DECRETO-LEGGE 8 agosto 2013, n. 91

Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attivita' culturali e del turismo. (13G00135)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 10/08/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 7 ottobre 2013, n. 112 (in G.U. 08/10/2013, n. 236).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2020)
Testo in vigore dal: 12-1-2018
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9 
 
Disposizioni   urgenti   per   assicurare    la    trasparenza,    la
semplificazione e l'efficacia del sistema di  contribuzione  pubblica
                allo spettacolo dal vivo e al cinema. 
 
  1. Il Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del  turismo,
con proprio decreto, da adottarsi entro novanta  giorni  dall'entrata
in  vigore  della  legge  di  conversione   del   presente   decreto,
ridetermina, con le modalita' di cui all'articolo 1, comma  3,  della
legge 15 novembre 2005, n. 239, e con  effetto  a  decorrere  dal  1°
gennaio 2014, i criteri  per  l'erogazione  e  le  modalita'  per  la
liquidazione e l'anticipazione dei  contributi  allo  spettacolo  dal
vivo.  I  criteri  di  assegnazione  tengono  conto   dell'importanza
culturale della produzione svolta, dei  livelli  quantitativi,  degli
indici di affluenza del pubblico nonche' della regolarita' gestionale
degli organismi. Il decreto  di  cui  al  primo  periodo  stabilisce,
inoltre, che  i  pagamenti  a  saldo  sono  disposti  a  chiusura  di
esercizio  a  fronte  di  attivita'  gia'  svolte   e   rendicontate.
L'articolo 1 della legge 14 novembre 1979, n. 589, e' abrogato. (11) 
  1-bis. Il decreto  di  cui  al  comma  1  puo'  destinare  graduali
incentivi in favore di  esercenti  attivita'  circensi  e  spettacoli
viaggianti senza animali, nonche' esercenti  di  circo  contemporaneo
nell'ambito delle risorse ad essi assegnate. 
  2. Gli enti e gli organismi dello spettacolo, finanziati  a  valere
sul Fondo unico dello spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n.
163, o ai sensi della legge 23 dicembre 1996, n.  662,  e  successive
modificazioni,  pubblicano  e  aggiornano  le  seguenti  informazioni
relative ai titolari di  incarichi  amministrativi  ed  artistici  di
vertice e di incarichi dirigenziali, a  qualsiasi  titolo  conferiti,
nonche' di collaborazione o consulenza: 
    a) gli estremi dell'atto di conferimento dell'incarico; 
    b) il curriculum vitae; 
    c) i compensi,  comunque  denominati,  relativi  al  rapporto  di
lavoro, di consulenza o di collaborazione. 
  3. Le informazioni di cui al comma 2 sono pubblicate dagli enti  ed
organismi entro il 31 gennaio di  ogni  anno  e  comunque  aggiornate
anche  successivamente.  Ai  predetti  soggetti  non  possono  essere
erogate  a   qualsiasi   titolo   somme   sino   alla   comunicazione
dell'avvenuto adempimento o aggiornamento. 
  4. A partire dalla data di entrata in vigore del presente articolo,
sono abrogati l'articolo 13, secondo comma, lettera e),  della  legge
30 aprile 1985, n. 163, e l'articolo 2, quarto comma, della legge  10
maggio 1983,  n.  182.  Di  conseguenza,  i  fondi  speciali  per  la
concessione di contributi in conto capitale ed in conto interessi per
l'adeguamento delle strutture e per il  rinnovo  degli  arredi  delle
sale  teatrali  e  musicali,  di  cui  ai  predetti  articoli,   sono
soppressi. I beneficiari di contributi gia' deliberati entro la  data
di entrata in vigore del presente decreto completano l'invio all'ente
gestore della documentazione necessaria per la liquidazione entro  il
termine perentorio del 30 novembre 2013. Con decreto del Ministro dei
beni e delle attivita' culturali e del  turismo,  da  adottare  entro
trenta giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione  del  presente  decreto,  sono  definite   le   ulteriori
disposizioni e modalita' tecniche di soppressione dei fondi  speciali
di cui al presente comma. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze
e' autorizzato  ad  apportare,  con  propri  decreti,  le  occorrenti
variazioni di bilancio. 
  5. Le risorse giacenti sui fondi di cui al  comma  4  sono  versate
all'entrata del bilancio dello Stato, al netto del  compenso  dovuto,
alla data di entrata in vigore  del  presente  decreto,  al  soggetto
gestore dei fondi medesimi. 
  6. Sono tenute esenti dall'imposta  di  bollo,  come  prevista  dal
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  642,  e
successive modificazioni, le istanze presentate a partire dalla  data
di entrata in  vigore  del  presente  decreto  presso  le  competenti
direzioni generali del Ministero dei beni e delle attivita' culturali
e del turismo ai sensi dei seguenti provvedimenti: 
    a) legge 30 aprile 1985, n. 163, recante "Istituzione  del  Fondo
unico per lo spettacolo"; 
    b) decreti del Ministro dell'interno 22 febbraio 1996, n. 261,  e
del Ministro per i beni e  le  attivita'  culturali  12  luglio  2005
recanti  "Vigilanza  antincendio   nei   luoghi   di   spettacolo   e
intrattenimento"; 
    c) legge 12 novembre 2016, n. 220, recante «Disciplina del cinema
e dell'audiovisivo; 
    d) legge 21 aprile 1962,  n.  161,  e  successive  modificazioni,
recante "Revisione dei film";((17)) 
    e) LETTERA SOPPRESSA DAL D.L. 16 OTTOBRE 2017, N. 148, CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 4 DICEMBRE 2017, N. 172. 
  7.   Alla   copertura    finanziaria    degli    oneri    derivanti
dall'applicazione del comma  6  pari  ad  euro  216.000  a  decorrere
dall'anno 2014 si provvede mediante  corrispondente  riduzione  della
parte corrente dell'autorizzazione di spesa di  cui  all'articolo  1,
comma 1,  lettera  b),  del  decreto-legge  31  marzo  2011,  n.  34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75. 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.L. 24 giugno 2016, n. 113, convertito con modificazioni  dalla
L. 7 agosto 2016, n. 160, ha disposto (con l'art. 24, comma 3-sexies)
che "L'articolo 9, comma 1, del decreto-legge 8 agosto 2013,  n.  91,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, si
interpreta nel senso che il decreto del Ministro  dei  beni  e  delle
attivita' culturali e del turismo, ivi previsto, di  rideterminazione
dei criteri per l'erogazione e delle modalita' per la liquidazione  e
l'anticipazione dei contributi allo spettacolo dal vivo finanziati  a
valere sul Fondo unico per lo spettacolo di cui alla legge 30  aprile
1985,  n.  163,  ha  la  stessa  natura  non  regolamentare  di   cui
all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 18 febbraio 2003,  n.  24,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n.  82,  e
di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 15 novembre 2005, n. 239,
nonche' nel senso che le  regole  tecniche  di  riparto  sono  basate
sull'esame comparativo di appositi programmi di attivita' pluriennale
presentati dagli enti e dagli organismi dello  spettacolo  e  possono
definire  apposite  categorie  tipologiche  dei  soggetti  ammessi  a
presentare domanda, per  ciascuno  dei  settori  delle  attivita'  di
danza, delle attivita' musicali, delle  attivita'  teatrali  e  delle
attivita' circensi e dello spettacolo viaggiante". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (17) 
  Il D.Lgs. 7 dicembre 2017, n. 203 ha disposto (con l'art. 13, comma
2, lettera c)) che "A decorrere dalla medesima data di cui  al  comma
1: 
  [...] 
  c) la lettera d) del comma 6 dell'articolo 9  del  decreto-legge  8
agosto 2013, n. 91, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
ottobre 2013, n. 112,  e'  sostituita  dalla  seguente:  «d)  decreto
legislativo attuativo della delega di cui all'articolo 33 della legge
14 novembre 2016, n. 220, in materia di classificazione  delle  opere
cinematografiche»".