DECRETO-LEGGE 21 giugno 2013, n. 69

Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. (13G00116)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 22/6/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 (in S.O. n. 63, relativo alla G.U. 20/08/2013, n. 194).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/11/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2016
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                               Art. 22 
 
        (Misure per l'aumento della produttivita' nei porti) 
 
  1. All'articolo  5-bis  della  legge  28  gennaio  1994,  n.  84  e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 1, primo periodo,  le  parole:  "Nei  siti  oggetto  di
interventi" sono sostituite dalle seguenti: "Nelle  aree  portuali  e
marino costiere poste in siti" e il quarto periodo e' sostituito  dal
seguente: "Il decreto di approvazione del Ministero  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare deve intervenire entro  trenta
giorni  dalla  suddetta  trasmissione,  previo  parere,  solo  se  il
progetto di dragaggio prevede anche il progetto di infrastrutture  di
contenimento  non  comprese  nei  provvedimenti  di  rilascio   della
Valutazione d'impatto ambientale dei  Piani  regolatori  portuali  di
riferimento, o comunque difformi da quelle oggetto dei  provvedimenti
della Commissione di cui all'articolo 8  del  decreto  legislativo  3
aprile 2006, n. 152 sull'assoggettabilita' o meno del  progetto  alla
valutazione di impatto ambientale"; 
  b) al comma 2, lettera a), le parole: "analoghe al  fondo  naturale
con riferimento al sito di prelievo e" sono soppresse; 
  c) al comma 2, lettera c), le parole "con le modalita' previste dal
decreto di cui al comma 6" sono soppresse; 
  d) al comma 6, le parole: "sentita la Conferenza permanente  per  i
rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento  e
Bolzano, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in  vigore
della  presente  disposizione,  definisce  con  proprio  decreto   le
modalita' e le norme tecniche per i dragaggi dei materiali, anche  al
fine  dell'eventuale  loro  reimpiego,  di  aree  portuali  e  marino
costiere poste in siti  di  bonifica  di  interesse  nazionale"  sono
sostituite dalle seguenti:  "adotta  con  proprio  decreto  le  norme
tecniche applicabili alle operazioni di dragaggio nelle aree portuali
e marino costiere poste in siti di bonifica di interesse nazionale al
fine dell'eventuale reimpiego dei materiali dragati  ed  al  fine  di
quanto previsto dal comma 2 del presente articolo". 
  2. Nell'ambito della propria autonomia finanziaria, alle  autorita'
portuali e' consentito di stabilire variazioni in  diminuzione,  fino
all'azzeramento, delle tasse di ancoraggio  e  portuale,  cosi'  come
adeguate ai sensi del regolamento di cui al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 28  maggio  2009,  n.  107,  nonche'  variazioni  in
aumento, fino a un limite massimo pari al doppio della  misura  delle
tasse medesime. L'utilizzo delle  entrate  rivenienti  dall'esercizio
dell'autonomia impositiva  e  tariffaria  delle  autorita'  portuali,
nonche' la compensazione,  con  riduzioni  di  spese  correnti,  sono
adeguatamente esposti nelle relazioni sul bilancio  di  previsione  e
nel rendiconto generale. Nei casi in cui  le  autorita'  portuali  si
avvalgano  della  predetta  facolta'  di  riduzione  della  tassa  di
ancoraggio in misura superiore al settanta per cento, e'  esclusa  la
possibilita' di pagare il tributo con la  modalita'  dell'abbonamento
annuale. Il collegio dei revisori dei conti attesta la compatibilita'
finanziaria delle operazioni poste in essere.  Dall'attuazione  delle
disposizioni del presente comma non devono derivare nuovi o  maggiori
oneri a carico della finanza pubblica. 
  ((2-bis.  Fermo  restando  quanto  previsto  al  comma  2,  in  via
sperimentale per gli anni 2016,  2017  e  2018,  nei  porti  sede  di
autorita' portuale presso i  quali  sia  stato  registrato  nell'anno
precedente un  volume  di  traffico  di  contenitori  movimentati  in
operazioni  di  trasbordo  superiore  all'80  per  cento  del  volume
complessivo dei contenitori movimentati in ciascuno di  detti  porti,
alle navi porta-contenitori  adibite  a  servizi  regolari  di  linea
impiegate in  traffici  internazionali  che  fanno  scalo  nei  porti
medesimi puo' essere ridotto o data l'esenzione del  pagamento  della
tassa di ancoraggio. Le  autorita'  portuali  deliberano  annualmente
l'applicazione e il limite della misura. Alle autorita' portuali  che
adottano i suddetti provvedimenti di  esenzione  e'  riconosciuto  un
contributo non superiore  alla  meta'  dell'onere  residuale  a  loro
carico. A tal fine, con decreto del Ministro delle  infrastrutture  e
dei trasporti da adottare entro sessanta giorni dall'approvazione del
rendiconto  generale  delle  autorita'   portuali   interessate,   e'
assegnata alle predette autorita' portuali la quota  a  carico  dello
Stato di copertura degli oneri di esenzioni  richiamati,  nel  limite
massimo complessivo di 3 milioni di euro annui. 
  2-ter. Per i porti di cui al comma 2-bis, le  accise  sui  prodotti
energetici per le navi che fanno esclusivamente movimentazione dentro
il porto e manovre strumentali al  trasbordo  merci  all'interno  del
porto sono ridotte nel limite di spesa di 1,8 milioni  di  euro.  Con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di  concerto  con
il  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  sentita   la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le
province autonome di Trento e di Bolzano, da  adottare  entro  il  15
marzo 2016,  sono  disciplinate  le  modalita'  di  attuazione  delle
disposizioni recate dal presente comma)). 
  3. All'articolo 18-bis della legge 28 gennaio 1994, n. 84, al comma
1, dopo le parole: "nei collegamenti stradali e ferroviari nei porti"
sono aggiunte le seguenti: "e gli investimenti necessari  alla  messa
in sicurezza, alla manutenzione e alla  riqualificazione  strutturale
degli ambiti portuali" e le parole: "di 70  milioni  di  euro  annui"
sono sostituite dalle seguenti: "di 90 milioni di euro annui".