DECRETO-LEGGE 26 aprile 2013, n. 43

Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015. (13G00086)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/04/2013
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 giugno 2013, n. 71 (in G.U. 25/6/2013, n. 147).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/08/2020)
Testo in vigore dal: 28-5-2014
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                               Art. 5 
 
 
   Disposizioni volte ad accelerare la realizzazione di Expo 2015 
 
  1. Tenuto conto dei tempi di realizzazione dell'evento Expo 2015  e
delle opere essenziali e connesse di cui agli  allegati  del  decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 ottobre 2008, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre  2008,  e  successive
modificazioni, nonche' degli interventi strettamente funzionali nelle
programmazioni comunali, provinciali e regionali, e della contestuale
presenza di cantieri in corso e al fine di garantire, senza  nuovi  o
maggiori oneri  per  la  finanza  pubblica,  il  rispetto  dei  tempi
stabiliti per lo svolgimento dell'evento Expo  2015  e  l'adempimento
degli  obblighi  internazionali  assunti  dal  Governo  italiano  nei
confronti del Bureau International des Expositions (BIE): 
    a) il comma 2 dell'art. 14 del decreto-legge 25 giugno  2008,  n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6  agosto  2008,  n.
133, e' sostituito dai seguenti: 
   "2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti
il presidente della Regione Lombardia,  il  Sindaco  di  Milano  e  i
rappresentanti degli enti  locali  interessati,  sono  istituiti  gli
organismi per la gestione delle attivita', compresa la previsione  di
un tavolo istituzionale per il governo complessivo  degli  interventi
regionali e sovra regionali presieduto dal presidente  della  Regione
Lombardia pro tempore, e sono stabiliti i criteri di  ripartizione  e
le modalita' di erogazione dei finanziamenti. Con il medesimo decreto
e' nominato, senza nuovi o maggiori oneri per  la  finanza  pubblica,
anche nell'ambito dei soggetti della governance della  Societa'  Expo
2015 S.p.A., ivi incluso l'Amministratore  delegato,  il  Commissario
Unico delegato del Governo per Expo 2015  a  cui  vengono  attribuiti
tutti i poteri e tutte le funzioni,  gia'  conferiti  al  Commissario
Straordinario delegato del Governo per Expo Milano 2015, ivi compresi
i poteri e le deroghe previsti nelle ordinanze di  protezione  civile
richiamate all'articolo 3, comma 1, lettera a), del decreto-legge  15
maggio 2012, n. 59, convertito in legge 12 luglio 2012,  n.  100,  da
intendersi estese a tutte le norme modificative e  sostitutive  delle
disposizioni ivi indicate. Sono altresi'  attribuiti  al  Commissario
Unico  i  poteri  del  Commissario  Generale   dell'Esposizione,   ad
eccezione dei poteri e delle funzioni di cui agli articoli  12  e  13
della Convenzione sulle esposizioni internazionali firmata  a  Parigi
il 22 novembre 1928, come da ultimo modificata con protocollo  aperto
alla firma a Parigi il 30 novembre 1972, ratificato  ai  sensi  della
legge 3 giugno 1978, n. 314, che verranno  individuati  con  apposito
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. 
   2.1. Nel rispetto dei principi  generali  dell'ordinamento,  della
normativa dell'Unione europea e degli obblighi internazionali assunti
dall'Italia e nei limiti  delle  risorse  stanziate  ai  sensi  della
legislazione  vigente,   il   Commissario   unico   esercita   poteri
sostitutivi  per  risolvere  situazioni  o   eventi   ostativi   alla
realizzazione delle opere essenziali e connesse di cui agli  allegati
del decreto del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  22  ottobre
2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n.  277  del  26  novembre
2008, alla partecipazione degli Stati e  degli  enti  iscritti  o  al
regolare svolgimento dell'Evento. 
   2.2. Ove necessario, il Commissario puo' provvedere in deroga alla
legislazione vigente a mezzo di ordinanza, nei  limiti  indicati  con
delibera del Consiglio  dei  Ministri  sentito  il  Presidente  della
regione  Lombardia.  Tali  ordinanze,  cosi'  come  i   provvedimenti
commissariali anche adottati dai soggetti delegati di  cui  al  comma
2-bis, sono immediatamente efficaci e devono essere pubblicate  nella
Gazzetta Ufficiale. Le ordinanze del Commissario unico  delegato  del
Governo per Expo 2015 sono altresi' pubblicate,  in  evidenza,  nella
prima pagina del sito internet di Expo  2015.  Il  Commissario  unico
delegato  del  Governo  per  Expo  2015,  al  termine   dell'incarico
commissariale, invia al Parlamento  e  ai  Ministri  dell'economia  e
delle finanze e delle infrastrutture e dei  trasporti  una  relazione
sulle attivita' svolte, anche per  il  superamento  delle  criticita'
emerse  e  sullo  stato  di  attuazione  delle  opere,   nonche'   la
rendicontazione contabile delle spese  sostenute  in  relazione  alla
gestione commissariale di Expo Milano 2015. 
   2-bis. Il Commissario Unico nomina, entro il 31 maggio  2013,  con
proprio provvedimento, fino a tre soggetti, di  alta  e  riconosciuta
professionalita'    nelle    discipline    giuridico-economiche    ed
ingegneristiche,  o  dalla   comprovata   esperienza   istituzionale,
delegati per le specifiche funzioni in relazione a determinate  opere
e  attivita'  nonche'  per  le  funzioni  di  garanzia  e   controllo
dell'andamento  dei  lavori  delle  opere   strettamente   funzionali
all'Evento nei tempi utili alla realizzazione  e  per  assicurare  il
corretto ed efficiente utilizzo delle deroghe e dei poteri di cui  ai
commi 2, 2.1 e 2.2 del  presente  articolo.  Uno  dei  delegati  puo'
essere scelto anche nel ruolo dei prefetti. I  soggetti  delegati  si
avvalgono per la loro attivita' delle strutture della societa' ovvero
del contingente di personale gia' esistente presso la  struttura  del
Commissario Straordinario delegato del Governo per Expo  Milano  2015
cui il Commissario Unico subentra, ivi inclusa la  titolarita'  della
esistente  relativa  contabilita'  speciale,  ovvero  del   personale
distaccato dai soci. Dall'attuazione del presente  comma  non  devono
derivare nuovi o maggiori oneri per la  finanza  pubblica,  eventuali
compensi dei  delegati  sono  a  carico  delle  disponibilita'  della
predetta contabilita'. 
   2-ter. Il commissario  esercita  tutte  le  attivita'  necessarie,
coordinandosi con la societa' Expo 2015 p.a., affinche'  gli  impegni
finanziari assunti dai soci siano  mantenuti  negli  importi  di  cui
all'allegato 1 decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri  22
ottobre 2008 e nei tempi adeguati alla realizzazione  delle  opere  e
allo svolgimento dell'Evento."; 
    b) al comma 216 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012,  n.
228, le  parole:  "nella  realizzazione  delle  stesse  opere",  sono
sostituite  dalle  seguenti:  "prioritariamente  nella  realizzazione
delle opere nonche' per lo svolgimento delle  attivita'  strettamente
necessarie per la gestione dell'Evento, previa attestazione, da parte
della societa', della conclusione del piano delle opere"; 
    c) ai contratti di appalto di lavori, servizi e  forniture  della
societa' Expo 2015 S.p.A. si applicano direttamente, nel rispetto dei
principi  generali  dell'ordinamento  giuridico  e  della   normativa
comunitaria, le deroghe normative previste in  materia  di  contratti
pubblici per il Commissario delegato per gli interventi di Expo 2015,
ai sensi delle ordinanze del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri
richiamate al dell'articolo 3, comma 1, lettera a), del decreto-legge
15 maggio 2012, n. 59, convertito in legge 12 luglio  2012,  n.  100;
((la  societa'  ha  altresi'  facolta'  di  deroga,   purche'   senza
intermediazioni, agli  articoli  26,  30,))  93  e  140  del  decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163 nonche' alle disposizioni  di  cui
al D.M. 10 agosto 2012, n. 161; per le opere temporanee  la  societa'
puo' altresi' derogare all'applicazione  dell'art.  127  del  decreto
legislativo  12  aprile  2006,  n.  163.  In  attesa  dell'attuazione
dell'articolo 184-ter, comma 2,  del  decreto  legislativo  3  aprile
2006, n. 152, per le opere in corso di realizzazione e da  realizzare
da parte di Expo 2015 S.p.A.,  che  riguardano  recuperi  ambientali,
rilevati e sottofondi stradali  e  ferroviari  nonche'  piazzali,  e'
consentito l'utilizzo delle materie prime secondarie, di cui al punto
7.1.4 dell'allegato 1,  suballegato  1,  del  decreto  del  Ministero
dell'ambiente 5 febbraio 1998, pubblicato nel  supplemento  ordinario
n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile 1998, e  successive
modificazioni, acquisite o da acquisire da impianti  autorizzati  con
procedura semplificata, ai sensi degli articoli 214 e 216 del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Possono trovare  applicazione  per
le procedure di  affidamento  da  porre  in  essere  da  parte  della
Societa' l'art. 59, anche per i lavori diversi dalla  manutenzione  e
l'art. 253, comma 20-bis, del citato n. 163 del  2006,  anche  per  i
contratti sopra la soglia di rilevanza comunitaria e  oltre  la  data
del 31 dicembre 2013. Le disposizioni di cui alla presente lettera si
possono applicare anche alle stazioni appaltanti  relativamente  alle
seguenti opere strettamente funzionali all'Evento: 
      1. Interconnessione Nord  Sud  tra  la  SS  11  all'altezza  di
Cascina Merlata e l'Autostrada A4 Milano-Torino; 
      2. Linea Metropolitana di Milano M4; 
      3. Linea Metropolitana di Milano M5; 
      4. Strada di Collegamento SS 11 e SS 233 Zara - Expo; 
      5. Parcheggi Remoti Expo; 
      6. Collegamento SS 11 da Molino Dorino ad Autostrada dei  Laghi
- lotto 1 da Molino Dorino a Cascina  Merlata;  lotto  2  da  Cascina
Merlata a innesto a A8; Adeguamento Autostrada dei Laghi tra il nuovo
svincolo Expo e lo svincolo Fiera; 
    d) i Padiglioni dei Paesi, i manufatti e qualunque altro edificio
da realizzare, connessi all'Expo 2015, per i quali sussista l'obbligo
di smontaggio ovvero di smantellamento al termine  dell'Evento,  sono
qualificati, a tutti gli effetti, come edifici  temporanei  ai  sensi
dell'art. 6, comma 2, lett. b),  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 6 giugno 2001, n. 380; agli  edifici  temporanei  connessi
all'evento Expo 2015, per i quali sussista  l'obbligo  di  smontaggio
ovvero di smantellamento al termine dell'evento, non si applicano  le
seguenti norme:  decreto  legislativo  del  19  agosto  2005  n.  192
relativamente al rispetto dei valori limite del fabbisogno di energia
primaria,   dell'obbligo   di   certificazione   energetica   e   del
soddisfacimento dei requisiti minimi di  trasmittanza;  art.  11  del
decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28; decreto del  Presidente  del
Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 1997, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale  n.  297  del  22  dicembre  1997;  art.  146  del  decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. La sostenibilita'  ambientale  di
Expo 2015  e'  in  ogni  caso  garantita  dalla  compensazione  delle
emissioni di CO2 nel corso della preparazione e realizzazione 
dell'evento nonche', negli edifici  non  temporanei,  da  prestazioni
energetiche e da copertura dei  consumi  di  calore,  elettricita'  e
raffrescamento  attraverso  fonti  rinnovabili  superiori  ai  minimi
previsti dalla legge; 
    e) con decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  su
proposta del Ministro per lo Sviluppo Economico di  concerto  con  il
Ministro dell'Economia e delle Finanze, da emanare entro il 30 aprile
2013, sono individuate misure volte alla tutela dei segni  distintivi
di Expo 2015 SpA in relazione all'Esposizione Universale "Expo Milano
2015", ivi compreso quanto necessario a garantire  l'appartenenza  in
via esclusiva dei beni immateriali rappresentati  da  marchi,  loghi,
denominazioni, simboli e colori che contraddistinguono l'attivita'  e
l'Esposizione, ed al relativo  uso  per  il  periodo  di  svolgimento
dell'evento e comunque non oltre il 31 dicembre 2015. Con il medesimo
decreto sono  individuati  specifici  interventi  volti  a  reprimere
attivita' parallele a quelle  esercitate  da  enti  economici  o  non
economici, non autorizzate da Expo 2015 SpA, dirette ad intraprendere
attivita' di commercializzazione parassitaria al  fine  di  ricavarne
visibilita'  o   profitto   economico   (fenomeno   del   c.d."ambush
marketing"), anche prevedendo le relative sanzioni amministrative  da
un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 250.000 euro, fatte salve le
sanzioni gia' previste dalla legislazione vigente; 
    f) nei giudizi che riguardano i  provvedimenti  e  gli  atti  del
Commissario  Unico  e  le  procedure  di  affidamento  dei  contratti
pubblici di lavori, servizi e  forniture  di  Expo  2015  S.p.A.,  si
applicano le disposizioni processuali di cui all'art. 125 del decreto
legislativo n. 104/2010; 
    g) nella prospettiva della crescita per  il  Paese,  il  Comitato
Interministeriale  Programmazione  Economica  assume   le   decisioni
strategiche, anche finalizzate ad  ottenere  eventuali  finanziamenti
comunitari,  per  la  valorizzazione  dell'innovazione  del   settore
turistico  e   la   valorizzazione   del   patrimonio   culturale   e
paesaggistico, connesse con la realizzazione dell' Expo Milano  2015,
assicurando  il  coordinamento  tra  le  amministrazioni  interessate
concertandole con il Commissario Unico delegato per il Governo ed  il
Commissario  di  sezione  per  il  Padiglione  Italia,   la   regione
Lombardia,  la  camera  di  commercio,   industria,   artigianato   e
agricoltura di Milano, la provincia  e  il  comune  di  Milano  e  le
eventuali  altre  autonomie  locali  coinvolte  nella   realizzazione
dell'Esposizione Universale di  Milano  2015.  Il  Commissario  unico
riferisce trimestralmente al CIPE sullo  stato  di  attuazione  delle
opere e su azioni correttive  intraprese  per  il  superamento  delle
criticita'. 
  1-bis.  La  Societa'  Expo  2015  S.p.A.  puo'  stipulare  apposito
Protocollo con le Nazioni Unite per disciplinare le  modalita'  della
relativa partecipazione a supporto dell'organizzazione dell'Evento. A
tal fine puo' essere costituito uno specifico Fondo Fiduciario (Trust
Fund) attraverso il quale l'Organizzazione delle Nazioni Unite opera,
a valere sulle risorse della Societa', secondo le modalita'  previste
nel medesimo Protocollo. 
  1-ter. In relazione alla specificita' dell'attivita'  operativa,  a
valere sulle risorse  della  contabilita'  speciale  del  Commissario
generale di sezione per il Padiglione Italia, puo'  essere  istituito
un Fondo economale per il pagamento delle spese contrattuali  per  le
quali non e' possibile disporre tramite ordinativi di pagamento nella
forma ordinaria  con  obbligo  di  rendicontazione.  A  tal  fine  il
Commissario generale di sezione per il Padiglione  Italia  nomina  un
funzionario responsabile del predetto servizio  cassa  economale,  la
cui attivita' e'  disciplinata  dagli  articoli  33  e  seguenti  del
regolamento di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  13
novembre 2002, n. 254, e  dagli  articoli  7  e  8  del  decreto  del
Ministro dell'economia e delle finanze 21 febbraio  2006,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 109 del 12 maggio 2006. 
  1-quater. Le disposizioni di cui all'articolo 10  dell'Accordo  tra
la Repubblica italiana e il  Bureau  International  des  Expositions,
ratificato ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 3, in materia  di
esenzioni a favore dei  Commissariati  generali  di  sezione  per  la
partecipazione  all'Esposizione  Universale  di   Milano   2015,   si
applicano, limitatamente alle  attivita'  svolte  in  relazione  alla
realizzazione e gestione del Padiglione Italia, alla Expo 2015 S.p.A.