DECRETO-LEGGE 1 luglio 2013, n. 78

Disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena. (13G00119)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 3/7/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 94 (in G.U. 19/8/2013, n. 193).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/06/2014)
Testo in vigore dal: 20-8-2013
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                             Art. 3-bis 
 
 
(( (Misure  per  favorire  l'attivita'  lavorativa  dei  detenuti  ed
                             internati) 
 
  1. All'articolo 4, comma 3-bis, della legge  8  novembre  1991,  n.
381,  l'ultimo  periodo  e'  sostituito  dal  seguente:  "Gli  sgravi
contributivi di cui al presente comma si  applicano  per  un  periodo
successivo alla cessazione dello stato di detenzione di diciotto mesi
per  i  detenuti  ed  internati  che  hanno  beneficiato  di   misure
alternative  alla  detenzione  o  del  lavoro  all'esterno  ai  sensi
dell'articolo 21 della legge 26 luglio 1975,  n.  354,  e  successive
modificazioni, e di ventiquattro mesi per i detenuti ed internati che
non ne hanno beneficiato". 
  2. Alla legge 22 giugno 2000, n. 193, sono  apportate  le  seguenti
modificazioni: 
    a) l'articolo 3 e' sostituito dal seguente: 
      "Art. 3. - 1. Alle imprese che  assumono,  per  un  periodo  di
tempo non inferiore ai trenta giorni, lavoratori detenuti e internati
ammessi al lavoro all'esterno ai sensi dell'articolo 21  della  legge
26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni,  o  che  svolgono
effettivamente attivita' formative nei loro confronti, e' concesso un
credito d'imposta mensile nella misura massima di settecento euro per
ogni lavoratore assunto. 
      2. Alle imprese che assumono,  per  un  periodo  di  tempo  non
inferiore ai trenta giorni,  detenuti  semiliberi  provenienti  dalla
detenzione, o che svolgono  effettivamente  attivita'  formative  nei
loro confronti, e' concesso un credito d'imposta mensile nella misura
massima di trecentocinquanta euro per ogni lavoratore assunto. 
      3. I crediti d'imposta di cui ai commi 1 e 2 sono  utilizzabili
esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni,  e  si
applicano per un periodo di diciotto mesi successivo alla  cessazione
dello stato di detenzione per  i  detenuti  ed  internati  che  hanno
beneficiato di  misure  alternative  alla  detenzione  o  del  lavoro
all'esterno ai sensi dell'articolo 21 della legge 26 luglio 1975,  n.
354, e  successive  modificazioni,  e  di  ventiquattro  mesi  per  i
detenuti ed internati che non ne hanno beneficiato"; 
    b) all'articolo 4, comma 1, le parole: "sulla base delle risorse"
sono sostituite dalle seguenti: "nei limiti delle risorse")).