DECRETO-LEGGE 14 agosto 2013, n. 93

Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonche' in tema di protezione civile e di commissariamento delle province. (13G00141)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/08/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 15 ottobre 2013, n. 119 (in G.U. 15/10/2013, n. 242).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 16-10-2013
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2 
 
Modifiche al codice di procedura penale e disposizioni concernenti  i
  procedimenti penali per i delitti ((contro la persona)) 
 
  1. Al  codice  di  procedura  penale  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni: 
    ((0a) all'articolo 101,  comma  1,  sono  aggiunti,  in  fine,  i
seguenti periodi: "Al  momento  dell'acquisizione  della  notizia  di
reato il pubblico ministero e la  polizia  giudiziaria  informano  la
persona offesa dal reato di  tale  facolta'.  La  persona  offesa  e'
altresi' informata della possibilita' dell'accesso  al  patrocinio  a
spese dello Stato ai sensi dell'articolo 76  del  testo  unico  delle
disposizioni legislative e  regolamentari  in  materia  di  spese  di
giustizia, di cui al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  30
maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni"; 
    0b) all'articolo 266, comma 1, dopo la lettera f-ter) e' aggiunta
la seguente: 
    "f-quater) delitto  previsto  dall'articolo  612-bis  del  codice
penale")); 
    a) all'articolo 282-bis, comma 6, dopo la  parola  "571,"  ((sono
inserite le seguenti: "582, limitatamente  alle  ipotesi  procedibili
d'ufficio o comunque aggravate,",)) le  parole  "e  609-octies"  sono
sostituite dalle seguenti: "((,)) 609-octies  e  612,  secondo  comma
((,))" ((e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ",  anche  con
le modalita' di controllo previste all'articolo 275-bis")); 
    ((a-bis) all'articolo 282-quater, comma 1, e' aggiunto, in  fine,
il seguente periodo: "Quando l'imputato si sottopone positivamente ad
un programma di prevenzione della violenza  organizzato  dai  servizi
socio-assistenziali del territorio, il responsabile del  servizio  ne
da' comunicazione al pubblico ministero e al giudice  ai  fini  della
valutazione ai sensi dell'articolo 299, comma 2)); 
    b) all'articolo 299: 
      1) dopo  il  comma  2,  e'  inserito  il  seguente:  "2-bis.  I
provvedimenti di cui ai commi 1 e 2  relativi  alle  misure  previste
dagli articoli 282-bis ((, 282-ter, 283, 284, 285  e  286,  applicate
nei procedimenti aventi ad oggetto delitti commessi con violenza alla
persona,  devono  essere  immediatamente  comunicati,  a  cura  della
polizia giudiziaria, ai servizi socio-assistenziali e)) al  difensore
della persona offesa o, in mancanza di questo,  alla  persona  offesa
((...))."; 
      2) al comma 3, dopo il primo periodo, e' inserito il  seguente:
"La richiesta di revoca o di sostituzione delle misure previste dagli
articoli ((282-bis, 282-ter, 283,  284,  285  e  286,  applicate  nei
procedimenti di cui al comma 2-bis del presente articolo, che non sia
stata proposta in sede di interrogatorio  di  garanzia,  deve  essere
contestualmente notificata, a cura della parte richiedente ed a  pena
di inammissibilita', presso il difensore della persona offesa  o,  in
mancanza di questo, alla persona offesa, salvo  che  in  quest'ultimo
caso essa non abbia provveduto a dichiarare o eleggere domicilio.  Il
difensore e la persona offesa possono, nei due giorni successivi alla
notifica, presentare memorie ai sensi dell'articolo 121.  Decorso  il
predetto termine il giudice procede))." 
      3) al comma 4-bis, e' aggiunto, in fine, il  seguente  periodo:
"La richiesta di revoca o di sostituzione delle misure previste dagli
articoli ((282-bis, 282-ter, 283,  284,  285  e  286,  applicate  nei
procedimenti di cui al comma 2-bis del presente articolo, deve essere
contestualmente notificata, a cura della parte richiedente ed a  pena
di inammissibilita', presso il difensore della persona offesa  o,  in
mancanza di questo, alla persona offesa, salvo  che  in  quest'ultimo
caso essa non abbia provveduto a dichiarare o eleggere domicilio)).". 
    ((b-bis) all'articolo 350, comma 1, sono aggiunte,  in  fine,  le
seguenti parole: ", e nei casi di cui all'articolo 384-bis"; 
    b-ter) all'articolo 351, comma 1-ter, dopo le  parole:  "previsti
dagli articoli" e' inserita la  seguente:  "572,"  e  le  parole:  "e
609-undecies" sono  sostituite  dalle  seguenti:  ",  609-undecies  e
612-bis")); 
    c) all'articolo 380, comma 2, dopo la lettera l-bis) e'  aggiunta
la seguente: "l-ter) delitti di  maltrattamenti  contro  familiari  e
conviventi e  di  atti  persecutori,  previsti  dall'articolo  572  e
dall'articolo 612-bis del codice penale;"; 
    d) dopo l'articolo 384, e' inserito il  seguente:  "Art.  384-bis
(Allontanamento d'urgenza dalla casa familiare) - 1. Gli ufficiali ed
agenti di polizia giudiziaria  hanno  facolta'  di  disporre,  previa
autorizzazione  del  pubblico  ministero,  ((scritta,   oppure   resa
oralmente  e  confermata  per  iscritto,  o  per  via   telematica,))
l'allontanamento urgente dalla  casa  familiare  con  il  divieto  di
avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona  offesa,
nei confronti di chi  e'  colto  in  flagranza  dei  delitti  di  cui
all'articolo 282-bis, comma 6,  ove  sussistano  fondati  motivi  per
ritenere che le condotte criminose possano essere  reiterate  ponendo
in grave ed attuale  pericolo  la  vita  o  l'integrita'  fisica  ((o
psichica)) della persona offesa. ((La  polizia  giudiziaria  provvede
senza ritardo all'adempimento degli obblighi di informazione previsti
dall'articolo  11  del  decreto-legge  23  febbraio  2009,   n.   11,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n.  38,  e
successive modificazioni)). 
    2. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni di cui agli
articoli 385 e  seguenti  del  presente  titolo.  ((Si  osservano  le
disposizioni di cui all'articolo 381, comma  3.  Della  dichiarazione
orale di  querela  si  da'  atto  nel  verbale  delle  operazioni  di
allontanamento))."; 
    e)  all'articolo  398,  comma  5-bis,  dopo  le  parole  (("dagli
articoli" e' inserita la seguente)): "572,"; 
    ((f) all'articolo 406, comma 2-ter, dopo le parole: "di cui  agli
articoli" e' inserita la seguente: "572," e le parole: "e 590,  terzo
comma," sono sostituite  dalle  seguenti:  ",  590,  terzo  comma,  e
612-bis")); 
    g) all'articolo 408, dopo il comma 3, e'  aggiunto  il  seguente:
"3-bis.  ((Per  i  delitti  commessi  con  violenza  alla  persona)),
l'avviso della richiesta di archiviazione e' in ogni caso notificato,
a cura del pubblico ministero, alla persona offesa ed il  termine  di
cui al comma 3 e' elevato a venti giorni."; 
    ((h) all'articolo  415-bis,  comma  1,  dopo  le  parole:  "e  al
difensore" sono inserite le seguenti: "nonche', quando si procede per
i reati di cui agli articoli 572 e 612-bis del codice  penale,  anche
al difensore della persona offesa o,  in  mancanza  di  questo,  alla
persona offesa")); 
    ((h-bis) all'articolo 449, comma 5, sono  aggiunti,  in  fine,  i
seguenti periodi: "Quando una persona e' stata allontanata  d'urgenza
dalla casa familiare  ai  sensi  dell'articolo  384-bis,  la  polizia
giudiziaria puo' provvedere, su disposizione del pubblico  ministero,
alla sua citazione per il giudizio direttissimo e per la  contestuale
convalida dell'arresto entro le successive quarantotto ore, salvo che
cio' pregiudichi gravemente le  indagini.  In  tal  caso  la  polizia
giudiziaria  provvede  comunque,  entro  il  medesimo  termine,  alla
citazione  per  l'udienza  di   convalida   indicata   dal   pubblico
ministero")); 
    i) all'articolo 498: 
      1) al comma 4-ter, dopo le parole "agli articoli" ((e' inserita
la seguente)): "572,"; 
      2) dopo il comma 4-ter  e'  aggiunto  il  seguente:  "4-quater.
Quando si procede per i reati previsti dal comma 4-ter, se la persona
offesa e' maggiorenne il giudice assicura che l'esame venga  condotto
anche tenendo conto della  particolare  vulnerabilita'  della  stessa
persona offesa, desunta anche dal tipo di reato per cui si procede, e
ove ritenuto opportuno, dispone, a richiesta della persona  offesa  o
del suo difensore, l'adozione di modalita' protette.". 
  2. Dopo l'articolo 132-bis, comma 1, lettera  a),  delle  norme  di
attuazione, di coordinamento e transitorie del  codice  di  procedura
penale, di cui al decreto legislativo 28  luglio  1989,  n.  271,  e'
inserita la seguente: "a-bis) ai delitti previsti dagli articoli  572
e da 609-bis a 609-octies e 612-bis del codice penale;". 
  3.  Al  comma  4-ter  dell'articolo  76  del  testo   unico   delle
disposizioni legislative e  regolamentari  in  materia  di  spese  di
giustizia, di cui al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  30
maggio 2002, n. 115, dopo le parole "La persona offesa dai  reati  di
cui agli articoli" sono inserite le seguenti: (("572, 583-bis," e  le
parole: "e 609-octies" sono sostituite dalle seguenti: ",  609-octies
e 612-bis")). Ai relativi oneri pari a 1 milione di euro  per  l'anno
2013 e a 2,7 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014 si  provvede,
quanto a 1 milione di euro per l'anno 2013 e 400.000 euro per  l'anno
2014, mediante corrispondente riduzione, per i medesimi  anni,  dello
stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai  fini
del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi di
riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire»  dello  stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per  l'anno
2013, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 1 milione di euro
per l'anno 2013, l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro  e
delle politiche sociali e quanto a  400.000  euro  per  l'anno  2014,
l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri, e  quanto
a 2,3 milioni di euro per l'anno 2014 e  a  2,7  milioni  di  euro  a
decorrere dal 2015 mediante corrispondente  riduzione  delle  risorse
del Fondo di cui all'articolo 15, comma 5, della legge 6 luglio 2012,
n. 96. Il Ministro dell'economia e delle finanze  e'  autorizzato  ad
apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio. 
  4. La disposizione di cui al comma 1, lettera c), entra  in  vigore
dalla data di entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
presente decreto. 
  ((4-bis.  All'articolo  4,  comma  1,  lettera  a),   del   decreto
legislativo 28 agosto 2000, n. 274, e successive modificazioni,  dopo
le parole: "alle fattispecie di cui al secondo comma  perseguibili  a
querela di parte" sono inserite le seguenti:  ",  ad  esclusione  dei
fatti commessi contro uno dei soggetti  elencati  dall'articolo  577,
secondo comma, ovvero contro il convivente")).