DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 90

Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari. (14G00103)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/6/2014.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 114 (in S.O. n. 70, relativo alla G.U. 18/8/2014, n. 190).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2021)
vigente al 03/02/2015
  • Allegati
Testo in vigore dal: 19-8-2014
al: 20-8-2015
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  VISTI gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  RITENUTA  la  straordinaria  necessita'  e   urgenza   di   emanare
disposizioni volte a favorire la  piu'  razionale  utilizzazione  dei
dipendenti  pubblici,  a  realizzare  interventi  di  semplificazione
dell'organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti  pubblici
e ad introdurre ulteriori misure di semplificazione per l'accesso dei
cittadini e delle imprese ai servizi della pubblica amministrazione; 
  RITENUTA la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza  di  introdurre
disposizioni  volte  a  garantire  un  miglior  livello  di  certezza
giuridica, correttezza  e  trasparenza  delle  procedure  nei  lavori
pubblici, anche con riferimento al completamento dei lavori  e  delle
opere necessarie a garantire lo svolgimento dell'evento Expo 2015; 
  RITENUTA altresi' la straordinaria necessita' ed urgenza di emanare
disposizioni per l'efficiente informatizzazione del processo  civile,
amministrativo,  contabile   e   tributario,   nonche'   misure   per
l'organizzazione degli uffici giudiziari, al fine  di  assicurare  la
ragionevole durata del processo attraverso l'innovazione dei  modelli
organizzativi  e  il   piu'   efficace   impiego   delle   tecnologie
dell'informazione e della comunicazione; 
  VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 13 giugno 2014; 
  SULLA PROPOSTA del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro per la semplificazione e  la  pubblica  amministrazione,  di
concerto  con  i  Ministri  dell'economia  e  delle  finanze,   della
giustizia, per gli affari regionali  e  le  autonomie,  dell'interno,
dello sviluppo  economico,  delle  politiche  agricole  alimentari  e
forestali,  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  della  salute,
dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca  e  del  lavoro  e
delle politiche sociali; 
                                EMANA 
 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
(Disposizioni  per  il   ricambio   generazionale   nelle   pubbliche
                          amministrazioni) 
 
  1. Sono abrogati l'articolo 16 del decreto legislativo 30  dicembre
1992, n. 503, l'articolo 72, commi 8, 9,  10,  del  decreto-legge  25
giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6
agosto 2008, n. 133, e l'articolo 9. comma 31, del  decreto-legge  31
maggio 2010, n. 78, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  30
luglio 2010, n. 122. 
  2. Salvo quanto previsto dal comma 3, i trattenimenti  in  servizio
in essere alla data di entrata in vigore del  presente  decreto  sono
fatti salvi fino al 31 ottobre 2014 o  fino  alla  loro  scadenza  se
prevista in data anteriore.  I  trattenimenti  in  servizio  disposti
dalle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma  2,  del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e non ancora efficaci alla
data di entrata in vigore del presente decreto-legge sono revocati. 
  3.  Al  fine  di  salvaguardare  la  funzionalita'   degli   uffici
giudiziari,  ((i  trattenimenti  in  servizio,  pur  se  ancora   non
disposti, per i  magistrati  ordinari,  amministrativi,  contabili  e
militari che alla data di entrata in vigore del presente  decreto  ne
abbiano i requisiti ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 503, e successive  modificazioni)),  sono  fatti
salvi sino al 31 dicembre 2015 o fino alla loro scadenza se  prevista
in data anteriore. 
  ((3-bis. In applicazione dell'articolo 59, comma 9, della legge  27
dicembre 1997, n. 449, e  successive  modificazioni,  e  al  fine  di
salvaguardare la continuita' didattica e di garantire l'immissione in
servizio fin dal  1º  settembre,  i  trattenimenti  in  servizio  del
personale della scuola sono fatti salvi fino al 31 agosto 2014 o fino
alla loro scadenza se prevista in data anteriore. 
  3-ter. Con le procedure di cui all'articolo  107  del  testo  unico
delle leggi costituzionali concernenti lo  statuto  speciale  per  il
Trentino-Alto  Adige,  di  cui  al  decreto  del   Presidente   della
Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, si  provvede  all'adeguamento  del
decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 1984, n.  426,  alle
disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo. Nelle more  del
suddetto adeguamento e della successiva  nomina  dei  consiglieri  di
Stato di cui all'articolo 14  del  medesimo  decreto  del  Presidente
della Repubblica n.  426  del  1984,  i  consiglieri  di  Stato  gia'
nominati alla data di entrata in vigore del presente decreto, di  cui
allo stesso articolo 14, rimangono comunque in servizio  fino  al  31
dicembre 2015 ove abbiano raggiunto l'eta'  per  il  collocamento  in
quiescenza)). 
  4. ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 11 AGOSTO 2014, N. 114)). 
  ((5. All'articolo 72 del decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.  133,  e
successive modificazioni, il comma 11  e'  sostituito  dal  seguente:
"11.  Con  decisione   motivata   con   riferimento   alle   esigenze
organizzative e ai criteri di scelta applicati  e  senza  pregiudizio
per   la   funzionale   erogazione   dei   servizi,   le    pubbliche
amministrazioni  di  cui  all'articolo  1,  comma  2,   del   decreto
legislativo 30  marzo  2001,  n.  165,  e  successive  modificazioni,
incluse  le  autorita'  indipendenti,  possono,  a  decorrere   dalla
maturazione del requisito di anzianita' contributiva per l'accesso al
pensionamento, come rideterminato a decorrere  dal  1º  gennaio  2012
dall'articolo 24, commi 10 e 12, del decreto-legge 6  dicembre  2011,
n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre  2011,
n. 214, risolvere il rapporto di lavoro e  il  contratto  individuale
anche del personale dirigenziale, con un  preavviso  di  sei  mesi  e
comunque non prima del raggiungimento di un'eta' anagrafica che possa
dare luogo a riduzione percentuale  ai  sensi  del  citato  comma  10
dell'articolo 24. Le disposizioni del presente comma non si applicano
al  personale  di  magistratura,  ai  professori  universitari  e  ai
responsabili di struttura complessa del Servizio sanitario  nazionale
e si applicano, non prima del raggiungimento  del  sessantacinquesimo
anno di eta', ai dirigenti medici e del ruolo sanitario. Le  medesime
disposizioni del presente comma si applicano altresi' ai soggetti che
abbiano  beneficiato  dell'articolo  3,  comma  57,  della  legge  24
dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni.)) 
  6. All'onere derivante dal presente articolo  pari  a  2,6  milioni
((di euro)) per l'anno 2014, 75,2  milioni  ((di  euro))  per  l'anno
2015, 113,4 milioni ((di euro)) per l'anno 2016, 123,2  milioni  ((di
euro)) per l'anno 2017  e  152,9  milioni  ((di  euro))  a  decorrere
dall'anno 2018, si provvede con le seguenti modalita': 
  a) all'articolo 1, comma 427, della legge 27 dicembre 2013, n. 147,
come modificato dall'articolo 2, comma  1,  lettera  b)  del  decreto
legge del 28 gennaio 2014 n. 4, convertito, con modificazioni,  dalla
legge 28 marzo 2014, n. 50, le parole: "a 1.372,8 milioni di euro per
l'anno 2015, a 1.874,7 milioni di euro per gli anni 2016 e 2017  e  a
1.186,7 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018"  sono  sostituite
dalle seguenti: "a 1.448 milioni di euro per l'anno 2015,  a  1.988,1
milioni di euro per l'anno 2016, a 1.997,9 milioni di euro per l'anno
2017 e a 1.339,6 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018"; 
  b) all'articolo  1,  comma  428,  primo  periodo,  della  legge  27
dicembre 2013, n. 147, come  modificato  dall'articolo  2,  comma  1,
lettera c) del decreto legge del 28 gennaio 2014  n.  4,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2014, n.  50,  le  parole  "a
1.028,8 milioni di euro per l'anno 2015, a 1.186,7 milioni di euro  a
decorrere dal 2016" sono sostituite dalle seguenti "a  1.104  milioni
di euro per l'anno 2015, a 1.300,1 milioni di euro per l'anno 2016, a
1.309,9 milioni di euro per l'anno 2017 e a 1.339,6 milioni di euro a
decorrere dal 2018"; 
  c) l'allegato 3 alla legge 27 dicembre 2013, n. 147, e'  sostituito
dall'allegato 1 al presente decreto; 
  d) quanto a 2,6 milioni di euro per l'anno 2014 con  corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo  9,  comma
8, del decreto-legge n. 30  dicembre  1997,  n.457,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30. 
  7. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.