DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 90

Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari. (14G00103)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/6/2014.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 114 (in S.O. n. 70, relativo alla G.U. 18/8/2014, n. 190).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 21-8-2015
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                               Art. 50 
 
                      (Ufficio per il processo) 
 
  1. Al decreto-legge  18  ottobre  2012,  n.  179,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, dopo  l'articolo
16-septies e' inserito il seguente: 
 
 
                          " ART. 16-octies 
 
                      (Ufficio per il processo) 
 
  1. Al  fine  di  garantire  la  ragionevole  durata  del  processo,
attraverso l'innovazione dei modelli organizzativi ed assicurando  un
piu' efficiente impiego delle tecnologie  dell'informazione  e  della
comunicazione sono  costituite,  presso  le  corti  di  appello  e  i
tribunali ordinari, strutture organizzative denominate  'ufficio  per
il processo', mediante l'impiego del personale di  cancelleria  e  di
coloro che svolgono, presso i predetti uffici, il tirocinio formativo
a norma dell'articolo 73 del decreto-legge 21  giugno  2013,  n.  69,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, o la
formazione professionale dei laureati a norma dell'articolo 37, comma
5,  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.  98,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011,  n.  111.  Fanno  altresi'
parte dell'ufficio per il processo  costituito  presso  le  corti  di
appello i giudici ausiliari di cui agli articoli 62  e  seguenti  del
decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 9 agosto 2013, n. 98,  e  dell'ufficio  per  il  processo
costituito presso i tribunali, i giudici onorari di tribunale di  cui
agli articoli 42 ter e seguenti del regio decreto 30 gennaio 1941, n.
12. 
  2. Il Consiglio Superiore della Magistratura e  il  Ministro  della
giustizia, nell'ambito delle rispettive competenze, danno  attuazione
alle disposizioni di  cui  al  comma  1,  nell'ambito  delle  risorse
disponibili e senza nuovi o maggiori oneri  a  carico  della  finanza
pubblica.». 
  ((1-bis. Con decreto del Ministro della giustizia, da  adottare  di
concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,   sono
determinati il numero e i criteri per l'individuazione  dei  soggetti
che hanno svolto il periodo di perfezionamento  di  cui  all'articolo
37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15  luglio  2011,  n.  111,  e  successive
modificazioni, che possano far parte dell'ufficio per il processo per
svolgere un ulteriore periodo di perfezionamento per una  durata  non
superiore a dodici mesi, tenuto conto delle valutazioni di  merito  e
delle  esigenze  organizzative  degli  uffici  giudiziari,   in   via
prioritaria    a    supporto    dei    servizi    di     cancelleria.
Nell'individuazione dei criteri e' riconosciuta priorita' alla minore
eta' anagrafica ed e' assicurata  un'equa  ripartizione  territoriale
delle  risorse,  tenendo  conto   delle   dimensioni   degli   uffici
giudiziari.  Con  il  medesimo  decreto  puo'  essere  attribuita  ai
soggetti di cui al presente comma una  borsa  di  studio  nei  limiti
delle risorse destinabili  e,  in  ogni  caso,  per  un  importo  non
superiore a 400 euro mensili. Il decreto fissa altresi'  i  requisiti
per  l'attribuzione  della  borsa  di  studio,   tenuto   conto,   in
particolare,  del  titolo  di  studio,  dell'eta'  e  dell'esperienza
formativa. 
  1-ter. Lo  svolgimento  del  periodo  di  perfezionamento  non  da'
diritto ad alcun  compenso  e  non  determina  l'insorgere  di  alcun
rapporto  di  lavoro  subordinato  o  autonomo,   ne'   di   obblighi
previdenziali. 
  1-quater. Il completamento del periodo  di  perfezionamento  presso
l'ufficio per il processo ai  sensi  del  comma  1-bis  del  presente
articolo costituisce titolo di preferenza a  parita'  di  merito,  ai
sensi  dell'articolo  5  del  regolamento  di  cui  al  decreto   del
Presidente della Repubblica 9  maggio  1994,  n.  487,  e  successive
modificazioni, nei concorsi indetti dalla  pubblica  amministrazione.
Nelle  procedure  concorsuali  indette   dall'amministrazione   della
giustizia  sono  introdotti  meccanismi  finalizzati  a   valorizzare
l'esperienza  formativa  acquisita  mediante  il  completamento   del
periodo di perfezionamento presso l'ufficio per il processo ai  sensi
del citato comma 1-bis. 
  1-quinquies. I soggetti che hanno completato il tirocinio formativo
di cui all'articolo 37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.
98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n.
111,  e  successive  modificazioni,  e  che  non  hanno  fatto  parte
dell'ufficio per il processo, hanno comunque titolo di  preferenza  a
parita' di merito, ai sensi dell'articolo 5 del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 9  maggio  1994,  n.  487,  e
successive  modificazioni,  nei  concorsi  indetti   dalla   pubblica
amministrazione)). 
  2. All'articolo  73  del  decreto-legge  21  giugno  2013,  n.  69,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono
apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 1: 
    1) dopo le parole:  "i  tribunali  ordinari,"  sono  inserite  le
seguenti: "gli uffici requirenti di primo e secondo grado,"; 
    2) il secondo periodo e' soppresso; 
  b) dopo il comma 11 e' inserito il seguente: 
    "11-bis. L'esito positivo dello stage, come attestato a norma del
comma 11, costituisce titolo per l'accesso al concorso per magistrato
ordinario, a norma dell'articolo 2 del decreto legislativo  5  aprile
2006, n. 160, e successive modificazioni. Costituisce altresi' titolo
idoneo  per  l'accesso  al  concorso  per  magistrato  ordinario   lo
svolgimento del tirocinio  professionale  per  diciotto  mesi  presso
l'Avvocatura dello Stato, sempre che sussistano i requisiti di merito
di  cui  al  comma  1  e  che  sia  attestato  l'esito  positivo  del
tirocinio".