DECRETO-LEGGE 24 aprile 2014, n. 66

Misure urgenti per la competitivita' e la giustizia sociale. (14G00079)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/04/2014
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 23 giugno 2014, n. 89 (in G.U. 23/06/2014, n. 143).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 23-7-2015
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4 
 
(Disposizioni di coordinamento e modifiche  alla  legge  27  dicembre
                            2013, n. 147) 
 
  1. Le disposizioni di cui all'articolo 3 hanno effetto a  decorrere
dal 1° luglio 2014. Ai fini dell'applicazione del citato articolo  3,
rilevano, in quanto compatibili, i decreti del Ministro dell'economia
e delle finanze 13 dicembre 2011, emanati ai sensi  dell'articolo  2,
commi 13, lettera b), 23, 26 e 34 del decreto-legge 13  agosto  2011,
n. 138. convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011,
n. 148, nonche' le eventuali integrazioni degli stessi  disposte  con
successivi decreti del Ministro dell'economia e delle finanze. 
  2. E' abrogato il comma 2  dell'articolo  4  del  decreto-legge  28
giugno 1990, n. 167 convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  4
agosto 1990, n. 227. 
  3. Sono abrogati gli ultimi due periodi del comma  4  dell'articolo
13 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44. 
  4. All'articolo  26-quinquies  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo il comma 5 e' inserito  il
seguente: "5-bis. La ritenuta di cui al comma 1 non  si  applica  sui
proventi spettanti alle imprese di assicurazione e relativi a quote o
azioni  comprese  negli  attivi  posti  a  copertura  delle   riserve
matematiche dei rami vita.". 
  5. All'articolo 10-ter della legge 23 marzo 1983, n.  77,  dopo  il
comma 4 e' inserito il seguente: "4-bis. La ritenuta di cui ai  commi
1 e  2  non  si  applica  sui  proventi  spettanti  alle  imprese  di
assicurazione e relativi a quote o azioni comprese negli attivi posti
a copertura delle riserve matematiche dei rami vita.". 
  6. All'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 1 aprile  1996,
n. 239, la lettera c) e' sostituita dalla seguente: «c) enti  di  cui
all'articolo 73, comma 1, lettera c), e quelli di cui all'articolo 74
del medesimo testo unico, n. 917 del 1986, esclusi gli  organismi  di
investimento collettivo del risparmio;». 
  6-bis.  In  attesa  di  armonizzare,  a  decorrere  dal  2015,   la
disciplina di tassazione dei redditi di natura finanziaria degli enti
previdenziali di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e
al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, con quella  relativa
alle  forme  pensionistiche  e  complementari  di  cui   al   decreto
legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, a tali enti e'  riconosciuto  un
credito d'imposta pari alla differenza tra l'ammontare delle ritenute
e imposte sostitutive applicate nella misura del  26  per  cento  sui
redditi di natura finanziaria relativi al periodo dal 1º luglio al 31
dicembre 2014, dichiarate e certificate dai soggetti  intermediari  o
dichiarate dagli enti medesimi  e  l'ammontare  di  tali  ritenute  e
imposte sostitutive computate nella misura del 20 per cento. Si tiene
conto dei criteri indicati nell'articolo 3, commi 6  e  seguenti.  Il
credito d'imposta va indicato nella dichiarazione dei redditi per  il
2014, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle  imposte
sui redditi e  del  valore  della  produzione  ai  fini  dell'imposta
regionale sulle attivita' produttive, non rileva ai fini del rapporto
di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte
sui redditi, di cui al decreto del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre 1986, n. 917. Il credito d'imposta puo' essere utilizzato  a
decorrere dal 1º gennaio 2015  esclusivamente  in  compensazione,  ai
sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
Al credito d'imposta non si applicano i limiti di cui all'articolo 1,
comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n.  244,  e  all'articolo  34
della legge 23 dicembre 2000, n. 388. 
  6-ter. Per l'anno 2014 l'aliquota prevista dall'articolo 17,  comma
1, del decreto legislativo  5  dicembre  2005,  n.  252,  e'  elevata
all'11,50 per cento. Una quota  delle  maggiori  entrate  di  cui  al
presente comma, pari a 4 milioni di euro per l'anno 2015,  confluisce
nel Fondo per interventi strutturali di  politica  economica  di  cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito, con modificazioni,  dalla  legge  27  dicembre  2004,  n.
307.((8)) 
  7. All'articolo 26, comma 3-bis, del decreto del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973,  n.  600,  primo  periodo,  le  parole:
"ovvero con la minore aliquota prevista per  i  titoli  di  cui  alle
lettere a) e b) del comma 7  dell'articolo  2  del  decreto-legge  13
agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  14
settembre 2011, n. 148" sono sostituite con le seguenti: "ovvero  con
la minore aliquota prevista per le obbligazioni e gli altri titoli di
cui all'articolo 31 del decreto del Presidente  della  Repubblica  29
settembre 1973, n. 601 ed  equiparati  e  dalle  obbligazioni  emesse
dagli Stati inclusi nella lista di cui al decreto  emanato  ai  sensi
dell'articolo 168-bis, comma 1, del medesimo testo unico n.  917  del
1986 e obbligazioni emesse da enti territoriali dei suddetti Stati.". 
  8. All'articolo 26-quinquies, comma 3, del decreto  del  Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo le parole:  "e  alle
obbligazioni emesse dagli Stati inclusi nella lista di cui al decreto
emanato ai sensi dell'articolo 168-bis del testo unico delle  imposte
sui redditi approvato con il decreto del Presidente della  Repubblica
22  dicembre  1986,  n.  917"  sono  aggiunte  le  parole:  "e   alle
obbligazioni emesse da enti territoriali dei suddetti Stati". 
  9. All'articolo 10-ter, comma 2-bis, della legge 23 marzo 1983,  n.
77, dopo le parole: "e alle obbligazioni emesse dagli  Stati  inclusi
nella lista di cui al decreto emanato ai sensi dell'articolo 168-bis,
comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi approvato  con  il
decreto del Presidente della Repubblica 22  dicembre  1986,  n.  917"
sono  aggiunte  le  parole:  "e  alle  obbligazioni  emesse  da  enti
territoriali dei suddetti Stati". 
  10. All'articolo 2, comma 23, del decreto-legge 13 agosto 2011,  n.
138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.
148, dopo le parole: "e alle obbligazioni emesse dagli Stati  inclusi
nella lista di cui al decreto emanato ai sensi dell'articolo 168-bis,
comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi approvato  con  il
decreto del Presidente della Repubblica 22  dicembre  1986,  n.  917"
sono  aggiunte  le  parole:  "e  alle  obbligazioni  emesse  da  enti
territoriali dei suddetti Stati". 
  11. Il comma 145 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre  2013,  n.
147, e' sostituito dal seguente: 
  "145. Le imposte sostitutive di cui ai commi 142 e 143 sono versate
nel periodo d'imposta successivo a quello in  corso  al  31  dicembre
2013 in tre rate di pari importo, senza pagamento  di  interessi,  di
cui la prima entro il giorno 16 del sesto mese dalla fine del periodo
d'imposta, la seconda entro il giorno 16 del nono mese dalla fine del
periodo d'imposta e la terza entro il giorno 16 del  dodicesimo  mese
dalla fine del periodo d'imposta.  Gli  importi  da  versare  possono
essere compensati ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997,  n.
241". 
  12. Il comma 148 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre  2013,  n.
147 e' sostituito dal seguente:  "148. Ai  maggiori  valori  iscritti
nel bilancio relativo all'esercizio in corso al 31 dicembre 2013, per
effetto dell'articolo 6, comma 6, del decreto-legge 30 novembre 2013,
n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 29  gennaio  2014,
n. 5, si applica un'imposta sostitutiva delle imposte sui  redditi  e
dell'imposta regionale sulle  attivita'  produttive  e  di  eventuali
addizionali, da versarsi in  unica  soluzione  entro  il  termine  di
versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il  periodo
d'imposta in corso al  31  dicembre  2013.  Gli  importi  da  versare
possono essere compensati ai sensi del decreto legislativo  9  luglio
1997, n. 241. L'imposta e' pari al 26 per cento del  valore  nominale
delle quote alla suddetta  data,  al  netto  del  valore  fiscalmente
riconosciuto. Il valore fiscale delle quote si considera  riallineato
al maggior valore iscritto in bilancio, fino a concorrenza del valore
nominale, a partire dal periodo  d'imposta  in  corso  alla  data  di
entrata in vigore della presente disposizione. Se il valore  iscritto
in bilancio e' minore del valore nominale, quest'ultimo valore rileva
comunque ai fini fiscali a partire dallo stesso periodo d'imposta.". 
  12-bis. All'articolo 18 del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6  agosto  2008,  n.  133,
come sostituito dall'articolo 1, comma 557, della legge  27  dicembre
2013, n. 147, il comma 2-bis e' sostituito dal seguente: 
  "2-bis. Le  aziende  speciali,  le  istituzioni  e  le  societa'  a
partecipazione pubblica locale totale o di controllo si attengono  al
principio  di  riduzione  dei  costi  del  personale,  attraverso  il
contenimento  degli  oneri  contrattuali  e   delle   assunzioni   di
personale. A tal  fine  l'ente  controllante,  con  proprio  atto  di
indirizzo, tenuto anche conto delle disposizioni che stabiliscono,  a
suo carico, divieti  o  limitazioni  alle  assunzioni  di  personale,
definisce, per ciascuno dei soggetti di cui  al  precedente  periodo,
specifici  criteri  e  modalita'  di  attuazione  del  principio   di
contenimento dei costi del personale, tenendo conto  del  settore  in
cui ciascun soggetto opera. Le aziende speciali, le istituzioni e  le
societa' a partecipazione  pubblica  locale  totale  o  di  controllo
adottano tali indirizzi con propri  provvedimenti  e,  nel  caso  del
contenimento degli oneri contrattuali, gli stessi vengono recepiti in
sede di contrattazione di secondo livello fermo restando il contratto
nazionale in vigore al 1º gennaio 2014.  Le  aziende  speciali  e  le
istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali ed  educativi,
scolastici e per l'infanzia, culturali e alla persona (ex IPAB) e  le
farmacie sono escluse dai limiti di cui al precedente periodo,  fermo
restando l'obbligo di mantenere un livello dei  costi  del  personale
coerente rispetto alla quantita' di servizi erogati. Per  le  aziende
speciali cosiddette multiservizi le disposizioni di  cui  al  periodo
precedente si applicano qualora l'incidenza del fatturato dei servizi
esclusi risulti superiore al 50 per cento del totale del valore della
produzione". 
  12-ter. All'articolo 3, comma 1, della legge 18 febbraio  1999,  n.
28, dopo  le  parole:  "distribuzione  di  utili"  sono  inserite  le
seguenti: "ai soci cooperatori". 
  12-quater. Al comma 688 dell'articolo 1  della  legge  27  dicembre
2013, n. 147, gli ultimi tre periodi sono sostituiti dai seguenti: "A
decorrere  dall'anno   2015,   i   comuni   assicurano   la   massima
semplificazione   degli   adempimenti   dei   contribuenti   rendendo
disponibili i modelli di pagamento preventivamente compilati su  loro
richiesta, ovvero procedendo  autonomamente  all'invio  degli  stessi
modelli. Per il solo anno 2014, in  deroga  al  settimo  periodo  del
presente  comma,  il  versamento  della  prima  rata  della  TASI  e'
effettuato, entro il 16 giugno 2014, sulla base  delle  deliberazioni
di approvazione delle aliquote e delle detrazioni pubblicate nel sito
informatico di cui al citato decreto legislativo  n.  360  del  1998,
alla data del 31 maggio 2014; a tal fine, i  comuni  sono  tenuti  ad
effettuare l'invio delle predette  deliberazioni,  esclusivamente  in
via telematica, entro il 23 maggio  2014,  mediante  inserimento  del
testo delle stesse nell'apposita sezione del Portale del  federalismo
fiscale. Nel caso di  mancato  invio  delle  deliberazioni  entro  il
predetto termine del 23 maggio 2014, il versamento della  prima  rata
della TASI e' effettuato entro il 16 ottobre 2014  sulla  base  delle
deliberazioni concernenti le aliquote e le  detrazioni,  nonche'  dei
regolamenti della TASI pubblicati nel  sito  informatico  di  cui  al
citato decreto  legislativo  n.  360  del  1998,  alla  data  del  18
settembre 2014; a tal  fine,  i  comuni  sono  tenuti  ad  effettuare
l'invio  delle  predette   deliberazioni,   esclusivamente   in   via
telematica, entro il 10  settembre  2014,  mediante  inserimento  del
testo delle stesse nell'apposita sezione del Portale del  federalismo
fiscale. Nel caso di  mancato  invio  delle  deliberazioni  entro  il
predetto  termine  del  10  settembre  2014,  l'imposta   e'   dovuta
applicando l'aliquota di base dell'1 per mille di cui al  comma  676,
comunque entro il limite massimo di cui al primo  periodo  del  comma
677, e il relativo versamento e'  effettuato  in  un'unica  soluzione
entro il 16 dicembre 2014. Nel caso di mancato invio  della  delibera
entro il predetto termine del 10 settembre  2014  ovvero  di  mancata
determinazione della percentuale di cui al  comma  681,  la  TASI  e'
dovuta dall'occupante, nella misura del 10 per  cento  dell'ammontare
complessivo del tributo, determinato con riferimento alle  condizioni
del titolare del diritto reale.  Nel  caso  di  mancato  invio  delle
deliberazioni entro il predetto termine del 23 maggio 2014, ai comuni
appartenenti  alle  regioni  a  statuto  ordinario  e  alla   Regione
siciliana e alla regione Sardegna, il Ministero  dell'interno,  entro
il  20  giugno  2014,  eroga  un  importo  a  valere  sul  Fondo   di
solidarieta' comunale, corrispondente al 50  per  cento  del  gettito
annuo della TASI,  stimato  ad  aliquota  di  base  e  indicato,  per
ciascuno di  essi,  con  decreto  di  natura  non  regolamentare  del
Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento delle finanze,
da adottare entro  il  10  giugno  2014.  Il  Ministero  dell'interno
comunica all'Agenzia delle entrate, entro il 30 settembre  2014,  gli
eventuali importi da recuperare nei confronti dei singoli comuni  ove
le anticipazioni complessivamente erogate siano superiori all'importo
spettante per l'anno 2014 a titolo di Fondo di solidarieta' comunale.
L'Agenzia delle entrate procede a trattenere le relative somme, per i
comuni interessati, da qualsiasi entrata loro dovuta riscossa tramite
il sistema del versamento  unificato,  di  cui  all'articolo  17  del
decreto legislativo 9 luglio 1997, n.  241.  Gli  importi  recuperati
dall'Agenzia delle entrate sono  versati  dalla  stessa  ad  apposito
capitolo dell'entrata del bilancio  dello  Stato  entro  il  mese  di
ottobre 2014 ai fini della riassegnazione per il reintegro del  Fondo
di solidarieta' comunale nel medesimo anno". 
 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  La Corte Costituzionale con sentenza 24 giugno - 16 luglio 2015, n.
176  (in  G.U.   1ª   s.s.   22/07/2015,   n.   29)   ha   dichiarato
l'illegittimita' costituzionale del comma 6-ter del presente articolo
nella parte in cui si applica alla Regione siciliana.