DECRETO-LEGGE 6 luglio 2012, n. 95

Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini ((nonche' misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario)). (12G0117)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 7/7/2012, ad eccezione del comma 83 dell'art. 12 che entra in vigore l'1/1/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 135 (in SO n. 173, relativo alla G.U. 14/8/2012, n. 189).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/06/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 15-8-2012
aggiornamenti all'articolo
                            Art. 23-ter. 
     (( (Valorizzazione e dismissione di immobili pubblici). )) 
 
  ((1. All'articolo 33  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.  98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio  2011,  n.  111,
sono apportate le seguenti modifiche: 
    a) al comma 1: 
      1) al primo  periodo,  fra  le  parole:  "dell'economia  e"  e:
"finanze" e' inserita la seguente: "delle"; dopo le parole: "capitale
sociale  pari"  le  parole:  "a  2  milioni"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "ad  almeno  un  milione  e  comunque  non  superiore  a  2
milioni"; dopo le parole: "immobiliari chiusi promossi" sono inserite
le seguenti: "o partecipati"; dopo le parole: "in forma  consorziata"
sono inserite le seguenti: "o associata" e dopo le parole: "ai sensi"
le parole: "dell'articolo 31" sono soppresse; 
      2) al  terzo  periodo,  dopo  le  parole:  "Il  capitale"  sono
inserite le seguenti: "della societa' di gestione  del  risparmio  di
cui al primo periodo del presente  comma"  e  dopo  le  parole:  "dal
Ministero dell'economia e delle finanze" sono aggiunte  le  seguenti:
", fatto salvo quanto previsto dal successivo comma 8-bis"; 
      3) al quinto periodo, dopo la parola: "investono"  e'  inserita
la seguente: "anche"; 
    b) al comma 2: 
      1) al primo periodo, dopo  le  parole:  "immobiliare  promossi"
sono inserite le seguenti: "o partecipati"; dopo le parole: "in forma
consorziata" sono  inserite  le  seguenti:  "o  associata";  dopo  le
parole: "ai sensi" sono soppresse le parole: "dell'articolo 31"; dopo
le parole: "del fondo medesimo," sono inserite le  seguenti:  "ovvero
trasferiti," e dopo la parola: "diritti" sono inserite  le  seguenti:
"reali immobiliari,"; 
      2) al secondo periodo  dopo  le  parole:  "Tali  apporti"  sono
inserite le seguenti: "o trasferimenti"; 
      3) il  terzo  periodo  e'  sostituito  dal  seguente:  "Possono
presentare proposte di valorizzazione anche soggetti privati  secondo
le modalita' di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163"; 
    c) al comma 3: 
      1) al primo periodo, le parole: "nel fondo di cui al  comma  1"
sono sostituite dalle seguenti: "nei fondi di cui ai commi 1, 8-ter e
8-quater" e le parole: "ai decreti legislativi 17 marzo 1995, n. 174,
e 17 marzo 1995, n. 175," sono sostituite dalle seguenti: "al decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209"; 
      2) al secondo periodo, la parola:  "suddetti"  e'  soppressa  e
dopo la parola: "fondi" sono aggiunte le seguenti: "di cui  al  comma
1. Il 20 per cento del piano di impiego di cui al precedente  periodo
e' destinato, per gli anni 2012, 2013  e  2014,  alla  sottoscrizione
delle quote dei fondi di cui ai successivi commi 8-ter e 8-quater"; 
      3) all'ultimo periodo, le parole: "al comma 1" sono  sostituite
dalle seguenti: "ai commi 1, 8-ter e 8-quater"; 
    d) al comma 4: 
      1) al  primo  periodo,  dopo  la  parola:  "conferimento"  sono
inserite le seguenti: "o trasferimento" e le parole: "di cui al comma
2" sono sostituite dalle seguenti:  "di  cui  ai  commi  2,  8-ter  e
8-quater"; 
      2) al secondo periodo, le parole: "di  cui  al  comma  2"  sono
soppresse; 
      3) al quarto periodo, dopo la parola: "apporto"  sono  inserite
le seguenti: "o il trasferimento"; le parole: "di  cui  al  comma  2"
sono  sostituite  dalle  seguenti:  "di  cui  ai  commi  2,  8-ter  e
8-quater";  le  parole:  "all'espletamento"  sono  sostituite   dalle
seguenti: "al completamento" e tra le parole:  "delle  procedure"  e:
"di valorizzazione e di regolarizzazione" e'  inserita  la  seguente:
"amministrative"; 
      4) al quinto periodo, dopo le  parole:  "non  sia  completata,"
sono inserite le seguenti: "secondo le valutazioni  effettuate  dalla
relativa societa' di gestione del risparmio," e dopo  le  parole:  "i
soggetti apportanti" le parole: "di cui al comma 1" sono soppresse; 
      5) dopo l'ultimo periodo e' aggiunto il  seguente:  "A  seguito
dell'apporto ai fondi di cui al  comma  8-ter  da  parte  degli  Enti
territoriali  e'  riconosciuto,  in  favore  di  questi  ultimi,   un
ammontare pari almeno al 70 per cento del valore di apporto dei  beni
in  quote  del   fondo;   compatibilmente   con   la   pianificazione
economico-finanziaria dei fondi gestiti dalla  societa'  di  gestione
del risparmio di cui al comma 1, la  restante  parte  del  valore  e'
corrisposta in denaro"; 
    e) al comma 7, dopo le parole: "Agli apporti"  sono  inserite  le
seguenti: "e ai trasferimenti"; 
    f) al comma 8-bis: 
      1) al primo periodo, dopo le parole: "gestione  del  risparmio"
la parola: "del" e' sostituita dalle seguenti: "costituita dal"; 
      2) al secondo periodo e' soppressa la parola: "predetta" e dopo
le parole: "societa' di gestione  del  risparmio"  sono  inserite  le
seguenti: "di cui al comma 1"; 
      3) il terzo periodo e' sostituito dai seguenti:  "Con  apposita
convenzione, a titolo  oneroso,  sono  regolati  i  rapporti  fra  la
societa' di gestione di cui al comma 1 e l'Agenzia del  demanio.  Per
le attivita' svolte ai sensi del presente articolo  dall'Agenzia  del
demanio, quest'ultima utilizza  parte  delle  risorse  appostate  sul
capitolo di spesa n. 7754 dello stato  di  previsione  del  Ministero
dell'economia e delle finanze. Le risorse di cui  all'ultimo  periodo
del comma 1 dell'articolo 6 della legge 12  novembre  2011,  n.  183,
sono utilizzate  dall'Agenzia  del  demanio  per  l'individuazione  o
l'eventuale costituzione della societa' di gestione del  risparmio  o
delle societa', per il collocamento delle quote  del  fondo  o  delle
azioni  della  societa',  nonche'  per  tutte  le  attivita',   anche
propedeutiche, connesse alle operazioni di cui al presente articolo"; 
    g) dopo il comma 8-bis sono aggiunti i seguenti: 
    "8-ter. Allo scopo di conseguire la riduzione del debito pubblico
il Ministro dell'economia e delle finanze, attraverso la societa'  di
gestione del risparmio di cui al comma 1, promuove, con le  modalita'
di cui all'articolo 4 del decreto-legge 25 settembre  2001,  n.  351,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n.  410,
la  costituzione  di  uno  o   piu'   fondi   comuni   d'investimento
immobiliare, a cui trasferire  o  conferire  immobili  di  proprieta'
dello Stato  non  utilizzati  per  finalita'  istituzionali,  nonche'
diritti reali immobiliari. Le risorse derivanti dalla cessione  delle
quote del  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  sono  versate
all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al  Fondo
per l'ammortamento dei titoli di Stato, e destinate al pagamento  dei
debiti dello Stato; a tale ultimo fine i corrispettivi possono essere
riassegnati al Fondo speciale per reiscrizione  dei  residui  perenti
delle spese correnti e al Fondo  speciale  per  la  reiscrizione  dei
residui perenti in conto capitale, ovvero possono  essere  utilizzati
per incrementare  l'importo  stabilito  dall'articolo  35,  comma  1,
lettera b), del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012,  n.  27.  Con  decreto  del
Presidente del Consiglio  dei  Ministri,  su  proposta  del  Ministro
dell'economia e delle finanze, si provvede alla determinazione  delle
percentuali di riparto tra le finalita' indicate nel presente  comma.
Le societa' controllate direttamente  o  indirettamente  dallo  Stato
possono deliberare il trasferimento o il conferimento a tali fondi di
immobili  di  proprieta'.  Possono  altresi'  essere   trasferiti   o
conferiti ai medesimi fondi i  beni  valorizzabili,  suscettibili  di
trasferimento ai sensi dell'articolo 5,  comma  1,  lettera  e),  del
decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85,  individuati  dall'Agenzia
del demanio e a seguito di  apposita  manifestazione,  da  parte  dei
competenti  organi  degli  Enti  interessati,   della   volonta'   di
valorizzazione secondo le procedure del presente comma. I decreti del
Ministro dell'economia e delle finanze  di  cui  all'articolo  4  del
citato  decreto-legge  25  settembre  2001,  n.  351,   disciplinano,
altresi', le modalita' di concertazione con le  competenti  strutture
tecniche dei diversi livelli  di  governo  territoriale  interessati,
nonche' l'attribuzione agli Enti territoriali delle quote dei  fondi,
nel  rispetto  della  ripartizione  e  per  le   finalita'   previste
dall'articolo 9 del  decreto  legislativo  28  maggio  2010,  n.  85,
limitatamente ai beni di cui all'articolo  5,  comma  1  lettera  e),
sopra  richiamato,  derivanti  dal  conferimento  ai  predetti  fondi
immobiliari. Ai fondi di cui al presente comma possono conferire beni
anche i soggetti di cui al comma 2 con  le  modalita'  ivi  previste,
ovvero con apposita deliberazione adottata secondo  le  procedure  di
cui all'articolo  58  del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6  agosto  2008,  n.  133,
anche in deroga all'obbligo di allegare il piano delle alienazioni  e
valorizzazioni immobiliari al bilancio. Tale delibera  deve  indicare
espressamente le destinazioni urbanistiche  non  compatibili  con  le
strategie  di  trasformazione  urbana.  La  totalita'  delle  risorse
rivenienti dalla valorizzazione  ed  alienazione  degli  immobili  di
proprieta' delle Regioni e degli Enti locali trasferiti ai  fondi  di
cui al  presente  comma,  e'  destinata  alla  riduzione  del  debito
dell'Ente e, solo in assenza del debito,  o  comunque  per  la  parte
eventualmente eccedente, a spese di investimento. 
     8-quater. Per le medesime finalita' di cui al  comma  8-ter,  il
Ministro dell'economia e delle finanze,  attraverso  la  societa'  di
gestione del risparmio di cui al comma 1, promuove, altresi', con  le
modalita' di cui all'articolo 4 del decreto-legge 25 settembre  2001,
n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre  2001,
n. 410, uno o piu' fondi comuni di  investimento  immobiliare  a  cui
sono trasferiti o conferiti, ai sensi del comma 4,  gli  immobili  di
proprieta' dello Stato non piu' utilizzati dal Ministero della difesa
per finalita' istituzionali e suscettibili di valorizzazione, nonche'
diritti reali immobiliari. Con uno o piu' decreti del Ministero della
difesa, sentita l'Agenzia del demanio, da  emanarsi  il  primo  entro
sessanta giorni dall'entrata in vigore delle  presenti  disposizioni,
sono individuati tutti i beni  di  proprieta'  statale  assegnati  al
medesimo Dicastero  e  non  utilizzati  dallo  stesso  per  finalita'
istituzionali. L'inserimento degli immobili nei predetti  decreti  ne
determina la classificazione come patrimonio disponibile dello Stato.
A decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale  dei
citati  decreti,  l'Agenzia  del  demanio  avvia  le   procedure   di
regolarizzazione e  valorizzazione  previste  dal  presente  articolo
ovvero dall'articolo 33-bis, limitatamente ai  beni  suscettibili  di
valorizzazione. Al predetto  Dicastero  sono  attribuite  le  risorse
rivenienti dalla cessione delle quote dei fondi a cura del  Ministero
dell'economia e delle  finanze  in  misura  del  30  per  cento,  con
prioritaria   destinazione   alla   razionalizzazione   del   settore
infrastrutturale, ad esclusione di spese di  natura  ricorrente.  Con
decreto del Ministero dell'economia e delle finanze,  su  indicazione
dell'Agenzia del demanio, sono assegnate  una  parte  delle  restanti
quote dello stesso Ministero, nella misura massima del 25 per cento e
minima  del  10  per  cento  delle  stesse,  agli  Enti  territoriali
interessati dalle procedure di cui  al  presente  comma;  le  risorse
rivenienti dalla cessione delle stesse sono destinate alla  riduzione
del debito dell'Ente e, solo in assenza del debito, o comunque per la
parte eventualmente eccedente, a spese di  investimento.  Le  risorse
derivanti dalla cessione delle quote del  Ministero  dell'economia  e
delle finanze sono versate all'entrata del bilancio dello  Stato  per
essere riassegnate al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato, e
destinate al pagamento dei debiti dello Stato; a tale ultimo  fine  i
corrispettivi  possono  essere  riassegnati  al  Fondo  speciale  per
reiscrizione dei residui perenti delle  spese  correnti  e  al  Fondo
speciale per la reiscrizione dei residui perenti in  conto  capitale,
ovvero possono essere utilizzati per incrementare l'importo stabilito
dall'articolo 35, comma 1, lettera b), del decreto-legge  24  gennaio
2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012,
n. 27. Con decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  su
proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede alla
determinazione delle percentuali di riparto tra le finalita' indicate
nel presente comma. Gli  immobili,  individuati  con  i  decreti  del
Ministero della difesa di cui al secondo periodo del presente  comma,
non suscettibili di  valorizzazione  rientrano  nella  disponibilita'
dell'Agenzia del demanio per la gestione e l'amministrazione  secondo
le norme vigenti. Spettano all'Amministrazione della difesa tutti gli
obblighi di  custodia  degli  immobili  individuati  con  i  predetti
decreti, fino al conferimento o  al  trasferimento  degli  stessi  ai
fondi di cui al presente comma ovvero fino  alla  formale  riconsegna
dei medesimi all'Agenzia del demanio. La predetta  riconsegna  e'  da
effettuarsi gradualmente e d'intesa con l'Agenzia del demanio, a  far
data  dal  centoventesimo  giorno  dalla  pubblicazione  in  Gazzetta
Ufficiale dei relativi decreti individuativi. 
     8-quinquies. In deroga alla normativa vigente, con provvedimenti
dell'Agenzia del demanio e' disposto d'ufficio,  laddove  necessario,
sulla base di elaborati planimetrici in possesso, l'accatastamento  o
la regolarizzazione catastale  degli  immobili  di  proprieta'  dello
Stato, ivi compresi quelli in uso all'Amministrazione della difesa. A
seguito dell'emanazione dei  predetti  provvedimenti,  la  competente
Agenzia fiscale procede  alle  conseguenti  attivita'  di  iscrizione
catastale. In caso di dismissione degli immobili di proprieta'  dello
Stato, eventuali regolarizzazioni catastali possono essere  eseguite,
anche successivamente agli atti o ai provvedimenti di  trasferimento,
a cura degli acquirenti. Tutte le  attivita'  rese  in  favore  delle
Amministrazioni  dall'Agenzia  del  demanio  ai  sensi  del  presente
articolo  e  del  successivo  articolo   33-bis,   sono   svolte   da
quest'ultima a titolo oneroso sulla base  di  specifiche  convenzioni
con le parti interessate". 
  1-bis. All'articolo 31, comma 46, della legge 23 dicembre 1998,  n.
448, la lettera a) e' sostituita dalla seguente: 
  "a) per una durata di 20 anni diminuita del tempo trascorso fra  la
data  di  stipulazione  della  convenzione  che  ha  accompagnato  la
concessione del diritto di superficie o  la  cessione  in  proprieta'
delle aree e quella di stipulazione della nuova convenzione". 
  2. Sono abrogati: 
    a) l'articolo 3, comma 6, l'articolo 5, commi 5-bis  e  5-ter,  e
l'articolo 7 del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85; 
    b) al comma 1 dell'articolo 6 della legge 12  novembre  2011,  n.
183, le parole: ", a uso diverso da quello residenziale, fatti  salvi
gli immobili inseriti negli elenchi predisposti o da  predisporre  ai
sensi del decreto legislativo 28 maggio 2010, n.  85,  e  degli  enti
pubblici non territoriali ivi inclusi quelli di cui  all'articolo  1,
comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196"; 
    c) l'articolo 314 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66; 
    d) i  periodi  dal  secondo  al  quinto  dell'articolo  2,  comma
196-bis, della legge n. 191 del 2009.))