DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n. 101

Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni. (13G00144)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/09/2013
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 30 ottobre 2013, n. 125 (in G.U. 30/10/2013, n.255).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2021)
Testo in vigore dal: 6-3-2015
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 12 
 
(Disposizioni  in  materia  di  imprese   di   interesse   strategico
                             nazionale) 
 
  1. Al fine di garantire l'attuazione del Piano delle misure e delle
attivita' di  tutela  ambientale  e  sanitaria  di  cui  al  comma  5
dell'articolo 1 del decreto-legge 4 giugno 2013, n.  61,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 89,  necessarie  per
assicurare   il   rispetto   delle   prescrizioni    di    legge    e
dell'autorizzazione integrata ambientale rilasciata allo stabilimento
ILVA  di  Taranto,  in  considerazione  dell'urgente  necessita'   di
provvedere  e  di  evitare  ulteriori  ritardi,  e'  autorizzata   la
costruzione e la  gestione  delle  discariche  per  rifiuti  speciali
pericolosi e non pericolosi localizzate nel  perimetro  dell'impianto
produttivo  dell'ILVA  di  Taranto,  che  hanno  ottenuto  parere  di
compatibilita'  ambientale  ,  per  la  discarica  di   rifiuti   non
pericolosi nel 2010, e valutazione  d'impatto  ambientale  ,  per  la
discarica di rifiuti pericolosi  nel  1995,  positivi  alla  data  di
entrata  in  vigore  del  presente   decreto-legge,   da   destinarsi
esclusivamente al conferimento dei  rifiuti  prodotti  dall'attivita'
dell'ILVA di Taranto e dagli interventi necessari per il  risanamento
ambientale. 
  ((2. Sono approvate le modalita' di costruzione e di gestione delle
discariche di cui al comma 1 per rifiuti non pericolosi e pericolosi,
presentate in data  19  dicembre  2014  dal  sub-commissario  di  cui
all'articolo 1, comma 1, del decreto legge  4  giugno  2013,  n.  61,
convertito, con modificazioni, dalla legge  3  agosto  2013,  n.  89.
Successive modifiche sono  approvate  ed  autorizzate  dall'autorita'
competente ai sensi e con le procedure di cui al decreto  legislativo
3 aprile 2006, n.  152  e  successive  modificazioni.  Sono  altresi'
approvate, a saldi invariati per la  finanza  pubblica,  le  proposte
presentate in data 19 dicembre 2014 al Ministro dell'ambiente e della
tutela  del  territorio  e  del  mare  dal  sub-commissario  di   cui
all'articolo  1,  comma  1,  del  decreto-legge  n.  61   del   2013,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 89 del  2013,  relative
alla  definizione  delle  misure  di  compensazione  ambientale.  Con
decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela  del  territorio  e
del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico,  sono
definite  le  eventuali  ulteriori  garanzie   finanziarie   di   cui
all'articolo 208, comma 11, lettera g),  del  decreto  legislativo  3
aprile 2006, n. 152. La mancata prestazione delle garanzie entro  120
giorni  dall'adozione  del  decreto  di  cui  al  periodo  precedente
comporta  la  decadenza  dall'esercizio  dell'attivita'  di  cui   al
presente comma.)) 
  3. Il commissario straordinario, di cui all'articolo  1,  comma  1,
del decreto-legge n. 61 del 2013, puo' sciogliersi dai contratti  con
parti correlate in corso  d'esecuzione  alla  data  del  decreto  che
dispone  il   commissariamento   dell'impresa,   ove   questi   siano
incompatibili con la predisposizione e l'attuazione dei piani di  cui
ai commi 5 e 6 del predetto  articolo.  Le  disposizioni  di  cui  al
presente comma non si applicano ai  rapporti  di  lavoro  subordinato
nonche' ai contratti di cui agli articoli 72, ottavo comma, 72-ter  e
80, primo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. 
  4. La disciplina  della  responsabilita'  per  il  commissario,  il
sub-commissario e gli esperti del comitato, di  cui  all'articolo  1,
comma 9 del decreto-legge n. 61  del  2013,  deve  intendersi  estesa
anche ai soggetti da questi funzionalmente  delegati  che  curino  la
predisposizione e l'attuazione dei piani di cui ai commi 5  e  6  del
medesimo articolo. Tale disciplina trova applicazione dalla  data  di
nomina del commissario straordinario. 
  5. I finanziamenti  a  favore  dell'impresa  commissariata  di  cui
all'articolo 1, comma 1  del  decreto-  legge  n.  61  del  2013,  in
qualsiasi forma effettuati, anche da parte di societa' controllanti o
sottoposte a comune  controllo,  funzionali  alla  predisposizione  e
all'attuazione dei piani di cui ai commi 5 e 6 del predetto  articolo
sono prededucibili ai  sensi  e  agli  effetti  di  cui  all'articolo
182-quater  del  regio  decreto  16  marzo  1942,  n.  267.  Anche  a
prescindere  dalla  predisposizione  dei  piani  di  cui  al  periodo
precedente, l'impresa commissariata di cui all'articolo 1,  comma  1,
del  citato  decreto-legge   n.   61   del   2013,   puo'   contrarre
finanziamenti, prededucibili a  norma  dell'articolo  111  del  regio
decreto 16 marzo 1942, n. 267, funzionali a porre in essere le misure
e le attivita' di tutela ambientale  e  sanitaria  ovvero  funzionali
alla continuazione dell'esercizio dell'impresa e  alla  gestione  del
relativo patrimonio. La funzionalita' di cui al periodo precedente e'
attestata dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio  e
del mare, sentito il Ministro dello sviluppo economico, relativamente
alle misure e alle attivita' di tutela  ambientale  e  sanitaria.  In
caso di finanziamenti funzionali  alla  continuazione  dell'esercizio
dell'impresa e alla gestione del relativo patrimonio,  l'attestazione
e' di competenza del Ministro dello sviluppo  economico,  sentito  il
Ministro dell'ambiente e della tutela  del  territorio  e  del  mare.
L'attestazione  puo'  riguardare  anche   finanziamenti   individuati
soltanto per tipologia, entita' e condizioni essenziali, sebbene  non
ancora oggetto di trattative. 
  5-bis. All'articolo 53 del decreto legislativo 8  giugno  2001,  n.
231, e' aggiunto, in fine, il seguente comma: 
  "1-bis. Ove il sequestro,  eseguito  ai  fini  della  confisca  per
equivalente prevista dal comma 2 dell'articolo 19, abbia  ad  oggetto
societa', aziende ovvero beni, ivi compresi i titoli,  nonche'  quote
azionarie  o  liquidita'   anche   se   in   deposito,   il   custode
amministratore giudiziario ne consente l'utilizzo e la gestione  agli
organi societari esclusivamente al fine di garantire la continuita' e
lo  sviluppo  aziendali,  esercitando  i  poteri   di   vigilanza   e
riferendone all'autorita' giudiziaria. In caso  di  violazione  della
predetta finalita' l'autorita'  giudiziaria  adotta  i  provvedimenti
conseguenti e puo'  nominare  un  amministratore  nell'esercizio  dei
poteri  di  azionista.  Con  la  nomina  si  intendono  eseguiti  gli
adempimenti di cui all'articolo 104 delle  norme  di  attuazione,  di
coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al
decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271. In caso di  sequestro  in
danno di societa' che gestiscono stabilimenti di interesse strategico
nazionale e di loro controllate, si applicano le disposizioni di  cui
al decreto-legge 4 giugno 2013, n. 61, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2013, n. 89". 
  5-ter. All'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 4 giugno 2013, n.
61, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n.  89,
dopo il secondo periodo e' inserito il seguente: "Al  commissario  e'
attribuito il potere di redigere e approvare il bilancio di esercizio
e, laddove applicabile, il bilancio consolidato dell'impresa soggetta
a commissariamento". 
  5-quater. L'articolo 3, comma 3, del decreto-legge 3 dicembre 2012,
n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre  2012,
n. 231, si interpreta nel senso che per beni dell'impresa  si  devono
intendere anche  le  partecipazioni  dirette  e  indirette  in  altre
imprese, nonche' i cespiti aziendali alle stesse facenti capo. 
  5-quinquies. L'articolo 1, comma  3,  del  decreto-legge  4  giugno
2013, n. 61, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  3  agosto
2013,  n.  89,  si  interpreta  nel  senso  che,  ferma  restando  la
legittimazione del commissario straordinario  a  gestire  e  disporre
delle linee  di  credito  e  dei  finanziamenti  ivi  richiamati,  la
titolarita' dei medesimi resta in capo all'impresa commissariata. 
  ((6. Sono approvate le modalita'  di  gestione  e  smaltimento  dei
rifiuti del ciclo produttivo dell'Ilva di Taranto presentate in  data
11 dicembre 2014 dal sub-commissario di cui all'articolo 1, comma  1,
del  decreto  legge  4  giugno   2013,   n.   61,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 89. Successive modifiche
sono approvate ed autorizzate dall'autorita' competente  ai  sensi  e
con le procedure di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n.  152
e successive modificazioni. Con decreto del Ministro dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare, di concerto con  il  Ministro
dello sviluppo economico, sono definite eventuali ulteriori  garanzie
finanziarie di cui  all'articolo  208,  comma  11,  lettera  g),  del
decreto legislativo 3 aprile 2006  n.  152.  La  mancata  prestazione
delle garanzie entro 120 giorni dall'adozione del decreto di  cui  al
periodo   precedente    comporta    la    decadenza    dall'esercizio
dell'attivita' di cui al presente comma.)) 
  7. Gli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 1, 2 e 6,  sono  a
carico dell'ILVA s.p.a., senza alcun onere  a  carico  della  finanza
pubblica. 
                                                               ((11)) 
 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.L. 5 gennaio 2015, n. 1, convertito con modificazioni dalla L.
4 marzo 2015, n. 20, ha disposto (con  l'art.  2,  comma  9)  che  "I
riferimenti  al  commissario  e  al   sub-commissario,   nonche'   al
commissariamento  e  alla  gestione  commissariale  contenuti   negli
articoli 1 e 2-quinquies del decreto-legge n.  61,  nell'articolo  12
del  decreto-legge  31  agosto  2013,   n.   101,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125,  e  nell'articolo
22-quater,  comma  2,  del  decreto-legge  24  giugno  2014,  n.  91,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, si
devono intendere come riferimenti,  rispettivamente,  al  commissario
straordinario e alla procedura di  amministrazione  straordinaria  di
cui al decreto-legge n. 347, e il riferimento  al  piano  di  cui  al
comma 5 dell'articolo 1 del decreto-legge n.  61  si  deve  intendere
come riferimento al piano di cui al D.P.C.M. 14 marzo 2014".