DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 133

Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attivita' produttive. (14G00149)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13/09/2014
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 2014, n. 164 (in S.O. n.85, relativo alla G.U. 11/11/2014, n.262).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/08/2022)
Testo in vigore dal: 15-8-2015
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4 
 
(Misure di semplificazione per le opere  incompiute  segnalate  dagli
 Enti locali e misure finanziarie a favore degli Enti territoriali) 
 
  1. Al fine di favorire la realizzazione delle opere  segnalate  dai
Comuni alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 2 al 15  giugno
2014 e di quelle inserite nell'elenco-anagrafe  di  cui  all'articolo
44-bis del decreto-legge 6 dicembre 2011,  n.  201,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, per le quali  la
problematica emersa attenga al mancato concerto  tra  Amministrazioni
interessate al  procedimento  amministrativo,  e'  data  facolta'  di
riconvocare la Conferenza di  Servizi,  ancorche'  gia'  definita  in
precedenza,  funzionale  al  riesame   dei   pareri   ostativi   alla
realizzazione dell'opera. Ove l'Ente proceda ad una riconvocazione, i
termini di cui all'articolo 14-ter, della legge  7  agosto  1990,  n.
241, sono ridotti alla meta'. Resta ferma la facolta', da  parte  del
Comune  o  dell'unione  dei  Comuni  procedenti,  di   rimettere   il
procedimento alla deliberazione del Consiglio dei Ministri, ai  sensi
dell'articolo 14-quater, comma 3, della legge 241  del  1990,  i  cui
termini sono ridotti alla meta'. 
  2. In caso di mancato  perfezionamento  del  procedimento  comunque
riconducibile  ad  ulteriori  difficolta'  amministrative,  e'   data
facolta'  di  avvalimento  a  scopo  consulenziale  -   acceleratorio
dell'apposita cabina di regia  istituita  presso  la  Presidenza  del
Consiglio dei Ministri, senza nuovi o maggiori oneri per  la  finanza
pubblica. 
  3. I pagamenti connessi  agli  investimenti  in  opere  oggetto  di
segnalazione entro il 15 giugno 2014 alla  Presidenza  del  Consiglio
dei Ministri, nel limite di 250 milioni di Euro per l'anno 2014, sono
esclusi dal patto di stabilita'  interno  alle  seguenti  condizioni,
accertate a seguito di apposita istruttoria a cura degli Uffici della
medesima Presidenza del Consiglio dei Ministri, da  concludere  entro
30 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto: 
  a) le opere alle quali si riferiscono  i  pagamenti  devono  essere
state preventivamente previste nel Programma  Triennale  delle  opere
pubbliche; 
  b) i pagamenti devono riguardare  opere  realizzate,  in  corso  di
realizzazione o per le quali  sia  possibile  l'immediato  avvio  dei
lavori da parte dell'ente locale richiedente; 
  c) i pagamenti per i quali viene richiesta l'esclusione  del  patto
di stabilita' devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2014; 
  c-bis) i pagamenti per i quali  viene  richiesta  l'esclusione  dal
patto di stabilita'  devono  riguardare  prioritariamente  l'edilizia
scolastica,  gli  impianti  sportivi,  il  contrasto   del   dissesto
idrogeologico, la sicurezza stradale. 
  4. Entro 15 giorni dalla conclusione  dell'istruttoria  di  cui  al
comma 3, con decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri  sono
individuati i Comuni che beneficiano della esclusione  dal  patto  di
stabilita' interno e l'importo dei pagamenti da escludere. 
  4-bis. Al comma 88 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n.
147, dopo le parole: "26 febbraio 1992, n.  211,"  sono  inserite  le
seguenti: "e del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,". 
  5. Sono esclusi dai vincoli del patto di stabilita' interno, per un
importo complessivo di 240 milioni di  euro,  i  pagamenti  sostenuti
successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,
relativi a debiti in conto capitale degli enti territoriali  per  gli
anni 2014  e  2015.  L'esclusione  opera  per  200  milioni  di  euro
relativamente all'anno 2014 e, con riferimento ai soli  enti  locali,
per 40 milioni  di  euro  relativamente  all'anno  2015.  I  suddetti
pagamenti devono riferirsi a debiti in conto capitale: 
  a) certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2013; 
  b) per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente  di
pagamento entro il 31 dicembre 2013; 
  c)  riconosciuti  alla  data  del  31  dicembre  2013  ovvero   che
presentavano i requisiti per il riconoscimento di legittimita'  entro
la medesima data. 
  5-bis. Ai fini dell'esclusione di cui alla lettera a) del  comma  5
rilevano solo i debiti presenti in  piattaforma  elettronica  per  la
certificazione di crediti connessi  a  spese  ascrivibili  ai  codici
gestionali SIOPE da 2101 a 2512 per  gli  enti  locali  e  ai  codici
gestionali SIOPE da 2101 a 2138 per  le  regioni,  escluse  le  spese
afferenti la sanita'. 
  6.  Per  l'anno  2014,  l'esclusione  di  cui  al  secondo  periodo
dell'alinea del comma 5 e'  destinata  per  50  milioni  di  euro  ai
pagamenti dei debiti delle  regioni  sostenuti  successivamente  alla
data del 1º luglio 2014, ivi inclusi  quelli  ascrivibili  ai  codici
gestionali da 2139 a 2332,  che  beneficiano  di  entrate  rivenienti
dall'applicazione dell'articolo 20, commi  1  e  1-bis,  del  decreto
legislativo 25 novembre 1996, n. 625, superiori  a  100  milioni.  Ai
fini della distribuzione del rimanente importo dell'esclusione tra  i
singoli enti  territoriali,  i  comuni,  le  province  e  le  regioni
comunicano al Ministero dell'economia e delle  finanze,  mediante  il
sito web «http://certificazionecrediti.mef.gov.it»  della  Ragioneria
generale dello Stato, entro il termine perentorio  del  30  settembre
2014, gli spazi finanziari di cui necessitano per sostenere nel  2014
i pagamenti di cui al periodo precedente e i  comuni  e  le  province
comunicano, entro il termine perentorio del  28  febbraio  2015,  gli
spazi  finanziari  di  cui  necessitano  per  sostenere  i   medesimi
pagamenti nel 2015. Ai fini  del  riparto,  si  considerano  solo  le
comunicazioni pervenute entro il predetto termine.  Con  decreti  del
Ministero dell'economia e delle finanze, sulla  base  delle  predette
comunicazioni, entro il 10 ottobre 2014  e  il  15  marzo  2015  sono
individuati per ciascun ente, su base proporzionale, gli importi  dei
pagamenti   da   escludere   dal   patto   di   stabilita'    interno
rispettivamente nel 2014 e 2015. 
  7. Al comma 9-bis dell'articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n.
183, sono apportate le seguenti modifiche: 
  a) al primo periodo, dopo le parole "i pagamenti in conto  capitale
sostenuti" sono inserite "nel primo semestre"; 
  b) al  terzo  periodo,  le  parole  "derivanti  dal  periodo"  sono
sostituite da "derivanti dall'esclusione di  cui  al  periodo"  e  le
parole "nel primo  semestre  dell'anno"  sono  sostituite  da  "entro
l'anno". 
  8. Al  fine  di  consentire  la  prosecuzione  dell'emanazione  dei
provvedimenti  di  concessione  dei   contributi   finalizzati   alla
ricostruzione  in  Abruzzo,  l'autorizzazione   di   spesa   di   cui
all'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n. 71,  e'
rifinanziata di 250 milioni  per  l'anno  2014  in  termini  di  sola
competenza. Al relativo onere in termini di saldo netto da finanziare
si provvede: 
  a)  quanto  a  29  milioni  di  euro  per  l'anno  2014,   mediante
corrispondente utilizzo di quota dei proventi per interessi derivanti
dalla sottoscrizione dei Nuovi  Strumenti  Finanziari,  di  cui  agli
articoli da 23-sexies a 23-duodecies del decreto-legge 6 luglio 2012,
n. 95, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  7  agosto  2012,
n.135,  non  necessari  al  pagamento  degli  interessi  passivi   da
corrispondere  sui  titoli  del  debito  pubblico  emessi   ai   fini
dell'acquisizione   delle   risorse    necessarie    alla    predetta
sottoscrizione che, a tal fine, sono versati all'entrata del bilancio
dello Stato; 
  b) quanto a 221 milioni di euro per l'anno 2014, mediante  utilizzo
delle somme versate all'entrata del bilancio  dello  Stato  ai  sensi
dell'articolo 148, comma 1, della legge 23  dicembre  2000,  n.  388,
che, alla data di entrata in vigore del presente  decreto,  non  sono
state riassegnate ai pertinenti programmi e che  sono  acquisite  nel
predetto limite di 221 milioni di euro, definitivamente  al  bilancio
dello Stato. 
  8-bis. All'articolo 3 del decreto-legge  28  aprile  2009,  n.  39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24  giugno  2009,  n.  77,
dopo il comma 3 e' inserito il seguente: 
    "3-bis. I finanziamenti contratti dalle banche ai sensi del comma
3  sono  assistiti  dalla  garanzia  dello   Stato,   incondizionata,
esplicita, irrevocabile e a prima richiesta, che resta in vigore fino
alla scadenza del termine di rimborso di ciascun  finanziamento.  Con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro
quindici giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente
disposizione, e' concessa la garanzia dello Stato di cui al  presente
comma e sono definiti i criteri e le modalita' di operativita'  della
stessa. La garanzia dello Stato di cui al presente comma e'  elencata
nell'allegato allo stato di previsione del Ministero dell'economia  e
delle finanze ai sensi dell'articolo 31 della legge 31 dicembre 2009,
n. 196". 
  8-ter.  Al  fine  di  assicurare  la  prosecuzione  dell'assistenza
abitativa alla popolazione, e in particolare il sostegno  dei  nuclei
familiari  con  componenti  disabili  o  in  condizioni  di   disagio
economico e sociale, i contratti di locazione  e  gli  interventi  di
sostegno abitativo alternativo di cui all'articolo 10  dell'ordinanza
del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3870 del 21 aprile  2010
e all'articolo 27 dell'ordinanza del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri n. 3917 del 30 dicembre 2010 possono  essere  prorogati,  in
relazione alle effettive esigenze, fino all'anno 2016, entro il tetto
di spesa di 900.000 euro per l'anno 2015 e di 300.000 euro per l'anno
2016,  ferma  restando  l'erogazione  delle  somme  nei   limiti   di
stanziamento annuali iscritti in bilancio. 
  8-quater. Agli oneri previsti dal comma  8-ter  si  fa  fronte  nei
limiti delle risorse effettivamente disponibili di  cui  all'articolo
14, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.(2) 
  8-quinquies. Tutti gli assegnatari di alloggi del Progetto  CASE  e
dei moduli abitativi provvisori (MAP) sono tenuti  al  pagamento  del
canone concessorio stabilito dai comuni e a sostenere le spese per la
manutenzione ordinaria degli stessi e  delle  parti  comuni.  Per  la
gestione  della  complessa  situazione  emergenziale  delineatasi   a
seguito degli eventi sismici, per l'edilizia  residenziale  pubblica,
Progetto CASE e MAP, i comuni ripartiscono  i  consumi  rilevati  per
ogni edificio, anche per il riscaldamento e la  produzione  di  acqua
calda sanitaria, secondo le superfici lorde  coperte  degli  alloggi.
((Tale modalita' di riparto puo' essere utilizzata dai comuni fino al
31 marzo 2016. Dal 1º aprile 2016, i comuni  ripartiscono  i  consumi
rilevati per ogni edificio, anche  per  il  riscaldamento,  l'energia
elettrica e la produzione di acqua  calda  sanitaria,  in  base  agli
effettivi consumi registrati dai contatori installati o da installare
negli  edifici  del  progetto  CASE  e  nei  MAP)).  La  manutenzione
straordinaria degli alloggi del Progetto CASE e dei MAP e' effettuata
dai comuni nei cui territori sono ubicati  gli  alloggi,  nei  limiti
delle  risorse  disponibili  stanziate  per  la   ricostruzione   dei
territori della regione Abruzzo colpiti dagli eventi  sismici  del  6
aprile 2009 e assegnate a tale finalita' con  delibera  del  Comitato
interministeriale per la programmazione economica, nell'ambito  delle
risorse destinate alle spese obbligatorie, sulla base delle  esigenze
rilevate dagli Uffici speciali per la ricostruzione e su proposta del
coordinatore della struttura di missione  per  il  coordinamento  dei
processi di ricostruzione e sviluppo nei territori colpiti dal  sisma
del 6 aprile 2009, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 1º giugno 2014. 
  8-sexies. In fase di esecuzione  delle  sentenze  di  condanna  dei
comuni e  degli  Uffici  speciali  di  cui  all'articolo  67-ter  del
decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 7  agosto  2012,  n.  134,  a  provvedere  sulle  domande
disciplinate, rispettivamente,  dall'articolo  2  dell'ordinanza  del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 3790 del 9  luglio  2009,  e
successive  modificazioni,  e  dall'articolo  2   del   decreto   del
Presidente del Consiglio dei ministri  4  febbraio  2013,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 5 marzo 2013,  il  commissario  ad
acta, nominato dall'autorita' giudiziaria,  e'  tenuto  a  rispettare
l'ordine di priorita' nell'erogazione dei contributi predisposto  dai
comuni  in  conformita'  ai  vincoli   della   pianificazione   della
ricostruzione e della programmazione  finanziaria  e  di  bilancio  e
della registrazione in protocollo delle richieste di contributo. 
  8-septies.  Il  termine  di  conclusione  dell'istruttoria  per  il
riconoscimento  dei  contributi  alla  ricostruzione  degli  immobili
privati danneggiati dal sisma decorre dalla data in cui l'ufficio, in
ragione dei criteri di priorita' definiti e resi pubblici, prende  in
carico la pratica comunicando all'istante l'avvio  del  procedimento.
Tale termine non puo' comunque superare centottanta giorni. 
  8-octies. Al comma 3  dell'articolo  67-ter  del  decreto-legge  22
giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2012, n. 134, dopo il terzo periodo e' inserito  il  seguente:
"Gli Uffici speciali  si  avvalgono  del  patrocinio  dell'Avvocatura
dello Stato ai sensi dell'articolo 1 del testo unico di cui al  regio
decreto 30 ottobre 1933, n. 1611". 
  9. Alla  compensazione  degli  effetti  finanziari  in  termini  di
fabbisogno e di indebitamento netto derivanti dai commi  3,  5  e  8,
pari a complessivi 450 milioni di euro per l'anno 2014,  180  milioni
per l'anno 2015, 100 milioni per l'anno 2016 e 70 milioni per  l'anno
2017, si provvede: 
  a)  quanto  a  29  milioni  di  euro  per  l'anno  2014,   mediante
corrispondente utilizzo di quota dei proventi per interessi derivanti
dalla sottoscrizione dei Nuovi  strumenti  finanziari,  di  cui  agli
articoli da 23-sexies a 23-duodecies del decreto-legge 6 luglio 2012,
n. 95, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  7  agosto  2012,
n.135,  non  necessari  al  pagamento  degli  interessi  passivi   da
corrispondere  sui  titoli  del  debito  pubblico  emessi   ai   fini
dell'acquisizione   delle   risorse    necessarie    alle    predetta
sottoscrizione che, a tal fine, sono versati all'entrata del bilancio
dello Stato; 
  b) quanto a 221 milioni di euro per l'anno 2014, mediante  utilizzo
delle somme versate all'entrata del bilancio  dello  Stato  ai  sensi
dell'articolo 148, comma 1, della legge 23  dicembre  2000,  n.  388,
che, alla data di entrata in vigore del presente  decreto,  non  sono
state riassegnate ai pertinenti programmi e che sono  acquisite,  nel
predetto limite di 221 milioni di euro, definitivamente  al  bilancio
dello Stato; 
  c) quanto a 150 milioni di euro per l'anno 2014,  180  milioni  per
l'anno 2015, 100 milioni per l'anno 2016  e  70  milioni  per  l'anno
2017, mediante corrispondente utilizzo del Fondo per la compensazione
degli  effetti  finanziari  non  previsti  a   legislazione   vigente
conseguenti all'attualizzazione di  contributi  pluriennali,  di  cui
all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre  2008,  n.  154,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e
successive modificazioni; 
  d) quanto a 50 milioni di euro per  l'anno  2014,  a  valere  sugli
spazi finanziari concessi e non utilizzati al 30 giugno 2014  di  cui
al comma 9-bis dell'articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183. 
  9-bis. Dopo il comma 9 dell'articolo 13 del decreto-legge 31 agosto
2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge  28  ottobre
2013, n. 124, e' aggiunto il seguente: 
    "9-bis. Al fine  di  consentire  l'integrale  attribuzione  delle
risorse di cui al comma 8, la societa' Cassa depositi e prestiti  Spa
acquisisce le richieste di anticipazione  di  liquidita'  di  cui  al
comma 9 da parte degli enti locali  non  pervenute  entro  i  termini
stabiliti  a  causa  di  errori  meramente  formali   relativi   alla
trasmissione telematica". 
  9-ter.  All'articolo  1,   comma   10-bis,   primo   periodo,   del
decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, e successive modificazioni, dopo le
parole: "in data  successiva"  sono  inserite  le  seguenti:  ",  ove
necessario, previo contestuale incremento fino a pari  importo  degli
stanziamenti iscritti in bilancio, in conformita'  alla  legislazione
vigente, per il pagamento dei debiti pregressi, comunque denominati". 
  9-quater. Per l'anno 2014, ai  fini  della  verifica  del  rispetto
degli obiettivi del patto di stabilita' interno delle regioni e delle
province autonome, non rilevano i trasferimenti effettuati  a  valere
sui residui passivi di  parte  corrente  a  fronte  di  corrispettivi
residui  attivi  degli  enti  locali,  effettuati  a   valere   sulla
liquidita' riveniente dalle disposizioni dei decreti-legge  8  aprile
2013, n. 35, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6  giugno
2013, n. 64, 31 agosto 2013, n. 102, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 28 ottobre 2013,  n.  124,  e  24  aprile  2014,  n.  66,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89. 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  La L. 23 dicembre 2014, n. 190, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
551, alinea) che la modifica del comma 8-quater del presente articolo
decorre dal 12 novembre 2014.