DECRETO-LEGGE 21 giugno 2013, n. 69

Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. (13G00116)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 22/6/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 (in S.O. n. 63, relativo alla G.U. 20/08/2013, n. 194).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/08/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 22-6-2013
al: 20-8-2013
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                               Art. 37 
 
                      (Zone a burocrazia zero) 
 
  1. Fermo restando quanto previsto dalle norme  di  liberalizzazione
delle attivita' economiche e di riduzione degli oneri burocratici per
le imprese, le convenzioni di cui all'articolo 12 del decreto-legge 9
febbraio, 2012. n. 5, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  4
aprile  2012,  n.35,  possono  essere   sottoscritte   dai   soggetti
sperimentatori entro sessanta giorni dalla data di entrata in  vigore
del presente decreto. 
  2. Le attivita' di sperimentazione di cui al citato articolo 12 del
decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, sono estese a tutto  il  territorio
nazionale, anche ai fini della definizione delle modalita'  operative
per la creazione di un sistema integrato di dati  telematici  tra  le
diverse amministrazioni e i gestori di servizi pubblici e di  servizi
per la pubblica utilita'. 
  3. I soggetti sperimentatori individuano  e  rendono  pubblici  sul
loro sito istituzionale, entro dodici mesi dalla data di  entrata  in
vigore del  presente  decreto,  i  casi  in  cui  il  rilascio  delle
autorizzazioni di  competenza  e'  sostituito  da  una  comunicazione
dell'interessato. 
  4. Il Ministero dello sviluppo economico  promuove  l'accesso  alle
informazioni, comprese quelle di cui al comma 3, tramite  il  proprio
sito istituzionale. 
  Il Ministero dello sviluppo economico, d'intesa con il Ministro per
la  pubblica  amministrazione  e  la   semplificazione,   predispone,
altresi', un Piano nazionale  delle  zone  a  burocrazia  zero  e  ne
monitora costantemente l'attuazione pubblicando sul proprio sito  una
relazione trimestrale 
  5. Le attivita' di cui al comma 2 non sono soggette a  limitazioni,
se non quando sia necessario tutelare i principi  fondamentali  della
Costituzione, la sicurezza, la liberta' e  la  dignita'  dell'uomo  e
l'utilita' sociale, il  rispetto  della  salute,  dell'ambiente,  del
paesaggio e del patrimonio artistico e culturale. 
  6. Agli adempimenti di cui al presente articolo si provvede con  le
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili  a  legislazione
vigente,  senza  nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza
pubblica.