DECRETO-LEGGE 31 maggio 2014, n. 83

Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo. (14G00095)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/6/2014.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 luglio 2014, n. 106 (in G.U. 30/7/2014, n. 175).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/11/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2015
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9 
 
Disposizioni urgenti recanti introduzione di un credito d'imposta per
la digitalizzazione degli esercizi ricettivi 
 
  1. Per sostenere la competitivita' del sistema  turismo,  favorendo
la digitalizzazione del settore, per i periodi di imposta 2014,  2015
e 2016 agli  esercizi  ricettivi  singoli  o  aggregati  con  servizi
extra-ricettivi o ancillari, nonche', per una quota non superiore  al
10 per cento delle risorse di cui al comma 5, alle agenzie di  viaggi
e ai tour operator che applicano lo studio di settore  approvato  con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 28 dicembre  2012,
pubblicato  nel  supplemento  straordinario  n.  17   alla   Gazzetta
Ufficiale n. 303 del 31 dicembre 2012, che risultino appartenenti  al
cluster 10 - Agenzie intermediarie specializzate in turismo incoming,
o al cluster 11 - Agenzie specializzate in turismo incoming,  di  cui
all'allegato 15 annesso al citato decreto e' riconosciuto un  credito
d'imposta nella misura del trenta per cento dei costi  sostenuti  per
investimenti e  attivita'  di  sviluppo  di  cui  al  comma  2,  fino
all'importo massimo complessivo di 12.500 euro nei periodi di imposta
sopra indicati, e comunque fino all'esaurimento dell'importo  massimo
di cui al comma 5 del presente  articolo.  Il  credito  d'imposta  e'
ripartito in tre quote annuali di pari importo. 
  2. Il credito  di  imposta  di  cui  al  comma  1  e'  riconosciuto
esclusivamente per spese relative a: 
    ((a) impianti wi-fi, solo a condizione che l'esercizio  ricettivo
metta a disposizione dei  propri  clienti  un  servizio  gratuito  di
velocita' di connessione pari ad almeno 1 Megabit/s in download)); 
    b) siti web ottimizzati per il sistema mobile; 
    c) programmi e sistemi informatici  per  la  vendita  diretta  di
servizi e pernottamenti, purche' in grado di garantire  gli  standard
di interoperabilita' necessari all'integrazione con siti e portali di
promozione pubblici  e  privati  e  di  favorire  l'integrazione  fra
servizi ricettivi ed extra-ricettivi; 
    d) spazi e pubblicita' per la promozione e commercializzazione di
servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche
specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio; 
    e) servizi di consulenza per  la  comunicazione  e  il  marketing
digitale; 
    f) strumenti per la promozione digitale  di  proposte  e  offerte
innovative in tema di inclusione e di  ospitalita'  per  persone  con
disabilita'; 
    g) servizi relativi alla formazione del titolare o del  personale
dipendente ai fini di quanto previsto dal presente comma. 
  2-bis. Sono esclusi dalle spese di cui al comma 2 i costi  relativi
alla intermediazione commerciale. 
  3. Gli esercizi di cui al  comma  1  possono  accedere  al  credito
d'imposta nel rispetto dei limiti  di  cui  al  regolamento  (UE)  n.
1407/2013 della Commissione europea del 18  dicembre  2013,  relativo
all'applicazione  degli  articoli  107  e  108   del   trattato   sul
funzionamento dell'Unione Europea agli aiuti «de minimis». Il credito
d'imposta non concorre alla formazione  del  reddito  ai  fini  delle
imposte  sui  redditi  e  del  valore  della   produzione   ai   fini
dell'imposta regionale sulle attivita' produttive, non rileva ai fini
del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo  unico
delle imposte sui redditi di cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica n. 917 del  1986  ,  e  successive  modificazioni,  ed  e'
utilizzabile esclusivamente in compensazione ai  sensi  dell'articolo
17 del decreto legislativo  9  luglio  1997,  n.  241,  e  successive
modificazioni, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i
servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia  delle  Entrate,
pena lo scarto dell'operazione di  versamento,  secondo  modalita'  e
termini definiti  con  provvedimento  del  Direttore  della  medesima
Agenzia. La prima quota del credito  d'imposta  relativo  alle  spese
effettuate nel periodo d'imposta in corso alla  data  di  entrata  in
vigore del presente decreto e' utilizzabile non prima del 1°  gennaio
2015. 
  4. Con decreto del Ministro dei beni e delle attivita' culturali  e
del turismo, di  concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, sentito il Ministro dello sviluppo  economico,  da  adottare
entro tre mesi dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto sono definite le tipologie di  spese
eleggibili, le procedure per la  loro  ammissione  al  beneficio  nel
rispetto del limite di cui al comma 5, le  soglie  massime  di  spesa
eleggibile per singola voce di spesa sostenuta, nonche' le  procedure
di recupero nei casi di utilizzo illegittimo  dei  crediti  d'imposta
secondo quanto stabilito dall'articolo 1, comma 6, del  decreto-legge
25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla  legge  22
maggio 2010, n. 73. 
  4-bis. L'incentivo fiscale di cui al comma 1 e' revocato se i  beni
oggetto  degli  investimenti  sono  destinati  a  finalita'  estranee
all'esercizio di impresa. 
  5. Ai  maggiori  oneri  derivanti  dalla  concessione  dei  crediti
d'imposta di cui al comma 1, nel limite  massimo  complessivo  di  15
milioni di euro per ciascuno dei periodi di imposta 2015, 2016, 2017,
2018 e 2019 si provvede ai sensi dell'articolo 17.