DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 133

Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attivita' produttive. (14G00149)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13/09/2014
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 2014, n. 164 (in S.O. n.85, relativo alla G.U. 11/11/2014, n.262).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/10/2020)
Testo in vigore dal: 17-12-2015
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                               Art. 29 
 
   (Pianificazione strategica della portualita' e della logistica) 
 
  1. Al fine di migliorare la competitivita' del sistema  portuale  e
logistico, di agevolare la crescita dei traffici delle merci e  delle
persone e la promozione dell'intermodalita' nel traffico merci, anche
in relazione alla razionalizzazione, al riassetto e  all'accorpamento
delle Autorita' portuali esistenti,  da  effettuare  ai  sensi  della
legge n. 84 del 1994, e' adottato, con  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti, entro 90 giorni dall'entrata in vigore  della  legge
di conversione del presente decreto-legge, previa  deliberazione  del
Consiglio  dei  Ministri,  il  piano   strategico   nazionale   della
portualita' e della logistica. Lo schema del decreto recante il piano
di  cui  al  presente  comma  e'  trasmesso  alle  Camere   ai   fini
dell'acquisizione   del   parere   delle    competenti    Commissioni
parlamentari. Il parere e' espresso entro trenta giorni dalla data di
assegnazione,  decorsi  i  quali  il  decreto  puo'  essere  comunque
emanato.((8)) 
  1-bis. All'articolo 5, comma 2-bis, della legge 28 gennaio 1994, n.
84, le parole: "nella predisposizione del piano regolatore  portuale,
deve essere valutata, con priorita', la  possibile"  sono  sostituite
dalle seguenti: "e' valutata con priorita' la". 
  2. Allo scopo di accelerare la realizzazione dei progetti  inerenti
alla logistica portuale, entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, le  Autorita'
portuali presentano alla Presidenza del  Consiglio  dei  Ministri  un
resoconto  degli  interventi  correlati  a  progetti  in   corso   di
realizzazione  o  da  intraprendere,  corredato  dai  relativi  crono
programmi  e  piani  finanziari.  La  Presidenza  del  Consiglio  dei
Ministri, d'intesa  con  il  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti,  seleziona,  entro  i  successivi  sessanta  giorni,   gli
interventi ritenuti piu' urgenti sulla base delle proposte  contenute
nei documenti presentati dalle Autorita' portuali, anche al  fine  di
valutarne l'inserimento nel piano  strategico  di  cui  al  comma  1,
ovvero  di  valutare  interventi  sostitutivi.  Resta  fermo   quanto
disposto dall'articolo 13, commi 4, 5, 6 e 7  del  decreto  legge  23
dicembre 2013, n. 145 convertito con modificazioni, dalla  legge   21
febbraio 2014, n. 9 per  i  progetti  volti  al  miglioramento  della
competitivita' dei porti italiani per il recupero dei traffici  anche
tra l'Europa e l'Oriente.  
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AGGIORNAMENTO (8) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 17 novembre-11 dicembre 2015,
n.  261  (in  G.U.  1ª  s.s.  16/12/2015,  n.   50)   ha   dichiarato
l'illegittimita'  costituzionale  "dell'art.   29,   comma   1,   del
decreto-legge  12  settembre  2014,  n.  133  (Misure   urgenti   per
l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere  pubbliche,  la
digitalizzazione   del   Paese,   la   semplificazione   burocratica,
l'emergenza  del  dissesto  idrogeologico  e  per  la  ripresa  delle
attivita' produttive), convertito, con modificazioni, dalla legge  11
novembre 2014, n. 164, nella parte in cui non prevede  che  il  piano
strategico nazionale della portualita' e della logistica sia adottato
in sede di Conferenza Stato-Regioni".