DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 90

Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari. (14G00103)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/6/2014.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 114 (in S.O. n. 70, relativo alla G.U. 18/8/2014, n. 190).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/03/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 8-8-2021
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 21 
 
              (Unificazione delle Scuole di formazione) 
 
  1. Al fine di razionalizzare il sistema delle scuole di  formazione
delle amministrazioni  centrali,  eliminando  la  duplicazione  degli
organismi  esistenti,  la  Scuola  superiore  dell'economia  e  delle
finanze, l'Istituto diplomatico «Mario Toscano», la Scuola  superiore
dell'amministrazione dell'interno (SSAI),  il  Centro  di  formazione
della difesa e la Scuola superiore di statistica e di analisi sociali
ed economiche, nonche' le  sedi  distaccate  della  Scuola  nazionale
dell'amministrazione prive di centro residenziale sono soppresse.  Le
funzioni di reclutamento e di formazione  degli  organismi  soppressi
sono  attribuite  alla  Scuola   nazionale   dell'amministrazione   e
assegnate ai corrispondenti dipartimenti, individuati  ai  sensi  del
comma  3.  Le  risorse  finanziarie  gia'   stanziate   e   destinate
all'attivita'   di   formazione   sono   attribuite,   nella   misura
dell'ottanta per cento, alla Scuola nazionale dell'amministrazione  e
versate, nella misura del venti per cento, all'entrata  del  bilancio
dello Stato. La stessa Scuola subentra nei rapporti di lavoro a tempo
determinato e  di  collaborazione  coordinata  e  continuativa  o  di
progetto in essere presso gli organismi soppressi, che  cessano  alla
loro naturale scadenza. 
  2. All'articolo 6, comma 1,  del  decreto  legislativo  1  dicembre
2009, n. 178, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    1) le parole: "dal Capo del Dipartimento per la  digitalizzazione
della pubblica amministrazione  e  l'innovazione  tecnologica,"  sono
soppresse; 
    2) le parole: "da due rappresentanti" fino alla fine del  periodo
sono sostituite dalle seguenti: "da tre rappresentanti  nominati  dal
Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di cui
uno  su  indicazione  del  Presidente  dell'Istituto   nazionale   di
statistica,   da   un   rappresentante    nominato    dal    Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca,  da  uno  nominato
dal Ministro dell'interno, da uno nominato dal Ministro dell'economia
e delle finanze, da uno nominato dal Ministro degli affari esteri, da
uno nominato dal Ministro della difesa e da non piu' di tre  nominati
da ulteriori  Ministri  designati  con  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri". 
  3. Entro centoventi giorni dall'entrata in vigore  della  legge  di
conversione   del   presente    decreto,    la    Scuola    nazionale
dell'amministrazione  adegua  il  proprio  ordinamento  ai   seguenti
principi: 
    1) organizzazione in dipartimenti, assegnando, in particolare, le
funzioni  degli  organismi  soppressi  ai  sensi  del  comma   1   ad
altrettanti dipartimenti; 
    2) collaborazione con gli  organi  costituzionali,  le  autorita'
indipendenti, le istituzioni universitarie e l'Istituto nazionale  di
statistica, anche attraverso convenzioni relative allo svolgimento di
attivita' di formazione iniziale e permanente. 
  4. I docenti ordinari e i ricercatori dei ruoli a esaurimento della
Scuola Superiore dell'economia e delle finanze, di  cui  all'articolo
4-septies,  comma  4,  del  decreto-legge  3  giugno  2008,  n.   97,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2  agosto  2008,  n.  129,
sono trasferiti alla Scuola  nazionale  dell'amministrazione  e  agli
stessi  e'  applicato  lo  stato  giuridico  dei  professori  o   dei
ricercatori universitari. Il trattamento economico  e'  rideterminato
con decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri,  al  fine  di
renderlo omogeneo a quello degli altri docenti della Scuola nazionale
dell'amministrazione, che viene determinato dallo stesso decreto  del
Presidente del Consiglio dei  ministri  sulla  base  del  trattamento
economico spettante, rispettivamente, ai professori o ai  ricercatori
universitari   a   tempo   pieno   con   corrispondente   anzianita'.
Dall'attuazione del  presente  comma  non  devono  derivare  nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica. ((Fino al 31  dicembre  2026,
nell'ipotesi in cui i docenti esercitino l'opzione per  il  regime  a
tempo  definito,  il  trattamento  economico  ad  essi  spettante  e'
corrispondentemente ridotto e  nei  confronti  degli  stessi  non  si
applica la disposizione di  cui  all'articolo  2,  comma  4,  secondo
periodo, del  regolamento  di  cui  al  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri 25 novembre 2015, n. 202)). 
  5. Il personale non docente  anche  in  servizio  in  posizione  di
comando o fuori ruolo presso gli organismi soppressi di cui al  comma
1, entro centoventi giorni dall'entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto, rientra  nelle  amministrazioni  di
appartenenza. Il personale non docente in  servizio  presso  le  sedi
distaccate o periferiche, anche  in  posizione  di  comando  o  fuori
ruolo, puo' transitare nei ruoli delle amministrazioni pubbliche  con
posti  vacanti  nella  dotazione  organica  o,   in   subordine,   in
sovrannumero, con preferenza nelle amministrazioni aventi sede  nella
stessa Regione. Il personale trasferito ai sensi del  presente  comma
mantiene l'inquadramento previdenziale di provenienza e  allo  stesso
si applica il trattamento  giuridico  e  economico,  compreso  quello
accessorio,    previsto    dai    contratti    collettivi     vigenti
nell'amministrazione di destinazione. 
  6. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  su
proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sono individuate
e trasferite alla Presidenza del Consiglio dei  Ministri  le  risorse
finanziarie e strumentali necessarie per l'esercizio  delle  funzioni
trasferite ai sensi del presente articolo. 
  Fino all'adozione del decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri  di  cui  al  primo  periodo,  le  attivita'   formative   e
amministrative degli organismi  soppressi  di  cui  al  comma  1  del
presente  articolo  sono  regolate  da  accordi  conclusi  ai   sensi
dell'articolo 15 della legge 7 agosto  1990,  n.  241,  e  successive
modificazioni, tra la  Scuola  nazionale  dell'amministrazione  e  le
amministrazioni  di  riferimento  degli   organi   soppressi,   senza
pregiudizio per  la  continuita'  e  il  compimento  delle  attivita'
formative, di reclutamento e concorsuali gia' disposte, autorizzate o
comunque in essere presso le scuole di formazione medesime secondo  i
rispettivi ordinamenti.