
n. 244, convertito con modificazioni dalla L. 27  febbraio  2017,  n.
19, ha disposto (con l'art. 1, comma 8.1-bis) che "Nelle  more  della
procedura di cui ai commi 8 e 8.1, il termine del 30 giugno  2017  di
cui all'articolo 2, commi 5 e 6, del decreto-legge 5 gennaio 2015, n.
1, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 marzo 2015, n. 20, e'
prorogato al 30 settembre 2017, ovvero alla data di entrata in vigore
del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di approvazione
delle modifiche del Piano delle misure e delle  attivita'  di  tutela
ambientale e sanitaria, se antecedente alla suddetta data". 
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AGGIORNAMENTO (13) 
  E' stato ripristinato il testo gia'  in  vigore  dal  30-06-2019  a
seguito della soppressione dell'art. 14 del D.L. 3 settembre 2019, n.
101, che disponeva la modifica del comma 6 del presente articolo,  ad
opera della L. 2 novembre 2019,  n.  128,  di  conversione  del  D.L.
medesimo.