DECRETO-LEGGE 14 agosto 2013, n. 93

Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonche' in tema di protezione civile e di commissariamento delle province. (13G00141)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/08/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 15 ottobre 2013, n. 119 (in G.U. 15/10/2013, n. 242).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/07/2019)
Testo in vigore dal: 16-10-2013
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                               Art. 6 
 
Disposizioni finanziarie concernenti l'accelerazione degli interventi
  del PON  Sicurezza  nelle  regioni  del  Mezzogiorno,  il  comparto
  sicurezza e difesa e la chiusura dell'emergenza nord Africa 
 
  1.  Al  fine  di  assicurare  l'integrale  utilizzo  delle  risorse
((dell'Unione europea)) relative  al  Programma  operativo  nazionale
"Sicurezza per lo Sviluppo - Obiettivo  Convergenza  2007-2013",  ((a
valere sul fondo di rotazione di cui all'articolo 5  della  legge  16
aprile 1987, n. 183, e' autorizzata l'anticipazione, nei limiti delle
risorse disponibili, su richiesta del Ministero  dell'interno,  delle
quote di contributi europei))  e  statali  previste  per  il  periodo
2007-2013. Per il reintegro delle somme anticipate dal Fondo  di  cui
al periodo precedente, si provvede, per  la  parte  ((europea)),  con
imputazione agli accrediti disposti dall'Unione europea a  titolo  di
rimborso  delle  spese  effettivamente  sostenute  e,  per  la  parte
statale, con imputazione agli stanziamenti autorizzati in favore  del
medesimo programma nell'ambito delle procedure previste  dalla  legge
16 aprile 1987, n. 183. 
  2. Al fine di assicurare la funzionalita' del Comparto sicurezza  e
difesa per l'esercizio finanziario 2013, la riduzione di cui al comma
2-bis dell'articolo 9  del  decreto-legge  31  maggio  2010,  n.  78,
convertito, ((con modificazioni,)) dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, non si applica alle Forze di polizia e alle Forze armate,  ferma
restando  per  le  stesse  Forze  l'applicazione,  per  l'anno  2014,
dell'articolo 16, comma 1, del decreto-legge 6 luglio  2011,  n.  98,
convertito, ((con modificazioni,)) dalla legge  15  luglio  2011,  n.
111, con riferimento anche al medesimo articolo 9, comma 2-bis. 
  3. All'onere derivante dall'attuazione del comma 2,  pari  ad  euro
6.299.662,00 per l'anno 2013, si provvede, quanto a euro  4  milioni,
mediante corrispondente utilizzo delle  somme  disponibili  in  conto
residui dell'autorizzazione di spesa di  cui  all'articolo  3,  comma
155, ((secondo periodo)), della legge 24 dicembre 2003, n.  350,  che
sono  versate  all'entrata  del   bilancio   dello   Stato   per   la
riassegnazione ai pertinenti capitoli di  spesa  del  bilancio  dello
Stato per le finalita' di cui al presente articolo, e, quanto a  euro
2.299.662,00, mediante corrispondente riduzione per l'anno 2013 della
medesima autorizzazione. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'
autorizzato a disporre, con propri decreti, le occorrenti  variazioni
di bilancio. 
  4. All'articolo 18, comma 3, della legge 7  agosto  1990,  n.  232,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) le parole: "il cui importo giornaliero non  potra',  comunque,
eccedere la misura di lire 10.000 pro capite," sono sostituite  dalle
seguenti: "il cui importo giornaliero non  potra',  comunque,  essere
inferiore a quanto stabilito nelle vigenti convenzioni,"; 
    b) le parole "di  concerto  con  il  Ministro  del  tesoro"  sono
sostituite dalle seguenti: "di concerto con il Ministro dell'economia
e delle finanze e con il Ministro per la pubblica  amministrazione  e
la semplificazione". 
  5. A valere sulle disponibilita' del fondo di cui all'articolo  23,
comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2012,  n.  95,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 agosto  2012,  n.  135,  sono  assegnate
((per l'anno 2013)) ai pertinenti capitoli dello stato di  previsione
del Ministero dell'interno la somma di 231.822.000 euro e la somma di
16.964.138 euro al Fondo nazionale di protezione civile, per le spese
sostenute  in  conseguenza  dello  stato  di   emergenza   umanitaria
verificatosi nel territorio nazionale  in  relazione  all'eccezionale
afflusso di cittadini appartenenti  ai  paesi  del  nord  Africa.  Il
Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato  ad  apportare,
con propri decreti, le occorrenti variazioni  di  bilancio  anche  in
conto residui.