DECRETO-LEGGE 15 ottobre 2013, n. 120

Misure urgenti di riequilibrio della finanza pubblica nonche' in materia di immigrazione. (13G00164)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/10/2013
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 13 dicembre 2013, n. 137 (in G.U. 14/12/2013, n. 293).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/04/2014)
Testo in vigore dal: 19-12-2013
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                               Art. 2 
 
       Disposizioni in tema di finanza degli enti territoriali 
 
  1. Per l'anno 2013,  ad  integrazione  del  fondo  di  solidarieta'
comunale di cui all'articolo 1, comma 380, della  legge  24  dicembre
2012, n. 228, spettante a ciascun comune in  attuazione  del  decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui alla lettera b)  del
medesimo comma 380, e' riconosciuto  un  contributo  per  un  importo
complessivo di 125 milioni di euro, di  cui  5  milioni  di  euro  ad
incremento, per l'anno 2013, del contributo spettante  ai  comuni  ai
sensi dell'articolo 53, comma 10, della legge 23  dicembre  2000,  n.
388, e successive modificazioni, e i restanti  120  milioni  di  euro
ripartiti tra i comuni nella misura indicata nell'allegata tabella  A
al presente decreto. 
  2. Il contributo attribuito a ciascun comune  in  applicazione  del
comma 1 non e' considerato tra le entrate finali di cui  all'articolo
31, comma 3, della legge 12 novembre 2011, n. 183, rilevanti ai  fini
del patto di stabilita' interno 2013. 
  3. Alla copertura dell'onere derivante dal  comma  1,  pari  a  125
milioni di euro per l'anno 2013, si provvede, quanto a 35 milioni  di
euro, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di  spesa
di cui all'articolo 1, comma 10, del decreto-legge 8 aprile 2013,  n.
35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n.  64,
utilizzando  la  dotazione  per  l'anno  2013  della   "Sezione   per
assicurare la liquidita' per pagamenti dei debiti certi,  liquidi  ed
esigibili degli enti locali" e quanto a 90 milioni di euro,  mediante
corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di   spesa   di   cui
all'articolo 1, comma 122, della legge 24 dicembre 2012, n. 228,  per
la parte di contributo non attribuito alle Regioni Puglia e Molise. 
  4. All'onere derivante dall'attuazione del comma 3, in  termini  di
minori interessi attivi per il bilancio  dello  Stato,  pari  a  euro
1.050.000  a  decorrere   dall'anno   2014   si   provvede   mediante
corrispondente riduzione del  Fondo  per  interventi  strutturali  di
politica  economica,  di  cui   all'articolo   10,   comma   5,   del
decreto-legge   29   novembre   2004,   n.   282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 
  4-bis. Al fine di compensare parte del  contributo  non  attribuito
alla regione Molise, all'articolo 6-bis, comma 1, primo periodo,  del
decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2013, n. 71, le parole: "per  l'anno  2013  gli
obiettivi del patto  di  stabilita'  interno  sono  ridotti,  con  le
procedure previste per il patto regionale verticale, disciplinato dai
commi 138 e 140 dell'articolo 1 della legge 13 dicembre 2010, n. 220,
di 15 milioni di euro" sono sostituite dalle  seguenti:  "per  l'anno
2013 gli impegni e i pagamenti effettuati, nel limite di  15  milioni
di euro, dalla regione Molise concernenti i predetti interventi  sono
esclusi dalla spesa valida ai fini del patto di stabilita' interno". 
  4-ter. Per l'anno 2013, ad integrazione delle somme assegnate  agli
enti locali ai sensi del comma 1, sono  altresi'  attribuite,  previa
quantificazione del Ministero dell'interno, ai medesimi enti: 
    a) quota parte delle risorse  versate  all'entrata  del  bilancio
dello Stato, ai  sensi  dell'articolo  7  del  decreto  del  Ministro
dell'interno 23 maggio 2012, di cui al  comunicato  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 290 del  13  dicembre  2012,  rese  disponibili
mediante riassegnazione alla spesa e non necessarie per  il  medesimo
anno per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali; 
    b) le risorse derivanti dalle minori occorrenze di spesa connesse
alla gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali. 
  4-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'  autorizzato
ad  apportare,  con  propri  decreti,  le  occorrenti  variazioni  di
bilancio. 
  4-quinquies. La somma ricevuta da un ente territoriale a titolo  di
estinzione  anticipata  di  un  derivato,  corrispondente  al  valore
positivo di mercato che il derivato presenta  al  momento  della  sua
estinzione anticipata, puo' essere  destinata  alla  riduzione  degli
oneri finanziari o all'estinzione  anticipata  del  debito  dell'ente
medesimo, anche con riferimento a quello  maturato  a  seguito  delle
anticipazioni  di  liquidita'  ricevute  a  valere  sul   Fondo   per
assicurare la liquidita' per pagamenti dei debiti certi,  liquidi  ed
esigibili, di cui al decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64. 
  5. All'articolo 31 della legge  12  novembre  2011,  n.  183,  sono
apportate le seguenti modifiche: 
    a) dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: 
    «2-bis. In deroga a quanto disposto dal comma 2, per l'anno  2013
le  percentuali  da  applicare  alla  media  della   spesa   corrente
registrata negli anni 2007-2009, cosi' come desunta  dai  certificati
di conto consuntivo, sono pari, per le province a  19,61  per  cento,
per i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti a  15,61  per
cento e per i comuni con  popolazione  compresa  tra  1.001  e  5.000
abitanti a 12,81 per cento. 
    2-ter. Le disposizioni del comma 2-bis non si applicano ai comuni
coinvolti dagli eventi di afflusso di stranieri  nell'anno  2013,  da
individuare con decreto del Ministro dell'interno, previa  intesa  in
sede di Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali.»; 
    ((b) al comma 4-bis le parole "Per l'anno 2014")) sono sostituite
dalle seguenti "Per gli anni 2013 e 2014". 
  6. All'articolo 2, comma 80, della legge 23 dicembre 2009, n.  191,
dopo il primo periodo sono inseriti i seguenti: «A decorrere dal 2013
alle regioni che  presentano,  in  ciascuno  degli  anni  dell'ultimo
biennio di esecuzione del Piano  di  rientro,  ovvero  del  programma
operativo di prosecuzione dello  stesso,  verificato  dai  competenti
Tavoli tecnici di cui agli articoli 9 e 12 dell'Intesa 23 marzo 2005,
sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo  Stato,  le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicata nel
supplemento ordinario n. 83 alla Gazzetta  Ufficiale  n.  105  del  7
maggio 2005,  un  disavanzo  sanitario,  di  competenza  del  singolo
esercizio e prima delle coperture, decrescente e inferiore al gettito
derivante  dalla  massimizzazione   delle   predette   aliquote,   e'
consentita la  riduzione  delle  predette  maggiorazioni,  ovvero  la
destinazione  riguardanti  lo   svolgimento   di   servizi   pubblici
essenziali e l'attuazione delle disposizioni di cui al  decreto-legge
8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  6
giugno 2013, n. 64, in misura tale da garantire al finanziamento  del
Servizio sanitario regionale un gettito pari al  valore  medio  annuo
del disavanzo sanitario registrato nel medesimo biennio. Alle regioni
che presentano, in  ciascuno  degli  anni  dell'ultimo  triennio,  un
disavanzo sanitario, di competenza  del  singolo  esercizio  e  prima
delle coperture, inferiore, ma non decrescente, rispetto  al  gettito
derivante  dalla  massimizzazione   delle   predette   aliquote,   e'
consentita la  riduzione  delle  predette  maggiorazioni,  ovvero  la
destinazione  riguardanti  lo   svolgimento   di   servizi   pubblici
essenziali e l'attuazione delle disposizioni di cui al  decreto-legge
8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  6
giugno 2013, n. 64, in misura tale da garantire al finanziamento  del
Servizio sanitario regionale un gettito pari al valore massimo  annuo
del disavanzo sanitario registrato nel medesimo triennio. Le predette
riduzioni o destinazione a finalita' extrasanitarie  sono  consentite
previa verifica positiva dei medesimi Tavoli  e  in  presenza  di  un
Programma operativo 2013-2015  approvato  dai  citati  Tavoli,  ferma
restando l'efficacia degli eventuali provvedimenti di riduzione delle
aliquote dell'addizionale regionale all'IRPEF e dell'IRAP secondo  le
vigenti disposizioni. Resta fermo quanto previsto dal presente  comma
in caso di risultati quantitativamente migliori e quanto previsto dal
comma 86 in caso di determinazione di un disavanzo sanitario maggiore
di quello programmato e coperto.». 
  7.  Al  decreto-legge  8  aprile  2013,  n.  35,   convertito   con
modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n.  64,  sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 1, comma 10, l'ultimo periodo e'  sostituito  dal
seguente: 
    "La dotazione per il 2014 della Sezione di  cui  all'articolo  2,
unitamente alle disponibilita' non erogate in prima istanza alla data
del 31 dicembre 2013, e' destinata, entro il 31 marzo  2014,  con  le
medesime procedure ivi previste, ad anticipazioni di  liquidita'  per
il pagamento dei debiti di  cui  all'articolo  2  richieste  in  data
successiva a quella prevista dal predetto articolo  2,  comma  1,  e,
comunque, non oltre il 28 febbraio 2014."; 
    b) all'articolo 1, dopo il comma 10, e' inserito il seguente: 
    "10-bis.  Ai  fini  dell'assegnazione  delle   anticipazioni   di
liquidita' a valere sulle risorse di cui all'articolo 13, commi  8  e
9,  del  decreto-legge  31  agosto  2013,  n.  102,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, e sulla dotazione
per il 2014 della Sezione di cui  all'articolo  2,  nonche'  ai  fini
dell'erogazione  delle  risorse  gia'  assegnate  con   decreto   del
Ministero dell'economia e delle finanze del 14  maggio  2013  ma  non
ancora erogate, sono considerati anche i pagamenti dei  debiti  fuori
bilancio che presentavano i requisiti per il riconoscimento alla data
del 31 dicembre 2012, anche  se  riconosciuti  in  bilancio  in  data
successiva. Le disposizioni di cui  al  primo  periodo  si  applicano
altresi', per le regioni, ai debiti  di  cui  al  comma  11-quinquies
dell'articolo 25 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito,
con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013,  n.  98,  e  successive
modificazioni, sempre che i predetti debiti siano stati  riconosciuti
in bilancio alla data di entrata in vigore del presente periodo."; 
    c) all'articolo 2, comma 6, dopo il secondo periodo sono aggiunti
i seguenti: 
    "All'atto dell'estinzione  da  parte  della  Regione  dei  debiti
elencati nel piano di pagamento nei confronti degli enti locali o  di
altre   pubbliche   amministrazioni,   ciascun    ente    locale    o
amministrazione   pubblica   interessata    provvede    all'immediata
estinzione dei propri debiti. Il responsabile  finanziario  dell'ente
locale o della pubblica amministrazione interessata fornisce  formale
certificazione alla Ragioneria  generale  dello  Stato  dell'avvenuto
pagamento dei rispettivi debiti e dell'effettuazione  delle  relative
registrazioni contabili, entro il 30 novembre 2013, in  relazione  ai
debiti gia' estinti dalla Regione alla data del  30  settembre  2013,
ovvero entro trenta giorni dall'estinzione dei debiti da parte  della
Regione  nei  restanti  casi.  La  Ragioneria  generale  dello  Stato
comunica tempestivamente alle singole Regioni i dati ricevuti e rende
noti i risultati delle certificazioni di cui al periodo precedente al
tavolo di cui al comma 4, al quale prendono parte, per  le  finalita'
di cui al presente comma, anche  i  rappresentanti  dell'Associazione
nazionale  dei  comuni  italiani   e   dell'Unione   delle   province
d'Italia.". 
  8. All'articolo 14, comma 2, del decreto-legge 31 agosto  2013,  n.
102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre  2013,  n.
124, il termine del 15 ottobre 2013, e' prorogato al 4 novembre  2013
e il termine di  15  giorni  entro  il  quale  la  sezione  d'appello
delibera in camera di consiglio e' ridotto a 7 giorni. 
  8-bis. Il Ministero dell'interno e' autorizzato a non procedere  ad
assegnazioni finanziarie a favore di singoli enti  locali,  ovvero  a
recuperi o detrazioni di risorse a carico di singoli enti locali, non
derivanti da rateizzazioni, nel caso in cui la somma complessiva  sia
inferiore a 12 euro.