DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 90

Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari. (14G00103)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/6/2014.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 114 (in S.O. n. 70, relativo alla G.U. 18/8/2014, n. 190).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2016
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                               Art. 32 
 
(Misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio di imprese
           nell'ambito della prevenzione della corruzione) 
 
  1. Nell'ipotesi  in  cui  l'autorita'  giudiziaria  proceda  per  i
delitti di cui agli articoli 317 c.p., 318 c.p.,  319  c.p.,  319-bis
c.p., 319-ter c.p., 319-quater c.p., 320 c.p.,  322,  c.p.,  322-bis,
c.p. 346-bis, c.p., 353 c.p. e 353-bis c.p., ovvero, in  presenza  di
rilevate situazioni  anomale  e  comunque  sintomatiche  di  condotte
illecite o eventi criminali attribuibili ad un'impresa aggiudicataria
di un appalto per la realizzazione  di  opere  pubbliche,  servizi  o
forniture ((nonche' ad una impresa che esercita  attivita'  sanitaria
per conto del Servizio  sanitario  nazionale  in  base  agli  accordi
contrattuali di cui all'articolo 8-quinquies del decreto  legislativo
30 dicembre 1992, n. 502,)) ovvero ad  un  concessionario  di  lavori
pubblici o ad un contraente  generale,  il  Presidente  dell'ANAC  ne
informa il procuratore della Repubblica e, in presenza di fatti gravi
e accertati anche ai sensi dell'articolo 19, comma 5,  lett.  a)  del
presente decreto, propone al  Prefetto  competente  in  relazione  al
luogo in cui ha sede la stazione appaltante, alternativamente: 
  a) di ordinare la rinnovazione degli  organi  sociali  mediante  la
sostituzione del soggetto coinvolto e, ove l'impresa  non  si  adegui
nei termini stabiliti, di provvedere alla straordinaria e  temporanea
gestione dell'impresa ((...)) limitatamente alla completa  esecuzione
del contratto d'appalto ((ovvero dell'accordo contrattuale)) o  della
concessione; 
  b) di  provvedere  direttamente  alla  straordinaria  e  temporanea
gestione dell'impresa ((...)) limitatamente alla completa  esecuzione
del contratto di appalto ((ovvero dell'accordo contrattuale)) o della
concessione. 
  2. Il Prefetto, previo accertamento  dei  presupposti  indicati  al
comma  1  e  valutata  la  particolare  gravita'  dei  fatti  oggetto
dell'indagine, intima all'impresa  di  provvedere  al  rinnovo  degli
organi sociali sostituendo il soggetto coinvolto e ove l'impresa  non
si adegui nel termine di trenta giorni ovvero nei  casi  piu'  gravi,
provvede nei dieci giorni successivi con decreto alla nomina di uno o
piu' amministratori, in numero  comunque  non  superiore  a  tre,  in
possesso dei requisiti di professionalita' e onorabilita' di  cui  al
regolamento adottato ai sensi dell'articolo 39, comma 1, del  decreto
legislativo 8 luglio 1999, n. 270. Il predetto decreto stabilisce  la
durata  della  misura  in  ragione  delle  esigenze  funzionali  alla
realizzazione dell'opera pubblica ,  al  servizio  o  alla  fornitura
oggetto del contratto ((ovvero dell'accordo contrattuale)) e comunque
non oltre il collaudo. 
  ((2-bis. Nell'ipotesi di impresa che esercita  attivita'  sanitaria
per conto del Servizio  sanitario  nazionale  in  base  agli  accordi
contrattuali di cui all'articolo 8-quinquies del decreto  legislativo
30 dicembre 1992, n. 502, il decreto del Prefetto di cui al  comma  2
e' adottato d'intesa con il Ministro della  salute  e  la  nomina  e'
conferita  a  soggetti  in  possesso  di  curricula  che   evidenzino
qualificate e comprovate professionalita' ed esperienza  di  gestione
sanitaria)). 
  3.  Per  la  durata  della  straordinaria  e  temporanea   gestione
dell'impresa, sono attribuiti agli amministratori tutti i poteri e le
funzioni degli organi di amministrazione dell'impresa ed  e'  sospeso
l'esercizio dei  poteri  di  disposizione  e  gestione  dei  titolari
dell'impresa. Nel caso di impresa costituita in forma  societaria,  i
poteri dell'assemblea sono sospesi per l'intera durata della misura. 
  4. L'attivita' di temporanea e straordinaria gestione  dell'impresa
e'  considerata  di  pubblica  utilita'  ad  ogni   effetto   e   gli
amministratori rispondono delle eventuali diseconomie  dei  risultati
solo nei casi di dolo o colpa grave. 
  5. Le misure di cui al comma 2 sono revocate e cessano comunque  di
produrre effetti in caso di provvedimento che dispone la confisca, il
sequestro o l'amministrazione giudiziaria dell'impresa nell'ambito di
procedimenti penali o per l'applicazione  di  misure  di  prevenzione
ovvero  dispone   l'archiviazione   del   procedimento.   L'autorita'
giudiziaria conferma, ove possibile, gli amministratori nominati  dal
Prefetto. 
  6. Agli amministratori  di  cui  al  comma  2  spetta  un  compenso
quantificato con il  decreto  di  nomina  sulla  base  delle  tabelle
allegate al decreto di cui all'articolo 8 del decreto  legislativo  4
febbraio 2010 n. 14. Gli oneri relativi al pagamento di tale compenso
sono a carico dell'impresa. 
  7. Nel periodo di applicazione  della  misura  di  straordinaria  e
temporanea gestione di cui al comma 2, i pagamenti  all'impresa  sono
corrisposti al netto del compenso riconosciuto agli amministratori di
cui al comma 2 e l'utile d'impresa derivante  dalla  conclusione  dei
contratti d'appalto di cui al  comma  1,  determinato  anche  in  via
presuntiva dagli amministratori, e' accantonato in apposito  fondo  e
non puo' essere distribuito ne' essere soggetto a pignoramento,  sino
all'esito dei giudizi in sede penale ovvero, nei casi di cui al comma
10,   dei   giudizi   di   impugnazione   o   cautelari   riguardanti
l'informazione antimafia interdittiva. 
  8. Nel caso in cui  le  indagini  di  cui  al  comma  1  riguardino
componenti di organi societari diversi da quelli di cui  al  medesimo
comma e' disposta la misura di sostegno e monitoraggio  dell'impresa.
Il Prefetto provvede, con decreto, adottato secondo le  modalita'  di
cui al comma 2, alla nomina di uno o piu' esperti, in numero comunque
non superiore a tre, in possesso dei requisiti di professionalita'  e
onorabilita'  di  cui  di  cui  al  regolamento  adottato  ai   sensi
dell'articolo 39, comma 1, del decreto legislativo 8 luglio 1999,  n.
270, con il compito di svolgere funzioni di sostegno  e  monitoraggio
dell'impresa.  A  tal  fine,  gli  esperti   forniscono   all'impresa
prescrizioni operative, elaborate secondo riconosciuti  indicatori  e
modelli  di  trasparenza,  riferite  agli  ambiti  organizzativi,  al
sistema di controllo  interno  e  agli  organi  amministrativi  e  di
controllo. 
  9. Agli esperti di cui al comma 8 spetta un compenso,  quantificato
con il decreto di nomina, non superiore al  cinquanta  per  cento  di
quello liquidabile sulla base delle tabelle allegate  al  decreto  di
cui all'articolo 8 del decreto legislativo 4 febbraio 2010 n. 14. Gli
oneri  relativi  al  pagamento  di  tale  compenso  sono   a   carico
dell'impresa. 
  10. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano  anche
nei casi  in  cui  sia  stata  emessa  dal  Prefetto  un'informazione
antimafia interdittiva e sussista l'urgente necessita' di  assicurare
il completamento dell'esecuzione del contratto ((ovvero  dell'accordo
contrattuale)), ovvero la sua prosecuzione al fine  di  garantire  la
continuita' di funzioni e servizi  indifferibili  per  la  tutela  di
diritti  fondamentali,  nonche'  per  la  salvaguardia  dei   livelli
occupazionali  o  dell'integrita'  dei  bilanci  pubblici,  ancorche'
ricorrano i presupposti di cui all'articolo 94, comma 3, del  decreto
legislativo 6 settembre 2011, n. 159. In tal  caso,  le  misure  sono
disposte di  propria  iniziativa  dal  Prefetto  che  ne  informa  il
Presidente dell'ANAC. ((Nei casi di cui al  comma  2-bis,  le  misure
sono disposte con decreto del  Prefetto,  d'intesa  con  il  Ministro
della salute)). Le stesse misure sono revocate e cessano comunque  di
produrre effetti in caso di passaggio in  giudicato  di  sentenza  di
annullamento dell'informazione antimafia interdittiva,  di  ordinanza
che dispone, in via definitiva, l'accoglimento dell'istanza cautelare
eventualmente  proposta  ovvero  di  aggiornamento  dell'esito  della
predetta informazione ai sensi dell'articolo 91, comma 5, del decreto
legislativo 6 settembre 2011, n.  159,  e  successive  modificazioni,
anche a seguito dell'adeguamento dell'impresa alle indicazioni  degli
esperti. 
  ((10-bis. Le misure di  cui  al  presente  articolo,  nel  caso  di
accordi contrattuali con  il  Servizio  sanitario  nazionale  di  cui
all'articolo 8-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
502, si applicano ad ogni  soggetto  privato  titolare  dell'accordo,
anche nei casi di soggetto diverso dall'impresa, e con riferimento  a
condotte illecite o eventi criminosi posti in  essere  ai  danni  del
Servizio sanitario nazionale)).