DECRETO-LEGGE 12 settembre 2013, n. 104

Misure urgenti in materia di istruzione, universita' e ricerca. (13G00147)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/09/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 8 novembre 2013, n. 128 (in G.U. 11/11/2013, n. 264).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2020)
Testo in vigore dal: 1-1-2016
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                               Art. 17 
 
                       (Dirigenti scolastici) 
 
  1. Al  fine  di  garantire  continuita'  e  uniformita'  a  livello
nazionale al reclutamento dei dirigenti scolastici, l'articolo 29 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e' sostituito dal seguente: 
                              "Art. 29 
                Reclutamento dei dirigenti scolastici 
  1. Il reclutamento dei dirigenti scolastici  si  realizza  mediante
corso-concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola nazionale
dell'amministrazione. Il corso-concorso viene bandito annualmente per
tutti i posti vacanti, il cui  numero  e'  comunicato  dal  Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca alla Presidenza del
Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica e  alla
Scuola   nazionale   dell'amministrazione,   sentito   il   Ministero
dell'economia  e  delle  finanze   e   fermo   restando   il   regime
autorizzatorio in materia di assunzioni di cui all'articolo 39, comma
3-bis,  della  legge  27  dicembre  1997,   n.   449   e   successive
modificazioni. Al corso-concorso possono essere ammessi candidati  in
numero superiore a quello dei posti, secondo una percentuale  massima
del venti per  cento,  determinata  dal  decreto  di  cui  all'ultimo
periodo. Al concorso per l'accesso al corso-concorso puo' partecipare
il personale docente ed educativo delle  istituzioni  scolastiche  ed
educative  statali,  in  possesso  del  relativo  diploma  di  laurea
magistrale  ovvero  di  laurea  conseguita  in  base  al   previgente
ordinamento, che abbia maturato un'anzianita' complessiva  nel  ruolo
di appartenenza di almeno cinque anni. E' previsto il pagamento di un
contributo, da parte dei candidati,  per  le  spese  della  procedura
concorsuale. Il concorso puo' comprendere una  prova  preselettiva  e
comprende una o piu' prove scritte, cui sono ammessi tutti coloro che
superano l'eventuale preselezione, e una prova orale, a cui segue  la
valutazione dei titoli. Il corso-concorso si svolge presso la  Scuola
nazionale dell'amministrazione,  in  giorni  e  orari  e  con  metodi
didattici  compatibili   con   l'attivita'   didattica   svolta   dai
partecipanti, con eventuale riduzione del loro carico  didattico.  Le
spese di viaggio e alloggio  sono  a  carico  dei  partecipanti.  Con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,  su  proposta  del
Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e  della   ricerca   di
concerto con  il  Ministro  per  la  pubblica  amministrazione  e  la
semplificazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono
definite le modalita' di svolgimento delle procedure concorsuali,  la
durata del corso e le forme di valutazione dei candidati  ammessi  al
corso.". 
  1-bis. Le graduatorie di merito regionali del concorso a  dirigente
scolastico, indetto con decreto del Direttore generale del  Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca  13  luglio  2011,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56 del  15
luglio 2011, per la copertura di n.  2.386  posti  complessivi,  sono
trasformate in graduatorie  ad  esaurimento.  La  validita'  di  tali
graduatorie permane fino all'assunzione di tutti i vincitori e  degli
idonei in esse inseriti. E' fatta salva la disciplina  autorizzatoria
di cui all'articolo 39, commi 3 e  3-bis,  della  legge  27  dicembre
1997, n. 449, e successive modificazioni. 
  1-ter. Contestualmente  al  concorso  nazionale  viene  bandito  il
corso-concorso anche per le scuole con lingua di insegnamento slovena
e con insegnamento bilingue sloveno-italiano della  regione  autonoma
Friuli Venezia Giulia. Esso  viene  bandito  dall'ufficio  scolastico
regionale del Friuli Venezia Giulia, deve prevedere lo svolgimento di
almeno un modulo in  lingua  slovena  e  deve  essere  integrato  con
contenuti specifici afferenti alle istituzioni scolastiche in  lingua
slovena e bilingue.  Nella  relativa  commissione  giudicatrice  deve
essere presente almeno un membro con piena  conoscenza  della  lingua
slovena. La prova selettiva e' prevista solo in presenza di  un  alto
numero di candidati e comprende almeno una prova  scritta  in  lingua
slovena e una prova orale, da svolgere anche in lingua slovena, a cui
segue la valutazione  dei  titoli.  Dal  presente  comma  non  devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
  2. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 28 DICEMBRE 2015, N. 208)). 
  ((3. Le risorse poste nella disponibilita' della  Scuola  nazionale
dell'amministrazione per il reclutamento e la formazione iniziale dei
dirigenti scolastici sono  versate  all'entrata  del  bilancio  dello
Stato per la successiva riassegnazione ai pertinenti  capitoli  dello
stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca e costituiscono limite di  spesa  per  l'organizzazione
dei corsi-concorsi di cui all'articolo 29 del decreto legislativo  30
marzo  2001,  n.  165,  e  successive  modificazioni.   Il   Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio)). 
  4. Il comma 618 dell'articolo 1 della legge 27  dicembre  2006,  n.
296, e  il  regolamento  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 10 luglio 2008, n. 140, sono abrogati. Ai concorsi per  il
reclutamento dei dirigenti  scolastici  gia'  banditi  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto continuano  ad  applicarsi  le
disposizioni del citato comma 618 dell'articolo 1 della legge n.  296
del 2006 e del regolamento di cui al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica n. 140 del 2008, fermo restando quanto previsto dal  comma
8 del presente articolo. 
  5. In deroga a quanto previsto dai parametri  di  cui  all'articolo
459, commi 2 e 3, del testo unico di cui al  decreto  legislativo  16
aprile 1994, n. 297, a decorrere dalla data di entrata in vigore  del
presente decreto e per  il  solo  anno  scolastico  2013/2014,  nelle
regioni nelle quali uno dei concorsi a posti di dirigente  scolastico
banditi rispettivamente con decreto direttoriale  22  novembre  2004,
pubblicato nella Gazzetta ufficiale, 4a serie speciale, n. 94 del  26
novembre 2004, e con decreto direttoriale 13 luglio 2011,  pubblicato
nella Gazzetta ufficiale, 4a serie speciale,  n.  56  del  15  luglio
2011, non si e' ancora concluso con la definitiva approvazione  delle
graduatorie, per un numero non superiore a quello dei  posti  banditi
con i suddetti  decreti  direttoriali,  vacanti  e  disponibili,  con
priorita' per  le  istituzioni  scolastiche  con  maggior  numero  di
studenti  e  per  quelle  situate  nelle   aree   caratterizzate   da
specificita' linguistiche, i docenti di cui al comma 1  del  predetto
articolo 459, che prestano la propria attivita' d'insegnamento presso
istituzioni  scolastiche  autonome,   non   assegnate   a   dirigenti
scolastici con incarico a tempo indeterminato o alla  conferma  degli
incarichi di presidenza di cui all'art. 1-sexies del decreto-legge 31
gennaio 2005, n. 7, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  31
marzo 2005, n. 43,  ma  conferite  in  reggenza  a  dirigenti  aventi
incarico  presso  altra  istituzione  scolastica  autonoma,   possono
ottenere l'autorizzazione  all'esonero  dall'insegnamento,  anche  in
deroga a quanto previsto dai commi 2 e 3 dell'articolo 459 suddetto. 
  5-bis. In attesa di un nuovo corso-concorso di cui al  comma  1-bis
tale disposizione,  in  via  transitoria,  viene  estesa  anche  alle
istituzioni scolastiche statali con lingua di insegnamento slovena  o
bilingue  sloveno-italiano   sprovviste   di   dirigente   scolastico
titolare. 
  6. Gli incarichi  di  reggenza  ai  dirigenti  scolastici  titolari
presso altre istituzioni scolastiche e gli esoneri dall'insegnamento,
conferiti  nelle  scuole  individuate  al  comma  5,   cessano   alla
conclusione, nella relativa regione della procedura  concorsuale  per
il  reclutamento  dei  dirigenti  scolastici  indetta   con   decreto
direttoriale 22 novembre 2004, pubblicato nella  Gazzetta  ufficiale,
4a serie speciale, n. 94 del 26 novembre 2004, o  di  quella  indetta
con decreto direttoriale 13 luglio 2011,  pubblicato  nella  Gazzetta
ufficiale, 4a serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011, con la nomina
in corso d'anno, ove possibile, dei vincitori di concorso, nel limite
delle assunzioni gia' autorizzate,  ovvero  alla  assegnazione,  alle
predette scuole, di un dirigente scolastico titolare, con incarico  a
tempo indeterminato. 
  7. Alla sostituzione dei docenti in esonero ai sensi del comma 5 si
procede con supplenze temporanee, il cui termine finale di durata  e'
individuato contestualmente alle cessazioni di cui al comma  6.  Alla
relativa spesa si da' copertura a valere sulle facolta'  assunzionali
relative ai dirigenti scolastici con riferimento alle assunzioni gia'
autorizzate e, in subordine, mediante utilizzo delle risorse iscritte
sul Fondo unico nazionale per  la  retribuzione  di  posizione  e  di
risultato dei dirigenti  scolastici.  Il  Ministero  dell'economia  e
delle finanze e' autorizzato, con proprio decreto,  ad  apportare  le
necessarie variazioni di bilancio. 
  8. Nell'ipotesi di rinnovazione delle procedure concorsuali di  cui
al decreto del  Direttore  generale  del  Ministero  dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca 13  luglio  2011,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011,  per
il reclutamento dei dirigenti scolastici in seguito  ad  annullamento
giurisdizionale, al fine  di  assicurare  la  tempestiva  conclusione
delle operazioni, qualora il numero  dei  concorrenti  sia  superiore
alle 300  unita',  la  composizione  della  commissione  puo'  essere
integrata, per ogni gruppo di 300 o frazione di  300  candidati,  con
altri componenti in numero sufficiente a costituire sottocommissioni,
a ciascuna delle quali e'  preposto  un  presidente  aggiunto  ed  e'
assegnato un segretario aggiunto.  Il  presidente  della  commissione
cura il coordinamento  delle  sottocommissioni.  Anche  nel  caso  di
rinnovazione concorsuale, a ciascuna delle sottocommissioni non  puo'
comunque essere assegnato un numero di candidati inferiore a cento. A
tal fine e' autorizzata la spesa di euro 100.000 nell'anno 2013 e  di
euro 400.000 nell'anno 2014. 
  8-bis. All'articolo 10, comma 1, del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di  cui
al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115,  e
successive  modificazioni,  dopo  le  parole:  "il  processo  di  cui
all'articolo 3 della legge 24 marzo 2001, n.  89"  sono  aggiunte  le
seguenti: ", e il processo in  materia  di  integrazione  scolastica,
relativamente ai ricorsi amministrativi per la garanzia del  sostegno
agli alunni con handicap fisici o sensoriali, ai sensi  dell'articolo
13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104".