DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n. 102

Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalita' immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonche' di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici. (13G00145)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/08/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 ottobre 2013, n. 124 (in S.O. n. 73, relativo alla G.U. 29/10/2013, n. 254).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/10/2014)
vigente al 28/11/2021
  • Articoli
  • DISPOSIZIONI IN MATERIA DI IMU, DI ALTRA FISCALITA'
    IMMOBILIARE, DI SOSTEGNO ALLE POLITICHE ABITATIVE E DI FINANZA
    LOCALE
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    DI TRATTAMENTI PENSIONISTICI
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Testo in vigore dal: 30-10-2013
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9. 
 
(Integrazioni e modifiche del decreto legislativo 23 giugno 2011,  n.
                                118) 
 
  1.  Al  decreto  legislativo  23  giugno  2011,  n.  118,   recante
"Disposizioni in materia di armonizzazione dei  sistemi  contabili  e
degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei  loro
organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n.
42", sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 36, comma 1, la parola: «due» e' sostituita dalla
seguente: «tre»; 
    b) all'articolo 38, comma 1,  la  parola:  «2014»  e'  sostituita
dalla seguente: «2015». 
  2.  Nel  corso  del  terzo  esercizio  di  sperimentazione  di  cui
all'articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118,  come
modificato dal presente  articolo,  sono  applicate  le  disposizioni
previste dal decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  28
dicembre 2011 per l'esercizio 2013, unitamente: 
    a)  al  principio  applicato  della  programmazione,  adottato  e
aggiornato secondo le modalita' previste dall'articolo  8,  comma  4,
del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 dicembre
2011; 
    b) alla sperimentazione di un bilancio di previsione  finanziario
riferito ad un orizzonte temporale almeno triennale che, nel rispetto
del principio contabile dell'annualita', riunisce il bilancio annuale
ed il bilancio pluriennale. In caso di esercizio provvisorio gli enti
in  sperimentazione  trasmettono  al  tesoriere  le  previsioni   del
bilancio  pluriennale  2013  -  2015  relative  all'esercizio   2014,
riclassificate secondo lo schema previsto per l'esercizio 2014; 
    c) all'istituzione del fondo crediti di  dubbia  esigibilita'  in
contabilita' finanziaria,  in  sostituzione  del  fondo  svalutazione
crediti. 
  3. Al decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  ((28
dicembre 2011, pubblicato nel  supplemento  ordinario  alla  Gazzetta
Ufficiale n. 304 del 31 dicembre 2011)), l'articolo 12 e' abrogato  a
decorrere dal ((1° gennaio)) 2014. 
  4. Con decreto del  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  la
sperimentazione puo'  essere  estesa  agli  enti  che,  entro  il  30
settembre 2013, presentano la domanda di partecipazione al terzo anno
di sperimentazione. Gli enti di cui al presente comma  provvedono  al
riaccertamento straordinario dei residui con  riferimento  alla  data
del 1° gennaio 2014, contestualmente all'approvazione del  rendiconto
2013. 
  5.  Con  riferimento  all'esercizio   2013,   per   gli   enti   in
sperimentazione, la verifica del  limite  riguardante  la  spesa  del
personale di cui all'articolo 1, comma 557, della legge  27  dicembre
2006,  n.  296  e  ((...))  successive  modificazioni   puo'   essere
effettuata con riferimento all'esercizio 2011. 
  6. All'articolo 31 della  legge  12  novembre  2011,  n.  183  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) dopo il comma 4, sono inseriti i seguenti: 
    "((4-bis. Per l'anno)) 2014, le  disposizioni  dell'articolo  20,
commi 2,  2-bis  e  3,  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.  98,
convertito, con modificazioni, dalla legge ((15 luglio 2011, n.  111,
e successive modificazioni)), sono sospese. 
     ((4-ter. Per l'anno)) 2014, il  saldo  obiettivo  del  patto  di
stabilita'  interno  per  gli  enti   in   sperimentazione   di   cui
all'articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno  2011,  n.  118  e'
ridotto proporzionalmente di un  valore  compatibile  con  gli  spazi
finanziari derivanti  dall'applicazione  del  ((comma  4-quater))  e,
comunque, non oltre un saldo pari  a  zero.  Tale  riduzione  non  si
applica agli enti  locali  esclusi  dalla  sperimentazione  ai  sensi
dell'articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
28 dicembre  2011  ((,  pubblicato  nel  supplemento  ordinario  alla
Gazzetta Ufficiale n. 304 del 31 dicembre 2011)). 
     ((4-quater. Alla compensazione))  degli  effetti  finanziari  in
termini di fabbisogno e di indebitamento netto derivanti dal  ((comma
4-ter)) si  provvede  con  le  risorse  finanziarie  derivanti  dalle
percentuali di cui al comma 6 applicate dagli  enti  locali  che  non
partecipano alla sperimentazione e mediante utilizzo per 120  milioni
di euro del Fondo per la compensazione degli effetti  finanziari  non
previsti a legislazione vigente  conseguenti  all'attualizzazione  di
contributi  pluriennali,  di  cui  all'articolo  6,  comma   2,   del
decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive  modificazioni.  Il
Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato  ad  apportare,
con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio."; 
    b) al comma 6, primo periodo, le parole "Le province ed i comuni"
sono sostituite dalle seguenti: "Per l'anno 2014, le  province  ed  i
comuni che non partecipano alla sperimentazione di  cui  all'articolo
36 del decreto legislativo  23  giugno  2011,  n.  118  applicano  le
percentuali di cui al comma 2, come  rideterminate  con  decreto  del
Ministero dell'economia e delle finanze.  Per  i  restanti  anni,  le
province ed i comuni"; 
    c) al comma 6, le parole "di  cui  al  periodo  precedente"  sono
sostituite dalle seguenti: "di cui ai periodi precedenti". 
  7. Per gli enti locali in sperimentazione di  cui  all'articolo  36
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, per l'anno  2014,  il
limite del 40 per cento di cui  all'articolo  76,  ((comma  7,  primo
periodo, del decreto-legge)) 25 giugno 2008, n. 112, convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  6  agosto  2008,  n.  133,  ((...))  e'
incrementato al 50 per cento. 
  8. Al comma 28 dell'articolo 9 del decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, dopo il terzo capoverso e' aggiunto il seguente: 
  "Per gli enti locali in sperimentazione di cui all'articolo 36  del
decreto legislativo 23 giugno 2011,  n.  118,  per  l'anno  2014,  il
limite di cui ai precedenti periodi e' fissato al 60 per cento  della
spesa sostenuta nel 2009.". 
  9. All'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012,  n.  228,  dopo  il
comma 450, e' inserito il seguente: "450-bis. Le  regioni  a  statuto
ordinario che hanno aderito alla sperimentazione di cui  all'articolo
36, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118,  concorrono  agli
obiettivi  di   finanza   pubblica   avendo   esclusivo   riferimento
all'obiettivo in termini  di  competenza  eurocompatibile,  calcolato
sulla base di quanto stabilito dal comma 449 e successivi". 
  ((9-bis.  La  giunta   o   l'organo   esecutivo   degli   enti   in
sperimentazione approva il rendiconto  o  il  bilancio  di  esercizio
entro il 30 aprile dell'anno  successivo.  Le  regioni  approvano  il
rendiconto entro il 31 luglio dell'anno successivo,  gli  altri  enti
approvano il rendiconto o il bilancio di esercizio entro il 31 maggio
dell'anno successivo. 
  9-ter. Al comma 5 dell'articolo 147-quater del  testo  unico  delle
leggi  sull'ordinamento  degli  enti  locali,  di  cui   al   decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il primo  periodo  e'  sostituito
dal seguente: "Le disposizioni del presente articolo si applicano, in
fase  di  prima  applicazione,  agli  enti  locali  con   popolazione
superiore a 100.000 abitanti, per l'anno 2014 agli  enti  locali  con
popolazione superiore a 50.000  abitanti  e,  a  decorrere  dall'anno
2015, agli enti locali con popolazione superiore a  15.000  abitanti,
ad eccezione del comma 4, che si applica a tutti gli  enti  locali  a
decorrere dall'anno 2015, secondo le disposizioni recate dal  decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118". 
  9-quater. Al comma 11-quinquies dell'articolo 25 del  decreto-legge
21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla  legge  9
agosto 2013, n. 98, e' aggiunto, in fine, il  seguente  periodo:  "Le
regioni interessate,  per  le  medesime  finalita',  nonche'  per  il
mantenimento dell'equilibrio di bilancio,  possono,  in  alternativa,
utilizzare le complessive risorse del proprio bilancio per i medesimi
anni,   ivi   comprese   le    residue    disponibilita'    derivanti
dall'applicazione  dell'accordo  sancito  in   sede   di   Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  province
autonome di Trento e di Bolzano del 7 febbraio 2013,  in  materia  di
proroga dell'utilizzo,  ove  sussistenti,  di  economie  di  bilancio
vincolate,  fermi  restando  i  limiti  del   patto   di   stabilita'
interno")).