DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 91

Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonche' per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea. (14G00105)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/6/2014.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 116 (in S.O. n. 72, relativo alla G.U. 20/8/2014, n. 192).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/08/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 12-12-2017
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                               ART. 29 
 
(Rimodulazione del sistema tariffario elettrico delle Ferrovie  dello
                               Stato) 
 
  ((1. Il  regime  tariffario  speciale  al  consumo  della  societa'
RFI-Rete ferroviaria italiana Spa, di cui al decreto  del  Presidente
della Repubblica 22 maggio 1963, n. 730, e' applicato a decorrere dal
1°  gennaio  2015  ai  servizi  di  trasporto   ferroviari   eserciti
sull'infrastruttura ferroviaria nazionale  della  societa'  RFI,  con
esclusione dei servizi di trasporto di  passeggeri  effettuati  sulle
linee appositamente costruite per l'alta velocita' e alimentate a  25
kV in corrente alternata)). 
  ((2. La componente tariffaria compensativa annua,  riconosciuta  in
attuazione del regime tariffario speciale  di  cui  al  comma  1,  e'
ridotta, sulla parte eccedente il quantitativo di  3300  GWh,  di  un
importo fino a un massimo di 80 milioni di euro. I consumi  elettrici
rilevanti ai fini della determinazione  della  componente  tariffaria
compensativa sono calcolati  sulla  base  del  numero  di  treni  per
chilometro elettrico rilevato dalla societa' RFI)). 
  3.  E'  fatto  divieto  di  traslare  i  maggiori  oneri  derivanti
dall'applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo  sui
prezzi e sui pedaggi praticati nell'ambito del servizio universale  e
del trasporto ferroviario delle merci. La definizione dei pedaggi per
l'uso dell'infrastruttura ferroviaria  non  rientranti  nel  servizio
universale e nel trasporto ferroviario delle merci  tiene  conto  dei
maggiori costi di gestione derivanti dalle disposizioni del  presente
articolo secondo un criterio  di  gradualita'  valido  per  il  primo
triennio, in misura non superiore al 50 per cento nell'anno 2015, non
superiore al 70 per cento nell'anno 2016 e all'80 per cento nell'anno
2017.  L'Autorita'  per  i  trasporti  vigila  sull'osservanza  delle
disposizioni di cui al primo periodo, anche mediante  accertamenti  a
campione, e sulla corretta applicazione della norma sul mercato. 
                                                               ((17)) 
 
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AGGIORNAMENTO (17) 
  La L. 20 novembre 2017, n. 167 ha disposto (con l'art. 19, comma 6)
che "Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore  della  riforma  della
struttura delle componenti tariffarie di cui  all'articolo  1,  comma
3-ter,  lettera  b),  del  decreto-legge  25  gennaio  2010,  n.   3,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 2010, n. 41, come
sostituita  dal  comma  5  del   presente   articolo,   gli   effetti
dell'articolo 29 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116,  si  intendono
limitati alla sola componente compensativa. Per gli oneri generali di
sistema continua ad applicarsi quanto previsto dal regime  tariffario
speciale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22  maggio
1963, n. 730, per effetto delle disposizioni di cui all'articolo  11,
comma 11-bis, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80".