DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 91

Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonche' per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea. (14G00105)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/6/2014.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 116 (in S.O. n. 72, relativo alla G.U. 20/8/2014, n. 192).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/08/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2019
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               ART. 9 
 
(Interventi urgenti per l 'efficientamento energetico  degli  edifici
    scolastici ((, sanitari, sportivi)) e universitari pubblici) 
 
  1. A valere sul Fondo di cui  all'articolo  1,  comma  1110,  della
legge 27 dicembre 2006,  n.  296,  nel  limite  di  trecentocinquanta
milioni di  euro,  possono  essere  concessi  finanziamenti  a  tasso
agevolato ai soggetti pubblici competenti ai  sensi  della  normativa
vigente  in  materia  di  immobili  di  proprieta'  pubblica  adibiti
all'istruzione scolastica e all'istruzione universitaria, nonche'  di
edifici dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica  (AFAM),
al  fine  di  realizzare  interventi  di  incremento  dell'efficienza
energetica degli edifici scolastici, ivi inclusi gli  asili  nido,  e
universitari negli usi finali dell'energia ((e di  efficientamento  e
risparmio idrico)),  avvalendosi  della  Cassa  depositi  e  prestiti
S.p.A. quale soggetto gestore del predetto fondo. La Cassa depositi e
prestiti  S.p.A.  eroga  i  finanziamenti  tenuto  conto  di   quanto
stabilito dal decreto di  cui  al  comma  8  del  presente  articolo,
seguendo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. 
  ((1-bis. I finanziamenti a  tasso  agevolato  di  cui  al  comma  1
possono essere concessi anche a: 
    a) soggetti pubblici per l'efficientamento energetico e idrico di
impianti sportivi di proprieta' pubblica non compresi  nel  piano  di
cui al comma 3 dell'articolo 15 del decreto-legge 25  novembre  2015,
n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  gennaio  2016,
n. 9; 
    b) soggetti pubblici per l'efficientamento energetico e idrico di
edifici di proprieta' pubblica adibiti a ospedali,  policlinici  e  a
servizi socio-sanitari)). 
  2. I finanziamenti a tasso agevolato di cui ((ai commi 1 e  1-bis))
sono concessi in deroga all'articolo 204 del decreto  legislativo  18
agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni. 
  3. Ai finanziamenti a tasso agevolato di cui ((ai commi 1 e 1-bis))
si applica  la  riduzione  del  cinquanta  per  cento  del  tasso  di
interesse di cui  al  decreto  del  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze del 17 novembre 2009. 
  4.  Per  interventi  sul  patrimonio   immobiliare   pubblico   per
l'efficienza energetica dell'edilizia  scolastica,  ivi  inclusi  gli
asili nido, e universitaria, il fondo di cui al comma 1,  nel  limite
delle risorse ivi previste, puo' altresi' concedere  finanziamenti  a
tasso  agevolato  che  prevedano  la  selezione   dei   progetti   di
investimento presentati dai fondi immobiliari  chiusi  costituiti  ai
sensi dell'articolo 33  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.  98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111,  e
successive  modificazioni,  unitamente  ai  soggetti  privati  a  cui
attribuire specifici compiti operativi  connessi  alla  realizzazione
dell'intervento di incremento dell'efficienza energetica. I  progetti
di investimento, selezionati  a  seguito  di  procedura  ad  evidenza
pubblica da parte dell'ente proprietario, sono  presentati  da  fondi
immobiliari e da  soggetti  incaricati  della  loro  realizzazione  e
devono dimostrare la convenienza economica e l'efficacia nei  settori
di intervento. 
  5. L'accesso ai finanziamenti a tasso agevolato di cui ai  commi  1
((, 1-bis)) e 4 avviene sulla base di diagnosi energetica comprensiva
di certificazione energetica, ai sensi della normativa vigente. 
  6. Gli interventi di cui al presente articolo devono conseguire  un
miglioramento del parametro di efficienza energetica dell'edificio di
almeno  due  classi  in  un  periodo  massimo  di  tre   anni.   Tale
miglioramento  e'  oggetto  di  certificazione   da   parte   di   un
professionista competente abilitato,  che  non  sia  stato  coinvolto
nelle fasi antecedenti di progettazione, direzione lavori e  collaudo
dell'intervento  realizzato.  La   mancata   produzione   di   idonea
certificazione  attestante  la  riduzione  del   consumo   energetico
determina la revoca del finanziamento a tasso agevolato. 
  7. La durata dei finanziamenti a tasso agevolato di cui al presente
articolo non potra' essere superiore a venti anni. Per gli interventi
di  efficienza  energetica  relativi   esclusivamente   ad   analisi,
monitoraggio, audit e diagnosi, la durata massima  del  finanziamento
e' fissata in dieci anni  e  l'importo  del  finanziamento  non  puo'
essere superiore a trentamila euro per singolo edificio. L'importo di
ciascun intervento, comprensivo di  progettazione  e  certificazione,
non puo' essere  superiore  a  un  milione  di  euro  per  interventi
relativi esclusivamente agli impianti, e a due milioni  di  euro  per
interventi relativi agli impianti e alla qualificazione energetica  a
pieno edificio, comprensivo dell'involucro. 
  8. Entro novanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto, anche al fine  del  raggiungimento  entro  il  2020
degli   obiettivi   stabiliti   in   sede   europea   dal   pacchetto
clima-energia, con decreto del Ministro dell'ambiente e della  tutela
del territorio e del  mare  e  del  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, di concerto col Ministro dello sviluppo economico e  con  il
Ministro dell'istruzione,  dell'universita'  e  della  ricerca,  sono
individuati i criteri e le modalita' di concessione, di erogazione  e
di rimborso dei finanziamenti a tasso agevolato di  cui  al  presente
articolo, nonche' le caratteristiche di strutturazione  dei  fondi  e
dei progetti di investimento che si intendono realizzare ai sensi del
comma 4 al fine della compatibilita' delle stesse con  gli  equilibri
di finanza pubblica. 
  9. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare  nuovi
e maggiori oneri a carico della fmanza pubblica. 
  10. Il coordinamento di tutti gli interventi in materia di edilizia
scolastica pubblica, inclusi quelli di cui al presente  articolo,  e'
assicurato, in raccordo con i Ministeri competenti, dalla  Presidenza
del Consiglio dei  Ministri  anche  mediante  apposita  struttura  di
missione, alle cui attivita' si  fa  fronte  con  le  risorse  umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e  senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.