DECRETO-LEGGE 26 aprile 2013, n. 43

Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015. (13G00086)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/04/2013
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 giugno 2013, n. 71 (in G.U. 25/6/2013, n. 147).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/08/2020)
Testo in vigore dal: 26-6-2013
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                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza   di   emanare
disposizioni   per   avviare   e   completare   gli   interventi   di
implementazione  infrastrutturale  del  Porto  di  Piombino,  per  il
mantenimento e il potenziamento dei livelli  occupazionali  dell'area
siderurgica del medesimo comune e per superare le gravi situazioni di
criticita' ambientale dell'area, al fine di  garantirne  lo  sviluppo
sostenibile; 
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza   di   emanare
disposizioni finalizzate al superamento  della  grave  situazione  di
criticita' nella gestione dei rifiuti urbani nella citta' di  Palermo
causato dell'aggravamento dello stato ambientale della  discarica  di
Bellolampo, la quale e' stata  interessata  da  ripetuti  episodi  di
inquinamento  delle  acque  superficiali  e  di   falda   che   hanno
determinato una grave  situazione  di  pericolo  per  la  salute  dei
cittadini tale da  indurre  la  competente  autorita'  giudiziaria  a
disporne il sequestro preventivo,  e  che,  se  non  adeguatamente  e
tempestivamente affrontata, porterebbe ad interrompere la raccolta  e
lo  smaltimento  dei  rifiuti  urbani  della  citta',  con  ulteriore
aggravio del pericolo per la salute e l'ambiente; 
  Ritenuta la  straordinaria  necessita'  e  urgenza  di  evitare  il
verificarsi di soluzioni di continuita' nelle gestioni degli impianti
di collettamento e depurazione di Acerra,  Marcianise,  Napoli  Nord,
Foce Regi Lagni, Cuma e impianto  di  grigliatura  e  derivazione  di
Succivo, nella regione Campania; 
  Considerata la straordinaria necessita' ed urgenza di assicurare il
completamento dei lavori e delle  opere  necessarie  a  garantire  il
rispetto dei tempi stabiliti per lo svolgimento dell'evento Expo 2015
e l'adempimento degli obblighi  internazionali  assunti  dal  Governo
italiano nei  confronti  del  Bureau  International  des  Expositions
(BIE); 
  Considerata,  altresi',  la   necessita'   di   emanare   ulteriori
disposizioni finalizzate a  prorogare  l'emergenza  in  atto  per  la
ricostruzione nelle zone colpite dal sisma del maggio 2012, nonche' a
favorire la ricostruzione nelle zone terremotate dell'Abruzzo; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 24 aprile 2013; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro  dello  sviluppo  economico,  di  concerto  con  i  Ministri
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'economia
e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti; 
 
                   Emana il seguente decreto-legge 
 
                               Art. 1 
 
 
Riconoscimento dell'area industriale di Piombino come area  di  crisi
  industriale complessa e disposizioni necessarie al suo rilancio. 
 
  1. L'area industriale di Piombino e'  riconosciuta  quale  area  in
situazione di crisi industriale complessa ai  fini  dell'applicazione
delle disposizioni di cui all'articolo 27 del decreto-legge 22 giugno
2012, n. 83, convertito, con  modificazioni,  nella  legge  7  agosto
2012, n. 134. 
  2.  Al  fine  di  assicurare  la  realizzazione  degli   interventi
necessari al raggiungimento delle finalita'  portuali  ed  ambientali
previste dal nuovo  Piano  Regolatore  Portuale  ((,  attuando,  come
previsto nel Piano Regolatore citato, prima di qualsiasi  intervento,
il piano di caratterizzazione e  di  bonifica  dei  sedimenti)),  con
decreto del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri,  il  Presidente
della Regione Toscana e' nominato, ((senza diritto ad alcun compenso,
indennita', rimborso  spese  ed  emolumento  comunque  denominato  e,
comunque, senza  nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza
pubblica)),  Commissario  straordinario   ((...)),   autorizzato   ad
esercitare i poteri di cui all'articolo 13 del decreto-legge 25 marzo
1997, n. 67, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  23  maggio
1997, n. 135, e successive modificazioni.  Il  Commissario  resta  in
carica per  la  durata  di  un  anno,  prorogabile  con  decreto  del
Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello
sviluppo  economico  e  del  Ministro  delle  infrastrutture  e   dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell'ambiente e  della  tutela
del territorio e del mare. 
  3.  Il  Commissario  assicura  la  realizzazione  degli  interventi
urgenti  di  cui  al  presente  articolo  e,  per  ogni   adempimento
propedeutico o comunque connesso, puo' avvalersi degli uffici e delle
strutture di amministrazioni pubbliche, centrali, regionali e locali,
nell'ambito  delle   risorse   umane,   finanziarie   e   strumentali
disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri  per
la finanza pubblica. Il Commissario straordinario si avvale  altresi'
dell'Autorita' Portuale di Piombino e del Comune di  Piombino,  quali
soggetti attuatori. 
  4. Ai fini dell'attuazione del presente articolo  si  applicano  le
disposizioni di cui all'articolo 2, commi 2-septies e  2-octies,  del
decreto-legge   29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio  2011,  n.  10,  e  successive
modificazioni. 
  ((5. Al  fine  di  consentire  la  realizzazione  degli  interventi
infrastrutturali destinati all'area portuale di  Piombino,  il  CIPE,
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge  di
conversione del presente decreto,  delibera  in  ordine  al  progetto
definitivo relativo al lotto n. 7 - tratto tra  l'intersezione  della
strada statale 398 fino allo  svincolo  di  Gagno  -  compreso  nella
bretella di collegamento  al  porto  di  Piombino,  parte  integrante
dell'asse autostradale Cecina-Civitavecchia, approvato  con  delibera
CIPE  n.  85/2012  del  3  agosto  2012,  pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2012. L'impegno finanziario  per  la
realizzazione del lotto n. 7 - tratto tra l'intersezione della strada
statale 398  fino  allo  svincolo  di  Gagno  -  e'  a  carico  della
concessionaria Societa' Autostrada Tirrenica (SAT), in conformita' ed
in coerenza con il  piano  economico  finanziario  dell'intera  opera
dell'asse autostradale Cecina-Civitavecchia anch'esso  da  sottoporre
al CIPE. Restano comunque ferme le prescrizioni dettate dal CIPE  con
le delibere n. 78 del 2010 e n. 85 del 2012)). 
  6. Per assicurare l'attuazione degli interventi ((di cui ai commi 1
e 2 del presente articolo, il Ministero dello sviluppo economico,  il
Ministero dell'economia e delle finanze,)) il Ministero dell'ambiente
e della  tutela  del  territorio  e  del  mare,  il  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti, l'Autorita' portuale di Piombino,  la
Regione Toscana e il Comune di Piombino stipulano apposito Accordo di
Programma Quadro entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore  del
presente decreto al fine di individuare  le  risorse  destinate  agli
specifici interventi ((per l'area industriale di Piombino  e  per  le
finalita' infrastrutturali, portuali ed ambientali)), anche in deroga
ad eventuali diverse finalizzazioni previste dalla normativa vigente,
da trasferire ((entro novanta giorni dalla data di entrata in  vigore
della  legge  di  conversione  del  presente  decreto))  all'apposita
contabilita' speciale intestata al Commissario straordinario ((...)). 
  ((7. I pagamenti relativi all'attuazione degli interventi di cui al
comma 6, finanziati con  le  risorse  statali  erogate  alla  regione
Toscana o al comune di Piombino, nel limite di 40,7 milioni  di  euro
per l'anno 2013, nonche' finanziati  con  le  risorse  della  regione
Toscana o del comune di Piombino nel limite di 10 milioni di euro per
l'anno 2014, sono esclusi dai limiti del patto di stabilita'  interno
degli  enti  per  la  quota  di  rispettiva  competenza   che   sara'
individuata dal Commissario straordinario e comunicata  al  Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  -  Dipartimento  della   Ragioneria
generale dello Stato. L'eventuale innalzamento ulteriore  del  limite
di cui al  periodo  precedente  necessita  di  previa  relazione  del
Commissario in ordine alle spese sostenute ed alle necessita'  ancora
da soddisfare. Alla compensazione dei conseguenti effetti  finanziari
sui saldi di finanza pubblica recati dal presente comma,  pari  a  10
milioni di euro per l'anno 2014, si provvede mediante  corrispondente
utilizzo del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari  non
previsti a legislazione vigente  conseguenti  all'attualizzazione  di
contributi  pluriennali,  di  cui  all'articolo  6,  comma   2,   del
decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive  modificazioni.  Il
Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato  ad  apportare,
con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio)). 
  ((7-bis. In relazione alle tematiche della produzione siderurgica e
della riqualificazione delle attivita' industriali e portuali  e  del
recupero ambientale, l'area industriale di  Trieste  e'  riconosciuta
quale area di crisi industriale complessa ai sensi  dell'articolo  27
del  decreto-legge  22  giugno   2012,   n.   83,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134. 
  7-ter.  Al  fine  di  predisporre  gli  interventi  necessari  alla
gestione dell'area di crisi industriale  complessa  si  applicano  le
disposizioni richiamate al comma 7-bis)).